Oct 18, 2011
All’interno della macelleria non c’era nessun cliente. Il salumiere stava tagliando delle costicine di agnello mentre sua moglie, una finta bionda truccata pesantemente, era intenta a sistemare dei cotechini e delle sopresse esposte in vetrina. In quel momento un uomo entrò nel negozio e si diresse verso il titolare.
Questi non mosse ciglio e continuò a fare il suo lavoro come se niente fosse, sferrando sul tagliere un colpo violento dopo l’altro.
«Il signor Sgarbossa?» chiese l’uomo avvicinandosi al bancone e allungando il braccio per presentarsi. Il salumiere era parecchio alto, con un foulard verde stretto attorno al collo, le guance che sembravano pesche mature e le braccia che ricordavano quelle del leggendario Bruno Sammartino.
«Sono il geometra Fasolo Stefano, piacere, sono qui per…». Sgarbossa mollò il suo lavoro per un istante e con un forte accento veneto gli disse bruscamente:
«Le dico già che non compro niente, chiaro?»
«Macché vendere, per carità! Mi lasci dire… sono qui per parlare di calcio. Lei è il presidente della Polisportiva Fossone, vero?» Il salumiere lo fissò, posò il coltello e si strofinò sul grembiule le mani arrossate.
«Sono io. Che c’è?»
«Sono il diesse del Real Villarana, la squadra che vi ospiterà domenica nell’ultima di campionato».