
Viviamo in un’epoca in cui la pubblicazione di un romanzo scritto da un personaggio di spettacolo è frequente, e molto spesso dettata più dalla notorietà pregressa dell’autore che dai suoi meriti letterari. Ecco perché qualcuno, vedendo la firma del tenebroso Nick Cave in copertina di questo “La morte di Bunny Munro”, potrebbe storcere il naso e bollare il romanzo come una bieca operazione commerciale. Continue reading

