Intervista a Lin Anderson

LinAnderson

Lin Anderson appartiene a buon diritto a quella schiera di autori di genere che difendono i colori della Scozia e che, non a caso, hanno preso il nome di Tartan Noir. Qui a Sugarpulp avevamo già intervistato in passato un altro nome importante di questa corrente che, in fin dei conti, lavora proprio sulle cifre portanti di quello che è anche il disegno di Sugarpulp: sviluppare una narrativa di genere che si abbeveri alle proprie radici culturali e alla natura ancora selvaggia e vibrante del territorio. Il nome a cui facciamo riferimento è, ovviamente quello di Allan Guthrie. Una nazione, la Scozia, che ha dimostrato con scrittori come Stuart McBride, Christopher Brookmyre, Ian Rankin e naturalmente Lin Anderson di essere un passo avanti a molti altri Paesi per quel che riguarda quel pulp – noir che per noi Barbabietole insanguinate è come la vitamina C.
L’occasione di intervistare Lin era dunque imperdibile per poter avere uno sguardo femminile sulla realtà sociale e sull’attuale letteratura scotch nera e, ovviamente, per saperne di più sul suo nuovo romanzo “La bambina che giocava con il fuoco”, uscito recentemente in italia per i colori di Newton Compton.
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Intervista ad Allan Guthrie

Allan Guthrie

Dopo due autori americani importanti e di successo come Victor Gischler e Patrick Quinlan ci è sembrato giusto rivolgere lo sguardo ad un’altra realtà letteraria assolutamente affascinante: quella scozzese. Perciò la scelta di intervistare Allan Guthrie, di cui abbiamo recensito pochi giorni fa l’ottimo esordio nel mercato italiano – “La spaccatura” edito da Einaudi Stile Libero – è parsa quasi obbligata. Tanto più perché Guthrie è, assieme ad alcuni altri nuovi talenti, una delle punte di diamante del pulp noir scozzese, meglio ancora, del tartan noir. Quindi, come amiamo fare qui a Sugarpulp, un approfondimento attraverso una ricca intervista ci sembrava il modo migliore per spendere qualche riga in più su un autore da tenere assolutamente d’occhio Continue reading



La spaccatura

La Scozia ha una straordinaria tradizione di grandi scrittori. Recentemente, dopo Irvine Welsh, un’intera generazione di autori ha saputo addirittura portare alla luce una vera e propria scuola. Il Tartan Noir.

Sono nomi di riferimento per la letteratura pulp, nera, imbevuta d’ironia amara e sfregiata di violenza: Christopher Brookmyre, Ian Rankin e Allan Guthrie, appunto. Continue reading