La gabbia delle scimmie

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Francamente, e credo di non essere il solo a pensarla così, ritengo che Victor Gischler sia l’autore più interessante dei nuovi scrittori di quella che noi barbabietole insanguinate di Sugarpulp chiamiamo la new wave del noir americano e considerato che “Champion” Joe Lansdale dice grandi cose di Victor, per esempio che prende il concetto di delirio di scrittura per portarlo al massimo fino a farlo danzare sull’orlo dell’abisso – sono parole sue non mie – allora mi sento più tranquillo e in qualche modo autorizzato a spendere parole importanti.

Insomma con Joe che certifica i quattro quarti di nobiltà artistica di Gischler, ci sono gli estremi per dire che questo, per chi ama un certo tipo di lettura, quello che va sulle pagine di Sugarpulp, è il nuovo grande autore da prendere a scatola chiusa. Ma perché vi parlo di Gischler? Continue reading



Intervista a Victor Gischler

Victor GischlerVictor Gischler è, senza ombra di dubbio, il maestro della new wave del noir americano. Oggi ha quarant’anni. Si è guadagnato un PhD in letteratura inglese alla Southern Mississippi University per poi diventare docente di scrittura creativa alla Rogers State University di Claremore, Oklahoma. Stabilitosi successivamente a Baton Rouge, (Louisiana) ha coltivato parallelamente alla carriera accademica il dono della scrittura. Il suo primo romanzo, Gun Monkeys, (tradotto in Italia da Meridiano Zero con il titolo La gabbia della scimme) lo ha portato direttamente alla finale del prestigioso Edgar Award per la miglior opera prima. Il successo di critica per Victor Gischler è via via divenuto di pubblico con i romanzi Pistol Poets, Suicide Squeeze, Shotgun Opera (finalista all’Anthony Award) e il recentissimo Go Go Girls of the Apocalypse per la Touchstone, divisione di Simon & Schuster, che ha già collezionato entusiastiche recensioni di Publishers Weekly, Library Journal, Kirkus Reviews. Continue reading