<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sugarpulp.it &#187; Magdeburg</title>
	<atom:link href="http://sugarpulp.it/tag/magdeburg/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sugarpulp.it</link>
	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 16:29:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Magdeburg — La furia</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D. ALtieri]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra eterna]]></category>
		<category><![CDATA[La Furia]]></category>
		<category><![CDATA[La Guerra dei trent'anni]]></category>
		<category><![CDATA[Magdeburg]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Strukul]]></category>
		<category><![CDATA[Reinhardt Heinrich von Dekken]]></category>
		<category><![CDATA[Wulfgar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2892</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alan-d-altieri" rel="tag">Alan D. ALtieri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/guerra-eterna" rel="tag">Guerra eterna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-furia" rel="tag">La Furia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-guerra-dei-trentanni" rel="tag">La Guerra dei trent'anni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/magdeburg" rel="tag">Magdeburg</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/reinhardt-heinrich-von-dekken" rel="tag">Reinhardt Heinrich von Dekken</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/wulfgar" rel="tag">Wulfgar</a></p>Il corpo centrale della Trilogia di Magdeburg è un romanzo imponente, gigantesco, intriso d’apocalisse. Un epico intreccio di storie nella Storia, un groviglio fosco e rosseggiante di duelli, scontri, battaglie, imboscate, stragi. “La furia”, questo il titolo, è dunque il &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia' title='Magdeburg — La furia'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2888" title="Lafuria" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/Lafuria.jpeg" alt="Lafuria" width="200" height="302" /><a href="http://www.webster.it/libri-furia_magdeburg_altieri_alan_tea-9788850216413.htm?a=312017">Il corpo centrale della Trilogia di Magdeburg </a>è un romanzo imponente, gigantesco, intriso d’apocalisse. Un epico intreccio di storie nella Storia, un groviglio fosco e rosseggiante di duelli, scontri, battaglie, imboscate, stragi.<br />
“La furia”, questo il titolo, è dunque il secondo volume dedicato da Sergio aka “Alan D.” Altieri all’affascinante saga storica ambientata all’epoca de La guerra dei trent’anni. La guerra eterna, che sbranò l’Europa flagellandola con le piaghe del conflitto e della pestilenza.<span id="more-2892"></span><br />
Il romanzo si apre sul massacro di Lohrbeck, dove Wulfgar, il cavaliere nero venuto dalla Terra delle Lacrime &#8211; il Giappone &#8211; protegge la fuga di Mikla la strega e Caleb Stark, ex tenente della Falange di Arnhem ora disertore senza più bandiera, verso la salvezza. Sulle loro tracce sono gli uomini della Falange di Arnhem, capitanati dal comandante Jan Van der Kaal, tagliagole per tutte le borse come direbbe Altieri, principe dei mercenari, re dei voltagabbana. Lo scontro sul Ponte delle Catene di Lohrbeck è devastante e porta alla strage da parte di Wulfgar degli uomini di Van Der Kaal.<br />
Da questo affronto, da questa strage sanguinaria divampa, lungo le pagine de “La furia”, l’inseguimento spietato dell’eretico da parte della Falange di Arnhem. Naturalmente questa è solo una delle tante storie che compongono l’incredibile affresco dipinto da Altieri in questa seconda parte della trilogia.<br />
E allora troverete anche il pactum sceleris di Reinhardt Von Dekken con Albrecht von Wallenstein. Il primo, principe tedesco accecato dalla brama di potere, punta ad ottenere con l’appoggio del secondo – Oberkommandierende e Duca di Friedland e Mecklemburgo – il potere assoluto, nientemeno che l’egemonia e il dominio sul Sacro Romano Impero Germanico. Il secondo vuole riconquistarsi il comando perduto di un esercito che ora non è più suo, in ultima analisi, il comando di un esercito imperiale. E poi in “La Furia” c’è il viaggio di Alessandro Colonna, cardinale cattolico, in missione per conto dello Stato Pontificio, inviato nella Germania dilaniata dalla Guerra nella fase Svedese, quando nel 1630 Gustavo II Adolfo Wasa tentò la conquista delle terre tedesche.<br />
Ed è in questo preciso contesto che si consumano le storie dei protagonisti. Altieri inserisce i simboli: l’acqua, la terra, il fuoco, l’aria, il vuoto. Attraverso Wulfgar attribuisce questi elementi a cinque personaggi chiave che sono altrettanti sconfitti, reietti, uomini e donne in cerca di una strada nuova che li porti al di là dell’inferno, della violenza che alberga nella Germania sbranata dal conflitto. Sono percorsi differenti che portano un po’ alla volta ad altrettante catarsi.<br />
Ma ogni redenzione presuppone un’attraversata del deserto, un sacrificio, che nella storia di Magdeburg è quasi sempre estremo.<br />
E se Wulfgar rimane ancora un enigma per il lettore, almeno in questa seconda parte della trilogia, vero è che ne è, inevitabilmente, il motore silenzioso. Perché possiede qualcosa che soggioga e svuota Reinhardt Heinrich Von Dekken e conquista un po’ alla volta la fiducia e forse l’amore di Madre Erika, superiora di Kolstadt, monastero di morti, ultimo retaggio di umanità, nell’ultima valle prima del diluvio. E sarà a Kolstadt, al termine della Lutherweg che si consumerà un nuovo, drammatico scontro che rimescolerà le carte.<br />
Altieri scrive così una seconda parte impressionante di una spettacolare trilogia, mescola i generi in un crossover letterario che suona classico come un romanzo storico ma rivoluzionario perché contaminato di horror, pulp, gothic, avventura e una serie di altri generi che vengono utilizzati da chi scrive solo per tentare di incasellare un intero mondo che l’autore milanese ricostruisce e ricrea letteralmente sulla pagina bianca. C’è così tanto in questo libro che ogni definizione risulta vana, scorretta perché parziale. Altieri non solo dimostra una conoscenza della materia storica impressionante ma gestisce con acuta intelligenza un infinito numero di personaggi, tratteggia i duelli con la perizia e la magia di un maestro d’armi, dosa i ritmi in modo magnifico, lavora sulla lingua, distilla i dettagli e spara sequenze che hanno il sapore di una dichiarazione di guerra agli stilemi della narrativa.<br />
Come Salgari, come Tolkien, come Howard, come Evangelisti, Altieri destruttura e innova, scompone e mescola. Da Hieronymus Bosch a Pieter Brueghel, con battaglie che sembrano strappate alle tele di Paolo Uccello e ritratti che rivelano lo stesso intrinseco, inquietante dolore della Pittura nera di Goya, Altieri forgia il metallo e fa gocciolare colori che incrostano un capolavoro letterario con le tinte del nero e del rosso.<br />
La furia del titolo è la sua.<br />
Strepitoso e  rapace seguito de “L’eretico”.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: La furia<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Alan D. Altieri<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:856</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Corbaccio/Tea<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 9,80 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-furia_magdeburg_altieri_alan_tea-9788850216413.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume direttamente su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Magdeburg — L&#8217;eretico</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-l-eretico</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-l-eretico#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D. ALtieri]]></category>
		<category><![CDATA[l'eretico]]></category>
		<category><![CDATA[Magdeburg]]></category>
		<category><![CDATA[Reinhardt von Dekken]]></category>
		<category><![CDATA[Wulfgar]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=1890</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alan-d-altieri" rel="tag">Alan D. ALtieri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/leretico" rel="tag">l'eretico</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/magdeburg" rel="tag">Magdeburg</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/reinhardt-von-dekken" rel="tag">Reinhardt von Dekken</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/wulfgar" rel="tag">Wulfgar</a></p>E chi ha detto che il pulp, il ritmo cinematografico, l'action devono essere elementi per forza legati al nero, o al thriller o più in generale alla crime fiction? Niente di più sbagliato. Per questo "L'eretico" di Alan D. Altieri è un libro fondamentale: perché è in grado di rovesciare gli elementi classici, ibridando le formule narrative, shakerando genere storico, avventura, nero, splatter, horror, pulp, cinema, fumetto. Non ci credete? E invece è proprio così. Vediamo perchè. <a href="http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-l-eretico">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-l-eretico' title='Magdeburg — L'eretico'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1891" title="leretico" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/06/leretico-141x214.jpg" alt="leretico" width="141" height="214" /></p>
<p style="text-align: justify;">E chi ha detto che il pulp, il ritmo cinematografico, l&#8217;action devono essere elementi per forza legati al nero, o al thriller o più in generale alla crime fiction? Niente di più sbagliato. Per questo <a href="http://www.webster.it/libri-eretico_magdeburg_altieri_alan_tea-9788850213719.htm?a=312017">&#8220;L&#8217;eretico&#8221; di Alan D. Altieri</a> è un libro fondamentale: perché è in grado di rovesciare gli elementi classici, ibridando le formule narrative, shakerando genere storico, avventura, nero, splatter, horror, pulp, cinema, fumetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci credete? E invece è proprio così. Vediamo perchè. Anzitutto Magdeburg è una grande saga, una trilogia composta da tre grandi avventure: &#8220;L&#8217;eretico&#8221;, &#8220;La furia&#8221;, &#8220;Il demone&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1890"></span> Ne è autore Sergio &#8211; Alan D. &#8211; Altieri, probabilmente il più innovativo autore italiano attuale. Maestro dell&#8217;action thriller, ha vinto il premio Scerbanenco nel 1997 con il capolavoro &#8220;Kondor&#8221; e ha applicato al suo stile ipercinetico e crudele tutti gli accenti di una scrittura ad alto tasso cinematografico. Non è un fatto casuale del resto se è vero che Altieri ha lavorato a lungo a Hollywood &#8211; 17 anni &#8211; come sceneggiatore firmando e cofirmando una marea di lavori importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo a Magdeburg. L&#8217;ambientazione è la Guerra dei Trent&#8217;anni, catturata nel periodo fra il 1630 e il 1631. Il Sacro Romano Impero Germanico è sbranato da carestia e pestilenza, ricoperto da infinite distese di neve, frustato dalle compagnie di ventura che piagano la terra sommergendola di montagne di cadaveri. Il potere secolare è frantumato in una serie di potentati. Sopra questi vigilano come avvoltoi i sette grandi elettori (arcivescovi di Colonia, Magonza e Treviri, re di Boemia, marchese di Brandeburgo, duca di Sassonia, conte palatino del Reno).</p>
<p style="text-align: justify;">La fase della Guerra è quella Svedese quando il re protestante Gustavo Adolfo Wasa, il Leone del Nord, invase la Germania per farne terra di conquista. Questo il contesto apocalittico in cui Altieri ambienta la saga che ha per protagonista Wulfgar, un guerriero della Terra delle Lacrime, un ninja, un eroe ombra che percorre le lande di una Germania dilaniata dalla Guerra Eterna per compiere il proprio destino.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fato che appare inscindibilmente legato a quello di Reinhardt Heinrich Von Dekken, principe tedesco, campione della fede cattolica, sovrano sanguinario che sta stringendo alleanze attraverso tradimenti e assassinii, stragi e ricatti per realizzare un proprio disegno egemonico sulle terre germaniche. All&#8217;interno di quello che è il primo capitolo di un&#8217;affascinante e monumentale trilogia di quasi duemila pagine, Altieri colloca figure di straordinario impatto narrativo come il Colonnello Jan Van Der Kaal, comandante dell&#8217;invitta falange di Arnhem, un&#8217;accolita di tagliagole e soldataglia di ventura dedita allo stupro, all&#8217;incendio e al furto, l&#8217;emissario del Soglio di Pietro, il cardinale Alessandro Colonna, Padre Diego Bolanos Y Llosa, magister Inquisitionis, assetato di sangue e pronto a far trionfare la vera fede attraverso roghi e tortura, Jean Jeacques Donatienne, cavaliere de la Devereaux, osservatore inviato dal regno di Francia e dal Cardinale Richelieu.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia de &#8220;L&#8217;eretico&#8221; si rivela fin da subito una cavalcata selvaggia in cui Altieri mette in mostra una scrittura epica e aguzza, sanguinante, in grado di coreografare letteralmente i duelli, le battaglie, gli scontri. La crudeltà e l&#8217;efferatezza delle descrizioni e delle sequenze sono a tratti quasi insopportabili con corpi dilaniati, teste mozzate, sangue a fiumi. Il ritmo è frenetico, sincopato, il susseguirsi degli eventi incalzante, il tutto a vantaggio di un plot dal respiro infernale che non lascia tregua e che combina in modo magistrale scene grandiose che ricordano a tratti quelle di un moderno Nibelungenlied con la velocità di uno sparatutto in soggettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Una scrittura finalmente nuova che scavalca generi e tendenze e che traghetta di diritto il romanzo italiano in una dimensione moderna. &#8220;L&#8217;eretico&#8221; è dunque una grande partenza: bruciante, ferina, incendiaria. Alan D. Altieri ricostruisce un&#8217;epica guerresca e rabbiosa che rappresenta l&#8217;occasione perfetta per il memorabile assalto iniziale di una straordinaria trilogia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uscita in tascabile per la Tea a Euro 8,60, dopo la prima pubblicazione in un favoloso hardcover per Corbaccio rendono questo primo capitolo davvero un appuntamento da non perdere.</p>
<p style="text-align: justify;">_____________________________</p>
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Magdeburg &#8211; L&#8217;eretico</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Alan D. Altieri</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 398</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Corbaccio &#8211; Tea</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 8,60</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-eretico_magdeburg_altieri_alan_tea-9788850213719.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume direttamente su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-l-eretico/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

