Una rapina del cazzo

Tracklist consigliata:

  • Kid Rock – Rock’n'roll Jesus
  • Stone Temple Pilots – Interstate lovesong
  • Estra – La parte
  • Velvet Revolver – Let it roll
  • Massimo Priviero – San Valentino

Cadoneghe. Martedì 16 marzo 2007, ore 09.07

La cassiera ha la canna cromata di una Colt Anaconda 44 Magnum infilata nella bocca. Mi fa sorridere vederla così: sembra stia succhiando l’uccello di un marziano. Invece trema al pensiero che mi metta a strizzare il grilletto ficcandole due dum dum su per il cervello.

E non le servono a niente il french blu che fa sembrare le sue unghie palette colorate o il completino grigio fumo da cui escono due tette rifatte che restano ferme, pefettamente zavorrate, dure e tonde come palloni da basket.

Neanche un ballonzolìo.

- Non fare l’eroe – dico al Capo della baracca, che annuisce.

Sergio Scura, il mio socio, gli si avvicina e gli tira una gomitata fra le scapole, facendolo finire lungo disteso su una scrivania. Penne e matite schizzano dappertutto, una calcolatrice vola per terra. Il Capo sembra una sogliola sul banco del pesce.

Sergio gli spiana un Benelli calibro 12 a pompa con canna mozza sotto le due narici come se volesse farglielo annusare – Dai coglione non abbiamo tutta la giornata – gli dice.

Una rapina del cazzo, 5.0 out of 5 based on 1 rating
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About Matteo Strukul

Nato a Padova nel 1973 ha ideato e fondato (assieme a Matteo Righetto) Sugarpulp nel 2008. Per anni ha collaborato con riviste e quotidiani, è dottore di ricerca in diritto europeo dei contratti e ha pubblicato saggi musicali su Massimo Bubola e Massimo Priviero.

Scoperto dallo scrittore Massimo Carlotto ha esordito ad agosto 2011 nella narrativa con “La ballata di Mila” per la collezione Sabot/age delle Edizioni E/O. Forte di un ritmo sincopato e rapidissimo, di scene d’azione mozzafiato, di continui cambi di prospettiva e di un intreccio a orologeria, La ballata di Mila rinnova il pulp-noir italiano attraverso una storia sabot/age che riesce a indagare con attenzione il fenomeno della mafia cinese a Nordest e lancia nel mondo editoriale un nuovo personaggio femminile, formidabile e dirompente, che spezza le consuete geometrie narrative: Mila Zago aka Red Dread.

Matteo vive insieme alla moglie Silvia fra Padova e Berlino.

4 thoughts on “Una rapina del cazzo

  1. grande vecchio, racconto asciutto ed efficace; sono troppo sorpreso da questo sugarpulp; idea geniale che sicuramente farà strada (o come dice gischler: it rules the internet)!!!
    leo

  2. Tante trovate “simpatiche”, in così poche righe, un bel miscuglio di ingredienti classici. Non male Matteo, non male. Detto da uno del settore(ehm …. lavoro in banca).

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