Tracklist consigliata:
- Little Feat – A apolitical blues
- Smash – El garrotin
- Smash – Tangos de Ketama
- Tito & Tarantula – When you cry
Il gioco delle bocce richiede destrezza, precisione e mano ferma.
E loro quattro avevano tutte queste abilità.
Deni giocava in squadra con Lessio mentre Lucio faceva coppia con Albino. Bevevano e giocavano a bocce. Fumavano e giocavano a bocce. Giocavano a bocce e bestemmiavano. Erano tutti nati e cresciuti a Terranova, una località così imbucata da risultare ignota perfino ai portalettere nativi della zona. Erano sposati e avevano famiglia. Tutti tranne Albino, il quale non aveva mai trovato la donna giusta e perciò viveva nella sua casa natale con la vecchia madre.
Amici fin dall’infanzia, i quattro, che di anni ormai ne avevano più di quaranta, in un modo o nell’altro lavoravano tutti per Ciano.
Quella sera erano nel pieno della partita, tutti in piedi nella prima corsia della solita bocciofila, come tutti i martedi sera che Dio mandava sulla terra. I primi erano vestiti in tuta da ginnastica, i secondi entrambi in jeans e maglione di lana.
Il posto era grande e frequentato da tutti gli appassionati della bassa padovana, i quali si chiudevano dentro il “pallone” della copertura invernale e riempivano quasi ogni sera tutte e sette le corsie del campo.


geniale la scena del nano che lo mette nel posteriore degli albanesi; ho riso per mezz’ora; pulp allo stato puro…
complimentoni
leo
Puro genio (del male).