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	<title>Sugarpulp.it &#187; James Lee Burke</title>
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	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
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		<title>Il prezzo della vergogna</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/clete-purcell" rel="tag">Clete Purcell</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-robicheaux" rel="tag">Dave Robicheaux</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/hard-boiled" rel="tag">Hard boiled</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-prezzo-della-vergogna" rel="tag">Il prezzo della vergogna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luca-conti" rel="tag">Luca Conti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a></p>Nuovo romanzo per il ciclo dedicato da James Lee Burke al detective Dave Robicheaux aka Streak. “Il prezzo della vergogna” è la seconda opera del maestro del Sud degli Sates pubblicato per i colori di Fanucci dopo il passaggio di consegne alla casa romana da parte della patavina Meridiano Zero. Va detto anzitutto che questo [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-prezzo-della-vergogna' title='Il prezzo della vergogna'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2820" title="ilprezzodellavergogna" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/ilprezzodellavergogna.jpeg" alt="ilprezzodellavergogna" width="200" height="306" />Nuovo romanzo per il ciclo dedicato da <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Burke+James+L-shelf_BIT-Burke+James+L-p_1.html?a=312017">James Lee Burke </a>al detective Dave Robicheaux aka Streak. <a href="http://www.webster.it/libri-prezzo_vergogna_burke_james_fanucci-9788834715178.htm?a=312017">“Il prezzo della vergogna”</a> è la seconda opera del maestro del Sud degli Sates pubblicato per i colori di Fanucci dopo il passaggio di consegne alla casa romana da parte della patavina Meridiano Zero. Va detto anzitutto che questo romanzo segna una serie di prime volte. La prima volta di Robicheaux e Purcell in Montana ad esempio, dunque lontani da New Iberia, Louisiana, e anche la prima volta che Luca Conti si misura con il Burke del ciclo dedicato a Robicheaux. Due novità che non guastano affatto, anzi.<span id="more-2819"></span> La traduzione di Conti rende oltremodo giustizia al testo, caratterizzato da una prosa tersa, fluida, ricca quanto efficace. Il passaggio dalla Louisiana al Montana cambia il paesaggio, la cornice, ma non il ruolo della natura e del territorio nel romanzo &#8211; ancora una volta, come sempre nella letteratura di Burke &#8211; autentici protagonisti della storia.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, altra novità, per la prima volta il romanzo è quasi completamente incentrato sulla figura di Clete Purcell. E tutto questo, a dirla fino in fondo, segna una nuova giovinezza, per una serie ormai arrivata al diciassettesimo episodio.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, ci sono sempre i personaggi, le dinamiche, i meccanismi che hanno reso la saga del detective del bayou una fra le più riuscite e affascinanti dell’intero panorama dell’hard boiled americano. Ma gli aspetti appena segnalati, oltre a dare una bella freschezza alle pagine, aprono anche stuzzicanti opportunità narrative e prospettive nuove. L’analisi del personaggio di Clete, ad esempio, è fra le più complesse, toccanti e profonde degli ultimi dieci anni di crime statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">Le descrizioni dell’ambiente, sempre liriche e abbacinanti negli spicchi di ruscello che tornano spesso in questo volume, non solo lasciano a bocca aperta ma disegnano un ideale paradiso terrestre che rende attraverso la carta i colori e le scaglie di luce che avevano soggiogato tutti gli estimatori del film di Robert Redford: “In mezzo scorre il fiume”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serie di magie insomma, ad opera di uno scrittore mai così in forma in tempi recenti.<br />
Un romanzo corale, con un gran numero di personaggi, tutti splendidamente caratterizzati, una trama nient’affatto prevedibile e il consueto ritmo maestoso, epico di un narratore straordinario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed allora la storia vede Dave, con la moglie Mary, e Clete in vacanza in Montana. Ma mentre quest’ultimo è a pesca si ritrova marcato stretto da un paio di sgherri di una famiglia di petrolieri texani, i Wellstone, per aver sconfinato nel territorio di loro proprietà. Contemporaneamente, una coppia di studenti finisce massacrata sulle colline sopra la città di Missoula e un galeotto fuggito da un carcere sulle Van Horn Mountains in Texas evade e si rifugia dopo una fuga rocambolesca presso la casa dell’ospite amico di Clete e Dave.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che Jimmy Dale Greenwood, l’evaso, è inseguito a distanza da Troyce Nix guardia carceraria omosessuale e violenta che è stato da lui pestato a morte e, sempe Greenwood, ha un passato da chitarrista country-blues le cui radici si saldano a quelle della storia dei Wellstone.</p>
<p style="text-align: justify;">
Un romanzo formidabile dunque, con un intreccio tanto complesso quanto avvincente, che incrocia almeno quattro grandi storie fra loro, andando un po’ alla volta ad annodare i fili di fatti e tragedie apparentemente indipendenti e slegati che arrivano via via a formare un nodo gordiano che Dave e Clete dovranno a tutti i costi sciogliere se vorranno restare in piedi fino alla fine.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fra predicatori senza scrupoli, lesboagenti del Federal Bureau of Investigation, cantanti country, pazzi maniaci pronti a bruciare le proprie vittime, tirapiedi da quattro soldi e secondini sanguinari, si consuma un appassionante, vivido, coraggioso affresco in noir. E ricordate: qui il noir viene usato come colore per descrivere le tinte della storia perché mai come per Burke vale il concetto per cui la sua è letteratura d’alto lignaggio: da mettere a fianco a Steinbeck, Caldwell, Faulkner, Hemingway.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: Il prezzo della vergogna (trad. di Luca Conti)<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: James Lee Burke<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:492</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Fanucci<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 18,50 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-prezzo_vergogna_burke_james_fanucci-9788834715178.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>Caldi come l&#8217;inferno!</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/colpo-di-spugna" rel="tag">Colpo di spugna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fabrizio-fulio-bragoni" rel="tag">Fabrizio Fulio Bragoni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-prezzo-della-vergogna" rel="tag">Il prezzo della vergogna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/jim-thompson" rel="tag">Jim Thompson</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luca-conti" rel="tag">Luca Conti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/terrore-ad-harlem" rel="tag">Terrore ad Harlem</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/umberto-lenzi" rel="tag">Umberto LEnzi</a></p>Ciao belli, eccoci qua, caldi come l&#8217;inferno a tirar fuori lacrime e sangue per portarvi il meglio del noir e del pulp e di tutto il resto. Mentre impazza il dibattito, serratissimo, sul post noir, la crew di Sugarpulp recensisce con la penna di Matteo Strukul la nuova cavalcata di James Lee Burke &#8220;Il prezzo [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/caldi-come-linferno' title='Caldi come l'inferno!'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciao belli,</p>
<p style="text-align: justify;">eccoci qua, caldi come l&#8217;inferno a tirar fuori lacrime e sangue per portarvi il meglio del noir e del pulp e di tutto il resto. Mentre impazza il dibattito, serratissimo, sul post noir, la crew di <strong>Sugarpulp</strong> recensisce con la penna di <strong>Matteo Strukul</strong> la nuova cavalcata di <strong>James Lee Burke </strong><a href="http://sugarpulp.it/critica/il-prezzo-della-vergogna-di-james-lee-burke"><em>&#8220;Il prezzo della vergogna&#8221;</em></a>, cinquecento pagine da sbavo tradotte da <strong>Luca &#8220;The Wizard&#8221; Conti </strong>e un classico di un genio del pulp noir americano: <a href="http://sugarpulp.it/critica/colpo-di-spugna-di-jim-thompson"><em>&#8220;Colpo di spugna&#8221;</em></a> di <strong>Jim Thompson</strong>. La nostra <strong>Gaia Conventi</strong> ha<a href="http://sugarpulp.it/category/interviste"> intervistato <strong>Eraldo Baldini</strong> e <strong>Barbara Baraldi</strong></a> a tema <em>&#8220;Halloween&#8221;</em> e <strong>Fabrizio Fulio Bragoni</strong> chiude il conto con il suo ineccepibile savoir faire e un bellissimo pezzo sull&#8217;ottimo <a href="http://sugarpulp.it/critica/terrore-ad-harlem-di-umberto-lenzi"><em>&#8220;Terrore ad Harlem&#8221;</em></a> di <strong>Umberto Lenzi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatevi sotto allora, guyz e state in campana,</p>
<p style="text-align: justify;">Sugarpulp lo fate voi</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2840" title="JimThompson" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/JimThompson.jpg" alt="JimThompson" width="650" height="428" /></p>
<p style="text-align: center;">JIM THOMPSON</p>
<p style="text-align: center;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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		<title>La città del terrore</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 15:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alafair-burke" rel="tag">Alafair Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/david-fincher" rel="tag">David FIncher</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/ellie-hatcher" rel="tag">Ellie Hatcher</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/j-j-rogan" rel="tag">J.J. Rogan</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-citta-del-terrore" rel="tag">La città del terrore</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/new-york" rel="tag">New York</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/poliziotto" rel="tag">poliziotto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/thriller" rel="tag">thriller</a></p>Oltre cinquecentomila copie “bruciate” fino ad ora, primo posto nella classifica americana e inglese dei libri più venduti: basterebbe questo per dire che Alafair Burke, figlia di James Lee Burke &#8211; uno degli autori più amati, qui a Sugarpulp &#8211; non è un bluff. Ma poiché non è costume di questa nostra oasi narrativa misurare [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/la-citta-del-terrore' title='La città del terrore'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2636" title="Lacittàdelterrore" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/Lacittàdelterrore.jpeg" alt="Lacittàdelterrore" width="200" height="300" />Oltre cinquecentomila copie “bruciate” fino ad ora, primo posto nella classifica americana e inglese dei libri più venduti: basterebbe questo per dire che Alafair Burke, figlia di James Lee Burke &#8211; uno degli autori più amati, qui a Sugarpulp &#8211; non è un bluff.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma poiché non è costume di questa nostra oasi narrativa misurare il valore di una storia in base agli indici del mainstream, diremo allora che ben altri e ben di più sono gli elementi che ci fanno dichiarare che “<a href="http://www.webster.it/libri-citta_terrore_burke_alafair_newton-9788854115620.htm?a=312017">La città del terrore</a>” è un libro da leggere, assolutamente.<span id="more-2635"></span><br />
Cominciamo allora con il dire che il romanzo ha una storia avvincente, costruita con intelligenza e fantasia da parte dell’autrice, dove fantasia non rappresenta un modo elegante per definire improbabili le vicende narrate ma semplicemente la ferma volontà di sottolineare come l’autrice non si preoccupi solamente di creare una trama complessa e ricca di colpi di scena ma si diverta invece a suggerire una serie davvero infinita di false piste, vicoli ciechi e soluzioni apparentemente corrette e ineccepibili che celano invece ben altre implicazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il che ci fa aggiungere sic et simpliciter che quello di Alafair Burke è un thriller magistrale che porta alla ribalta una coppia di detective che non mancherà di conquistarsi le simpatie dei lettori. Ellie Hatcher: bianca, bionda e mozzafiato da una parte e J. J. Rogan &#8211; nero, intelligente e duro senza strafare – dall’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno loro a cercare di arrestare un serial killer che sta facendo a pezzi le studentesse americane che indugiano fino a tardi nei locali della Bowery di New York City, complicandosi la vita con alcool, droga e dialoghi sboccati con le persone sbagliate.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un’atmosfera plumbea e lugubre che ricorda per certi aspetti quella del bel film di David Fincher “Zodiac”, Alafair Burke srotola con consumato talento un’indagine contro il tempo che infila una galleria di personaggi tutti ugualmente ben tratteggiati: dal procuratore capo Simon Knight, allo yuppie Jake Myers, dal burbero tenente di polizia Dan Eckels fino a Jaime Rodriguez e Leon Symanski, spazzatura umana che gravita attorno ai locali del sottobosco urbano di una città che pare non risparmiare nessuno, nemmeno la vita dolce e leggera di Chelsea Hart, finita strangolata in un capannone abbandonato con il volto sfregiato e i capelli letteralmente strappati dal cranio a mani nude.</p>
<p style="text-align: justify;">Comincia da qui la caccia di Ellie Hatcher e J.J. Rogan, nel tentativo di fermare quello che si rivelerà sempre più un predatore spietato e attentissimo a non commettere errori. Eppure ora dopo ora, fra presentimenti e imbeccate, indizi e colpi di fortuna, la pista da seguire verrà un po’ alla volta illuminandosi conducendo a un’indagine di alcuni anni prima, svolta da un poliziotto poi trovato morto.</p>
<p style="text-align: justify;">Una storia intensa, che scorre via agile e rapida tanto è ben congegnata, merito di Alafair Burke, naturalmente, di quella sua scrittura fluida e ricca, della capacità non comune di ritrarre il volto marcio di un mondo che il suo lavoro di pubblico ministero a Portland deve certamente averle fatto conoscere da vicino.</p>
<p style="text-align: justify;">Lontana mille miglia dal solito thriller magari ben scritto ma tutto sommato accuratamente noioso, “La città del terrore” colpisce veramente duro, e, a differenza di tanti altri colleghi spesso incensati a sproposito, Alafair Burke dimostra di avere stoffa a sufficienza per proporsi in modo credibile come una delle rivelazioni assolute del genere thriller degli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Aspettiamo fiduciosi e con una punta di impazienza la sua prossima prova.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-citta_terrore_burke_alafair_newton-9788854115620.htm?a=312017">La città del terrore</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Alafair Burke<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:320</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Newton Compton Editori<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 14,90 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-citta_terrore_burke_alafair_newton-9788854115620.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>Intervista a Luca Conti</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 14:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/interviste/autori" title="View all posts in Autori" rel="category tag">Autori</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/interviste" title="View all posts in Interviste" rel="category tag">Interviste</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/charles-willeford" rel="tag">Charles Willeford</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/einaudi" rel="tag">Einaudi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/elmore-leonard" rel="tag">Elmore Leonard</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fanucci" rel="tag">Fanucci</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-sallis" rel="tag">James Sallis</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/joe-r-lansdale" rel="tag">Joe R. Lansdale</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luca-conti" rel="tag">Luca Conti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/traduzione-letteraria" rel="tag">Traduzione Letteraria</a></p>Dopo tanti autori americani ci pareva giusto intervistare un guru italiano del noir come Luca Conti, perché dietro a tante traduzioni di romanzi di Elmore Leonard, James Crumley, James Sallis, Joe R. Lansdale, James Lee Burke, Charles Willeford, Chester Himes c’è la sua mano. E poi come amiamo ripetere, la figura del traduttore nel mercato editoriale è fondamentale. A lui si devono le versioni in lingua italiana di tanti maestri del genere che amiamo...<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/interviste/intervista-a-luca-conti' title='Intervista a Luca Conti'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1704" title="luca-conti" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/05/luca-conti-160x106.jpg" alt="luca-conti" width="160" height="106" /><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><span>Dopo tanti autori americani ci pareva giusto intervistare un guru italiano del noir come Luca Conti, perché dietro a tante traduzioni di romanzi di Elmore Leonard, James Crumley, James Sallis, Joe R. Lansdale, James Lee Burke, Charles Willeford, Chester Himes c’è la sua mano. E poi come amiamo ripetere, la figura del traduttore nel mercato editoriale è fondamentale.<span id="more-1703"></span> A lui si devono le versioni in lingua italiana di tanti maestri del genere che amiamo, perciò avere un parere di Luca e conoscere le impressioni che ha maturato dopo tanti anni di lavoro in questo mondo sono elementi imprescindibili per capire e carpire molte cose, fra queste alcune peculiarità degli stili degli scrittori e succose anticipazioni su quello che arriverà sulle “nostre tavole”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Siamo davvero felici che Luca abbia accettato questa nostra intervista preparata a quattro mani, perciò ora bando alle ciance e dateci dentro, besos…</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>L’INTERVISTA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Come hai iniziato questa attività? Quali studi hai fatto, come ti sei proposto agli editori, quali sono stati i tuoi esordi nel campo della traduzione letteraria?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Sono evidentemente nato con una misteriosa passione per la parola scritta. Ho imparato a leggere e scrivere molto presto, a tre anni, ossessionato dalle lezioni televisive del maestro Manzi. E parallelamente all&#8217;italiano ho imparato anche l&#8217;inglese, grazie a un corso di lingue acquistato da mio padre ma da lui inutilizzato e che era del tutto privo di figure, basandosi invece su pagine e pagine di testo in italiano con la traduzione a fronte. Quindi, nel mio caso, si tratta proprio di <em>imprinting</em></span><span>. Penso e scrivo indifferentemente in due lingue fin dall&#8217;infanzia, e mi resta del tutto naturale. Poi ci sono stati normalissimi studi superiori e universitari, ma la passione per il tradurre è rimasta la stessa di 44 anni fa. In realtà, poi, fino al 2000 ho fatto tutt&#8217;altre cose; solo nel 2000, parlando con Luigi Bernardi &#8211; che all&#8217;epoca dirigeva Stile Libero Noir &#8211; è saltato fuori che Einaudi aveva acquistato i diritti di &#8220;Run&#8221; di Douglas Winter, romanzo che avevo letto in originale mesi addietro trovandolo fantastico. Allora, in maniera del tutto sconsiderata, gli ho chiesto se potevo provare a tradurlo io, e lui ha detto di sì. L&#8217;ho tradotto, è piaciuto, è stato pubblicato e da allora non ho più smesso. Bernardi ha tanti meriti, non ultimo quello di essere un grande talent-scout.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Quali sono le difficoltà maggiori che incontri nel tuo mestiere?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Il mal di schiena.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Prima di iniziare un lavoro di traduzione, ritieni che sia importante conoscere personalmente l&#8217;autore e parlare direttamente con lui? A tale proposito, ci puoi raccontare un aneddoto su un incontro in particolare?</strong></span></p>
<p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: justify;">
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">No, non necessariamente. Ho conosciuto di persona quasi tutti gli autori che traduco ma, salvo rari casi, li conoscevo benissimo già prima, attraverso i loro romanzi. Chi mi è dispiaciuto non aver mai incontrato è Charles Willeford, che però è morto nel 1988 e io, all&#8217;epoca, facevo un altro mestiere.<img class="alignright size-medium wp-image-1705" title="hot-kid" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/05/hot-kid-140x214.jpg" alt="hot-kid" width="140" height="214" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Dicci chi, tra gli autori da te tradotti, è più “facile” degli altri e chi più “difficile.”</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Il più difficile di tutti, in assoluto, è Elmore Leonard, ma anche James Sallis non scherza. Leonard, in realtà, non è difficile tanto da tradurre quanto da &#8220;far funzionare bene&#8221; in italiano. Certe volte siamo al limite dell&#8217;intraducibilità. Chi mi rimane più facile è James Crumley, ma perché ormai mi sono immedesimato a tal punto nel suo modo di scrivere che so sempre in anticipo dove andrà a parare.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Come ti rapporti di fronte ad un uso massiccio dello slang?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Così bene che spesso mi dispiace quando non c&#8217;è&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Quanto guadagna un traduttore?</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Di sicuro assai meno di quanto dovrebbe, visti l&#8217;impegno e la fatica. Io non mi lamento, ma è anche vero che per raggiungere un reddito decoroso si è costretti a lavorare come matti, dimenticandosi di orari e di fine settimana, di vacanze estive e quant&#8217;altro.<strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Quanto tempo impieghi, mediamente, per tradurre un romanzo di circa 250 pagine?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Circa un mese, ma so di essere un&#8217;eccezione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Qual è stata la tua prima traduzione ufficiale?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Un grosso volume sulla storia del jazz, per un editore che non mi ha mai pagato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Cosa ti piace della lingua di James Lee Burke?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>La sua capacità ipnotica.</span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Come si svolge un lavoro di traduzione in coppia o in equipe? Ci si divide il lavoro per numero di pagine? Ognuno si occupa di qualche aspetto in particolare (chi dei dialoghi, chi delle sequenze narrative, chi descrittive)? Oppure è un lavoro di brain storming collettivo?</strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Ho sperimentato tutte le possibili soluzioni. Tutte hanno vantaggi e svantaggi. Alla fine, però, torno sempre volentieri alle traduzioni «in solitaria».</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1706" title="sotto-un-cielo-cremisi" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/05/sotto-un-cielo-cremisi-133x214.jpg" alt="sotto-un-cielo-cremisi" width="133" height="214" />Tu hai tradotto per Einaudi Stile Libero-Big una raccolta di racconti di Lansdale molto particolare, eterogenea e variegata, parliamo de “In un tempo freddo e oscuro”, e proprio per queste caratteristiche non crediamo sia stato un lavoro facile. Ce ne vuoi parlare? </strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">In realtà lo ricordo come un lavoro assai semplice, ma è pur vero che la lingua e lo stile di Lansdale mi restano molto congeniali. Devo anche dire che mi piace moltissimo tradurre racconti, ed è un peccato che l&#8217;editoria italiana li consideri un genere a rischio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Qual è il tuo approccio ad un romanzo da tradurre? Spiegaci il tuo metodo di lavoro.</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Il mio approccio è banalissimo. Traduco tutto il libro e lo rivedo solo al termine, senza tappe intermedie. Preferisco rileggerlo tutto intero, non man mano che vado avanti nella traduzione.<strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Qual è il tuo scrittore preferito e perché?</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Charles Willeford. Perché? Perché mi ha impedito di diventare uno scrittore. I romanzi che avrei voluto scrivere li aveva già scritti tutti lui.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Al di là delle storie e dei contenuti, qual è, secondo te, la “cifra” linguistica di Elmore Leonard, quella che lega “Tutti i racconti western”, “The Big Bounce” e “Hot Kid”?</strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Raccontare una storia come se l&#8217;autore non esistesse. Farla uscire tutta dal dialogo e dalle azioni dei personaggi. Da lettore, se c&#8217;è una cosa che mi infastidisce non poco è il continuo intervento di un autore nella storia. Non sopporto quei romanzi il cui autore deve sempre spiegare al lettore cosa sta succedendo, fin nei minimi dettagli.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Qual è il tuo personaggio preferito di Lansdale?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Bob il dinosauro, che quando torna da Disneyland comincia a farsi le canne.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Se tu fossi un personaggio di Leonard, quale saresti?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Jack Foley di “Out of Sight”<em> </em></span><span>e del nuovo “Road Dogs”, soprattutto perché non mi sarebbe dispiaciuto essere George Clooney&#8230;</span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Fra i molti autori importanti che hai tradotto ci piace ricordare James Sallis, uno scrittore a cui crediamo tu possa essere molto legato visto che per Giano hai tradotto sette suoi romanzi. Come definiresti Sallis: un innovatore o un reazionario del noir? Insomma secondo te ha apportato delle novità al genere o è invece assolutamente classico?</strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Sallis è un eversore del noir. E&#8217; un autore che conosce benissimo le regole del genere e, proprio per questo, non si fa alcuno scrupolo nel violarle tranquillamente.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Sempre a proposito di Sallis, colpisce di uno come lui la sua capacità di “frequentare” e “sperimentare” forme narrative diverse: dalla critica musicale alla scrittura di biografie, come quella dedicata a Chester Himes, e poi naturalmente i romanzi. Come “entrano” secondo te queste sue diverse cifre nelle sue storie?</strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Sallis è tutte queste cose e altre ancora, tutte assieme. Toglierne anche solo una impedisce di apprezzare le altre. L&#8217;arte di Sallis è data dalla somma di tutti questi fattori, e non c&#8217;è distinzione tra romanzi, racconti, poesie, critica musicale, biografie.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Qual è la differenza secondo te fra il Turner de “Il bosco morto” di Sallis e il Robicheaux di “Sunset Limited” o “Swan Peak” di Burke?<img class="alignright size-medium wp-image-1707" title="il-bosco-morto" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/05/il-bosco-morto-134x214.jpg" alt="il-bosco-morto" width="134" height="214" /><br />
</strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">La morale cattolica e, soprattutto, il senso di colpa, che in Burke è sempre determinante, nel bene e nel male.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Recentemente è mancato uno dei grandi del genere, parliamo di James Crumley, uno che ha influenzato intere generazioni di autori. Ci parli di due romanzi chiave come “La terra della menzogna” e “Il caso sbagliato” da te tradotti per Einaudi. Perché secondo te Crumley è stato così importante per il noir americano?</strong></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Perché ha portato Chandler alle estreme conseguenze e non ha avuto paura di riscriverne i romanzi, smitizzando la figura del detective senza macchia e senza paura.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>James Crumley diceva che “lo scrittore mediocre copia mentre quello bravo ruba”. Quanto conta leggere e studiare i classici del genere per acquisire gli strumenti per diventare un autore, insomma quanto conta il mestiere e quanto il talento?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Tutti gli autori di cui abbiamo parlato avevano (e hanno) uno smisurato talento, ma anche un mestiere acquisito con gli anni. Crumley ha pubblicato relativamente poco, ma ha scritto e gettato via almeno dieci volte tanto. Leonard è nato con uno straordinario talento di <em>storyteller</em></span><span>, ma l&#8217;ha affinato con un duro lavoro quotidiano che continua tutt&#8217;oggi, alla bella età di 84 anni.</span></p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Victor Gischler, Patrick Quinlan, Duane Swierczynski, Charlie Huston: sono loro la new wave del noir americano?</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Direi di sì, aggiungendo per esempio il Charlie Newton di “Calumet City”<em> </em></span><span>e il Will Beall di<em> </em></span><span>“L.A. Rex”, più molti altri che ancora devono dimostrare la tenuta sulla lunga distanza.<strong> </strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-1708" title="il-caso-sbagliato" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/05/il-caso-sbagliato-139x214.jpg" alt="il-caso-sbagliato" width="139" height="214" />Quali sono le tue prossime traduzioni in uscita? Facci qualche anticipazione…</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">“Vedi di non morire” di Josh Bazell e “Killshot” di Elmore Leonard (entrambi per Stile Libero), “City Hall” di Robert Rotenberg (Giano) e “Swan Peak” di James Lee Burke (Fanucci). Poi, c&#8217;è molto altro in pentola, a cominciare dalla nuova edizione di “Corri uomo corri” di Chester Himes (Meridiano Zero).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>La <em>next big thing</em></strong></span><span><strong> in Italia per il noir secondo Luca Conti?</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Per quanto riguarda gli autori? Josh Bazell, senza alcun dubbio. Se il suo secondo romanzo sarà al livello del primo, credo che Bazell possa marchiare a fuoco i prossimi anni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Fra poco Joe Lansdale sarà in Italia per presentare il nuovo romanzo “Sotto un cielo cremisi” in uscita per Fanucci. Traduzione di Luca Conti, <em>of course</em></strong></span><span><strong>. Com’è questa nuova avventura di Hap e Leonard?</strong></span></p>
<p class="MsoBodyText2" style="text-align: justify;">Secondo me &#8211; e qui parlo da lettore &#8211; una delle migliori. &#8220;Capitani oltraggiosi&#8221; mi aveva deluso un po&#8217;. Questa, invece, è scoppiettante.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span><strong>Speriamo che Sugarpulp ti piaccia, che idea te ne sei fatto?</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>La vedo come un&#8217;iniziativa importante, soprattutto se avrete la tenacia di resistere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span> <img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Intervista a James Lee Burke</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 23:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/interviste/autori" title="View all posts in Autori" rel="category tag">Autori</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/bluecollar" rel="tag">bluecollar</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-robicheaux" rel="tag">Dave Robicheaux</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/edgar-award" rel="tag">Edgar Award</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fanucci" rel="tag">Fanucci</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/lurlo-del-vento" rel="tag">L'urlo del vento</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-ballata-di-jolie-blon" rel="tag">La ballata di Jolie Blon</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/louisiana" rel="tag">Louisiana</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/new-iberia" rel="tag">New Iberia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/new-orleans" rel="tag">New Orleans</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pioggia-al-neon" rel="tag">Pioggia al neon</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/rick-de-marinis" rel="tag">Rick De Marinis</a></p>Il sud degli States ha sempre avuto una straordinaria schiera di affascinanti cantori e James Lee Burke, che di quel deep south è custode e cultore integerrimo, è solo uno dei talenti emersi negli ultimi dieci anni nel mercato italiano, se è vero che al suo fianco non possono non venire a mente, fra gli altri, anche Cormack McCarthy, Joe R. Lansdale, Daniel Woodrell, e James Sallis...<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/sugarbooks/intervista-a-james-lee-burke' title='Intervista a James Lee Burke'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/03/james-lee-burke1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1008" title="James Lee Burke" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/03/james-lee-burke1.jpg" alt="James Lee Burke" width="200" height="245" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il sud degli States ha sempre avuto una straordinaria schiera di affascinanti cantori e James Lee Burke, che di quel deep south è custode e cultore integerrimo, è solo uno dei talenti emersi negli ultimi dieci anni nel mercato italiano, se è vero che al suo fianco non possono non venire a mente, fra gli altri, anche Cormack McCarthy, Joe R. Lansdale, Daniel Woodrell, e James Sallis<span id="more-1006"></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato a Houston, Texas, nel 1936, Burke non è certo un accademico nel senso ortodosso del termine: ha infatti lavorato nell&#8217;industria petrolifera e poi come giornalista ed impiegato all&#8217;ufficio di collocamento in Louisiana, è stato quindi professore di College nel Kentucky e successivamente assistente sociale a Los Angeles, senza che tutto questo gli impedisse di prendere una laurea in Letteratura Inglese presso la University of Missouri nel 1960.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure tutto questo girovagare non lo ha distolto dal suo grande amore per la Louisiana ed il Texas, che poi, guarda caso, sono i due Stati in cui vengono ambientati i cicli di avventure dei suoi due personaggi di maggior successo, quelli che gli hanno permesso di scalare le classifiche di mezzo mondo e di vincere ben due Edgar Awards. Parliamo naturalmente del detective cajun Dave Robicheaux e l&#8217;avvocato texano Billy Bob Holland. Autore superbo, definito da Jonathan Kellerman &#8220;il Faulkner della Crime Fiction&#8221;, ma i riferimenti possibili sarebbero infiniti, da Flannery O&#8217;Connor a Erskine Caldwell tanto per nominarne un paio, James Lee Burke è uno di quegli scrittori in grado di rivoluzionare il concetto di noir, riuscendo a fondere i tratti caratteristici del genere con il lirismo vibrante della letteratura del sud.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, anche a causa del suo vissuto, Burke è, a dispetto delle etichette e delle categorie di scrittore di noir doc pure certamente utili sotto il profilo divulgativo-informativo, anche e soprattutto autore di romanzi sociali. Nei suoi libri il detective Dave Robicheaux è un ex agente della squadra omicidi di New Orleans, a cui hanno ucciso la moglie, che ha deciso di ritirarsi in un angolo appartato sul bayou Teche a vendere esche e a fare l’aiuto sceriffo prima e l’investigatore privato poi a New Iberia. Disilluso senza essere rassegnato, cinico ma non spietato, Robicheaux è la figura perfetta per Burke, il deus ex machina che gli consente di mettere in vetrina i complicati intrecci della società del sud, incrociando politica con corruzione e sete di denaro, aristocrazia e potere, rabbia e sopruso, evitando, peraltro, nel modo più assoluto di &#8220;pennellare&#8221; personaggi a senso unico ma anzi proponendo caratterizzazioni quanto mai complesse e sfaccettate, in grado di affascinare i lettori proprio perché rifuggono in ogni modo semplificazioni manichee di sorta.</p>
<p style="text-align: justify;">Onore a Meridiano Zero prima e a Fanucci poi, quindi, case editrici attente che hanno pensato bene di pubblicare i libri di James Lee Burke (dopo l&#8217;abbandono da parte di Baldini Castoldi e Dalai) acquistandone di recente i diritti e, così facendo, permettendo che uno dei massimi scrittori americani contemporanei giungesse finalmente fino a noi.</p>
<h1><span style="font-size: large;">L’INTERVISTA</span></h1>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come e quando hai deciso di cominciare il ciclo dei romanzi di James Lee Burke?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci fu un periodo della mia vita durante il quale non riuscivo più a pubblicare un romanzo in hardcover (l’edizione rilegata).Quel periodo durò qualcosa come tredici anni. Un mio caro amico e ottimo scrittore &#8211; Rick Demarinis – mi suggerì di tentare con un hard boiled. Quando terminai di scrivere il libro, tre importanti case editrici newyorchesi fecero un’offerta. Ricordo perfettamente che quasi svenni per l’emozione.</p>
<p><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_pioggianeon.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1071" title="&quot;Pioggia al neon&quot; di James Lee Burke" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_pioggianeon-153x214.jpg" alt="&quot;Pioggia al neon&quot; di James Lee Burke" width="153" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Pioggia al Neon”, pubblicato da Meridiano Zero in Italia è il primo romanzo dedicato a Dave Robicheaux. Che cosa rappresenta per te questo libro dopo vent’anni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono sempre stato molto fiero di questo libro. Venne scritto prima che cominciasse la Guerra del Golfo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa ti ha suggerito un titolo come questo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La scelta è legata alla straordinaria bellezza di New Orleans durante una giornata di pioggia, in modo particolare perché a causa dele tante insegne sembra che l’intera città scintilli di tanti neon colorati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come descriveresti in breve “Pioggia al neon”?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Direi che è una storia che mescola i temi del traffico d’armi in America Centrale con le politiche sottobanco dell’amministrazione Reagan impegnata a intessere relazioni d’affari con i cartelli della droga e delle armi e a garantirsi l’appoggio da parte di frange della destra estrema fra gli squadroni della morte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dave Robicheaux è un detective <em>cajun</em></strong><strong>. Chi erano i Cajun?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono i discendenti dei c.d. Acadiani o Acadienne, popolazioni canadesi che vennero espulse dagli Inglesi nel 1755, i quali deportarono queste persone dalla Nuova Scozia fino alle paludi malsane della Louisiana perché lì crepassero come mosche a causa del clima micidiale.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Vorrei che mi parlassi del personaggio di Dave Robicheaux. Qualche volta incarna perfettamente l’eroe buono, altre volte somiglia da vicino a un “cattivo tenente: che tipo di uomo è?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rappresenta il prototipo del cavaliere bluecollar (blue collar, letteralmente colletto blu, parola del gergo americano per definire gli operai a causa delle tute blu che indossano ndr) errante. Ha tutte le virtù che la maggior parte delle persone ammira e vorrebbe avere: coraggio, senso dell’onore, sincerità, grande pazienza e capacità di accettazione. Ultima qualità, ma non meno importante delle altre anzi, Dave Robicheaux cerca di dar voce a tutti coloro che non ne hanno alcuna, che poi di solito sono i più deboli, gli ultimi della società.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hai vinto due Edgar Award (l’Edgar Award è il più importante premio della letteratura noir al mondo ndr): mi dici due parole a prosposito di quell’esperienza?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È stato un grandissimo onore. I due romanzi che sono stati premiati &#8211; &#8220;Cimarron Rose&#8221; e &#8220;Black Cherry Blues&#8221; – sono i migliori che abbia mai scritto, credo.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Soprattutto nel ciclo delle storie dedicato a Dave Robicheaux, la natura della Louisiana non costituisce solo un fondale, un’ambientazione ma è piuttosto una parte essenziale della storia, un personaggio vero e proprio che ne pensi? Sei d’accordo? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Penso che il motivo di una simile scelta sia legata agli scrittori che hanno certamente influenzato il mio stile, autori naturalisti come John Steinbeck, James T. Farrell e John Dos Passos. Secondo me luoghi e ambientazione sono personaggi chiave di un romanzo. Aggiungi che fra coloro che ammiro vanno inseriti i nomi di almeno tre grandi cantori del Sud come Erskine Caldwell, William Faulkner e Tennessee Williams e il quadro complessivo è ancora più chiaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che tipo di ricerche conduci per scrivere i tuoi romanzi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Davvero niente di particolare. Tendenzialmente cerco di curare i dettagli, verifico le date, insomma quel genere di piccole verifiche che si fanno per avere una corretta sequenza cronologica, ma non ho mai condotto quella che potremmo seriamente definire una ricerca su un determinato tema o storia per poi scrivere un libro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1019" title="lurlo-del-vento" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/03/lurlo-del-vento.jpeg" alt="lurlo-del-vento" />Abbastanza recentemente hai scritto un racconto intitolato “Jesus out to Sea”, ancora inedito in Italia, e un romanzo “L’urlo del vento”, pubblicato da Fanucci, che fotografano la tragedia dell’uragano Katrina. La domanda è: come potrà rinascere New Orleans dopo quello che è accaduto?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non credo di essere in grado di rispondere a questa domanda. Come dici giustamente tu la distruzione di New Orleans ha un solo nome: tragedia. Nel bene e nel male, penso proprio che la vecchia Louisiana sia andata perduta per sempre.</p>
<p class="MsoBodyText3" style="text-align: justify;"><strong>Anche il blues ha un ruolo importante nei tuoi romanzi, soprattutto in alcuni dedicati a Dave Robicheaux come ad esempio “La ballata di Jolie Blon” uscito per Meridiano Zero. Puoi dirmi due parole sul ruolo che ha la musica nei tuoi libri?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ho sempre suonato la chitarra ogni giorno della mia vita negli ultimi quarantasei anni e non ho mai fatto significativi miglioramenti. Qualsiasi cosa io suoni, sento porte di casa che si chiudono. Non so esattamente cosa significhi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Che tipo di scrittori ami leggere?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Solamente quelli molto bravi. Se vuoi imparare a scrivere davvero devi leggere solo buoni autori e non leggerne mai, nemmeno uno, di mediocre. Fra questi ultimi includerei quelli melensi, quelli ignoranti e quelli che si sputtanano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A quale progetto stai lavorando in questi giorni?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al nuovo romanzo che ho appena pubblicato: &#8220;Swan Peak.&#8221; Anche questo è dedicato a Dave Robicheaux ma questa volta ho deciso di spostare l’azione nel Montana.</p>
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		<title>La ballata di Jolie Blon</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 14:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Righetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/cajun" rel="tag">Cajun</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-robicheaux" rel="tag">Dave Robicheaux</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/legion-guidry" rel="tag">Legion Guidry</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/louisiana" rel="tag">Louisiana</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-righetto" rel="tag">Matteo Righetto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a></p><strong>Recensione di Matteo Righetto</strong>.

Secondo una delle regole fondamentali del genere noir, il bene e il male presentano sempre un’ampia zona grigia di sovrapposizione, in cui il lavoro del detective non è mai così lontano e “altro” rispetto a quello dei peggiori criminali.
E tale è infatti la natura della storia e dei personaggi che James Lee Burke ci presenta in questo romanzo, nel quale il detective cajun Dave Robicheaux è costretto a risalire a galla aver perso egli stesso i suoi valori e la sua identità per essere venuto in contatto con un mondo infernale dove gli indagati vivono una bestiale degradazione [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/la-ballata-di-jolie-blon' title='La ballata di Jolie Blon'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_ballatajolie.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1066" title="&quot;La ballata di Jolie Blon&quot; di James Lee Burke" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_ballatajolie-151x214.jpg" alt="&quot;La ballata di Jolie Blon&quot; di James Lee Burke" width="151" height="214" /></a>Secondo una delle regole fondamentali del genere noir, il bene e il male presentano sempre un’ampia zona grigia di sovrapposizione, in cui il lavoro del detective non è mai così lontano e “altro” rispetto a quello dei peggiori criminali.</p>
<p style="text-align: justify;">E tale è infatti la natura della storia e dei personaggi che James Lee Burke ci presenta in questo romanzo, nel quale il detective cajun Dave Robicheaux è costretto a risalire a galla dopo aver perso egli stesso i suoi valori e la sua identità per essere venuto a contatto con un mondo infernale dove gli indagati vivono una bestiale degradazione.<span id="more-960"></span>Definito da molti il “Faulkner della Crime Story”, Burke ama elaborare storie ambientate nel profondo sud degli U.S.A., quella parte del mondo che ancora risente profondamente degli esiti della Guerra Civile e di una divisione ancora netta e dolorosa tra bianchi e neri.<br />
Anche “La ballata di Jolie Blon” si svolge nella Louisiana selvaggia ed epica dei Rednecks e dei Southerners, una realtà sociale e culturale distante anni luce dalla versione liberal e high-tech delle grandi metropoli costiere, ma indubbiamente più vera, franca e perciò capace di fotografare più realisticamente la società degli Stati Uniti più profondamente rurale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo grande noir va letto in un’ottica razziale e storica all’interno della quale, con un’indubbia abilità narrativa (alla quale Burke ci ha abituati) viene calata una storia investigativa travolgente e capace, pagina dopo pagina, di toglierci il respiro e regalarci brividi lungo la schiena.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini in questione ruotano attorno ai cadaveri di due donne, dapprima violentate e poi assassinate brutalmente: una studentessa di buona famiglia e una prostituta figlia di un boss mafioso. Tali omicidi però risultano presto incomprensibili senza una necessaria e inevitabile rilettura del passato, anzi del torbido passato irrisolto che sembra aver atteso questi crimini per tornare in superficie e fare definitivamente i conti con i personaggi coinvolti in questa cupa trama.</p>
<p style="text-align: justify;">Schiavi e schiavisti, come Legion Guidry (incarnazione diabolica dei mali del vecchio Sud), sembrano infatti aver attraversato indenni il tempo e, come in un’incarnazione horror della storia, forse evocati dal sangue, si apprestano ad affrontare la loro maledizione.<br />
In questo romanzo, Burke ci offre un intreccio di vite che si snoda al ritmo di una ballata cajun, colorando a tinte forti le ferite storiche di una terra controversa e il grande potere evocativo di una natura fiera, selvaggia e impossibile da dominare.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: La Ballata di Jolie Blon</em></li>
<li><em> <strong>Autore</strong>: James Lee Burke</em></li>
<li><em> <strong>Numero di pagine</strong>: 416</em></li>
<li><em> <strong>Editore</strong>: Meridiano Zero</em></li>
<li><em> <strong>Prezzo</strong>: Euro 16.00</em></li>
</ul>
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		<title>Aspettando Meridiano Zero</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news/incontri" title="View all posts in Incontri" rel="category tag">Incontri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/carl-hiaasen" rel="tag">Carl Hiaasen</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/crocodile-rock" rel="tag">Crocodile Rock</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-robicheaux" rel="tag">Dave Robicheaux</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/florida" rel="tag">Florida</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-ladro-di-sogni" rel="tag">Il Ladro di Sogni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-ballata-di-jolie-blon" rel="tag">La ballata di Jolie Blon</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/libreria-effetti-personali" rel="tag">libreria effetti personali</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/louisiana" rel="tag">Louisiana</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sergio-paoli" rel="tag">Sergio Paoli</a></p>Ciao Sugarpulp guys, dunque ci siamo , domani scatta l&#8217;evento 1, ore 19.00, Libreria Effetti Personali, Via Accademia 10, of course. Ci sembrava allora giusto celebrare l&#8217;incontro con la casa editrice culto del noir in Italia con una doppia recensione targata Meridiano Zero. Il  primo pezzo firmato da Matteo Righetto tratteggia la storia struggente e [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/aspettando-meridiano-zero' title='Aspettando Meridiano Zero'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciao Sugarpulp guys, dunque ci siamo , domani scatta l&#8217;evento 1, ore 19.00, Libreria Effetti Personali, Via Accademia 10, of course. Ci sembrava allora giusto celebrare l&#8217;incontro con la casa editrice culto del noir in Italia con una doppia recensione targata <strong>Meridiano Zero</strong>.<br />
Il  primo pezzo firmato da <strong>Matteo Righetto</strong> tratteggia la storia struggente e rabbiosa ad un tempo che vede protagonista Dave Robicheaux, detective cajun della Louisiana, in &#8220;La ballata di Jolie Blon&#8221;,  splendido noir di uno dei più grandi romanzieri americani del genere: <strong>James Lee Burke</strong>.<br />
A seguire, <strong>Marco Meneghetti</strong> racconta un&#8217;altra pubblicazione Meridiano Zero: &#8220;Crocodile Rock&#8221; di <strong>Carl Hiaasen</strong>. Anche qui States, anche qui Sud: siamo in Florida e una rockstar morta ammazzata innesca un&#8217;indagine tinta di black comedy.<br />
Infine, ancora Matteo Righetto recensisce al meglio lo splendido nero milanese di <strong>Sergio Paoli</strong>. Ne &#8220;Il ladro di sogni&#8221; l&#8217;autore scava una metropoli nei suoi lati più cupi e corrotti, reinventando una mitologia noir che si disseta alla fonte tragica del quotidiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chiudere, vi ricordiamo l&#8217;appuntamento di &#8220;<strong>Sugarpulp On Air</strong>&#8221; di domani sulle frequenze di Radio Sherwood e vi invitiamo ancora una volta all&#8217;appuntamento di domani sera ore 19.00. Un grazie immenso, infine, a voi lettori che ci state premiando davvero con un numero di visite, apprezzamenti e affetto generale che ci vede miracolati un giorno dopo l&#8217;altro.</p>
<p>Besos</p>
<p><img class="alignnone noframe" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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