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	<title>Sugarpulp.it &#187; Matteo Strukul</title>
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	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
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		<title>Intervista a Pasquale Ruju</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 16:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Zuppa di Barbabietole]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/interviste" title="View all posts in Interviste" rel="category tag">Interviste</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/zuppa-barbabietole" title="View all posts in Zuppa di Barbabietole" rel="category tag">Zuppa di Barbabietole</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/interviste" rel="tag">Interviste</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a></p>Comincia la nuova rubrica di Matteo Strukul: uno spazio dedicato al mondo Sugarpulp a 360 gradi. Ospite di questa puntata: Pasquale Ruju. <a href="http://sugarpulp.it/interviste/pasquale-ruju">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/interviste/pasquale-ruju' title='Intervista a Pasquale Ruju'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-small wp-image-8172" title="img-matteoS-perinterventodiretto" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/img-matteoS-perinterventodiretto.jpg" alt="Matteo Strukul" width="131" height="131" /><em>La zuppa di barbabietole sarà uno spazio dedicato al mondo Sugarpulp a 360 gradi. Credo sempre di più nella contaminazione dei linguaggi narrativi: il romanzo, il fumetto, il videogame, il film, la serie tv, lo storyboard. Perciò nella zuppa ci finirà tutto questo: interviste, articoli, riflessioni e soprattutto proposte di lettura o visione. <strong>Amo Dumas e Perez Reverte, Gischler e Carlotto, Frank Miller e Alan Moore, ma anche Rodriguez, Peckinpah, Leone e Zakk Snyder. Sergio Altieri e Markus Nispel, Warren Ellis e Garth Ennis. George RR Martin e Tiziano Sclavi</strong>. E vogliamo parlare di <strong>Sons of Anarchy</strong>? La  nuova serie ideata e co-prodotta da Kurt Sutter (quello di The Shield) dedicata ai bikers fuorilegge?</em></p>
<p><em>Credo che Sugarpulp sia nato proprio da questo tipo di spinta. Volevamo prendere un immaginario, quello di una certa estetica letteraria americana, e trapiantarlo in Veneto. Lo abbiamo fatto. Ma poi, un po’ alla volta, abbiamo capito che non bastava più, che volevamo di più, che le suggestioni arrivavano non solo dalla letteratura ma anche da tutto il resto. Perciò, personalmente, <strong>volevo prendermi questo piccolo spazio per parlare di tutto ciò che è genere, inteso come miscela di gusti, come arcobaleno di aromi</strong>: da qui l’idea di una narrativa pulp proprio nel senso che non possa essere confinata negli steccati.</em></p>
<p><strong><em>Altrimenti, ragazzi, che palle!</em></strong></p>
<p><em>Per questo motivo ho deciso di inaugurare questo spazio con un’intervista a un grande sceneggiatore italiano di fumetti. <strong>Pasquale Ruju</strong>, infatti, ha firmato negli ultimi quindici anni alcune delle storie più belle di <strong>Dylan Dog, Nathan Never, Tex</strong>. Ha vinto l’oscar del fumetto per la sceneggiatura nel 2004 e nel 2010 è stato – giusto per dire – lo sceneggiatore di fumetti Bonelli più pubblicato con qualcosa come oltre 1600 pagine pubblicate (sono numeri impressionanti) e quattro serie all’attivo. Non pago, Pasquale ha creato i personaggi di Demian e Cassidy tratteggiando due mondi imbevuti di noir: quello di Demian che respira nella Marsiglia, figlia di Jean Claude Izzo, annegata dal pastis, dagli odori dei fumosi bistrot, dalle atmosfere melo del Porto Vecchio e più in generale del polar francese; quello di Cassidy tutto Stati del Sud, James Lee Burke e Harry Crews, con un occhio al Peckinpah di The Getaway e al voodoo blues di Willy De Ville e Dr. John. <strong>Insomma un Autore con la A maiuscola, un innovatore per molti aspetti, capace di consacrare – anche a livello commerciale – il formato miniserie in Italia, che aveva peraltro conosciuto già un ottimo riscontro con gli albi di Brad Barron scritti da Tito Faraci</strong>. Perciò senza dilungarmi ulteriormente, vi lascio all’intervista, non prima di aver ricordato che Pasquale Ruju è anche doppiatore e attore, come a dire che poi nella contaminazione non siamo solo noi di Sugarpulp a crederci, anzi.</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Matteo Strukul</em></p>
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		<title>Il fine ultimo della creazione</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 14:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
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		<category><![CDATA[Tim Willocks]]></category>

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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/cairo-editore" rel="tag">Cairo Editore</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-fine-ultimo-della-creazione" rel="tag">Il fine ultimo della creazione</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/thriller" rel="tag">thriller</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/tim-willocks" rel="tag">Tim Willocks</a></p>C’è un grandissimo autore di cui Cairo sta pubblicando a cadenza annuale i romanzi: il suo nome è Tim Willocks. E dovete assolutamente leggerlo. Ok, direte: spiegaci perché. Tim Willocks ha pubblicato in Italia tre libri finora e ha cambiato &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-fine-ultimo-della-creazione">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-fine-ultimo-della-creazione' title='Il fine ultimo della creazione'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/271/9788860522719g.jpg" alt="" width="168" height="238" />C’è un grandissimo autore di cui Cairo sta pubblicando a cadenza annuale i romanzi: il suo nome è Tim Willocks. E dovete assolutamente leggerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ok, direte: spiegaci perché.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tim Willocks ha pubblicato in Italia tre libri finora e ha cambiato genere tre volte, già questo la dice lunga su quanto versatile, polimorfo, ricco sia il suo talento narrativo</strong>. Una scrittura, la sua, violenta, spietata, icastica, capace di attanagliare i cuori con lampi sfavillanti di assoluto genio. Perché dopo un romanzo storico di straordinaria potenza visiva come <a href="http://www.webster.it/libri-religion_willocks_tim_cairo_publishing-9788860520470.htm?a=312017">Religion</a> e il noir dilaniante di <a href="http://www.webster.it/libri-bad_city_blues_willocks_tim-9788860521736.htm?a=312017">Bad City Blues</a> è arrivato da un paio di mesi fra gli scaffali <a href="http://www.webster.it/libri-fine_ultimo_creazione_willocks_tim-9788860522719.htm?a=312017">Il fine ultimo della creazione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3811"></span>Un romanzo di ambientazione carceraria completamente a sé, un libro che bene è stato descritto da Sua Maestà James Ellroy – e chi sennò? – con poche, affilate parole: <strong>“Il miglior thriller carcerario mai scritto. Di una forza surreale e terribile”</strong>. Ecco, in due frasi come queste c’è tutto il senso del libro. Perché Willocks è uno scrittore che rompe gli schemi e piega le formule, che cerca soluzioni narrative spiazzanti e inattese.</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicato per la prima volta nel 1995 da Mondadori, l’opera d’esordio dello scrittore inglese racconta di una rivolta che deflagra, letteralmente, nel carcere di massima sicurezza di Green River, Texas. Ma la rivolta è un pretesto, un escamotage, per certi aspetti, che serve a Willocks a sondare le miserie più cupe e nere della natura umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Come già nei suoi due bellissimi precedenti romanzi pubblicati da Cairo, Willocks indugia, seziona, dipinge i caratteri, gli stati d’animo, le improvvise esplosioni di violenza. <strong>Non manca l’azione: cruda, estrema, primordiale</strong>; non vengono risparmiate le sequenze di sopraffazione e gli inferni quotidiani in cui ciascun detenuto è condannato a sprofondare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è stupefacente come Ray Klein, medico condannato ingiustamente per stupro, che lavora nell’infermeria per non impazzire, si ritrovi d’un colpo a camminare sul filo di una lama che sembra condurlo verso l’agognata libertà. Ma è proprio quando la scarcerazione appare vicina, al punto da poter essere quasi toccata, che la ribellione dei detenuti e lo scontro tra uomini bianchi e neri strappa quella striscia di speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Klein si rinchiude in una cella per sopravvivere, perché “Non sono cazzi tuoi” ripete a sé stesso come un mantra, ma Juliette Devlin – la psicologa del carcere che gli ha quasi rapito il cuore e con cui ha vissuto attimi di sesso selvaggio e rabbioso – è rimasta bloccata in infermeria proprio nel momento in cui i detenuti hanno deciso di mettere a ferro e fuoco il carcere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è forse da quel momento che la situazione precipita definitivamente in una guerra senza quartiere, grottesca e disperata, scatenata dal diabolico Nev Agry per vendicare col sangue l’onore perduto di Claudine, suo favorito e commovente figura di uomo violato nella dignità e nel corpo per sopravvivere a una bolgia di dannati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E nella cupa galleria di personaggi martoriati che sfilano nella storia, Willocks tratteggia con maestria figure indimenticabili</strong>: il demoniaco John Campbell Hobbes, direttore del carcere che cavalca la follia per annullare gli esseri umani; Henry Abbott, psicopatico e letale; Earl “Rospo” Coley, uomo pieno di contraddizioni, pronto ad infiammarsi di rabbia violenta ma anche ad abbeverarsi alla fonte del perdono.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un romanzo magistrale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-fine_ultimo_creazione_willocks_tim-9788860522719.htm?a=312017">Il fine ultimo della creazione</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Willocks+Tim-shelf_BIT-Willocks+Tim-p_1.html?a=312017">Tim Willocks</a></li>
<li>Numero di pagine: 461</li>
<li>Editore: Cairo Publishing</li>
<li>Prezzo: Euro 18.50</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-fine_ultimo_creazione_willocks_tim-9788860522719.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
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		<title>Anche i poeti uccidono</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 13:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/critica" rel="tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/joe-lansdale" rel="tag">Joe Lansdale</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/veneto" rel="tag">veneto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/victor" rel="tag">Victor</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/victor-gischler" rel="tag">Victor Gischler</a></p>Prenderti per le budella e scagliarti in una sparatoria all’ultimo sangue ma allo stesso tempo scrivere di poesia con la leggera eleganza e la sensibilità di un autore colto e raffinato. Quanta incantevole fantasia, quanta classe in questo nuovo, sanguinante, &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/anche-i-poeti-uccidono">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/anche-i-poeti-uccidono' title='Anche i poeti uccidono'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/184/9788882371845g.jpg" alt="" width="192" height="260" /></p>
<p style="text-align: justify;">Prenderti per le budella e scagliarti in una sparatoria all’ultimo sangue ma allo stesso tempo scrivere di poesia con la leggera eleganza e la sensibilità di un autore colto e raffinato. <strong>Quanta incantevole fantasia, quanta classe in questo nuovo, sanguinante, dolcissimo Gischler.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sì, perché in <a href="http://www.webster.it/libri-anche_poeti_uccidono_gischler_victor-9788882371845.htm?a=312017">“Anche i poeti uccidono”</a> c’è talento narrativo allo stato puro. Lansdale non si è risparmiato su Gischler e da par suo ha voluto regalare al giovane scrittore della Louisiana un lancio da brividi:</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Victor Gischler è uno dei miei autori preferiti. I suoi libri e le sue storie sono devastanti: fredde come il ghiaccio secco, piene di intrighi e di divertimento allo stato puro. Ragazzi, questo scrittore continua a stupire!</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3731"></span>Non contento ha ribadito il concetto dicendo di aver letto <a href="http://www.webster.it/libri-anche_poeti_uccidono_gischler_victor-9788882371845.htm?a=312017">“Anche i poeti uccidono”</a> in un giorno perché non riusciva a smettere di andare avanti con le pagine: e allora con un padrino così di cosa stiamo a parlare?</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è solo Lansdale ad avere parole bellissime per Gischler, provate a chiedere a Laura Lippman, a Alan D. Altieri o a Stefano Di Marino e poi, diciamola tutta, <strong>se riesci a farcire una zuppa inglese pulp noir infilando una gang di criminali a un campus, uno studente di colore ex spacciatore che si ritrova a scrivere pezzi rap travestiti di poesia per salvarsi il culo, un professore con i cadaveri nel letto e, ancora, scontri a fuoco con un ritmo che non ti molla mai per duecentoottantasei pagine devi essere perlomeno fuori di testa, oppure un genialoide.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungiamo che le scene d’azione abbondano, che i dialoghi sono ficcanti e pieni di ironia, che le situazioni spinte al limite fioccano, e che Gischler gestisce un intreccio micidiale, facendo sfoggio di colpi di scena e tocchi di classe: uno su tutti è il dialogo fra il professor Jay Morgan e Fred Jones sull’”Aneddoto della giara”. <strong>A dimostrazione che puoi essere un grandissimo scrittore senza prenderti troppo sul serio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, Victor Gischler centra il bersaglio. Non era facile dopo una sberla come il precedente <a href="http://sugarpulp.it/critica/libri/la-gabbia-delle-scimmie-di-victor-gischler">“La gabbia delle scimmie”</a> ma il bello degli autori americani è che non si accontentano mai, hanno coraggio e entusiasmo per stupirsi di nuovo, come bimbi, ogni volta in cui provano a scrivere qualcosa.<br />
Post-noir di italiana memoria, prendere appunti please!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un bel merito ce l’ha anche Luca Conti: tradurre un romanzo del genere non dev’essere stato facile ma la versione italiana fa faville</strong>. Un altro merito è di Meridiano zero che continua a sfornare autori di razza…avete presente come ha rilanciato Chester Himes?</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, aggiungiamo che Gischler è sceneggiatore Marvel per “<strong>Punisher</strong>”, “<strong>Wolverine</strong>” (sul n.242 della serie italiana c’è una sua storia intitolata “Revolver”), e Deadpool: il suo “Merc with a Mouth” dovrebbe approdare presto su 100% Marvel dopo l’ottimo esordio del personaggio in Italia a marzo con l’albo apripista “I re del suicidio”, sceneggiato da Mike Benson e Adam Glass e disegnato da Carlo Barberi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non bastasse questo “Gun Monkeys” (“La gabbia delle scimmie” Ed. Meridiano Zero), “Go Go girls opf the Apocalypse” – ma quando arriva in Italia? – e “Vampire a Go Go” sono diventati altrettanti film in lavorazione a Hollywood e, allo stesso tempo, Gischler si gode la dimensione di culto che l’Italia gli sta regalando.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo che presto il suo stile splendente e corrosivo, dissacrante e spietato assuma le dimensioni del successo di pubblico, vista la sua qualità.<strong> E, comuneque, Gischler sta arrivando. Sarà in Italia dal 17 al 25 maggio 2010: prima al Festival Blues di Piacenza con Joe Lansdale e poi sempre con Champion Joe a Padova a Panstore, Libreria Lovat e Osteria Barabba per una giornata da incorniciare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a Sugarpulp naturalmente!</p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-anche_poeti_uccidono_gischler_victor-9788882371845.htm?a=312017">Anche i poeti uccidono</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Gischler+Victor-shelf_BIT-Gischler+Victor-p_1.html?a=312017">Victor Gischler</a></li>
<li>Numero di pagine: 288</li>
<li>Editore: Meridiano Zero</li>
<li>Prezzo: Euro 15.50</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-anche_poeti_uccidono_gischler_victor-9788882371845.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
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		<title>The Southern Harmony and Musical Companion</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/musica" title="View all posts in Musica" rel="category tag">Musica</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/black-crowes" rel="tag">black crowes</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/chris-robinson" rel="tag">chris robinson</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/rock-roll" rel="tag">rock &amp; roll</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Definiti da Melody Maker come la più rock’n’roll delle rock’n’roll band, i Black Crowes esordivano nel 1990 con il formidabile “Shake Your Money Maker”, disco prodotto da Gorge Drakoulias per la Def American di Rick Rubin. L’album, caratterizzato da un rock chiassoso e stradaiolo fortemente venato di blues, a poco più di un anno dalla sua uscita aveva scalato le classifiche americane, venduto milioni di copie ed imposto i Crowes come realtà rock più eccitante del momento. <a href="http://sugarpulp.it/critica/the-southern-harmony-and-musical-companion">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/the-southern-harmony-and-musical-companion' title='The Southern Harmony and Musical Companion'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" src="http://lacasaconruedas.files.wordpress.com/2009/08/black_crowes.jpg" alt="" width="240" height="240" />Definiti da Melody Maker come <strong>la più rock’n’roll delle rock’n’roll band</strong>, i Black Crowes esordivano nel 1990 con il formidabile <strong>“Shake Your Money Maker”</strong>, disco prodotto da Gorge Drakoulias per la Def American di Rick Rubin. L’album, caratterizzato da un rock chiassoso e stradaiolo fortemente venato di blues, a poco più di un anno dalla sua uscita aveva scalato le classifiche americane, venduto milioni di copie ed imposto i Crowes come realtà rock più eccitante del momento.<br />
Con <strong>“The Southern Harmony and Musical Companion”, che debutta nel maggio del 1992 direttamente al primo posto della classifica di Billboard</strong>, la band dei fratelli Chris e Rich Robinson, originari di Atlanta, dà alle stampe un lavoro fortemente influenzato dai caldi e collosi colori del sud degli States. Se “Shake Your Money Maker” era legato a doppio filo ai suoni di storiche band britanniche come Stones, Faces ed Humble Pie, “The Southern Harmony and Musical Companion” rivela invece una band confederata attenta a rivendicare le proprie radici musicali con una rabbia reazionaria sconcertante.</p>
<p><span id="more-3584"></span>A partire da <strong>“Sting me”</strong> e <strong>“Remedy”</strong>,  due rock rocciosi con innesti blues da far impallidire gli Allman, <strong>tutto il disco suona selvaggio e ancestrale, una specie di suite sudista annerita dalla voce da shouter riposseduto di un Chris Robinson in stato di grazia e dalle chitarre aggressive e muscolari di Rich Robinson e Marc Ford</strong>, il quale nel frattempo è diventato il nuovo secondo chitarrista della line-up dei corvi al posto di Jeff Cease.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5qD72NCJSkk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/5qD72NCJSkk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">I crowes mostrano anche una notevole versatilità: basta ascoltare una ballata soul come <strong>“Thorn in my Pride”</strong>, con un’interpretazione vocale da applausi, o l’assolo di Marc Ford onirico e spettrale in <strong>“Sometimes Salvation”</strong>,<strong> </strong>fino all’armonica fulminante di <strong>“Hotel Illness”</strong>.<br />
L’album si chiude con gli assalti chitarristici delle melodie indemoniate di <strong>“Black Moon Creeping”</strong>,<strong> “No speak No slave” </strong>e<strong> “My Morning song”</strong>, che sembrano comporre <strong>un trittico a metà fra un rito voodoo e una messa da chiesa battista, insomma southern gothic allo stato pur</strong>o, e la cover di <strong>“Time will tell”</strong> di Bob Marley riesumata dai fratelli Robinson in un gospel sghembo e ululante<br />
<img class="alignleft" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" src="http://ickmusic.com/pics/crowes3.jpg" alt="" width="174" height="195" />“The Southern Harmony and Musical Companion” è quindi <strong>un disco prezioso</strong>, uno scrigno da cui i Black Crowes hanno tirato fuori vere e proprie gemme incastonate nelle diverse anime del deep south, un’opera dal tessuto musicale complesso, anche grazie al magistrale hammond di Eddie Harsch e ad una sezione ritmica con i fiocchi, ricca d’atmosfera e costruita con una coerenza ed una varietà di soluzioni da lasciare a bocca aperta.<br />
I temi onirici e violenti, le visioni apocalittiche da giorno del giudizio e i riti satanici, i cadaveri sepolti nel cortile e le lune luccicanti in pieno odore di licantropia ne fanno un must per tutti i lettori Sugarpulp, se poi vi piace il rock pestato giù bello aggressivo allora questo è il vostro disco.<br />
Spettacolare.</p>
<ul>
<li><strong>Autore: </strong><em>The Black Crowe</em><strong>s</strong></li>
<li><strong>Titolo:</strong> <em>The Southern Harmony And Musical Companion</em></li>
<li><strong>Casa Discografica:</strong> <em>Def American</em></li>
<li><strong>Anno:</strong> <em>1992</em></li>
<li><strong>Prezzo:</strong> <em>Euro 10,90</em></li>
</ul>
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		<title>Piccoli Crimini</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/crime" rel="tag">Crime</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-zeltserman" rel="tag">Dave Zeltserman</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fanucci" rel="tag">Fanucci</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/piccoli-crimini" rel="tag">piccoli crimini</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Diciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/piccoli-crimini">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/piccoli-crimini' title='Piccoli Crimini'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-3536" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="9788834715635g" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/9788834715635g.jpg" alt="9788834715635g" width="185" height="303" />Diciamo da subito che a Fanucci va riconosciuto grande coraggio e capacità di rischiare. La casa romana pubblica da sempre, e a volte assumendosi dei gran bei rischi in termini di vendite, molti degli autori che qui a Sugarpulp siamo pronti ad applaudire, non per piaggeria o manie personali, ma semplicemente perché sono scrittori i cui nomi sono entrati ormai da tempo nelle prime file della new wave della crime fiction americana. Che poi sempre più spesso è <strong>una crime fiction che profuma di crossove</strong>r. Potremmo citare Charlie Huston e Daniel Woodrell giusto per fare i primi due nomi che vengono in mente e a quel punto andarcene tutti a casa. Ma oggi parliamo di <strong>Dave Zeltserman</strong> e del suo fantastico<a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017"> “Piccoli crimini”.</a><br />
Autore dal talento micidiale, andatevi a rileggere <a href="http://sugarpulp.it/critica/libri/l-occhio-privato-di-denver">la recensione firmata da Giacomo Brunoro de “L’occhio privato di Denver” (Meridiano Zero)</a> please, Dave Zeltserman somiglia molto alla reincarnazione di Jim Thompson. Per quel suo amore verso storie nere aperte in due da un sorriso gocciolante sangue. <strong>Per un umorismo cupo che puzza di morte, per essere capace di tratteggiare personaggi anticonvenzionali e in perenne trasformazione mentre si dirigono verso il baratro in modo del tutto consapevole.</strong> Che poi è l’essenza del noir: quel senso di ineluttabile e di mortalmente affascinante che attrae il perdente nel ventre del precipizio.</p>
<p><span id="more-3535"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, Zeltserman in questo è un maestro e non dev’essere un caso se Serpent’s Tail, l’editore di Derek Raymond ok?, gli ha commissionato una trilogia di storie su ex galeotti che usciti di prigione cercano di ricostruirsi un’esistenza e finiscono, dopo nemmeno un minuto, a nufragare nel mare nero del proprio passato. Di questa trilogia, che continuerà con “Pariah” e “Killer” – a proposito speriamo che Fanucci pubblichi anche quelli – <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”</a> rappresenta appunto il primo episodio.<br />
Facciamo così la conoscenza di Joe Denton, ex poliziotto corrotto finito in galera per aver tentato di uccidere e sfigurato con tredici coltellate al volto Phil Coackley, procuratore distrettuale della contea di Bradley nel Vermont.<br />
L’uscita dal carcere rappresenterà per Denton l’inizio di un nuovo calvario. Perché lo sceriffo Dan Pleasant gli chiederà di far fuori Phil Coackley o in alternativa, Manny Vassey, boss della mala locale, malato terminale di cancro che, nel tentativo di guadagnarsi il Paradiso con un ravvedimento in punto di morte, minaccia di spifferare al procuratore gli sporchi affari portati avanti dalla polizia di Bradley.<br />
<strong>Perciò Joe Denton è fra l’incudine e il martello: in tre giorni deve decidere a chi chiudere la bocca e contemporanemaente deve attuare il progetto, pena il ritorno immediato in galera.</strong><br />
E in questo vicolo cieco Zeltserman ambienta una storia che è <strong>una trappola per topi</strong>. Ritmo al cardiopalma e deviazioni deliranti e sgangherate svelano un po’ alla volta una raffinatezza di scrittura e una conoscenza della materia del noir più classico davvero di prim’ordine e <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”</a> si manifesta per quello che è: un grandissimo romanzo crime, confezionato in modo originale che sembra mescolare in una miscela bastarda e avvelenata Elmore Leonard e l’Ellroy più duro e spietato.<br />
L’uso magistrale della prima persona nella narrazione, gli scarti improvvisi a livello emozionale del protagonista che regalano un lato dark e dannato alla storia, <strong>una visione filmica da steady cam in cui i personaggi paiono essere seguiti dall’autore come in un film girato in 8 mm, la fotografia sgranata e pulp della penna di Zeltserman sono altrettante stilettate di classe</strong> che rappresentano il valore aggiunto di <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”.</a><br />
Un modo di scrivere, quello dell’autore di Boston, che regala una nuova affascinante voce al panorama del crime americano ora disponibile anche per i lettori italiani. Naturalmente, grazie all’ottima traduzione di Olivia Crosio. A proposito: lo sapevate che i libri non si traducono da soli?… Eh eh!<br />
Consiglio: compratevi questo libro, sono pronto a scommettere che se amate Sugarpulp, <a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">“Piccoli crimini”</a> vi piacerà parecchio.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo: </strong><a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">Piccoli Crimini</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>:<a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Fitzek+Sebastian-shelf_BIT-Fitzek+Sebastian-p_1.html?a=312017"> </a></em><a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Zeltserman+Dave-shelf_BIT-Zeltserman+Dave-p_1.html?a=312017">Dave Zeltserman</a></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 264</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Fanucci</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 16.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-piccoli_crimini_zeltserman_dave_fanucci-9788834715635.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Il Suggeritore</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/donato-carrisi" rel="tag">donato carrisi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-suggeritore" rel="tag">il suggeritore</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensione" rel="tag">recensione</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a></p>Il suggeritore di Donato Carrisi rappresenta uno di quei casi editoriali che riempiono le pagine dei giornali per almeno un anno dalla loro uscita. Per capirci, al momento della pubblicazione in Italia il romanzo era già stato venduto, a livello &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-suggeritore">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-suggeritore' title='Il Suggeritore'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6211" href="http://sugarpulp.it/critica/il-suggeritore/attachment/il_suggeritore"><img class="alignleft size-full wp-image-6211" title="Il_Suggeritore" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Il_Suggeritore.png" alt="" width="147" height="215" /></a>Il suggeritore di Donato Carrisi rappresenta uno di quei <strong>casi editoriali</strong> che riempiono le pagine dei giornali per almeno un anno dalla loro uscita. Per capirci, al momento della pubblicazione in Italia il romanzo era già stato venduto, a livello di diritti, in <strong>Germania, Olanda, Spagna, Russia, Brasile e Grecia</strong>. Inutile dire che, dopo l’incredibile successo di pubblico e critica riscontrati, la schiera dei Paesi che ne ha acquistato i diritti di pubblicazione è andata via via allungandosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturale, dopo simili osservazioni, chiedersi quanto vi sia di valore effettivo e quanto il risultato sia invece frutto dell’imponente piano promozionale programmato da una major come Longanesi in grado di imporre con un lancio spettacolare e di grande impegno a livello di risorse, ne siamo certi, uno dei tanti autori italiani che ha avuto la fortuna di trovarsi a passare di là.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ebbene, sia detto senza indugio e con chiarezza: questo è uno dei rari casi in cui qualità e disponibilità di mezzi vanno assolutamente di pari passo. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3347"></span>Riteniamo, senza tema di smentita, che il libro di Carrisi sia non solo un ottimo romanzo ma che <strong>si riveli addirittura importante per un certo tipo di narrativa italiana, anzi forse per la narrativa italiana in generale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anzitutto perché stiamo parlando di un thriller spettacolare, con una storia complessa, in cui ogni parola sembra essere stata pesata, misurata, e non posta alla bell’e meglio giusto per rendere voluminoso il lavoro. C’è insomma una scrittura tesa, asciutta, essenziale, funzionale ad una trama oltremodo ricca e ad una profonda e ben modulata caratterizzazione dei personaggi. Non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tecniche investigative e criminologiche sono padroneggiate con disinvoltura e illustrate in modo accurato e con attenzione ai dettagli. Carrisi, del resto, dopo una laurea in Giurisprudenza ha frequentato corsi di criminologia e scienza del comportamento. Ne “Il suggeritore” il lettore apprezza un approccio alla materia rigoroso, attento, analitico che per molti aspetti ricorda quello di Caleb Carr ne “L’alienista” e “L’angelo delle tenebre”, due romanzi di grande qualità e successo incentrati sulla figura dell’alienista Laszlo Kreizler.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questa sua capacità quindi di essere un <strong>thriller ad alta tensione,</strong> dal respiro affascinante e credibile, dal plot strutturato e composito, “Il suggeritore” già si pone in un’ottica quasi completamente nuova per la narrativa italiana, troppo spesso pronta a far naufragio in celebrazioni di sentimenti o indagini investigative dai ritmi blandi quando non soporiferi, con ricostruzioni delle procedure a dir poco allergiche alle disposizioni dei codici. Il tutto sia detto con le dovute, virtuose eccezioni, è chiaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6212" href="http://sugarpulp.it/critica/il-suggeritore/attachment/carrisi"><img class="alignright size-full wp-image-6212" title="Carrisi" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Carrisi.png" alt="" width="147" height="215" /></a>Invece “Il suggeritore” parte subito in modo avvincente. <strong>Goran Gavila</strong>, criminologo a supporto di una squadra investigativa speciale, si ritrova nella radura di un bosco dove sono state seppellite sei braccia di altrettante bambine. Sembra l’ennesimo, efferato delitto rituale del solito serial killer invece ben presto <strong>la prospettiva viene completamente ribaltata</strong> e il titolo del romanzo trova, per una volta, perfetta corrispondenza nello svolgersi progressivo della trama.</p>
<p style="text-align: justify;">La possibilità di comprendere un po’ alla volta motivazioni e ragioni legati al compimento di atti crudeli quando non bestiali è legata, per Gavila, all’ingresso nella squadra, della brillante poliziotta <strong>Mila Vasquez</strong>, personaggio di donna forte e ferma che, tuttavia, rivela via via un’intima fragilità che la rende ancor più credibile e affascinante agli occhi del lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella ricostruzione della catena di fatti, sentimenti, confronti, interrogatori che si susseguono rapidi lungo la narrazione, Carrisi orchestra perfettamente gli intrecci e lo sviluppo dei caratteri dei personaggi – gli agenti speciali Boris, Stern e Sarah Rosa, il capo dell’unità investigativa Roche, il medico legale Leonard Vross detto Chang – e <strong>inserisce l’azione nello scenario freddo e nevoso di un paesaggio di montagna, non meglio identificato, ma che per molti aspetti ricorda le alpi francesi de “I fiumi di porpora”</strong> il film di Mathieu Kassovitz tratto dal romanzo, firmato da J.C. Grangè, “Les Rivières Pourpres”.</p>
<p style="text-align: justify;">A ben vedere quindi, l’importanza di un romanzo come “Il suggeritore” sta non tanto e non solo nel mantenere ciò che promette – ritmo al cardiopalma, accuratezza ricostruttiva dell’indagine e suspense a go go – ma nel <strong>porre in luce il talento di uno scrittore </strong>che, per una volta, non sconta quel provincialismo e quell’autoreferenzialità tutta italiana che troppo spesso ormai relegano il nostro Paese, a livello editoriale, a provincia dell’impero.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-suggeritore_carrisi_donato_longanesi-9788830426443.htm?a=312017">Il Suggeritore</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Donato Carrisi</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 462</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Longanesi</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 18.60</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-suggeritore_carrisi_donato_longanesi-9788830426443.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>Sugarpulp: l&#8217;audiolibro!</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 18:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Brunoro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/audiolibri" title="View all posts in Audiolibri" rel="category tag">Audiolibri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/audiobooks" rel="tag">audiobooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/audiolibri" rel="tag">Audiolibri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/carlo-callegari" rel="tag">Carlo Callegari</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/elena-girardin" rel="tag">Elena Girardin</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/good-mood-edizioni" rel="tag">Good Mood Edizioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-righetto" rel="tag">Matteo Righetto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pietro-parolin" rel="tag">Pietro Parolin</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/veneto" rel="tag">veneto</a></p>Ho avuto la fortuna di curare l&#8217;edizione del primo prodotto  editoriale marchiato Sugarpulp, l&#8217;audiolibro &#8220;Sugarpulp &#8211; 4 racconti Noir/Pulp&#8221; pubblicato da Good Mood Edizioni Sonore. Lavorare a questo progetto è stato un vero piacere, ed è con altrettanto piacere che &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/sugarpulp-l-audiolibro">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/sugarpulp-l-audiolibro' title='Sugarpulp: l'audiolibro! '>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.goodmood.it/upload/product/image/133/medium/sugarpulp_4x4.jpg?1297268460" alt="" width="150" height="150" />Ho avuto la fortuna di curare l&#8217;edizione del primo prodotto  editoriale marchiato Sugarpulp, l&#8217;audiolibro <a href="http://www.goodmood.it/libri-in-auto/catalog/show/133?affiliate=ed8b8b5ba527ae072e3ffad4f505e70c0b6f709a%20">&#8220;Sugarpulp &#8211; 4 racconti Noir/Pulp&#8221;</a> pubblicato da <a href="http://www.goodmood.it/?affiliate=ed8b8b5ba527ae072e3ffad4f505e70c0b6f709a%20">Good Mood Edizioni Sonore.</a> Lavorare a questo progetto è stato un vero piacere, ed è con altrettanto piacere che ora mi ritrovo a scrivere due righe su quello che è saltato fuori da questa collaborazione con le <strong>Barbabietole Carnivore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando proposi all&#8217;editore di realizzare un audiolibro antologia con cinque scrittori esordienti, utilizzando per di più con materiale  già pubblicato online, la sua prima risposta fu: &#8220;Cosa?!?!?!?!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi però c&#8217;è voluto poco a convincerlo, è bastato fargli leggere i testi che avevo selezionato con Matteo Righetto e Matteo Strukul, i deus ex machina di Sugarpulp, e la musica è subito cambiata: <strong>&#8220;Registriamolo subito, questi racconti sono una bomba!&#8221;</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sugarpulp è nato come un movimento liquido, tentacolare. Si è diffuso grazie al web e continua a sparare i suoi colpi partendo da queste pagine: e allora la scelta doveva essere per forza quella dell&#8217;<strong>mp3</strong>, delle nuove frontiere dell&#8217;editoria, dell&#8217;audiobook da scaricare e con cui violentare una generazione di iPod pulita e stilosa e che, ve lo do per certo, non ha mai avuto a che fare con files del genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, che volete farci: <strong>per voi è un casino scaricare un mp3? E allora lasciate perdere: questo non è un audiolibro per vecchi. </strong>A tutti i fans della barbabietola assassina invece posso dare un unico consiglio:<strong> trasformate le cuffie del vostro iPod in barbabietole urlanti, </strong>ascoltatelo in macchina nella vostra autoradio, in camera vostra, caricatevelo sul telefonino e ascoltatelo in classe (e chi se ne frega!), mentre andate a scuola in autobus, mentre state tentando disperatamente di buttare già il lardo di troppo in palestra, in ufficio o a lezione&#8230; insomma, ascoltatelo dove cazzo volete, l&#8217;effetto sarà sempre lo stesso: <strong>una botta di adrenalina</strong> <strong>tipo quella che ha rimesso in piedi la signora Mia Wallace</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dimenticatevi i tradizionali audiolibri o le solite cazzate che siete abituati ad ascoltare, questo è puro rock &amp; roll:</strong> divertente, sporco, cattivo e politicamente scorretto.  Qui si corre a mille all&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritmo è esagerato, come le invenzioni linguistiche degli autori che vengono esaltate dalla musica e dal sound design. Se ho un racconto preferito? No, sinceramente non saprei scegliere: ognuno dei cinque racconti raccolti in questo volume ha il suo personalissimo demone, ogni storia brilla per caratteristiche uniche. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cinque racconti che filano via come cinque pallottole ficcate a forza dentro al tamburo di una Mod. Special Service 3&#8243; Cal. 38 special, con il sesto colpo da lasciare pronto in canna perché non si sa mai</strong>&#8230;</p>
<p>Questa è la <em>tracklist</em> di <a href="http://www.goodmood.it/libri-in-auto/sugarpulp_cavalli_pupe_e_gemelli_al_sangue__scuola_guida__la_caccia__tutta_colpa_della_diossina__la_via_dellamore?affiliate=ed8b8b5ba527ae072e3ffad4f505e70c0b6f709a">Sugarpulp, 4 racconti noir pulp</a>:</p>
<ul>
<li><a href="http://sugarpulp.it/racconti/scuola-guida"><em>Scuola Guida</em></a>, di Carlo Callegari</li>
<li><a href="http://sugarpulp.it/racconti/la-caccia"><em>La Caccia</em></a>, di Pietro Parolin</li>
<li><a href="http://sugarpulp.it/racconti/tutta-colpa-della-diossina"><em>Tutta colpa della diossina</em></a>, di Matteo Righetto</li>
<li><a href="http://sugarpulp.it/racconti/la-via-dell-amore"><em>La via dell&#8217;amore</em></a>, di Elena Girardin</li>
</ul>
<p><strong>&#8220;Perché il Nord Est, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più &#8211; da oggi &#8211; un Paese per vecchi!&#8221;</strong></p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.goodmood.it/libri-in-auto/sugarpulp_cavalli_pupe_e_gemelli_al_sangue__scuola_guida__la_caccia__tutta_colpa_della_diossina__la_via_dellamore?affiliate=ed8b8b5ba527ae072e3ffad4f505e70c0b6f709a">Sugarpulp, 5 racconti noir pulp</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Matteo Righetto, Matteo Strukul, Carlo Callegari, Pietro Parolin, Elena Girardin<br />
</em></li>
<li><em><strong>Anno:</strong> 2009<br />
</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: <a href="http://www.goodmood.it/?affiliate=ed8b8b5ba527ae072e3ffad4f505e70c0b6f709a">Good Mood Edizioni</a></em></li>
<li><em><strong>Durata</strong>: 1h 37&#8242;<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 9.95<br />
</em></li>
<li><em><strong>Interpreti</strong>: Riccardo Finzi, Marco Zanni</em></li>
<li><em><strong>Coordinamento di Produzione</strong>: Giacomo Brunoro e Antonella Vasapollo</em></li>
<li><em><strong>Audio Editing &amp; Sound Design</strong>: Dario Barollo</em></li>
<li><em><a href="http://www.goodmood.it/libri-in-auto/sugarpulp_cavalli_pupe_e_gemelli_al_sangue__scuola_guida__la_caccia__tutta_colpa_della_diossina__la_via_dellamore?affiliate=ed8b8b5ba527ae072e3ffad4f505e70c0b6f709a">Acquista l&#8217;audiolibro sul sito di Good Mood Edizioni</a> oppure su <a href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1738515&amp;g=11695726&amp;url=http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewAudiobook?id=329424501&amp;s=143450" target="_blank">iTunes Store</a><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>I Cariolanti</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Christophe Gans]]></category>
		<category><![CDATA[Elliot Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Guy de Maupassant]]></category>
		<category><![CDATA[I Cariolanti]]></category>
		<category><![CDATA[Il patto dei lupi]]></category>
		<category><![CDATA[Le madri nere]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Strukul]]></category>
		<category><![CDATA[Sacha Naspini]]></category>

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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/christophe-gans" rel="tag">Christophe Gans</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/elliot-edizioni" rel="tag">Elliot Edizioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/guy-de-maupassant" rel="tag">Guy de Maupassant</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/i-cariolanti" rel="tag">I Cariolanti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-patto-dei-lupi" rel="tag">Il patto dei lupi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/le-madri-nere" rel="tag">Le madri nere</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sacha-naspini" rel="tag">Sacha Naspini</a></p>Con una scrittura elegante, colta, a tratti quasi anticata, Sacha Naspini firma per Elliot un romanzo che rimanda inevitabilmente a certe atmosfere classiche francesi: quelle di Victor Hugo o, magari, ai racconti dell’orrore di Guy de Maupassant. Fatte le debite &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti' title='I Cariolanti'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-3029" title="icariolanti" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/icariolanti.jpeg" alt="icariolanti" width="200" height="296" />Con una scrittura elegante, colta, a tratti quasi anticata, Sacha Naspini firma per Elliot un romanzo che rimanda inevitabilmente a certe atmosfere classiche francesi: quelle di Victor Hugo o, magari, ai racconti dell’orrore di Guy de Maupassant. Fatte le debite proporzioni, sia ben chiaro. Rimane il fatto che i fatti crudi, rabbiosi, a tratti addirittura bestiali sono per alcuni aspetti parenti stretti anche di un certo tipo di letteratura gotica: quella di Walpole o, appunto, di Maupassant.<span id="more-3028"></span><br />
Perciò, forse, non potremo definire questo romanzo esattamente pulp, resta il fatto che episodi di cannibalismo, assassinii, educazione infantile deviante e deviata non mancano nelle pagine de <a href="http://www.webster.it/libri-cariolanti_naspini_sacha_elliot-9788861921054.htm?a=312017">“I Cariolanti”</a>.<br />
Ecco, se proprio dovessimo provare a trovare analogie con un contemporaneo ci verrebbe probabilmente in mente il Pascal Francaix de “Le madri nere” pubblicato in Italia da Meridiano Zero o magari certe cose di Gianfranco Manfredi per Gargoyle. A livello cinematografico paiono quasi naturalmente avvicinabili le sequenze, violentissime ma esteticamente ineccepibili, de “Il patto dei lupi” di Christophe Gans.<br />
Fin qui i paraphernalia narrativi di riferimento.<br />
Perché poi, a ben vedere, l’ambientazione di Naspini è tutta italiana e coincide con la campagna toscana della prima guerra mondiale.<br />
Non solo, l’autore dimostra fin dalle prime battute di saper gestire in modo credibile e ben calibrato le voci dei diversi personaggi, costruisce una trama magari non fitta o tropppo complessa ma equilibrata, omogenea e che sa crescere nel girar di pagine. Il plot, non veloce, srotola comunque i climax e le progressioni con intelligenza.<br />
La sensazione, allora, è quella di trovarsi di fronte ad un bel romanzo d’avventura, costruito in modo raffinato, non privo di efferatezze e dettagli raccapriccianti ma che ben riesce ad unire iperviolenza e bellezza formale.<br />
Non è cosa da poco, questa. Anzi, per molti aspetti rappresenta una cifra stilistica originale e fresca che ben caratterizza il romanzo di Naspini.<br />
Seguire l’infanzia di Bastiano, bimbo inconsapevole, figlio di genitori ridotti in miseria al punto da costruire una casa che è più una caverna ottenuta da un buco nel terreno del bosco che una capanna, è da subito una sfida interessante per il lettore. Ancor più se quell’infanzia è condita da digressioni da favola nera che disegnano un’adolescenza scandita da riti di passaggio e esperienze a tratti deliranti figlie della disperazione e di un mondo borderline che Naspini indaga in modo efficace e attento. Ma poi Bastiano cresce e allora arrivano l’amore per Sara e poi la galera e i nuovi cataloghi di efferatezze e dolore vissuti all’ombra della seconda guerra mondiale.<br />
Un romanzo di deformazione, quindi, in cui la rabbia degli uomini e la lotta per sopravvivere suggeriscono un breviario di ordinaria follia che costituisce l’ossatura di un libro che parte quasi in sordina e accelera progressivamente in una corsa contro il tempo in cui il protagonista baratta la perdita dell’innocenza con la necessità di rimanere in piedi in tutta la sua bestiale e primitiva urgenza.<br />
Crudele e affascinante ad un tempo.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: I Cariolanti<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Sacha Naspini<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 160</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Elliot</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 16,00 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-cariolanti_naspini_sacha_elliot-9788861921054.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>Magdeburg — La furia</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 17:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D. ALtieri]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra eterna]]></category>
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		<category><![CDATA[Matteo Strukul]]></category>
		<category><![CDATA[Reinhardt Heinrich von Dekken]]></category>
		<category><![CDATA[Wulfgar]]></category>

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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alan-d-altieri" rel="tag">Alan D. ALtieri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/guerra-eterna" rel="tag">Guerra eterna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-furia" rel="tag">La Furia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-guerra-dei-trentanni" rel="tag">La Guerra dei trent'anni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/magdeburg" rel="tag">Magdeburg</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/reinhardt-heinrich-von-dekken" rel="tag">Reinhardt Heinrich von Dekken</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/wulfgar" rel="tag">Wulfgar</a></p>Il corpo centrale della Trilogia di Magdeburg è un romanzo imponente, gigantesco, intriso d’apocalisse. Un epico intreccio di storie nella Storia, un groviglio fosco e rosseggiante di duelli, scontri, battaglie, imboscate, stragi. “La furia”, questo il titolo, è dunque il &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/magdeburg-la-furia' title='Magdeburg — La furia'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2888" title="Lafuria" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/Lafuria.jpeg" alt="Lafuria" width="200" height="302" /><a href="http://www.webster.it/libri-furia_magdeburg_altieri_alan_tea-9788850216413.htm?a=312017">Il corpo centrale della Trilogia di Magdeburg </a>è un romanzo imponente, gigantesco, intriso d’apocalisse. Un epico intreccio di storie nella Storia, un groviglio fosco e rosseggiante di duelli, scontri, battaglie, imboscate, stragi.<br />
“La furia”, questo il titolo, è dunque il secondo volume dedicato da Sergio aka “Alan D.” Altieri all’affascinante saga storica ambientata all’epoca de La guerra dei trent’anni. La guerra eterna, che sbranò l’Europa flagellandola con le piaghe del conflitto e della pestilenza.<span id="more-2892"></span><br />
Il romanzo si apre sul massacro di Lohrbeck, dove Wulfgar, il cavaliere nero venuto dalla Terra delle Lacrime &#8211; il Giappone &#8211; protegge la fuga di Mikla la strega e Caleb Stark, ex tenente della Falange di Arnhem ora disertore senza più bandiera, verso la salvezza. Sulle loro tracce sono gli uomini della Falange di Arnhem, capitanati dal comandante Jan Van der Kaal, tagliagole per tutte le borse come direbbe Altieri, principe dei mercenari, re dei voltagabbana. Lo scontro sul Ponte delle Catene di Lohrbeck è devastante e porta alla strage da parte di Wulfgar degli uomini di Van Der Kaal.<br />
Da questo affronto, da questa strage sanguinaria divampa, lungo le pagine de “La furia”, l’inseguimento spietato dell’eretico da parte della Falange di Arnhem. Naturalmente questa è solo una delle tante storie che compongono l’incredibile affresco dipinto da Altieri in questa seconda parte della trilogia.<br />
E allora troverete anche il pactum sceleris di Reinhardt Von Dekken con Albrecht von Wallenstein. Il primo, principe tedesco accecato dalla brama di potere, punta ad ottenere con l’appoggio del secondo – Oberkommandierende e Duca di Friedland e Mecklemburgo – il potere assoluto, nientemeno che l’egemonia e il dominio sul Sacro Romano Impero Germanico. Il secondo vuole riconquistarsi il comando perduto di un esercito che ora non è più suo, in ultima analisi, il comando di un esercito imperiale. E poi in “La Furia” c’è il viaggio di Alessandro Colonna, cardinale cattolico, in missione per conto dello Stato Pontificio, inviato nella Germania dilaniata dalla Guerra nella fase Svedese, quando nel 1630 Gustavo II Adolfo Wasa tentò la conquista delle terre tedesche.<br />
Ed è in questo preciso contesto che si consumano le storie dei protagonisti. Altieri inserisce i simboli: l’acqua, la terra, il fuoco, l’aria, il vuoto. Attraverso Wulfgar attribuisce questi elementi a cinque personaggi chiave che sono altrettanti sconfitti, reietti, uomini e donne in cerca di una strada nuova che li porti al di là dell’inferno, della violenza che alberga nella Germania sbranata dal conflitto. Sono percorsi differenti che portano un po’ alla volta ad altrettante catarsi.<br />
Ma ogni redenzione presuppone un’attraversata del deserto, un sacrificio, che nella storia di Magdeburg è quasi sempre estremo.<br />
E se Wulfgar rimane ancora un enigma per il lettore, almeno in questa seconda parte della trilogia, vero è che ne è, inevitabilmente, il motore silenzioso. Perché possiede qualcosa che soggioga e svuota Reinhardt Heinrich Von Dekken e conquista un po’ alla volta la fiducia e forse l’amore di Madre Erika, superiora di Kolstadt, monastero di morti, ultimo retaggio di umanità, nell’ultima valle prima del diluvio. E sarà a Kolstadt, al termine della Lutherweg che si consumerà un nuovo, drammatico scontro che rimescolerà le carte.<br />
Altieri scrive così una seconda parte impressionante di una spettacolare trilogia, mescola i generi in un crossover letterario che suona classico come un romanzo storico ma rivoluzionario perché contaminato di horror, pulp, gothic, avventura e una serie di altri generi che vengono utilizzati da chi scrive solo per tentare di incasellare un intero mondo che l’autore milanese ricostruisce e ricrea letteralmente sulla pagina bianca. C’è così tanto in questo libro che ogni definizione risulta vana, scorretta perché parziale. Altieri non solo dimostra una conoscenza della materia storica impressionante ma gestisce con acuta intelligenza un infinito numero di personaggi, tratteggia i duelli con la perizia e la magia di un maestro d’armi, dosa i ritmi in modo magnifico, lavora sulla lingua, distilla i dettagli e spara sequenze che hanno il sapore di una dichiarazione di guerra agli stilemi della narrativa.<br />
Come Salgari, come Tolkien, come Howard, come Evangelisti, Altieri destruttura e innova, scompone e mescola. Da Hieronymus Bosch a Pieter Brueghel, con battaglie che sembrano strappate alle tele di Paolo Uccello e ritratti che rivelano lo stesso intrinseco, inquietante dolore della Pittura nera di Goya, Altieri forgia il metallo e fa gocciolare colori che incrostano un capolavoro letterario con le tinte del nero e del rosso.<br />
La furia del titolo è la sua.<br />
Strepitoso e  rapace seguito de “L’eretico”.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: La furia<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Alan D. Altieri<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:856</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Corbaccio/Tea<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 9,80 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-furia_magdeburg_altieri_alan_tea-9788850216413.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume direttamente su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>Il prezzo della vergogna</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 11:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/clete-purcell" rel="tag">Clete Purcell</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/dave-robicheaux" rel="tag">Dave Robicheaux</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/hard-boiled" rel="tag">Hard boiled</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-prezzo-della-vergogna" rel="tag">Il prezzo della vergogna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-lee-burke" rel="tag">James Lee Burke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luca-conti" rel="tag">Luca Conti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a></p>Nuovo romanzo per il ciclo dedicato da James Lee Burke al detective Dave Robicheaux aka Streak. “Il prezzo della vergogna” è la seconda opera del maestro del Sud degli Sates pubblicato per i colori di Fanucci dopo il passaggio di &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-prezzo-della-vergogna">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-prezzo-della-vergogna' title='Il prezzo della vergogna'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2820" title="ilprezzodellavergogna" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/ilprezzodellavergogna.jpeg" alt="ilprezzodellavergogna" width="200" height="306" />Nuovo romanzo per il ciclo dedicato da <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Burke+James+L-shelf_BIT-Burke+James+L-p_1.html?a=312017">James Lee Burke </a>al detective Dave Robicheaux aka Streak. <a href="http://www.webster.it/libri-prezzo_vergogna_burke_james_fanucci-9788834715178.htm?a=312017">“Il prezzo della vergogna”</a> è la seconda opera del maestro del Sud degli Sates pubblicato per i colori di Fanucci dopo il passaggio di consegne alla casa romana da parte della patavina Meridiano Zero. Va detto anzitutto che questo romanzo segna una serie di prime volte. La prima volta di Robicheaux e Purcell in Montana ad esempio, dunque lontani da New Iberia, Louisiana, e anche la prima volta che Luca Conti si misura con il Burke del ciclo dedicato a Robicheaux. Due novità che non guastano affatto, anzi.<span id="more-2819"></span> La traduzione di Conti rende oltremodo giustizia al testo, caratterizzato da una prosa tersa, fluida, ricca quanto efficace. Il passaggio dalla Louisiana al Montana cambia il paesaggio, la cornice, ma non il ruolo della natura e del territorio nel romanzo &#8211; ancora una volta, come sempre nella letteratura di Burke &#8211; autentici protagonisti della storia.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi, altra novità, per la prima volta il romanzo è quasi completamente incentrato sulla figura di Clete Purcell. E tutto questo, a dirla fino in fondo, segna una nuova giovinezza, per una serie ormai arrivata al diciassettesimo episodio.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, ci sono sempre i personaggi, le dinamiche, i meccanismi che hanno reso la saga del detective del bayou una fra le più riuscite e affascinanti dell’intero panorama dell’hard boiled americano. Ma gli aspetti appena segnalati, oltre a dare una bella freschezza alle pagine, aprono anche stuzzicanti opportunità narrative e prospettive nuove. L’analisi del personaggio di Clete, ad esempio, è fra le più complesse, toccanti e profonde degli ultimi dieci anni di crime statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">Le descrizioni dell’ambiente, sempre liriche e abbacinanti negli spicchi di ruscello che tornano spesso in questo volume, non solo lasciano a bocca aperta ma disegnano un ideale paradiso terrestre che rende attraverso la carta i colori e le scaglie di luce che avevano soggiogato tutti gli estimatori del film di Robert Redford: “In mezzo scorre il fiume”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serie di magie insomma, ad opera di uno scrittore mai così in forma in tempi recenti.<br />
Un romanzo corale, con un gran numero di personaggi, tutti splendidamente caratterizzati, una trama nient’affatto prevedibile e il consueto ritmo maestoso, epico di un narratore straordinario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed allora la storia vede Dave, con la moglie Mary, e Clete in vacanza in Montana. Ma mentre quest’ultimo è a pesca si ritrova marcato stretto da un paio di sgherri di una famiglia di petrolieri texani, i Wellstone, per aver sconfinato nel territorio di loro proprietà. Contemporaneamente, una coppia di studenti finisce massacrata sulle colline sopra la città di Missoula e un galeotto fuggito da un carcere sulle Van Horn Mountains in Texas evade e si rifugia dopo una fuga rocambolesca presso la casa dell’ospite amico di Clete e Dave.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che Jimmy Dale Greenwood, l’evaso, è inseguito a distanza da Troyce Nix guardia carceraria omosessuale e violenta che è stato da lui pestato a morte e, sempe Greenwood, ha un passato da chitarrista country-blues le cui radici si saldano a quelle della storia dei Wellstone.</p>
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Un romanzo formidabile dunque, con un intreccio tanto complesso quanto avvincente, che incrocia almeno quattro grandi storie fra loro, andando un po’ alla volta ad annodare i fili di fatti e tragedie apparentemente indipendenti e slegati che arrivano via via a formare un nodo gordiano che Dave e Clete dovranno a tutti i costi sciogliere se vorranno restare in piedi fino alla fine.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fra predicatori senza scrupoli, lesboagenti del Federal Bureau of Investigation, cantanti country, pazzi maniaci pronti a bruciare le proprie vittime, tirapiedi da quattro soldi e secondini sanguinari, si consuma un appassionante, vivido, coraggioso affresco in noir. E ricordate: qui il noir viene usato come colore per descrivere le tinte della storia perché mai come per Burke vale il concetto per cui la sua è letteratura d’alto lignaggio: da mettere a fianco a Steinbeck, Caldwell, Faulkner, Hemingway.</p>
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<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: Il prezzo della vergogna (trad. di Luca Conti)<br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: James Lee Burke<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:492</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Fanucci<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 18,50 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-prezzo_vergogna_burke_james_fanucci-9788834715178.htm?a=312017"><strong>Acquista il volume su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
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