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Sugarpulp Festival: le mostre, le esposizioni e gli eventi speciali

Il Sugarpulp Festival non sarà “solo” presentazioni di libri, di fumetti, tavole rotonde sui temi caldi dell’editoria e signing session con autori e disegnatori, quest’anno ci saranno anche una serie di eventi speciali che renderanno ancora più ricco il programma del Festival. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

Arcane Shadows


Arcane Shadow è un progetto nato dalla collaborazione tra Giorgio Finamore e il collettivo Dusty Eye Si tratta di un Work in Progress con l’obiettivo di rappresentare miti, eroi e dei della mitologia classica combinando illustrazione e fotografia. In occasione dell’evento Sugarpulp Festival verranno presentate le prime tavole realizzate.
Le opere sono elaborate in pannelli della dimensioni di 50cm X 70cm, per un totale di circa 12. Il numero potrà aumentare in base a quante ne verranno ultimate entro settembre.

Procjet Common Jedi


La gente come noi non ne avrà mai basta di spade laser. Questo è un dato inoppugnabile. Da quando ognuno di noi ha visto Star Wars la prima volta, che fosse 35 anni fa o l’altro ieri, ogni occasione è buona per fare zzzonnn zzzzonnn con un bastone. E non provate a darmi torto che tiro fuori le vostre vecchie foto e filmini e vi faccio fare una figuraccia. State sicuri che io vi osservo.
Il problema è che nessuno di noi, tolto forse alcuni la cui presa sulla realtà è un po’ lassa, potrà mai colmare il sogno di aprire un TaunTaun in due o tagliare il braccio ad un bullo sfigurato nel nostro bar preferito. Adesso vi aspettate che dica ‘Fino ad oggi’, ma no, purtroppo la realtà continua a deluderci facendoci vivere in uno schifosissimo mondo sans-lightsabers.
Ma non tutto è perduto. La felice congiunzione tra macchina digitale nuova, Photoshop e la scoperta degli appositi tutorial su Youtube hanno portato un certo Pekka Jonsson, aka Chewpekka (36 anni, Muflone ascendente Fango), ad importunare chiunque incontrasse per strada, mettendogli un bastone in mano e facendolo posare per i suoi scatti. Ne nasce il Project Common Jedi, un progetto fotografico in continua evoluzione, dove persone comuni, con più o meno passione per l’universo di Guerre Stellari si mettono in posa con la nostra arma preferita.

501st Italica Garrison


La 501^ Legione, è il più grande club di costumi imperiali di Star Wars al mondo. Nata in America nel 1997 come “501st Fighting Legion” si è rapidamente espansa contando oggi più di 5000 iscritti divisi in “guarnigioni” (Garrison) sparse in numerose nazioni del mondo. E’ l’unico gruppo di costuming ufficialmente riconosciuto ed autorizzato dalla Lucas Film Limited (LFL), come Star Wars Imperial testimonial, con cui collabora attivamente per la promozione del brand di Star Wars, usando la sua immagine per eventi ufficiali, aoltre a partecipare attivamente a numerose altre iniziative tra cui spiccano quelle di carattere benefico. Gli obbiettivi della Legione sono quelli di celebrare l’universo di Star Wars e farne rivivere i personaggi realizzando e indossando costumi di fattura semi-professionale, promuovere la qualità nella realizzazione di detti costumi e partecipare ad eventi benefici o volontariato a favore della comunità.
La 501^ Italica Garrison, guarnigione italiana della Legione, nasce ed opera sin dal 2001.

The Survival Diaries


La profonda passione per la scrittura creativa e l’amore che proviamo per il genere horror, ci ha portato a ideare The Survival Diaries, blog collettivo riguardante l’apocalisse zombie. Otto scrittori e aspiranti tali compongono la struttura principale del progetto, portando avanti il plot e delineando le linee guida principali. Attorno a loro moltissimi satelliti di fan del progetto e dell’argomento, gli special guest. Lo scopo del blog è quello di portare l’immaginario romeriano a casa nostra, in Italia. Delimitato soprattutto nella zona di Padova e dintorni, senza però tralasciare il resto dell’Italia. Abbiamo scrittori da Torino, Vercelli, Milano, Roma e altro ancora.
Quello che leggerete e che proverete sarà del tutto autentico. L’idea è quella di togliere qualsiasi filtro romanzato, e calarci noi stessi nella parte. Non ci sono personaggi, non ci sono caratterizzazioni fittizie. Ogni scrittore parla di sé, seguendo la prima e più importante regola del blog: la verosimiglianza.

Carlo Strano StART


Start come Carlo Strano Art. Start come inizio e quindi di buon auspicio… Nella sua prima esposizione, l’artista Carlo Strano presenta il suo lavoro artistico inserendolo all’interno dello Sugarpulp Festival. Le sue opere si innestano letteralmente sull’allestimento stesso. La sua poetica dominante, del geometrico e del profondo, plasma un continuum tra le strutture espositive e gli oggetti d’arte veri e propri. Ne risulta un’installazione dove la ripetizione ossessiva di elementi geometrici elementari, come un processo di proliferazione cellulare, forma agglomerati complessi. Assemblaggi che sono dialogo tra forma e materia, la materia organica del legno e la forma astratta delle geometrie. Assemblaggi modulari che possono aggregarsi e disgregarsi, espandersi e contrarsi, che sono insieme oggetti singoli e parte di un tutto, una sorta di organismo complesso che io chiamo corpo-labirinto. Prende forma la profondità, estetica ed esistenziale, metafora della complessità contemporanea. Prende forma nel rigore geometrico, traccia inequivocabile della presenza umana. Il lavoro si inserisce all’interno del ciclo delle Geometrie del Profondo (GMPR), il labirinto bianco della complessità e del desiderio. Spazio in divenire, narrazione astratta dove ogni volume, ogni solido, pieno o vuoto che sia, è un evento, un fatto. Dove il concatenarsi dei volumi-evento crea una trama fisica, materica e insieme astratta. Dove nel susseguirsi monotono degli elementi di legno, interviene il diversivo del colore, il bianco. Dove nel susseguirsi monotono dei volumi-evento bianchi si accende la stanza rosa. Cosa succede nella stanza rosa? Un atto sessuale? Un fatto di sangue? Non è dato saperlo. La stanza rosa è l’evento umano archetipico, lo possiamo solo intuire, immaginare in tensione tra paura e desiderio.

Raixe storte uno studio per una pièce di teatro-canzone


di e con Andrea Pennacchi, Giorgio Gobbo e i disegni di Vittorio Bustaffa
Una galoppata tra i fatti più sanguinosi della storia di questa regione, un antidoto al mito dei bei tempi antichi (“co se copava i peoci co i pichi”), dell’età dell’oro della polenta e tocio che sgorga dalle sorgenti del Po, ma anche a quello dei veneti buoni e coglioni, o solo storpiati dalla miseria e dalla pellagra. Una sana dose di storytelling omeopatico, per conoscere il lato noir del Veneto, dai tagliagole delle paludi dei Celti ai serial killer d’oggi. Da morire dal ridere. Una serie di brevi racconti e canzoni, illustrati al momento dallo splendido disegnatore Vittorio Bustaffa, come in un ideale Corriere Illustrato del Veneto oscuro, un’ora per dare uno sguardo all’altro lato della locomotiva d’Italia.
Featuring:
1) Il re dei Celti e il brodo di cavallo
2) La maestra Vittorina: Il flagello di Cervarese
3) La Mala del Brenta (a stroll down memory lane)
4) Perché han perso le BR? (elogio della Pistoleta Makarova 9×18 mm)
5) Security
6) Visione di Alvise, il paradiso Padano

The Purple Eleven Connection


“The Purple Eleven Connection” è il progetto nato per dare un visual definito e unico al Sugarpulp Festival 2012 e, allo stesso tempo, per creare una campagna viral sui social network. Nata da un’idea di Andrea Andretta, scritta da Carlo Vanin e fotografata da Jacopo Masini dei Dusty Eyes “The Purple Elven Connection” è una storia si muove in maniera sotterranea e clandestina e che verrà svelata completamente soltanto durante il Sugarpulp Festival.
E in fase di studio una graphic novel basata sui personaggi di quella che ormai è diventata per tutti la tp11c.

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