Scuola Guida

Tracklist consigliata:

  • Pumpkin & Honey Bunny Misirlou – Dick Dale and His Del-Tones
  • Angry Cockroaches – Tito & Tarantula
  • These Boots are made for walkin’ – Nancy Sinatra

“E spingi su quel cazzo di acceleratore! Dài, dài!”
“Ho paura, questa è solo la seconda lezione di guida!”
“Corri cazzo, ci sono quasi addosso!”
Lo specchio di destra esplode in una nuvola di schegge di vetro e frantumi di plastica. Assieme a lui, dà il suo addio al mondo degli accessori anche un suo gemello montato su una incolpevole auto in sosta, forse una vecchia Alfa 75.
La Grande Punto bianca sfreccia a quasi 100 all’ora attraverso via Raggio di Sole.
Sul cofano anteriore ed attaccate al baule, due scritte decisamente significative: “SCUOLA GUIDA”

Dietro a loro, come in un film, una vecchia Saab nera con quattro tizi a bordo.
“C’è uno stop! Più avanti c’è uno stop!”
Valentina grida, piange e guida. Decisamente, per lei, oggi è quella che si dice una giornata non positiva. Meglio dire una giornata di merda. Merda densa e fumante.
Seduto affianco a lei, nell’auto della scuola guida, c’è tale Antonello Brustegon: noto tossicodipendente della vecchia guardia e soprannominato dai suoi compari “il Principe”, per il suo modo di riprendersi con dignità quasi regale da ogni tipologia di overdose esistente.
Tirando due somme… una giornata di merda per Valentina e vita di merda per Brustegon. Una coppia praticamente vincente.
“Salta lo stop. Non ti fermare. Vai, vai!”
Lui le urla a cinque centimetri dal viso. Schizzi di saliva bagnano le guance della ragazza, mentre la siringa che il principe tiene in mano si avvicina pericolosamente al suo collo.
Valentina, disperata, chiude gli occhi e preme sull’acceleratore.
Pensare che fino a cinque minuti prima se ne stava tranquilla in macchina ad aspettare che il suo istruttore di guida finisse di pisciare nel cesso di un bar di Città Giardino. Poi, in un attimo, le piomba in macchina quel tossico di merda e tutto va a schifio. Quel figlio di puttana dagli occhi stralunati che le punta una siringa addosso e le grida di partire.
A coronare quel simpatico quadretto, ci sono poi i quattro tizi dietro di loro, sicuramente pronti a tutto pur di mettere le mani sul Principe e poter divaricare il suo culo regale.
La Grande Punto bianca salta in pieno lo stop ed entra come una meteora in via Citolo da Perugia. Valentina non tocca nemmeno i freni. Per un attimo intravede il muso di un auto che sembra voler entrare, senza chiede alcun permesso, dalla porta dove è seduto il Brustegon. E’ questione di un istante e l’auto sparisce dietro di loro in una frenata fragorosa. La Saab che li segue, non si fa intimorire e salta pure lei lo stop. Salva.
“Corri, puttana! Ce li abbiamo ancora dietro!”

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Carlo Callegari

About Carlo Callegari

Padovano, con la passione per la scrittura e la musica, per Sugarpulp.it ha scritto diversi racconti tra i quali Scuola guida, pubblicato nell'audiolibro "Sugarpulp: 4 racconti pulp/noir". Collabora con i suoi racconti all’interno del progetto “Intrecci d’Arte” dal 2007. Sempre in questo contesto ha presentato alcuni racconti all’interno di serate a tema che si sono svolte a Milano, Pavia e Padova. Suona (leggi strimpella) il piano con un gruppo patavino il cui nome è già un programma: gli “Animali Vaganti”... Folgorato come molti altri dagli scritti di Lansdale, Carlotto e Amanniti, ha cominciato a diversificare la sua scrittura avvicinandosi anche ai generi noir e pulp. A fine 2011 uscirà "Che Dio ti aiuti, Bambola", il suo primo romanzo pubblicato in ebook dalla casa editrice statunitense LA CASE Production.

7 thoughts on “Scuola Guida

  1. Grande uomo! Certo che sta Valentina è proprio sfigata se è la stessa che ha anche un ciao nel suo futuro… Ora tocca a me (speriamo…)

  2. Pingback: Sugarpulp: i racconti dell’audiolibro #02 « Libri In Auto: il blog sugli audiolibri

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