Iniezione Letale

iniezione letalePartiamo calmi, non usiamo paroloni: le prime 57 pagine di questo romanzo sono una delle migliori cose scritte che io abbia mai letto in vita mia.

Nonostante il tema della pena di morte sia tutt’altro che alieno sia al cinema sia alla letteratura, più o meno di genere, l’apertura di “Iniezione letale”, libro del 1987 firmato da Jim Nisbet, è qualcosa di sconvolgente, è un pugno sui denti per chiunque accetti l’idea che tale suprema punizione non è qualcosa di letterario, bensì una quotidiana realtà in molti Paesi del nostro pianeta, a partire da quel “regno delle libertà” che sono gli Stati Uniti d’America.

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Sotto un cielo cremisi

sotto-un-cielo-cremisi-lansdaleIl grande Joe R. Lansdale mette a tacere tutti i suoi detrattori da quattro soldi e piazza un colpo come soltanto lui sa fare. Ebbene sì, sto parlando dell’ultima avventura dei mitici Hap Collins e Leonard Pine, la strepitosa coppia di personaggi creati dalla penna dell’autore texano, i quali tornano finalmente in libreria con una storia travolgente e a dir poco tumultuosa. In barba a chi sostiene che Lansdale scrive sempre “la stessa storia” e che abbia da tempo esaurito la sua vena creativa, con Vanilla Ride (titolo in italiano: “Sotto un cielo cremisi”, ma io continuerò a chiamarlo con il suo nome originale) Champion Joe dimostra esattamente il contrario. E cioè che probabilmente ci troviamo di fronte al romanzo più bello, completo e maturo tra tutti quelli della saga dei due investigatori. Più bello perfino di Mucho Mojo. La trama: Hap e Leonard vengono chiamati da Marvin Hanson, un vecchio amico il quale chiede loro un grosso favore: sua nipote Gadget infatti si è innamorata di un tipo losco e molto violento che vive come un redneck in una roulotte e si guadagna da vivere spacciando droga. Continue reading



Nella casa del diavolo

"Nella casa del diavolo" di Alec Covin

Salutato in patria come “l’erede di Stephen King”, Alec Covin è, a dispetto della giovane età, uno dei più quotati nuovi talenti del thriller francese.

“Nella Casa del Diavolo”, che segue  “la Setta dei Lupi Sanguinari” per quanto concerne le traduzioni in italiano, è un continuo intrecciarsi di situazioni al limite del paranormale, follia, paranoia ed un opprimente senso di angoscia così vivo da colpirvi tremendamente allo stomaco, quasi si trattasse di immagini vivide, cinematografiche. Continue reading



Una vasca di troppo

Francesco Ferracin, all’esordio, fa centro con un romanzo che incrocia con intelligenza noir, radici venete ed accenti pulp.

Nato nel 1973, l’autore veneziano dimostra con questo debutto letterario che anche in Italia si possono costruire storie con ritmo, intreccio e cambi di prospettiva senza essere per forza americani. Continue reading



L’anno dell’uragano

“L’anno dell’uragano” è il romanzo straordinario col quale Lansdale racconta la storia del mitico “Lil” Arthur, pugilatore dei primi del Novecento passato alla storia con il nome di Jack Jackson, primo campione del mondo di colore in questo sport epico.

Siamo nel 1900 e tutto ruota attorno ad una cittadina costiera del Texas: Galveston, un tempo considerata da molti una delle più belle località degli States, un luogo in cui in realtà, tra le maglie del suo tessuto sociale trionfano tutti i chiaroscuri tipici delle discriminazioni sociali e razziali. Qui infatti i ricchi bianchi adorano il pugilato, ma ancor più adorano assistere ai combattimenti clandestini di gusto sudista nei quali i neri si ammazzano di pugni fra loro.

Fino a quando “Lil” Arhur, dotato di una forza fisica sovrumana, in una sfida illegale atterra il pugile bianco più forte della città, Forrest Thomas. A quel punto il titolare dello Sporting Club, Mr Beems, e i suoi ricchi soci non possono tollerare un’onta così grave e per tutta risposta organizzano un incontro tra “Lil” Arthur e Jim McBride, uno yankee razzista e brutale fatto venire appositamente dal nord per ammazzare di botte il pugile nero e compiere così la loro spietata vendetta. Mentre l’attesa per il grande incontro si fa spasmodica, su Galveston incombe un uragano che così di potenti non se n’è mai visti nel Golfo del Messico e che sta per scatenare improvvisamente la sua tremenda furia su tutta la città.

Oltre al filone narrativo dominante Lansdale dipinge un incredibile affresco nel quale risalta magistralmente la cifra del suo inarrivabile talento: tono epico, humour nero, sesso e violenza, tutti ingredienti connaturati al suo modo di raccontare la più profonda provincia americana. “L’anno dell’uragano” è un romanzo esilarante ma anche molto impegnato, nel quale l’autore riesce a portare alla luce molte tessere di quel mosaico che rappresenta la storia della società statunitense troppo spesso dimenticata anche in madrepatria.

Gli scrittori che riescono a raccontare una storia come sa farlo Lansdale si possono contare sulle dita di una mano, e quando si tratta di storie come questa, la narrazione procede dalla prima all’ultima riga tenendo il lettore incollato alle pagine e lasciandolo davvero senza fiato. Da non perdere.