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	<title>Sugarpulp.it &#187; Crime</title>
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	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
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		<title>Piccoli Crimini</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/crime" rel="tag">Crime</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-zeltserman" rel="tag">Dave Zeltserman</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fanucci" rel="tag">Fanucci</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/piccoli-crimini" rel="tag">piccoli crimini</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Diciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/piccoli-crimini">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/piccoli-crimini' title='Piccoli Crimini'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-3536" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="9788834715635g" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/9788834715635g.jpg" alt="9788834715635g" width="185" height="303" />Diciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo pronti ad applaudire, non per piaggeria o manie personali, ma semplicemente perché sono scrittori i cui nomi sono entrati ormai da tempo nelle prime file della new wave della crime fiction americana. Che poi sempre più spesso è <strong>una crime fiction che profuma di crossove</strong>r. Potremmo citare Charlie Huston e Daniel Woodrell giusto per fare i primi due nomi che vengono in mente e a quel punto andarcene tutti a casa. Ma oggi parliamo di <strong>Dave Zeltserman</strong> e del suo fantastico<a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017"> “Piccoli crimini”.</a><br />
Autore dal talento micidiale, andatevi a rileggere <a href="http://sugarpulp.it/critica/libri/l-occhio-privato-di-denver">la recensione firmata da Giacomo Brunoro de “L’occhio privato di Denver” (Meridiano Zero)</a> please, Dave Zeltserman somiglia molto alla reincarnazione di Jim Thompson. Per quel suo amore verso storie nere aperte in due da un sorriso gocciolante sangue. <strong>Per un umorismo cupo che puzza di morte, per essere capace di tratteggiare personaggi anticonvenzionali e in perenne trasformazione mentre si dirigono verso il baratro in modo del tutto consapevole.</strong> Che poi è l’essenza del noir: quel senso di ineluttabile e di mortalmente affascinante che attrae il perdente nel ventre del precipizio.</p>
<p><span id="more-3535"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, Zeltserman in questo è un maestro e non dev’essere un caso se Serpent’s Tail, l’editore di Derek Raymond ok?, gli ha commissionato una trilogia di storie su ex galeotti che usciti di prigione cercano di ricostruirsi un’esistenza e finiscono, dopo nemmeno un minuto, a nufragare nel mare nero del proprio passato. Di questa trilogia, che continuerà con “Pariah” e “Killer” – a proposito speriamo che Fanucci pubblichi anche quelli – <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”</a> rappresenta appunto il primo episodio.<br />
Facciamo così la conoscenza di Joe Denton, ex poliziotto corrotto finito in galera per aver tentato di uccidere e sfigurato con tredici coltellate al volto Phil Coackley, procuratore distrettuale della contea di Bradley nel Vermont.<br />
L’uscita dal carcere rappresenterà per Denton l’inizio di un nuovo calvario. Perché lo sceriffo Dan Pleasant gli chiederà di far fuori Phil Coackley o in alternativa, Manny Vassey, boss della mala locale, malato terminale di cancro che, nel tentativo di guadagnarsi il Paradiso con un ravvedimento in punto di morte, minaccia di spifferare al procuratore gli sporchi affari portati avanti dalla polizia di Bradley.<br />
<strong>Perciò Joe Denton è fra l’incudine e il martello: in tre giorni deve decidere a chi chiudere la bocca e contemporanemaente deve attuare il progetto, pena il ritorno immediato in galera.</strong><br />
E in questo vicolo cieco Zeltserman ambienta una storia che è <strong>una trappola per topi</strong>. Ritmo al cardiopalma e deviazioni deliranti e sgangherate svelano un po’ alla volta una raffinatezza di scrittura e una conoscenza della materia del noir più classico davvero di prim’ordine e <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”</a> si manifesta per quello che è: un grandissimo romanzo crime, confezionato in modo originale che sembra mescolare in una miscela bastarda e avvelenata Elmore Leonard e l’Ellroy più duro e spietato.<br />
L’uso magistrale della prima persona nella narrazione, gli scarti improvvisi a livello emozionale del protagonista che regalano un lato dark e dannato alla storia, <strong>una visione filmica da steady cam in cui i personaggi paiono essere seguiti dall’autore come in un film girato in 8 mm, la fotografia sgranata e pulp della penna di Zeltserman sono altrettante stilettate di classe</strong> che rappresentano il valore aggiunto di <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”.</a><br />
Un modo di scrivere, quello dell’autore di Boston, che regala una nuova affascinante voce al panorama del crime americano ora disponibile anche per i lettori italiani. Naturalmente, grazie all’ottima traduzione di Olivia Crosio. A proposito: lo sapevate che i libri non si traducono da soli?… Eh eh!<br />
Consiglio: compratevi questo libro, sono pronto a scommettere che se amate Sugarpulp, <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”</a> vi piacerà parecchio.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo: </strong><a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">Piccoli Crimini</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>:<a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Fitzek+Sebastian-shelf_BIT-Fitzek+Sebastian-p_1.html?a=312017"> </a></em><a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Zeltserman+Dave-shelf_BIT-Zeltserman+Dave-p_1.html?a=312017">Dave Zeltserman</a></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 264</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Fanucci</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 16.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
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		<title>Crime</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armando Autieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
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		<category><![CDATA[Ray Lennox]]></category>

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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/crime" rel="tag">Crime</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/edimburgo" rel="tag">Edimburgo</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/guanda" rel="tag">Guanda</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/irvine-welsh" rel="tag">Irvine Welsh</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/ray-lennox" rel="tag">Ray Lennox</a></p>Chi conosce Irvine Welsh, di sicuro si aspetta sempre o quasi un romanzo alla “Trainspotting”. Invece, da un po’ di tempo a questa parte, la sua scrittura si è evoluta, passando dallo slang pesantissimo – avete mai provato a leggere &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/crime">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/crime' title='Crime'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignleft size-full wp-image-2874" title="crime" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/crime.jpg" alt="crime" width="160" height="250" />Chi conosce <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Welsh+Irvine-shelf_BIT-Welsh+Irvine-p_1.html?a=312017">Irvine Welsh</a>, di sicuro si aspetta sempre o quasi un romanzo alla <a href="http://www.webster.it/libri-trainspotting_welsh_irvine_guanda-9788882467647.htm">“Trainspotting”</a>. Invece, da un po’ di tempo a questa parte, la sua scrittura si è evoluta, passando dallo slang pesantissimo – avete mai provato a leggere il suo esordio in lingua originale? Io sì, e vi assicuro che è stato molto difficile arrivare alla fine del libro – di quasi tutti i suoi lavori a questo <a href="http://www.webster.it/libri-crime_welsh_irvine_guanda-9788860884039.htm?a=312017">“Crime”</a>, prima sua opera sulla lunga distanza a essere ambientata al di fuori del triangolo Edimburgo – Londra – Amsterdam. La storia infatti si svolge per intero in Florida.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Il protagonista è Ray Lennox, poliziotto di Edimburgo già visto un po’ di sfuggita ne “Il lercio”, il suo terzo romanzo, che vola a Miami con la fidanzata Trudi per pianificare il matrimonio e per riprendersi da un brutto caso di pedofilia che lo aveva visto impegnato con successo ma che lo segnerà lasciandogli in cambio una forte depressione. Il tutto nel più totale relax che potenzialmente le spiagge nei dintorni di Miami possono offrirgli. Ma gli eccessi della vita scozzese, il mischione fatto di cocaina, antidepressivi e alcool, nonché i fantasmi di un orco chiamato “il Pasticciere”  lo porteranno a una festa dove incontrerà dei personaggi sordidi implicati in un caso speculare a quello di cui si era occupato nelle sue fredde lande.<span id="more-2868"></span> Per questo Lennox cercherà di salvare la vita di una bambina, Tianna, preda facile di individui squallidi, e facendolo metterà a repentaglio il suo fidanzamento, le sue amicizie, il suo lavoro e la sua vita.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Con “Crime”, Welsh spiazza completamente il lettore. Sia per l’ambientazione, così lontana dalla fredda e piovosa Leith dove di solito era abituato a far muovere i vari Mark Renton, Bev, Sick Boy e Robbo Robertson, che, soprattutto, per la scrittura. Lo slang, che immaginiamo sia croce e delizia per il sempre puntuale traduttore Massimo Bocchiola, è ridotto all’essenziale, e non viene tirato fuori nemmeno quando il protagonista incontra il suo ex collega e ex concittadino Eddie “Ginger” Rogers, da tempo trasferitosi in Florida; ma è il racconto stesso, già parecchio crudo e rude, a essere scritto in un modo lineare, classico, hard boiled, che ricorda molto da vicino l’asciutta cronaca del grandissimo Eddie Bunker. Tutto ciò nonostante la presenza di alcuni dei più viscidi villain mai creati dalla penna dello scrittore edimburghese: uno come Francis “Franco” Begbie, per quanto violento e fuori di testa non potrà mai essere veramente cattivo come Lance Dearing, uno degli orchi con i quali il poliziotto fuori servizio dovrà scontrarsi se vorrà salvare la vita della piccola Tianna.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Con questo nuovo occhio più “americano”, Welsh tratteggia una storia già pronta per il cinema, o per una puntata di “CSI Miami”. Si sa che gli argomenti più sono forti più riescono a catturare l’attenzione del lettore medio, che magari non riuscirà a cogliere troppi riferimenti di cultura popolare underground di cui la sua scrittura è zeppa. Per questo li ha quasi totalmente eliminati, lasciando qualche riferimento ai Ramones o alla squadra di calcio di cui Lennox è tifoso, gli Hearts (Welsh invece è sostenitore della squadra rivale, gli Hibernians, e non mancano delle gustose frecciatine calcistiche). Si stenta a riconoscere tra le righe del romanzo l’autore di un libro come “Colla”, che è praticamente l’opposto, in maniera particolare per quello che riguarda i dialoghi. Mancano i flussi di coscienza che hanno sempre caratterizzato i suoi romanzi, ma anche questa volta l’azione della storia viene fermata da frequenti feedback che travolgono la memoria e i pensieri di Lennox e riguardano la brutta storia del Pasticcere e un evento terribile accadutogli da piccolo, mai completamente superato, la cui elaborazione porterà al finale del romanzo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: medium;">Storia quindi peculiare nella sua bibliografia, “Crime” ha il pregio di essere perfettamente scorrevole e, scusate la banalità, di tenere incollato il lettore alle quasi 400 pagine che lo compongono senza annoiarlo mai. Ora che Welsh ha sperimentato questa vena hard boiled, con successo bisogna ammettere, si spera che ogni tanto voglia ritornarci sopra, sempre che trovi una trama interessante come questa e l’ottimo modo in cui è riuscito a svilupparla. Per il momento non ci resta che aspettare la traduzione in italiano della sua nuova raccolta di short stories appena uscita nel Regno Unito intitolata “Reheated cabbage”, che vedrà ritornare tra gli altri lo psicopatico Francis Begbie impegnato in un pranzo di Natale in famiglia nonché un altro racconto ambientato a Miami.</span></span></p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: Crime<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Irvine Welsh<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 380</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Guanda</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 17,50 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-crime_welsh_irvine_guanda-9788860884039.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume direttamente su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
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