<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sugarpulp.it &#187; Il patto dei lupi</title>
	<atom:link href="http://sugarpulp.it/tag/il-patto-dei-lupi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sugarpulp.it</link>
	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 16:29:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>I Cariolanti</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Christophe Gans]]></category>
		<category><![CDATA[Elliot Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guy de Maupassant]]></category>
		<category><![CDATA[I Cariolanti]]></category>
		<category><![CDATA[Il patto dei lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Le madri nere]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Strukul]]></category>
		<category><![CDATA[Sacha Naspini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3028</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/christophe-gans" rel="tag">Christophe Gans</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/elliot-edizioni" rel="tag">Elliot Edizioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/guy-de-maupassant" rel="tag">Guy de Maupassant</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/i-cariolanti" rel="tag">I Cariolanti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-patto-dei-lupi" rel="tag">Il patto dei lupi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/le-madri-nere" rel="tag">Le madri nere</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sacha-naspini" rel="tag">Sacha Naspini</a></p>Con una scrittura elegante, colta, a tratti quasi anticata, Sacha Naspini firma per Elliot un romanzo che rimanda inevitabilmente a certe atmosfere classiche francesi: quelle di Victor Hugo o, magari, ai racconti dell’orrore di Guy de Maupassant. Fatte le debite &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti' title='I Cariolanti'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3029" title="icariolanti" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/icariolanti.jpeg" alt="icariolanti" width="200" height="296" />Con una scrittura elegante, colta, a tratti quasi anticata, Sacha Naspini firma per Elliot un romanzo che rimanda inevitabilmente a certe atmosfere classiche francesi: quelle di Victor Hugo o, magari, ai racconti dell’orrore di Guy de Maupassant. Fatte le debite proporzioni, sia ben chiaro. Rimane il fatto che i fatti crudi, rabbiosi, a tratti addirittura bestiali sono per alcuni aspetti parenti stretti anche di un certo tipo di letteratura gotica: quella di Walpole o, appunto, di Maupassant.<span id="more-3028"></span><br />
Perciò, forse, non potremo definire questo romanzo esattamente pulp, resta il fatto che episodi di cannibalismo, assassinii, educazione infantile deviante e deviata non mancano nelle pagine de <a href="http://www.webster.it/libri-cariolanti_naspini_sacha_elliot-9788861921054.htm?a=312017">“I Cariolanti”</a>.<br />
Ecco, se proprio dovessimo provare a trovare analogie con un contemporaneo ci verrebbe probabilmente in mente il Pascal Francaix de “Le madri nere” pubblicato in Italia da Meridiano Zero o magari certe cose di Gianfranco Manfredi per Gargoyle. A livello cinematografico paiono quasi naturalmente avvicinabili le sequenze, violentissime ma esteticamente ineccepibili, de “Il patto dei lupi” di Christophe Gans.<br />
Fin qui i paraphernalia narrativi di riferimento.<br />
Perché poi, a ben vedere, l’ambientazione di Naspini è tutta italiana e coincide con la campagna toscana della prima guerra mondiale.<br />
Non solo, l’autore dimostra fin dalle prime battute di saper gestire in modo credibile e ben calibrato le voci dei diversi personaggi, costruisce una trama magari non fitta o tropppo complessa ma equilibrata, omogenea e che sa crescere nel girar di pagine. Il plot, non veloce, srotola comunque i climax e le progressioni con intelligenza.<br />
La sensazione, allora, è quella di trovarsi di fronte ad un bel romanzo d’avventura, costruito in modo raffinato, non privo di efferatezze e dettagli raccapriccianti ma che ben riesce ad unire iperviolenza e bellezza formale.<br />
Non è cosa da poco, questa. Anzi, per molti aspetti rappresenta una cifra stilistica originale e fresca che ben caratterizza il romanzo di Naspini.<br />
Seguire l’infanzia di Bastiano, bimbo inconsapevole, figlio di genitori ridotti in miseria al punto da costruire una casa che è più una caverna ottenuta da un buco nel terreno del bosco che una capanna, è da subito una sfida interessante per il lettore. Ancor più se quell’infanzia è condita da digressioni da favola nera che disegnano un’adolescenza scandita da riti di passaggio e esperienze a tratti deliranti figlie della disperazione e di un mondo borderline che Naspini indaga in modo efficace e attento. Ma poi Bastiano cresce e allora arrivano l’amore per Sara e poi la galera e i nuovi cataloghi di efferatezze e dolore vissuti all’ombra della seconda guerra mondiale.<br />
Un romanzo di deformazione, quindi, in cui la rabbia degli uomini e la lotta per sopravvivere suggeriscono un breviario di ordinaria follia che costituisce l’ossatura di un libro che parte quasi in sordina e accelera progressivamente in una corsa contro il tempo in cui il protagonista baratta la perdita dell’innocenza con la necessità di rimanere in piedi in tutta la sua bestiale e primitiva urgenza.<br />
Crudele e affascinante ad un tempo.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: I Cariolanti<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Sacha Naspini<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 160</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Elliot</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 16,00 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-cariolanti_naspini_sacha_elliot-9788861921054.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

