Game Over

Tracklist consigliata:

  • Little Feat – A apolitical blues
  • Smash – El garrotin
  • Smash – Tangos de Ketama
  • Tito & Tarantula – When you cry

Il gioco delle bocce richiede destrezza, precisione e mano ferma.

E loro quattro avevano tutte queste abilità.

Deni giocava in squadra con Lessio mentre Lucio faceva coppia con Albino. Bevevano e giocavano a bocce. Fumavano e giocavano a bocce. Giocavano a bocce e bestemmiavano. Erano tutti nati e cresciuti a Terranova, una località così imbucata da risultare ignota perfino ai portalettere nativi della zona. Erano sposati e avevano famiglia. Tutti tranne Albino, il quale non aveva mai trovato la donna giusta e perciò viveva nella sua casa natale con la vecchia madre.

Amici fin dall’infanzia, i quattro, che di anni ormai ne avevano più di quaranta, in un modo o nell’altro lavoravano tutti per Ciano.

Quella sera erano nel pieno della partita, tutti in piedi nella prima corsia della solita bocciofila, come tutti i martedi sera che Dio mandava sulla terra. I primi erano vestiti in tuta da ginnastica, i secondi entrambi in jeans e maglione di lana.

Il posto era grande e frequentato da tutti gli appassionati della bassa padovana, i quali si chiudevano dentro il “pallone” della copertura invernale e riempivano quasi ogni sera tutte e sette le corsie del campo.

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About Matteo Righetto

Dopo aver ideato e fondato (assieme a Matteo Strukul) Sugarpulp nel 2008, l'anno successivo ha esordito come scrittore con “Savana Padana” (Zona Editrice), romanzo dissacrante che ha riscontrato un ottimo successo di critica e di pubblico. Sulla scia di questo primo lavoro, nel 2011 ha pubblicato “Bacchiglione Blues” (Perdisa Pop) sotto l'egida di Luigi Bernardi. Nella primavera 2012 uscirà negli Stati Uniti per Akashic Books (New York) "Cloudy Water" contenuto in Venice Noir, antologia curata da Maxim Jakubowski.

Il suo stile "country noir" si contraddistingue per le storie forti e l'ironia graffiante che rimanda a una certa narrativa a stelle e strisce, ma soprattutto per lo sguardo cinico e crudo sulla realtà rurale e provinciale, la totale assenza di valori morali nei suoi personaggi, una cifra stilistica a tinte forti e il profondo legame con il territorio veneto.

2 thoughts on “Game Over

  1. geniale la scena del nano che lo mette nel posteriore degli albanesi; ho riso per mezz’ora; pulp allo stato puro…
    complimentoni
    leo

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