Sugarpulp Festival 2012: Matteo Righetto

Quelli che aspettano “Territori Noir: Sugarpul Festival 2012”: un’intervista multipla a tutti i protagonisti del prossimo Sugarpulp Festival. Ecco a voi Matteo Righetto:

Cosa ti aspetti dal Sugarpulp Festival?

Mi aspetto di fare una 3 giorni di gran festa assieme a tutti gli autori invitati all’evento.

Quanto contano gli aspetti legati al territorio (o ai territori) nei tuoi lavori?

Domanda retorica: sono fondamentali! Nelle mie storie il territorio e il paesaggio assurgono al ruolo di veri e propri personaggi.

Secondo te si pubblica troppo?

Certamente no. Non è pubblicando di meno che si persegue la qualità letteraria.

Editoria digitale (dall’ebook al selfpublishing, da Apple a Amazon): che ne pensi?

Penso che sia ormai imprescindibile, ma non è un argomento che mi appassiona. Su carta o su formato elettronico, l’importante è che si legga.

Il podio dei tuoi film preferiti.

Impossibile fare un podio, ma sto al gioco e dico: Vertigo, Aurora, 2001 A Space Odissey.

Meglio Twitter o Facebook?

Li uso entrambi, ma preferisco twitter.

Consigliaci un autore da invitare al festival 2013.

Daniel Woodrell

Cinque aggettivi per definire la tua scrittura.

Li lascio dire agli altri.

La colonna sonora del tuo ultimo romanzo.

Nashville dei Guano Padano (ma il libro non lo conoscete, l’ho appena finito di scrivere).

I tre romanzi che ti hanno influenzato di più, sia come persona che come autore.

Anna Karenina, Le avventure di Hucklberry Finn, Santuario.

Il libro che non sei mai riuscito a finire di leggere.

L’Ulisse di James Joyce.

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