Crime

crimeChi conosce Irvine Welsh, di sicuro si aspetta sempre o quasi un romanzo alla “Trainspotting”. Invece, da un po’ di tempo a questa parte, la sua scrittura si è evoluta, passando dallo slang pesantissimo – avete mai provato a leggere il suo esordio in lingua originale? Io sì, e vi assicuro che è stato molto difficile arrivare alla fine del libro – di quasi tutti i suoi lavori a questo “Crime”, prima sua opera sulla lunga distanza a essere ambientata al di fuori del triangolo Edimburgo – Londra – Amsterdam. La storia infatti si svolge per intero in Florida.

Il protagonista è Ray Lennox, poliziotto di Edimburgo già visto un po’ di sfuggita ne “Il lercio”, il suo terzo romanzo, che vola a Miami con la fidanzata Trudi per pianificare il matrimonio e per riprendersi da un brutto caso di pedofilia che lo aveva visto impegnato con successo ma che lo segnerà lasciandogli in cambio una forte depressione. Il tutto nel più totale relax che potenzialmente le spiagge nei dintorni di Miami possono offrirgli. Ma gli eccessi della vita scozzese, il mischione fatto di cocaina, antidepressivi e alcool, nonché i fantasmi di un orco chiamato “il Pasticciere” lo porteranno a una festa dove incontrerà dei personaggi sordidi implicati in un caso speculare a quello di cui si era occupato nelle sue fredde lande. Continue reading



La spaccatura

La Scozia ha una straordinaria tradizione di grandi scrittori. Recentemente, dopo Irvine Welsh, un’intera generazione di autori ha saputo addirittura portare alla luce una vera e propria scuola. Il Tartan Noir.

Sono nomi di riferimento per la letteratura pulp, nera, imbevuta d’ironia amara e sfregiata di violenza: Christopher Brookmyre, Ian Rankin e Allan Guthrie, appunto. Continue reading