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Swamp Thing, la recensione del pilot

Swamp Thing, la recensione del pilot

Swamp Thing, la recensione del pilot del nostro inviato a Lucca Comics & Games Massimo Zammataro. Cosa si agita sotto le acque oscure di Swanmp Thing?

Un sacco di anteprime nel fitto programma di Lucca Comics & Games 2019. Tra queste, quest’anno Warner Bros sembra farla da padrona: per quanto riguarda il cinema abbiamo Dr. Sleep (probabilmente inutile sequel di Shining tratto dal scialbo libro di King) e Zombieland – Doppio colpo (di cui parleremo).

Mentre nella sezione Tv series ci viene proposta una DC Night in cui compaiono i pilot di tre nuove serie ispirate a personaggi DC Comics. Nello specifico, Swamp Thing, Pennyworth (storia della gioventù di Alfred, il maggiordomo di Bruce Wayne, nella inedita versione conosciuta in Gotham), e infine Batwoman.

Swamp Thing, il personaggio dei comics

Swamp Thing è un personaggio dei fumetti dotato di una sua personale serie regolare, che dal 1972 ha goduto di alterne fortune, nonostante negli anni ’80 (1982-1987) fosse passato tra le mani di Alan Moore che ne decretò l’apice del successo, e successivamente nei ’90 tra quelle di Grant Morrison e di Mark Millar.

Del 1982 è anche la prima versione cinematografica di Swamp Thing, diretta dall’allora emergente Wes Craven: dimenticabile, come anche il suo seguito del 1989.

E siamo ad oggi, momento in cui la Warner/DC tenta nuovamente di rilanciare il suo mostro icona con una nuova serie Tv prodotta da James Wan.

La serie Tv

Il pilot si presenta bene: le atmosfere cupe e buie, ormai – con qualche eccezione – marchio di fabbrica delle pellicole DC, questa volta sono perfettamente consone al tema quasi horror che denotava la testata a fumetti.

Questa prima puntata ci introduce i fatti, i primi protagonisti della serie e, nel finale, l’origine della Creatura, lasciando intravedere embrionalmente quale sarà la trama verticale dello show, e alcune sotto trame.

L’aspetto orrorifico è soddisfatto da un paio di sequenze molto ben fatte in cui l’effetto “animatronico” (La Cosa di Carpenter rulez!) è miscelato alla moderna CGI che sembra non predominare.

Tuttavia, questo episodio pilota è nella norma, non fa breccia, non ha nemmeno un cliffhanger forte da lasciarti l’acquolina in bocca.

A ogni buon conto, un episodio non è sufficiente a decretare la riuscita o meno di una serie, anche se per un comic mutevole e trasversale come Swamp Thing una riduzione cine-televisiva è materia difficile da trattare.

La speranza, e la scommessa, sarà vedere se Swamp Thing riesca ad avvicinarsi alle tematiche mooriane più metafisiche, filosofiche e letterarie, mantenendo comunque l’aspetto horror che contraddistingue il fumetto, ovvero cerchi conforto in uno script più addomesticato e fruibile dal grande pubblico televisivo.

Certo non è facile fare previsioni, considerato anche il fatto che, già dopo la messa in onda americana dei primi episodi, la serie è stata misteriosamente cancellata dall’agenda produttiva e non rinnovata per una seconda stagione: sembra che dietro ci sia una controversia economica con il North Carolina (sede delle riprese). Mah…

La stagione sarà disponibile dal 02 dicembre su Amazon Prime Video.

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