<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sugarpulp.it &#187; Andrea Pelfini</title>
	<atom:link href="http://sugarpulp.it/tag/andrea-pelfini/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sugarpulp.it</link>
	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 16:29:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Diario Pulp</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/diadio-pulp</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/diadio-pulp#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 13:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Pelfini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pelfini]]></category>
		<category><![CDATA[diario pulp]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni XII]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[p2]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[strumm]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3666</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/andrea-pelfini" rel="tag">Andrea Pelfini</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/diario-pulp" rel="tag">diario pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/edizioni-xii" rel="tag">edizioni XII</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/p2" rel="tag">p2</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/strumm" rel="tag">strumm</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Filosofia: “Meglio mettersi con una puttana intenzionata a smettere, che con una santa con segrete ambizioni da zoccola". [pg. 195] <a href="http://sugarpulp.it/critica/diadio-pulp">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/diadio-pulp' title='Diario Pulp'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/314/9788895733142g.jpg" alt="" width="200" height="285" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Filosofia</strong>: “Meglio mettersi con una puttana intenzionata a smettere, che con una santa con segrete ambizioni da zoccola&#8221;. [pg. 195]<br />
<strong> Humour</strong>: “Certo! Ho fatto una zoomata degna di Kubrick!” Non so chi cazzo sia ‘sto Rubicc. Ah! Forse quello del cubo, ma non capisco che cazzo c’entri con la telecamera&#8221;.<br />
<strong> Diritto</strong>: “Due condanne inevitabili. Non posso permettere che si pesti un ispettore di polizia senza una motivazione seria. L’irruenza è un male da estirpare. Il Mammola se ne farà una ragione, conosce le regole. E il Ricottaro paga i suoi errori, semplice applicazione della legge. Ognuno è re in un solo territorio. Nessuna concessione. La giusta severità dà sempre forza alle regole. A ciascun condannato corrisponde una diminuzione di futuri colpevoli. Ho compiuto ciò che era giusto&#8221;. [pg. 267]<br />
<strong> Amoralità</strong>: “E’ questo l’aspetto più interessante di certe macchine, lasciano aperta una speranza: la vittima diventa aguzzino di se stesso. Si illude sempre di poter rinviare a tempo indeterminato la morte e dilata l’agonia. Nella vana speranza che sopraggiunga una via d’uscita, una salvezza inaspettata.” [pg. 297]<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò è <a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">“Diario pulp”</a><strong>, </strong>mirabolante opera prima edita dalla frizzante Edizioni XII e <strong>scritta dall’ignoto Strumm, pseudonimo sotto le cui mentite spoglie si vocifera esserci un noto parlamentare della Prima Repubblica con un torbido passato da piduista massonico e agganci inquietanti con <em>nientepopodimenoche</em> la CIA</strong>. <span id="more-3666"></span>Perché dietro ad ogni libro che appare in libreria firmato con un nome d’arte c’è sempre un noto deputato della Prima Repubblica con passato nella P2 e agente del servizio segreto americano. È questa la regola. Il vostro amato recensore/cronista preferisce però rimanere nel vago e riportare come tali queste voci raccolte in infinite nottate trascorse in Transatlantico aspettando l’approvazione della Finanziaria. Però c’è un però. E cioè: <strong>Strumm è scrittore vero</strong>. È uno che sa mettersi al suo bravo portatile o PC e inventare una storia con i controcazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che ci si affaccia nel magico e sudicio mondo del pulp, sia esso quello della letteratura oppure quello del cinema, non si può fare a meno di partire con la solita sequela di assimilazioni. Si inizia dall’obbligato Quentin Tarantino per arrivare a Chuck Palahniuk passando magari per Bukowski. Sono un po’ i nomi noti di questo genere o sottogenere che si sta facendo spazio a colpi di calci in culo nel magma dell’editoria italiana. Ma credo che fare dei paragoni, ridurre l’opera di questo o quell’artista al precedente lavoro di questo o quell’altro padre fondatore sia sempre un po’ riduttivo e che quello che avrebbe tutta l’intenzione di essere un complimento, alla fine, non sia altro che un detrimento, una riduzione di un’opera a mera copia, a epigono di qualcuno o qualcosa d’altro. <strong>Per tale motivo Strumm è Strumm e <a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">“Diario pulp” è “Diario pulp”</a></strong>. Non assomiglia a nessuno dei grandi citati sopra – escluso Palahniuk, che così grande non è – anche se ha probabilmente letto e preso qualcosa da tutti. Nessuno nasce in una bolla di vetro e tutti ci portiamo nella tomba per i vermi il nostro passato e la formazione di esso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">“Diario pulp”</a> è una sequela interminabile di violenza estrema e inventiva ai limiti dell’assurdo, è un viaggio dell’orrore nella mala romana e nelle sue regole, nei suoi codici, nei suoi comportamenti.</strong> E nella giustificazione di questi, alla ricerca di una insperata parvenza di moralità, giustizia e senso della vita. Peccato, però, che il nostro indice dei valori sia totalmente ribaltato rispetto a quello che emerge dalle pagine di <a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">“Diario pulp”</a>, così come potete anche accorgervene rileggendo le citazioni tratte dal romanzo e riportate a inizio recensione.</p>
<p style="text-align: justify;">La narrazione è strutturata mediante racconti tra loro solo apparentemente indipendenti, bensì indissolubilmente intrecciati a comporre quello che a tutti gli effetti è <strong>un romanzo, con una storia complessa, mai banale e ricca di colpi di scena effervescenti come il bicarbonato dopo una cena troppo pesante, con personaggi ottimamente delineati e con una complessità psicologica che di rado si riscontra in altre opere affini a questo genere letterario</strong>. Interessante anche il continuo cambio di prospettiva: chi è protagonista e Io narrante in un racconto diventa comparsa in quello successivo, così da permettere all’autore di caratterizzare al meglio una vasta e variegata fauna umana, certamente tutta criminale, ma mai uguale nelle sue unità fondamentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma <a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">“Diario pulp”</a> è soprattutto <strong>una grande avventura per stomaci forti</strong>, per gente che al cinema va ricercando schifezzuole splatter stile “Hostel” con occhi di fuori, sadismo da pelle d’oca e violenza declinata in tutte le sue accezioni: abbiamo l’accoppamento veloce veloce con una pallottola in testa – Blam! -, vecchine incazzuse che sciolgono nell’acido chi sta loro sulle balle, macchine di tortura medievale stile Torquemada perfettamente oliate e funzionanti, smembramenti, autodafé, sette sataniche, prostitute tettone e gay innamorati dell’uomo sbagliato.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un esordio folgorante e spiazzante, un’opera scritta benissimo e mai vista in Italia credendola inconciliabile con le penne del Belpaese. E a chi vi chiederà a cosa somiglia l’ultima opera pulp che avete letto o visto al cinema dovrete aggiungere una nuova pietra di paragone di socratica derivazione: <strong>“<a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">Diario pulp”</a> di Strumm. Ex parlamentare piduista. </strong></p>
<p>DIARIO PULP<br />
di Strumm<br />
Edizioni XII</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo:</strong></em> <em><a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">Diario Pulp</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">Strumm</a></em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 340</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Edizioni XII</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 16.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-diario_pulp_strumm_edizioni_xii-9788895733142.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/diadio-pulp/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

