Arrivederci amore ciao

Una notte piovosa. Un mal di testa a intermittenza. E un romanzo nero come l’anima di Robert Johnson. “Arrivederci amore, ciao” ti obbliga a non allontanarti dalla lettura, ti tiene sveglio e ti costringe a proseguire, ad affondare sempre di più nel fango della realtà del ricco nord-est: una società perfetta come una mela da bollino “marlene” all’esterno, ma corrosa dai vermi dentro, marcia e putrescente.

E in poche pagine ti dimentichi del mal di testa.

Attraverso una sintassi semplice, un periodare breve e tagliente reso ormai sicuro dall’esperienza, Carlotto costruisce la sua storia più nera e violenta.

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