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	<title>Sugarpulp.it &#187; luca ciarabelli</title>
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	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
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		<title>Il paese dei Pescidoro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 09:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Favini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-maestrale" rel="tag">Il Maestrale</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luca-ciarabelli" rel="tag">luca ciarabelli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensione" rel="tag">recensione</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/ugarpulp" rel="tag">ugarpulp</a></p>La provincia italiana, con le sue contraddizioni e le sue idiosincrasie, è uno dei temi più sviluppati dalla nostra narrativa negli ultimi anni. Una provincia spesso arretrata e anacronistica, allegoria dell’intera società del «belpaese», di una società chiusa e refrattaria, &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-paese-dei-pescidoro">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-paese-dei-pescidoro' title='Il paese dei Pescidoro'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.edizionimaestrale.com/images/book_280.jpg" alt="" width="192" height="326" /><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>La provincia italiana</strong>, con le sue contraddizioni e le sue idiosincrasie, è uno dei temi più sviluppati dalla nostra narrativa negli ultimi anni. Una provincia spesso arretrata e anacronistica, allegoria dell’intera società del «belpaese», di una società chiusa e refrattaria, in fondo emarginata dal resto d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/c_power_search.php?shelf=BIT&amp;q=luca+ciarabelli&amp;submit=?a=312017">Luca Ciarabelli</a>, al suo secondo romanzo con Maestrale, non è da meno. La sua Villatiferno, minuscolo paese sperduto tra gli Appennini, è un prototipo di <strong>marginalità e conformismo</strong>, <strong>stagnazione culturale e ossequio al potere costituito.</strong> La vita dei bigotti del paese, descritta con un’ironia tagliente e irriverente, si svolge tutta tra il bar di Paolo di Pietralunga e la parrocchia, tra partite a biliardo e rappresentazioni liturgiche. L’unica eccezione al grigiore e alla noia della quotidianità è rappresentata dal protagonista, Cornelio Persico, nato in Argentina da un emigrato italiano e poi ripiovuto in patria.<br />
<span id="more-3212"></span> Vestito di camicie floreali, appassionato di erboristeria e teatro, Cornelio non ha nulla a che fare con il resto dei paesani: concupisce una giovane parrocchiana e fonda un’improbabile compagnia di attori dilettanti, col proposito di trasporre sul palcoscenico il celebre Via col vento.<br />
Sembra un progetto innocuo, ma per i potenti di Villatiferno si tratta di un pericoloso tentativo eversivo, da far naufragare ad ogni costo. Con un referendum popolare improvvisato l’intera cittadinanza delibera di disfarsi di Cornelio, e di rinchiuderlo nel manicomio di paese, antica residenza della famiglia Pescidoro. L’avventura del protagonista nel cosiddetto «albergo», tra le stranezze e le genialità degli internati, si dipana tra tentativi di fuga e amoreggiamenti, episodi pirandelliani e pseudoscienze per mattoidi, lasciando il lettore divertito e soprattutto sorpreso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’impressione che il libro restituisce, in effetti, è proprio quella della sorpresa e dello straniamento.</strong> Le vicende improbabili e i personaggi inverosimili, accoppiati ad un linguaggio sempre studiatissimo ma in certo senso quasi trasognato, fanno sì che ci si perda nella storia e nel ritmo della narrazione; poi però, una volta posato il libro si ha l’impressione di essersi appena svegliati, e di aver fatto uno strano sogno.<br />
<strong>È questo, in effetti, il punto di forza di Ciarabelli: creare vicende troppo oniriche per sembrare vere e allo stesso tempo troppo realistiche per sembrare visionarie, raccontarle con un linguaggio ammaliante e godibilissimo, semplice ma ricercato. </strong>Si tratta di un equilibrio instabile, sia sul piano stilistico che su quello del contenuto, ma l’autore riesce a mantenerlo per gran parte del libro.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, sospesa tra passato e presente, Villatiferno non sembra troppo lontana da noi, e il tema del totalitarismo, sviluppato ambientando la vicenda in una Patria-Impero reazionaria e fascista, fa molto riflettere sulla realtà contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-paese_pescidoro_ciarabelli_luca_maestrale-9788864290003.htm?a=312017">Il Paese dei Pescidoro</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Ciarabelli+Luca-shelf_BIT-Ciarabelli+Luca-p_1.html?a=312017">Luca Ciarabelli</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 192</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Maestrale</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 16.00</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-paese_pescidoro_ciarabelli_luca_maestrale-9788864290003.htm?a=312017">Acquista il volume su Webster.it</a><em><br />
</em></li>
</ul>
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