"Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale"
Isaac Bashevis Singer

Una rapina del cazzo

Una rapina del cazzo

Dec 19, 2008

Vedo Mister Vendicatore di Mucche Assassinate avvicinarsi con quelle sue pedule coperte di fango. Suole enormi che consumano lo spazio fra me e lui. Un metro dopo l’altro. Senza esitazioni.

Nessuna via di scampo.

Ha un piccone in mano.

Si avvicina.

Mi prende le mani.

Si punta la pistola contro la spalla.

E tira il grilletto, schiacciando le mie dita.

Blam!

Figlio di troia.

La spalla gli si fa rossa sotto il suo pile lercio. Mi ha fottuto completamente. È stato pure furbo. Più furbo di me. Di sicuro.

- Legittima difesa – mi dice.

Toglie il pile. Odore di carne bruciata e cordite. Si è inflitto solo un colpo di striscio.

E adesso comincia a picconare.

E le zolle che rimuove sono le mie budella.

Una rapina del cazzo, 5.0 out of 5 based on 1 rating

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4 comments

  1. leonardo /

    grande vecchio, racconto asciutto ed efficace; sono troppo sorpreso da questo sugarpulp; idea geniale che sicuramente farà strada (o come dice gischler: it rules the internet)!!!
    leo

  2. Michele Fiano /

    Tante trovate “simpatiche”, in così poche righe, un bel miscuglio di ingredienti classici. Non male Matteo, non male. Detto da uno del settore(ehm …. lavoro in banca).

  3. wow grande racconto!sono contento di aver trovato questo sito!

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