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	<title>Sugarpulp.it &#187; Chester Himes</title>
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	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
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		<title>Senzapaura Jones</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 13:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio Fulio Bragoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/chester-himes" rel="tag">Chester Himes</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/elana-love" rel="tag">Elana love</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/neri-americani" rel="tag">neri americani</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/paris-minton" rel="tag">Paris Minton</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/senzapaura-jones" rel="tag">Senzapaura Jones</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/vintage" rel="tag">vintage</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/walter-mosley" rel="tag">Walter Mosley</a></p>Los Angeles, anni ’50. L’afro-americano Paris Minton è il tranquillo proprietario di una piccola libreria dell’usato; l’attività gli permette di vivere come ha sempre sognato: le sue giornate scorrono tranquille tra le chiacchiere con i rari clienti e la lettura, grande passione della sua vita e motivo del suo trasferimento dalla campagna alla città. Ma per un nero solo e senza agganci nell’America razzista degli anni ’50<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/senzapaura-jones' title='Senzapaura Jones'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2041" title="senzapaura-jones" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/06/senzapaura-jones-140x214.jpg" alt="senzapaura-jones" width="140" height="214" /><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Los Angeles, anni ’50. L’afro-americano Paris Minton è il tranquillo proprietario di una piccola libreria dell’usato; l’attività gli permette di vivere come ha sempre sognato: le sue giornate scorrono tranquille tra le chiacchiere con i rari clienti e la lettura, grande passione della sua vita e motivo del suo trasferimento dalla campagna alla città.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ma per un nero solo e senza agganci nell’America razzista degli anni ’50, conquistare una vita stabile e priva di preoccupazioni non è una passeggiata: per amore del quieto vivere Paris ha ignorato persino le richieste d’aiuto del vecchio amico Senzapaura Jones &#8211; un affascinante e rissoso reduce di guerra con le spalle larghe, il cuore d’oro e la brutta tendenza a cacciarsi continuamente nei guai &#8211; momentaneamente detenuto in attesa di cauzione.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="more-2002"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Quando Elana Love, giovane bellezza mozzafiato (nient’affatto ingenua e tutt’altro che indifesa, come ogni <em>femme</em><span> </span><em>fatale</em><span> che si rispetti), varca la soglia della libreria trascinandosi dietro un mare di guai, Minton, che, in barba ai suoi sogni di tranquillità, si ritrova istantaneamente battuto e derubato, sospettato dalla polizia, inseguito da bande di criminali comuni e gruppi di filonazisti capitanati da avanzi di regime, agenti dei servizi segreti israeliani (?) e sbirri corrotti, è costretto a correre ai ripari; per passare al contrattacco e salvare la pelle avrà però bisogno dell’aiuto dell’amico di sempre, l’inarrestabile (e fortunatamente per nulla rancoroso) Senzapaura Jones…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Walter Mosley, classe 1952, autore ben noto per la serie di polizieschi aventi per protagonista Easy Rawlins (<em>Diavolo in azzurro</em><span>, </span><em>Farfalla</em><span> </span><em>Bianca</em><span>, </span><em>Un</em><span> </span><em>piccolo</em><span> </span><em>cane</em><span> </span><em>giallo</em><span>, </span><em>Little Scarlett</em><span>), ma attivo in molti generi, dalla fantascienza (</span><em>Blue Light, Futureland, The Wave</em><span>) alla letteratura per l’adolescenza (</span><em>47</em><span>), dalla saggistica (</span><em>Workin&#8217; on the Chain Gang: Shaking off the Dead Hand of History, What Next: An African American Initiative Toward World Peace </em><span>ecc.) al romanzo erotico (</span><em>Volevo uccidere Johnny Fry</em><span>, </span><em>Diablerie</em><span>), è uno dei più acclamati protagonisti del nuovo pulp americano; erede della lezione di Chester Himes, Mosley costruisce romanzi hard-boiled avvincenti e ritmati, che conciliano toni, dialoghi, ambientazioni e personaggi “classici” (l’avventura di Minton e Jones</span><em> </em><span>richiama alla mente i capolavori hammettiani, ma i </span><em>clichés</em><span> inaugurati dal maestro sono trattati in maniera ironica, usati come fonte d’ispirazione, non come vincoli di costruzione per trame banali e omologate) con sottili riflessioni sociali e intrecci dalla forte connotazione razziale. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><span>In </span><em>Senzapaura Jones</em><span>, (traduzione di G. Zurlino) trama avvincente, piacevoli tocchi </span><em>vintage</em><span> e azione mozzafiato si nutrono di una lucida osservazione della situazione dei neri americani, velata, ma mai del tutto occultata dietro la perfetta meccanica della narrazione: se i protagonisti non fossero due afroamericani, fastidiosi, ognuno a suo modo per la maggioranza bianca (se Senzapaura rappresenta il “nero” incontrollabile, forte, istintivo, impulsivo, fisicamente minaccioso, Minton in quanto educato, colto, innegabilmente “pensante”, è forse ancora più “preoccupante” per la società razzista e retriva dell’America anni ’50…), non si troverebbero cacciatori e prede nel pericoloso, interminabile, inseguimento sul quale è costruito l’intreccio, la vicenda non avrebbe alcun senso, e l’arduo compito di dipanare l’intricata matassa sarebbe semplicemente delegato agli agenti di polizia; il problema razziale costringe invece Minton e Jones a esporsi in prima persona, e tentare di cavarsela da soli…</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Primo di tre romanzi aventi per protagonisti la coppia Paris/Jones (<em>Fear Itself</em><span> e </span><em>Fear of the Dark</em><span>, secondo e terzo episodio di quella che speriamo possa tramutarsi in una fortunata serie, usciti rispettivamente nel 2003 e nel 2006, sono tuttora inediti in Italia), </span><em>Senzapaura</em><span> </span><em>Jones</em><span> è un’opera avvincente e<span> </span>ben scritta, che innesta i modi del “politically correct” sul tronco dello<span> </span>“scorrettissimo” &#8211; in quanto quasi del tutto privo di riflessione politica e sociale, e anzi fortemente reazionario e pieno di pregiudizi (o almeno così hanno sempre tentato di farci credere)- ma insostituibile nero americano alla prima maniera, e lo fa con impareggiabile ironia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Senzapaura Jones</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Walter Mosley</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 314</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Tropea</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 16,00</em></li>
</ul>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Corri uomo corri</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Romano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/chester-himes" rel="tag">Chester Himes</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/corri-uomo-corri" rel="tag">Corri uomo corri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/harlem" rel="tag">Harlem</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/jimmy-johnson" rel="tag">Jimmy Johnson</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matt-walker" rel="tag">Matt Walker</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/nero-bianco" rel="tag">Nero. bianco</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/neve" rel="tag">neve</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/new-york" rel="tag">New York</a></p>Corri, uomo, corri, noir del '66 di Chester Himes, il “Chandler nero”, l'”Hammett di Harlem”, è sicuramente un classico coi fiocchi.
In una rigida New York City di fine anno, durante una notte gelida e folle, un poliziotto di quella che un tempo si definiva “Buon Costume”, Matt Walker, uccide accidentalmente, come ne "Lo staniero" di Camus, un inserviente nero in una tavola calda.<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/corri-uomo-corri' title='Corri uomo corri'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1885" title="himes" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/06/himes-149x214.jpg" alt="himes" width="149" height="214" />Corri, uomo, corri, (trad. Luca Conti, Meridiano Zero Editore), noir del &#8217;66 di Chester Himes, il “Chandler nero”, l&#8217;”Hammett di Harlem”, è sicuramente un classico coi fiocchi.</p>
<p style="text-align: justify;">In una rigida New York City di fine anno, durante una notte gelida e folle, un poliziotto di quella che un tempo si definiva “Buon Costume”, Matt Walker, uccide accidentalmente, come ne &#8220;Lo staniero&#8221; di Camus, un inserviente nero in una tavola calda. È solo l&#8217;inizio, arrembante e cinematografico, per l&#8217;asciuttezza e la velocità delle scene, di questo ottimo romanzo.<span id="more-1884"></span><br />
Se ne ricorderà forse William Friedkin per i suoi polizieschi secchi e nevrotici come &#8220;Il braccio violento della legge&#8221; e &#8220;Vivere e morire a Los Angeles&#8221;. E si vive e si muore con molta facilità nella Grande Mela descritta da Himes, nero e reietto come molti suoi personaggi, il quale confeziona un plot che verte tutto sullo scambio di identità, apparente, fra vittima e carnefice: il testimone oculare, sopravvissuto alla mattanza di Walker, Jimmy Johnson, sarà costretto per tutto il libro a guardarsi da questo losco figuro che a lui sembra essere sempre “alto tre metri”.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure lo stereotipo del villain è lontano anni luce dalla disincantata ed esistenziale poesia di Himes. La potremmo definire così, senza tema: personaggi che rimangono impressi nella memoria con un semplice schizzo descrittivo, per l&#8217;atmosfera, dolente e ferina, che si portano addosso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nessuno è realmente innocente nella Babele metropolitana dello scrittore: né uomini né donne, né bianchi né neri. Ognuno ha il suo fardello di colpa, anche se lo schema giustizialista compie il suo dovere, alla fine. Ma è ben altro ciò che interessa ad Himes: in tempi ancora bui, descrive con spietatezza, senza mezzi termini, la giungla cittadina, coacervo di razze e di cattive intenzioni, dove gli esseri umani sono come bestie (splendida la descrizione del night club come una stalla), dove l&#8217;unica legge è quella del taglione, in cui pochi cenni possono bastare per dare il &#8220;la&#8221; a una tremenda vendetta o una conturbante e animalesca goduria dei sensi. E lo fa tenendo conto delle tempistiche, calibrate a dovere, dei dialoghi; con un&#8217;accorta regia delle scene, che distinguono ogni capitolo come fosse una ripresa a sé stante; e con una sottolineata cura per le certosine perlustrazioni degli atteggiamenti, delle sfumature, dei tranche de vie che riesce, in poche righe, a tratteggiare, senza scadere mai nel bozzetto né nella sensazionalità enfatica.</p>
<p style="text-align: justify;">Complice una scrittura diretta, che prende a prestito dal parlato molta della sua spontaneità, senza però forzare la mano, Himes conduce il lettore a stretto contatto con i suoi personaggi. Li segue passo passo, li fa sbronzare, ci balla assieme, assiste ai loro coiti (sempre in disparte), carezza le loro ferite, si prende le loro pallottole, ascolta la musica che si sussurra fra le pieghe contratte di palazzi oscuri, fumosi bar di periferia e ristoranti stipati di gente e di leccornie pesantissime e gustose.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo aspettando che l&#8217;anno termini, squassato e stralunato dai contorni avulsi e convulsi di una città sommersa di neve, ma il cui cuore è gonfio di passione, di sangue, e di odio. L&#8217;odio di chi disprezza chi è diverso da sé, e, anche se non lo vuole ammettere, ha come unico obiettivo la sua distruzione, il suo annientamento, e la propria, presunta, salvezza.</p>
<p style="text-align: justify;">_______________________________________</p>
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Corri uomo corri<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Chester Himes<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 224</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Meridiano Zero<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 14,00</em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Il pulp non è solo crime fiction&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 11:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D. ALtieri]]></category>
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		<category><![CDATA[Corri uomo corri]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alan-d-altieri" rel="tag">Alan D. ALtieri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/chester-himes" rel="tag">Chester Himes</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/corri-uomo-corri" rel="tag">Corri uomo corri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/joe-r-lansdale" rel="tag">Joe R. Lansdale</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/leretico" rel="tag">l'eretico</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/magdeburg" rel="tag">Magdeburg</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sotto-un-cielo-cremisi" rel="tag">Sotto un cielo cremisi</a></p>Brothers, anche oggi arrivano le novità dal forno Sugarpulp: tre recensioni fiammanti. Matteo Righetto ci racconta &#8220;Sotto un cielo cremisi&#8221;, la nuova, fenomenale avventura di Hap e Leonard, Joe R. Lansdale of course, Alessandro Romano, new entry per la nostra crew, recensisce &#8220;Corri uomo corri&#8221; di Chester Himes, il primo scrittore di colore del noir americano [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/il-pulp-non-e-solo-crime-fiction' title='Il pulp non è solo crime fiction...'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brothers,</p>
<p style="text-align: justify;">anche oggi arrivano le novità dal forno Sugarpulp: tre recensioni fiammanti. <strong>Matteo Righetto</strong> ci racconta &#8220;Sotto un cielo cremisi&#8221;, la nuova, fenomenale avventura di Hap e Leonard, <strong>Joe R. Lansdale</strong> <em>of course</em>, <strong>Alessandro Romano</strong>, new entry per la nostra crew, recensisce &#8220;Corri uomo corri&#8221; di <strong>Chester Himes</strong>, il primo scrittore di colore del noir americano e <strong>Matteo Strukul</strong> prova a spiegare perché, secondo noi, <strong>Alan D. Altieri</strong> è uno dei grandi scrittori italiani contemporanei attraverso una dettagliata ricognizione del primo capitolo dell&#8217;epica trilogia di &#8220;Magdeburg&#8221;: &#8220;L&#8217;eretico&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci becchiamo today su Sugarpulp on Air, hugs</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1900" title="alan-d-altieri" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/06/alan-d-altieri.jpeg" alt="alan-d-altieri" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ALAN D. ALTIERI (foto di Giorgio Raffaelli)</strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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