"Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale"
Isaac Bashevis Singer

Iguana

Iguana

Apr 7, 2009

Tracklist consigliata:

  • For the threes – Matmos
  • Frank Sinatra – Cake
  • Attack el robot! Attack! – Calexico
  • Watch Song – Shellac
  • Now – Nomeansno

Le iguane sono rettili affini alle lucertole, ma più grossi e lenti. Allo stato adulto possiedono una caratteristica cresta sul dorso. In natura possono raggiungere anche i 2,5 m., mentre in cattività crescono fino ai 1,5 – 1,8 m. Vivono prevalentemente tutta la vita sopra dei grandi alberi e quando scendono al suolo lo fanno per deporre le uova, accoppiarsi o semplicemente per spostarsi in un’altra zona. Di mattina all’alba si svegliano e vanno a cercare il punto più diretto al sole, dove, per ore, rimangono a sollazzarsi.

Bassano del Grappa è una cittadina medievale in provincia di Vicenza, vivacissima da un punto di vista economico. Si trova ai piedi delle Prealpi Vicentine, a pochi passi dal Massiccio del Grappa.
Il suo monumento simbolo è il Ponte degli Alpini, costruito su progetto di Andrea Palladio, più volte distrutto e ricostruito. Poco lontano, arroccati in una sontuosa villa vivono il brizzolato gioielliere Luca Medoro e la sua allegra famiglia. La truculenta storia che segue è ciò che accadde una notte di qualche anno fa
Martin guardava, assorto, piazza della Libertà dall’abitacolo dell’auto ferma. Da una settimana, ormai, si godeva, privatamente, quello spettacolo per lui inusuale. Era infatti abituato ad altri scenari, ad altre latitudini, al clima secco, ai colori intensi, al rumore costante, alla ricotta salata. In quei giorni, però, si sentiva protetto dalla calma, da quel venticello fresco, dall’affermazione dei ritmi della civiltà, dall’organizzazione capillare delle attività e del tempo, dall’operosità della gente e dal puntuale, meritato silenzio.
“Tu pensi troppo, ragazzo mio! Lascia perdere! Dai, provaci ancora.” La voce di Alfonso lo sottrasse bruscamente alle ingenue speculazioni. Martin esitò un attimo e resistette al richiamo.
Poi chiuse il finestrino e si rituffò nel suo mondo, quello di sempre. Allora riprovò ancora e disse: “Dare soldi, dove messo gioielli!” Il volto si contorse in un’espressione austera, aprì il pacchetto di sigarette, ne estrasse una e la infilò in bocca. Cercò l’accendino nelle tasche dei pantaloni senza trovarlo. Sul cruscotto c’erano un bottiglietta d’acqua vuota, un pacco di merendine accartocciato, un quotidiano locale, la guida Michelin del Veneto.

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29 comments

  1. nadia /

    ancora
    ancora ancora!!!

  2. enrico testa /

    Non è la prima cosa che leggo di Astolfi ma ogni volta mi stupisco per la fantasia, per il sapere non solo raccontare ma inventare, creare e costruire le originali storie. C’è tutto nell’Iguana e una cosa è il filo conduttore. L’ironia, sì l’ironia in mezzo a sensazioni forti rimane sempre e piacevolmente a galleggiare e a unire la storia. riuscita anche la descrizione dei personaggi che sono visibili e riconoscibili senza troppe inutili parole. credo che si sentirà parlare di Astolfi al quale consiglio vivamente di intraprendere la strada di un romanzo. Intanto complimenti. et

  3. spallino /

    Già…come un torrente che più scende a valle più si fa impetuoso. Una storia che parte in sordina e che poi travolge. Bell’ambientazione Enrico! Belle pennellate a delineare i personaggi (strepitoso il tipo da “baffi” che non ha i baffi) in ogni loro peculiarità. Così ce li immaginiamo esattamente come sono e come tu li vedi . E ciò, credimi, è un grande risultato. Da vero scrittore. Lo stesso identico stile di “Palude” che mi è piaciuta un sacco. E che voglio consigliare a tutti. Ciao e aspetto ancora cose tue….
    Uno spallino

  4. pedro /

    grande. dopo palude non ci potevamo aspettare di meno. i personaggi sono tutti pieni di umana negatività, molto realistico…

  5. cleopatra /

    conosco enrico dalla prima uscita di palude..so che è arrivato già alla quinta ristampa.e ora zitto zitto se ne esce con iguana. me lo dice di sfuggita, quasi me lo bisbiglia. un racconto breve ma ricco di dettagli, succulento, geniale…sono molto orgogliosa di lui: occhi curiosi, scrutatore di ogni singolo particolare, ricco di fantasia e talento.ama quello che fa e si vede, si sente, si legge. grande enri, continua così. ho voglia di leggere ancora tante altre storie

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