Tracklist consigliata:
- Supersexyboy – White transit Berlin
- Gallon Drunk – Down at the Harbour
- Grinderman – No pussy blues
- Super Elastic Bubble Plastic – Need a gun
- Pj Harvey – This is love
- Supersexyboy – Under my car
Via della Libertà . Una via che porta lo stesso nome di una nave negriera spagnola, che molti secoli prima fendeva le acque dell’Atlantico con il suo carico di carni nere, stipate in uno spazio vitale di settanta centimetri quadrati a testa. Gambe e braccia di schiavi aggrovigliati tra gli escrementi e i fetori di una stiva, in rotta verso l’inferno.
Qui batteva una nera, arrivata in Italia come tante altre donne, attraversando il Mediterraneo su una barcarola, stringendo al petto un bambino di pochi mesi. Il piccolo aveva occhi verdi, iridi cristalline, colme di tesori, come le profondità marine. Le era stato affidato al porto di Tangeri da una sconosciuta. Una marocchina che si aggirava sul pontile scalza, vestita di veli, stringendo quel cosino immobile, coperto di stracci. Quella donna l’aveva puntata, fra tutte le altre, e le era venuta incontro con il suo piccolo bagaglio. Si era chinata senza dire una parola con le braccia tese, su cui danzavano le vesti, simili alle ali di un uccello ferito. Le tendeva il fanciullo. La ragazza nera indietreggiava, tentando di fingere di non capire. Ma gli occhi della donna le chiesero qualcosa che nessun essere umano può dire a parole, si aggrapparono ad un sentimento saldo e profondo che albergava nel suo cuore e che era sopravvisuto agli insulti e alle botte degli uomini e alla crudele sete del deserto. La nera non poteva rifiutare quel dono, nè cercare la fuga. Allungò le mani e prese il piccolo tanto bello, pensò in quel momento, quanto un Gesù Bambino. Quando alzò lo sguardo l’angelo che lo aveva portato era già svanito. Strinse al petto quel corpicino rugoso e lo cullò a lungo.
Il fanciullo morì una settimana più tardi, quando ormai la nave degli emigranti era nei pressi di Lampedusa, probabilmente perì per fame o per disidratazione. Forse, quando l’angelo lo aveva consegnato alla nera, il piccolo era già malato, forse riporlo nelle braccia della sconosciuta costituiva l’ultimo, disperato, tentativo di salvarlo da una morte certa.

