<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sugarpulp.it &#187; Michele Fiano</title>
	<atom:link href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sugarpulp.it</link>
	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 16:29:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>La legge di Fonzi</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Isbn Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[la legge di fonzi]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Omar Di Monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>
		<category><![CDATA[western]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3942</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/isbn-edizioni" rel="tag">Isbn Edizioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-legge-di-fonzi" rel="tag">la legge di fonzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/omar-di-monopoli" rel="tag">Omar Di Monopoli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/puglia" rel="tag">Puglia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/salento" rel="tag">Salento</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/western" rel="tag">western</a></p>Capitolo conclusivo della trilogia western-pugliese, La legge di Fonzi non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue. <a href="http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi' title='La legge di Fonzi'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3943" href="http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi/attachment/esec_copertina-indd"><img class="alignright size-full wp-image-3943" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="ESEC_COPERTINA.indd" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/06/copertina-fonzi.jpg" alt="" width="155" height="233" /></a>Capitolo conclusivo della <strong>trilogia western-pugliese</strong>, <em>La legge di Fonzi</em> non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue. <strong>Ed è una terra altrettanto affascinante e vessata quella che ancora una volta l’autore ci descrive col suo disusato e suggestivo vocabolario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella fittizia Monte Svevo, situata tra lo Ionio e l’Adriatico, lo scirocco quando imperversa punge il volto e quando latita lascia il posto ad un’afa intollerabile. E simile a quello del vento sembra essere il trattamento che la malavita locale riserva al martoriato territorio. Non a caso la momentanea assenza di elementi di spicco della Sacra Corona Unita, dovuta ad un pesante colpo inflitto dalle istituzioni, lascia il passo ad un’altrettanto infida camarilla, formata da esponenti del clero, della politica e da novelli lestofanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3942"></span>In paese c’è agitazione per l’imminente appuntamento annuale con la Giostra Medioevale, pianificata minuziosamente dal sindaco Santilli e dalla sua cricca. In occasione del saliente evento, egli inviterà nientemeno che Ron Moss, il Ridge tanto caro alle casalinghe, alle borghesi e alle elettrici tutte. <strong>Ma a preoccupare i poteri forti del posto non è il buon esito della fiera, bensì il ritorno dei fratelli Pentecoste: Nando Manicomio e Giovanni Fonzi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è riapparso con mire vendicative che sfoceranno in un finale degno delle migliori scene di suspense allestite da <strong>Sergio Leone</strong> nella trilogia del dollaro; il minore, Fonzi, è invece reduce da un lungo viaggio ed è diventato una sorta di barbone con fidatissimo spinone al seguito. Ma la statura del suo personaggio, che <strong>ricorda quella dello Chigurh mccarthyano</strong>, fa sì che incuta timore e rispetto in chiunque incontri: i nuovi fuorilegge si tengono a debita distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Monopoli, dopo aver denunciato attraverso i suoi precedenti lavori alcune delle piaghe che annichiliscono la sua regione, tratta questa volta del problema dei <strong>rifiuti tossici</strong>, non meno presente in Puglia che in regioni attigue quali Calabria e Campania. <strong>Lo stile aulico e baroccheggiante cui ci ha abituati contrasta con la modestia e la pochezza di alcuni dei suoi personaggi: squallidi fascisti, loschi ricettatori, clericali bacati.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’uso del </strong><strong>dialetto, sempre adoperato con metodo e padronanza, rappresenta un altro valore aggiunto alla dimensione testuale</strong>; nel vernacolo dei personaggi risiede forse la vera forza di tutto il romanzo, nella rassegnazione della gente del posto a subire angarie inumane: per via di sciagurati e misteriosi lavori che stanno sconvolgendo l’equilibrio idrogeologico del sottosuolo, una signora si ritrova addirittura ad avere per casa frequenti esondazioni scatologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli accostamenti ai già citati McCarthy e Leone risultano indeclinabili anche se l’autore sembra vantare un debito maggiore con schemi e strutture simili a quelle usate da <strong>James Lee Burke</strong>. Insomma una scrittura di genere ma con influenze varie. P<strong>otremmo quasi definire il nostro un Camilleri pugliese, non solo per l’uso delle varietà linguistiche autoctone, ma anche per l’amaro sarcasmo che aromatizza il testo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trecento pagine di letteratura infiorettata da termini vetusti ma azzeccati e da un dialetto di una musicalità suggestiva e desolante al contempo, che non appesantiscono mai la lettura, icastica e ricca di perle, come questa:</p>
<p><em>“Vagno’, lo richiamò la donna mentre riprendeva la via della porta.<br />
Cosa? Si girò a domandare ancora il ragazzo.<br />
No’ ti fa’ fottere!<br />
Da chi?<br />
Da questo posto. Sennò la stessa fine nostra fai: aspettando all’infinito che qualcheduno si decide a darci indietro quello che forse noi stessi per primi abbiamo voluto farci arrùbbare…”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Non aspettate anche voi all’infinito, qualcuno si è deciso a darvi dritte su ciò che vi spetta di diritto:<strong> letture appassionanti ed emozionanti come La legge di Fonzi.</strong> Potevamo fare a meno di segnalarvi questa storia così vicina al nostro manifesto?</p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sangue è randagio</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[il sangue è randagio]]></category>
		<category><![CDATA[James Ellroy]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3698</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-sangue-e-randagio" rel="tag">il sangue è randagio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Si è chiuso il cerchio: il terzo capitolo della Underworld USA Trilogy è finalmente arrivato in Italia dopo mesi di continui ed estenuanti rimandi (il lancio sul mercato nostrano era previsto ben prima della fine del 2009). Tale lavoro è &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio' title='Il sangue è randagio'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/386/9788804593867g.jpg" alt="" width="160" height="246" /> Si è chiuso il cerchio: il terzo capitolo della Underworld USA Trilogy è finalmente arrivato in Italia dopo mesi di continui ed estenuanti rimandi (il lancio sul mercato nostrano era previsto ben prima della fine del 2009).</p>
<p style="text-align: justify;">Tale lavoro è stato affrontato e digerito <strong>(859 pagine)</strong> con l&#8217;amara consapevolezza che scorpacciate così appaganti capitano troppo di rado.<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">&#8220;The Dog&#8221; è quindi tornato ad intrattenerci con la sua prosa al cardiopalma prendendoci per mano, quasi rassicurandoci: nell&#8217;antefatto ripete ai lettori per ben tre volte: </span>«ora seguitemi»<span style="font-weight: normal;">.</span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E come non stare al suo consiglio se nella prima manciata di pagine dà la stura a questa storia con: <strong>agguato, collisione intenzionale, rapina a mano armata e conseguente sparatoria, corpi disciolti dal fuoco, lanci di bombe lacrimogene e un inaspettato tradimento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6259" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/cm-capture-3-12"><img class="alignleft size-full wp-image-6259" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="CM Capture 3" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/CM-Capture-315.png" alt="" width="144" height="209" /></a>L&#8217;episodio in questione riguarda il caso dell&#8217;assalto a un furgone blindato che trasportava una sbalorditiva quantità di smeraldi e contanti (le investigazioni ostinate alle quali assisteremo non produrranno risultati per molti anni). Intorno a questo misterioso evento, così minuziosamente pianificato, Ellroy fa ruotare l&#8217;intero plot, strabordante di personaggi fittizi e realmente esistiti. Ma chi conosce bene il nostro è preparato ed allenato ad inquadrare i molteplici incroci di avvenimenti con i numerosi comprimari. Accenniamo ad alcuni di essi, che entrano in azione a quattro anni dalla rapina, nel 1968, poco dopo gli assassinii di Martin Luther King e Robert Kennedy (omicidi nei quali molte delle figure che incontreremo hanno vavuto un ruolo fondamentale).</p>
<p style="text-align: justify;">Wayne Tedrow Junior è il re della chimica, l&#8217;esperto di droghe, il creatore della dose perfetta. Gli ambienti in cui vive vantano laboratori attrezzatissimi. Diventa l&#8217;uomo di fiducia dei Ragazzi: i temibilissimi mafiosi italo-americani Carlos Marcello, Santo Trafficante e Sam Giancana. Per essi avvicinerà, attraverso le sue allettanti proposte tossiche ed economiche, l&#8217;irredimibile strafatto, l&#8217;eugenista estremista, il vampiro mormone Howard Hughes, che non riuscirà più a separarsi dai servigi chimici di Wayne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Donald Crutchfield è – Ellroy smentisce – una sorta di alter ego dell&#8217;autore, un inguaribile guardone, un instancabile segugio, un intercettatore tenace, un pervicace accumulatore di voluminosi e dettagliati dossier.</strong> Tra un&#8217;indagine e l&#8217;altra si dedica alla ricerca della madre scomparsa molti anni prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Dwight Chalfont Holly è il temuto anello congiunzionale, l&#8217;uomo sul campo, <strong>il vero erede di Pete Bondurant</strong>, una delle principali figure dei due capitoli precedenti, in questo – ahinoi – solo occasionalmente menzionato. Dwight è il braccio destro di un altro personaggio – questa volta reale – che ha movimentato l&#8217;intera trilogia: John Edgar Hoover, nonché il trait d&#8217;union col futuro Presidende degli Stati Uniti: &#8220;mister sincerità&#8221; Richard Nixon.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi: Jean-Philippe Mesplede, l&#8217;anticastrista per antonomasia, lo scotennatore di malcapitati cubani; Scotty Bennett, il super poliziotto cacciatore di negri (ha il vezzo di farsi ricamare sul cravattino scozzese che indossa il numero che indica i rapinatori uccisi); Marshall E. Bowen, il poliziotto nero che verrà infiltrato tra i neri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3701" class="wp-caption alignright" style="width: 154px"><a rel="attachment wp-att-6258" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/cm-capture-2-16"><img class="alignright size-full wp-image-6258" title="Bob Kennedy" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/CM-Capture-220.png" alt="" width="144" height="209" /></a><p class="wp-caption-text"> Kennedy</p></div>
<p style="text-align: justify;">E le donne, che hanno un ruolo nodale in molte delle pagine decisive dell&#8217;intero libro. Tutte affascinanti e mature, estremiste di sinistra, sostenitrici della propria causa come e più degli accaniti antagonisti razzisiti e anticomunisti. Tra queste, Joan Rosen Klein, affascinante &#8220;Dea Rossa&#8221; dalle mèches argentee; una figura dal passato misterioso che si renderà protagonista di una delle fortissime storie d&#8217;amore che nascono nel romanzo tra fascisti convinti e sediziose dai curricula anarchici.</p>
<p style="text-align: justify;">Col procedere degli eventi emergerà in modo sempre più chiaro che i vertici delle fazioni opposte hanno in realtà un comune intento, quello di generare un caos gestibile, di far sì che da entrambe le parti non si degeneri. I modi per giungere a questo obiettivo dimostreranno quanto sia randagio il sangue, quanto si muova impetuoso il plasma per tutta la lettura, non solo quello versato ma anche quello che ribolle nelle accesissime passioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma è soprattutto una storia di profondo odio.</strong> La lotta spietata al comunismo del passato passa in secondo piano. Quello che interessa i poteri forti del periodo è una vera e propria campagna di profilassi contro l&#8217;inarrestabile avanzamento della militanza nera organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Hoover, l&#8217;intoccabile, l&#8217;uomo dal caveau contenente i segreti e i dossier più compromettenti del mondo, ha i sogni infestati dal fantasma di Martin &#8220;Lucifer&#8221; King e, anche se invecchiato, mostra energia da vendere, organizzando ai danni delle varie organizzazioni (Black Panthers, United Slaves, Alleanza della Tribù Nera, Fronte di liberazione Mau Mau) sabotaggi di ogni tipo. Il compito non si rivela affatto difficile, grazie alle intuizioni e al fiuto del fidato Dwight Holly. L&#8217;immissione, tra le bande di contestatori, di abili infiltrati e di grossi quantitativi di eroina (la &#8220;grande E.&#8221;) renderà i tentativi di ribellione armata vani e poco credibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6257" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/cm-capture-1-20"><img class="size-full wp-image-6257 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="J. Edgar Hoover" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/CM-Capture-129.png" alt="" width="171" height="199" /></a>Nel libro gli sfondi non sono descritti minuziosamente come ci si aspetterebbe in un tomo così voluminoso. <strong>Ellroy, più che delineare le geografie e soffermarsi sugli scenari, inquadra gli stati d&#8217;animo, i trend, gli slang, le droghe, accennando ai locali alla moda e a quelli frequentati da gay (fonti inestimabili di scoop bollenti). <span style="font-weight: normal;">La sua voce sincopata, che riusciamo quasi a sentire nel corso della lettura, descrive gli stratagemmi e i mezzi usati dai protagonisti per deviare il comune sentire della popolazione, come pochi altri suoi colleghi riescono in opere di pura fiction: «L&#8217;opinione pubblica è combattuta tra esecrazione e morbosità».</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli uomini incaricati di perseguire questi illeciti intenti vivono in stanze le cui pareti sono ricoperte di pile di documenti scottanti; essi generano informazioni deviate e cacciano notizie reali, verità a prova di bomba. Creano e rendono credibili gli infiltrati, generando confluenze inaspettate nelle intercettazioni. Alle parole percepite ed estrapolate dalle conversazioni viene dato un senso, un collegamento. Ci sono più cimici in questo libro che in tutto il regno animale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ellroy racconta in modo credibilissimo quanto fossero già potenti in quegli anni le tecniche di sorveglianza, i sistemi d&#8217;intercettazione, i modi per alterare l&#8217;opinione pubblica: sono esilaranti i veri e propri sabotaggi architettati per ridicolizzare le apparizioni in pubblico del già di per sé goffissimo Hubert Humphrey, concorrente di Nixon alla corsa alla Casa Bianca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma gli antieroi citati non soffrono di mal di testa continui solo per lo sforzo al quale sottopongono le loro orecchie nelle estenuanti ore passate ad ascoltare. L&#8217;occhio vuole decisamente la sua parte nel romanzo tutto. <strong>Ellroy ha dichiarato di essersi completamente immerso negli anni descritti, di averli più volte rivissuti, è come un regista guardone che penetra nei dettagli più intimi degli spiati di turno, svecchiando il voyeurismo alla Capote.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/libri-sangue_randagio_ellroy_james_mondadori-9788804593867.htm?a=312017">&#8220;Il Sangue è Randagio&#8221;</a>, come accennato, è anche un lavoro saturo di droghe di ogni tipo, <strong>un libro altamente tossico</strong>. Tra le pagine ci imbattiamo in eroina, cocaina, erba, sonniferi, amfetamine, metaqualone, dexedrina, nembutal, seconal, fino ad arrivare al misterioso intruglio Vudù &#8220;poudre zombie&#8221; (il culto di Baron Samedi ha molto spazio nel libro), costituito da mix d&#8217;erbe dagli efetti imprevedibili, a volte rivelatori, in altri casi tragicamente esiziali. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Ah, a proposito di chi ne metta: <strong>dimenticavo le supposte di morfina!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_3703" class="wp-caption alignright" style="width: 201px"><a rel="attachment wp-att-3703" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/photo-4"><img class="size-full wp-image-3703" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" title="photo" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/03/photo3.jpeg" alt="Eldridge Cleaver" width="191" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Eldridge Cleaver</p></div>
<p>Al Teatro Litta di Milano, dove l&#8217;autore ha presentato il suo lavoro, è stato più volte tirato in ballo l&#8217;aspetto dostoevskijano dell&#8217;opera (delitti e castighi non si contano), anche se a lettura ultimata, nonostante gli abnormi sacrifici (soprattutto in termini di vite umane), si ha il sentore di un lieto fine latente. <strong>Ellroy, a conferma di ciò, ha dichiarato infatti che nella vita di un uomo la cosa più importante è essere amato da una donna, poiché al mondo non esiste altro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un libro epico e tragico, in cui i padri incitano i figli ad uccidere e i figli diventano parricidi, in cui la figura della donna materna emerge con prepotenza (un tòpos decisamente ellroyano: l&#8217;autore ha più volte ammesso di aver iniziato a scrivere a seguito dell&#8217;assassinio della madre), in cui assassini redenti vengono santificati, in cui: «<em>La confusione morale fa da contrappunto alla tormentata vita interiore e alla quotidiana attitudine alla perversione</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se in &#8220;Un Arancia ad Orologeria&#8221; di Anthony Burgess le arance sono e resteranno sempre arance, alla fine della trilogia ellroyana i protagonisti mutano radicalmente. </strong>Non possiamo avere la pretesa di credere che ciò che ha scritto sia basato su fatti realmente accaduti, ma il gigante della fiction nera della sua opera ad orologeria descrive non la cassa, non il quadrante o le lancette e tutto ciò che riguarda l&#8217;aspetto esteriore, ne illustra invece il meccanismo interno, le complicazioni, i ruotismi, il funzionamento vero della società di quel periodo storico, lasciandoci con l&#8217;inquietudine e il sospetto di ciò che i poteri forti siano in grado di generare attraverso la tecnologia e i sistemi di manipolazione contemporanei.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong>Titolo:</strong> <em><a href="http://www.webster.it/libri-sangue_randagio_ellroy_james_mondadori-9788804593867.htm?a=312017">Il sangue è randagio</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Ellroy+James-shelf_BIT-Ellroy+James-p_1.html?a=312017">James Ellroy</a></em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 287</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Mondadori</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 24.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-sangue_randagio_ellroy_james_mondadori-9788804593867.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’ombra del falco</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/l-ombra-del-falco</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/l-ombra-del-falco#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Marsilio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Est]]></category>
		<category><![CDATA[pierluigi porazzi]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3552</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/friuli" rel="tag">friuli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marsilio" rel="tag">Marsilio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/nord-est" rel="tag">Nord Est</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pierluigi-porazzi" rel="tag">pierluigi porazzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Gran colpo messo a segno dalla Marsilio questo romanzo d'esordio di Pierluigi Porazzi: un giallo ordito ottimamente, un noir dai molteplici riferimenti sociali e un pulp di quelli che fanno arrossire anche le barbabietole più navigate. Lo sfondo è un annebbiato Friuli apparentemente "tranquillo e operoso", una parte del nordest che ha perso i colori vividi di una volta, che si è ingrigita.
 <a href="http://sugarpulp.it/critica/l-ombra-del-falco">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/l-ombra-del-falco' title='L’ombra del falco'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-3553" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="9788831799591g" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/9788831799591g.jpg" alt="9788831799591g" width="200" height="301" />Gran colpo messo a segno dalla Marsilio questo <a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm">romanzo d&#8217;esordio di Pierluigi Porazzi</a>: un giallo ordito ottimamente, un noir dai molteplici riferimenti sociali e un pulp di quelli che fanno arrossire anche le barbabietole più navigate. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo sfondo è un annebbiato Friuli apparentemente &#8220;tranquillo e operoso&#8221;, una parte del nordest che ha perso i colori vividi di una volta, che si è ingrigita.</strong><br />
Invece il killer che ci presenta Pierluigi imbratta di un bel rosso acceso tante pagine di questo libro, rendendosi protagonista degli omicidi di giovani fanciulle i cui corpi vengono ritrovati svuotati degli organi, orrendamente mutilati e artisticamente posizionati. E sono tanti, più di quanto si pensi in un primo momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo attribuire la stessa operosità ai vertici della questura di Udine: raccomandati e nullafacenti, orientati solo alla soddisfazione delle esigenze e dei desideri dei propri superiori, tutti ai comandi dell&#8217;infido Presidente della Regione Aristide Gonano, l&#8217;uomo che al proprio soldo ha non solo le forze dell&#8217;ordine ma anche magistrati e giornalisti della superficiale stampa di provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ci sono agenti che non battono la fiacca e qualche magistrato ancora dedito all&#8217;incondizionato perseguimento della verità. Non hanno vita facile: per qualche strano e inquietante motivo le direttive dall&#8217;alto intralciano quando non ostacolano le loro ricerche.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alex Nero, un ex agente che verrà chiamato in causa dall&#8217;assassino stesso attraverso messaggi a lui indirizzati è uno dei pochi ad intuire quale grande intrigo si cela dietro i delitti.</strong> Ad aiutarlo l&#8217;agente Cristiano Barone e il magistrato Erri Martello, sensibile e poetica figura che, dopo trentacinque anni di noiosa attività, si ritrova un caso così caldo da gestire. Ad affiancare Martello nelle investigazioni in modo del tutto desueto è <strong>Sergej Mikhailichenko, alias il Profeta, per tutti un barbone molto eccentrico, in realtà un ex agente del KGB intenzionato a vendicare una delle vittime</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A movimentare ulteriormente il plot ci sono una serie di importanti comprimari ma non si fatica affatto ad avere un quadro ben chiaro, le scene sono ricche d&#8217;azione e di trovate originali che mantengono alto l&#8217;interesse. <strong>Niente è dato per scontato</strong>, alcune delle figure che investigano risultano essere indagate a loro volta e i motivi non sono dettati solo dai numerosi tentativi di sviare le indagini ma anche da eventi macabri del passato che risultano oggettivamente indiziari.</p>
<p style="text-align: justify;">Come accennato all&#8217;inizio, <strong>l&#8217;autore sbeffeggia e critica anche quelle che sono alcune delle tare più disturbanti e sgradevoli degli italiani e non solo</strong>: l&#8217;urgenza di apparire a tutti i costi, di annunciarsi amico della vittima di turno pur di ottenere un momento di catodica notorietà; la curiosità malata di intere famiglie che si recano sui luoghi del delitto come se fossero diretti ad una piacevole gita; la cinica indifferenza di fronte ad episodi di grande sofferenza e il lassismo dilagante di alcuni attori importanti delle istituzioni.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E l&#8217;ombra del falco del titolo chi la proietta? </strong>È appena visibile, è un&#8217;ombra piccolissima e sfocata ma solo perché il rapace vola alto, come vola alto sul panorama del noir nostrano, quest&#8217;oggetto narrativo che non deluderà chi ama gli intrecci ricchi di colpi di scena e stravolgimenti. <strong>Staccarsi dal romanzo non sarà facile, resterete intrappolati nella sua architettura.</strong></p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo: </strong><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm?a=312017">L&#8217;ombra del Falco</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>:<a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Fitzek+Sebastian-shelf_BIT-Fitzek+Sebastian-p_1.html?a=312017"> </a></em><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm?a=312017">Pierluigi Porazzi</a></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 287</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Marsilio</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 17.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/l-ombra-del-falco/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presenzatione a Milano de Il Sangue è Randagio</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazioni ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[il sangue è randagio]]></category>
		<category><![CDATA[James Ellroy]]></category>
		<category><![CDATA[letteraura]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3524</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/presentazioni-ed-eventi" title="View all posts in Presentazioni ed Eventi" rel="category tag">Presentazioni ed Eventi</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-sangue-e-randagio" rel="tag">il sangue è randagio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/letteraura" rel="tag">letteraura</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/milano" rel="tag">Milano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. Sì, perché per leggere "Il Sangue è Randagio" ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo. <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2' title='Presenzatione a Milano de Il Sangue è Randagio'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignright" style="width: 307px"><a rel="attachment wp-att-6215" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/attachment/fiano_ellroy"><img class="alignright size-full wp-image-6215" title="Fiano_Ellroy" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiano_Ellroy.png" alt="" width="297" height="219" /></a><br />
<p class="wp-caption-text">Michele Fiano con James Ellroy alla presentazione  de &quot;Il Sangue è Randagio&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. <strong>Sì, perché per leggere &#8220;Il Sangue è Randagio&#8221; ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo.</strong> Mi preme precisare una cosa: ammiro Ellroy ma non tutta la sua produzione. <strong>È quanto scritto nei primi due capitoli della Underworld USA Trilogy che risulta oggettivamente epocale, imprescindibile.<br />
</strong>Quanto ha ereditato il NIE dalla prosa di Ellroy anche se ritmi e contesti non sono apparentabili?<br />
Avremmo goduto dei primi due capitoli della Trilogia Sporca dell&#8217;Italia di Simone Sarasso senza American Tabloid ?e Sei Pezzi da mille? Non a caso Simone ha mutuato dai primi due masterpieces ellroyani un indimenticabile personaggio: Pete Bondurant, una delle figure più nere ed importanti della crime fiction di tutti i tempi, l&#8217;uomo sul campo, il risolutore, l&#8217;infiltrato tra gli introdotti, l&#8217;onnipresente.<br />
Don Winslow ci avrebbe intrattenuti con il suo ­- apprezzatissimo da Ellroy ­- Il Potere del Cane?<br />
E De Cataldo avrebbe scritto Romanzo Criminale?<br />
<span id="more-3524"></span><img class="alignleft size-medium wp-image-3526" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="DSC03851" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC03851-160x213.jpg" alt="DSC03851" width="160" height="213" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma passiamo all&#8217;evento che si è tenuto al teatro Litta di Milano, stracolmo. C&#8217;erano i vertici Mondadori, molti scrittori, tra i quali Antonio Scurati, Alessandro Bertante, Giuseppe Genna, Simone Sarasso, Andrea G. Pinketts.<br />
A tenere a bada &#8220;The Dog&#8221; sul palco, Giancarlo De Cataldo, trepidante ed emozionato di fronte al suo autore preferito.<br />
<strong>Master James è apparso per tutta la durata dell&#8217;evento imperturbabile, non ha quasi accennato ad un sorriso, era serafico ma non del tutto pacato: suck &amp; fuck sparati a ripetizione hanno profanato la sala del Litta.</strong></p>
<p>Alcuni commenti a caldo dei presenti:<br />
Andrea G. Pinketts: «<em>Mentre lui faceva le dalie nere io coglievo le margherite.</em>»<br />
Giuseppe Genna: «<em>Ellroy ha detto cose spaventose, gigantesche, manichee, degne del tragico e non dell&#8217;epico, assolute, eschilee &#8211; vibrando fonicamente una prosodia tantrica occidentale.<a rel="attachment wp-att-6216" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/attachment/fiano_sarasso"><img class="alignright size-full wp-image-6216" style="border: 1px solid black;" title="Fiano_Sarasso" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiano_Sarasso.png" alt="" width="293" height="217" /></a><br />
Adesso inizio il libro – abnorme.</em>»<br />
Simone Sarasso: «<em>Prima di levare le tende mi son fatto autografare il libro da Master James e gli ho regalato una copia di Confine di Stato. Ha voluto l&#8217;autografo pure lui&#8230; robb de matt</em>.»</p>
<p style="text-align: justify;">Del libro per ora non anticipo nulla, ricordo solo che l&#8217;autore l&#8217;ha definito una storia sull&#8217;importanza della rivoluzione e sul cambiamento delle cose in cui si crede; il capitolo più bello, quello meglio riuscito. Penso sia più facile vedere Giulio Mozzi che incensa Moccia che Ellroy parlar male di ciò che fa.<br />
Tocca affrontare il tomo, ci siamo. Per American Tabloid e Sei Pezzi da Mille ho usato dei fogli formato A4 sui quali prendere appunti e mappare l&#8217;intrigo, questa volta mi sa che mi avvarrò di fogli formato A3: ho letto le prime trenta pagine in aereo e vi assicuro che il ritmo non è cambiato; <strong>stare dietro al Pitbull non sarà facile ma so che arrivato a pagina 859 avrà termine un viaggio leggendario, iniziato nel 1958, nel quale i luoghi oscuri dell&#8217;esistenza umana sono rappresentati in modo magistrale. Tutti i chilometri fatti per stringergli la mano cosa sono a confronto di questo viaggio?</strong></p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Repetita</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/repetita</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/repetita#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Cerè]]></category>
		<category><![CDATA[Malaspina]]></category>
		<category><![CDATA[Marilù Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Perdisa Pop]]></category>
		<category><![CDATA[psicho-thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Repetita]]></category>
		<category><![CDATA[Serial Killer]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Walkie Talkie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2968</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/lorenzo-cere" rel="tag">Lorenzo Cerè</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/malaspina" rel="tag">Malaspina</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marilu-oliva" rel="tag">Marilù Oliva</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa-pop" rel="tag">Perdisa Pop</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/psicho-thriller" rel="tag">psicho-thriller</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/repetita" rel="tag">Repetita</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/serial-killer" rel="tag">Serial Killer</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/storia" rel="tag">Storia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/walkie-talkie" rel="tag">Walkie Talkie</a></p>Nell&#8217; antequam di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/repetita">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/repetita' title='Repetita'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2973" title="repetita" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/repetita.jpg" alt="repetita" width="180" height="257" />Nell&#8217; <em>antequam</em> di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari contesti storici e sociali si nutre l&#8217;orrido umano che da esso dipende.<span id="more-2968"></span>Il &#8220;Repetita&#8221; del titolo è riferito appunto al male che si riperpetua nei secoli e le malvagità del passato vengono (se possibile in modo ancor più spietato) rivisitate dal protagonista di questa storia: Lorenzo Cerè, tipico serial killer dalle classiche tare psicologiche e fisiche; succube di una coprofobia estrema e di lancinanti emicranie che numerosi psichiatri non gli hanno saputo alleviare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma al tredicesimo tentativo, il Cerè incontra la dottoressa Malaspina che prende a cuore il suo problema offrendogli le attenzioni che non ha mai ricevuto, né dai familiari né dai precedenti medici. La psichiatra, nonostante la persistente ritrosia del paziente, riesce a far emergere un&#8217;esistenza che prescinde da qualsivoglia relazione sociale; le donne, con cui Cerè ha rapporti esclusivamente sessuali, vengono congedate in modo repentino ma non uccise, perché le vittime sono altre, non aggredite a scopo libidinoso. Il fine dello psicopatico è quello di ripulirsi delle meschinità subite, quello di liberarsi dalla tanto temuta merda che gli altri gli hanno gettato addosso.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi delitti vengono pianificati anche per anni e l&#8217;emulazione di macabri e illustri colleghi rappresenta una costante del suo modus operandi. Nel testo sono citati molti assassini seriali, quelli della cronaca recente come Jeffrey Dahmer e gli antichi predecessori come Gilles De Rais. La dottoressa Malaspina intuisce in Cerè la sentina da cui esalano i miasmi di un male ancestrale, un&#8217;estesa tristezza che probabilmente è la causa scatenante dei continui mal di testa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Oliva+Marilu-shelf_BIT-Oliva+Marilu-p_1.html?a=312017">Marilù Oliva</a> in quest&#8217;ottimo esordio narrativo profila un personaggio con una cultura storica degna di un accademico, un uomo dall&#8217;intelligenza al di sopra della media e una passione per la buona cucina; ma anche un essere capace di lordarsi di sordide torture, negato a qualsiasi empatia. Eppure Cerè non è rappresentato come un mostro, le sue azioni sono parzialmente amnistiate dal suo angoscioso passato. Nella psichiatria, nella Malaspina soprattutto, egli trova un appiglio per normalizzare la sua vita, magari intrattenendo una relazione non fulminea, provando un sentimento mai provato, mai ricevuto, magari con la dottoressa che lo sta finalmente curando. Per ottenere questa agognata liberazione dovrà però scoprire le sue insanguinate carte, rischiando di compromettere definitivamente un altro tipo di libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Repetita&#8221; è soprattutto un thriller psicologico contenente un&#8217;esplorazione storica della malvagità e del suo infausto ripetersi, scritto in modo molto fruibile. Una conferma della bravura delle autrici nostrane (un altro esempio su tutti: &#8220;Io ti perdono&#8221; di Elisabetta Bucciarelli, se ve lo siete perso correte a recuperarlo) che lascia il segno nel panorama della narrazione a forti tinte, quelle dei nostri colori sociali, per intenderci.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;ultima nota di merito va alla piacevole veste grafica, che contribuisce a fare di &#8220;Repetita&#8221; un altro bel colpo messo a segno quest&#8217;anno dai tipi della Perdisa Pop.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-repetita_oliva_marilu_perdisa_pop-9788883724725.htm?a=312017">Repetita</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Marilù Oliva<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 170</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Perdisa Pop</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 14,00 euro</em></li>
<li><strong><a href="http://www.webster.it/libri-repetita_oliva_marilu_perdisa_pop-9788883724725.htm?a=312017">Acquista il volume su Webster.it</a></strong><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/repetita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le teste</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/le-teste</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/le-teste#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Genna. Le teste]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Lopez]]></category>
		<category><![CDATA[Idroscalo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia De Profundis]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2700</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/giuseppe-genna-le-teste" rel="tag">Giuseppe Genna. Le teste</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/guido-lopez" rel="tag">Guido Lopez</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/idroscalo" rel="tag">Idroscalo</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/italia-de-profundis" rel="tag">Italia De Profundis</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/natale" rel="tag">Natale</a></p>In una Milano prenatalizia ricoperta di neve e ghiaccio, il &#8220;sottostaffato&#8221; personale dell&#8217;Investigativa di via Fatebenefratelli ha poco di cui occuparsi: anche la comunità criminale rimanda i suoi biechi propositi a dopo le feste. Ma quelli con cui ha a &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/le-teste">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/le-teste' title='Le teste'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2715" title="Le teste Genna" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/Le-teste-Genna3.jpg" alt="Le teste Genna" width="240" height="320" />In una Milano prenatalizia ricoperta di neve e ghiaccio, il &#8220;sottostaffato&#8221; personale dell&#8217;Investigativa di via Fatebenefratelli ha poco di cui occuparsi: anche la comunità criminale rimanda i suoi biechi propositi a dopo le feste. Ma quelli con cui ha a che fare l&#8217;ispettore Lopez, non sono mai comuni malviventi. Mentre si accinge-nonostante un &#8220;andreottiano&#8221; mal di testa-a passare un sereno e solitario Natale, il ritrovamento della testa di una donna e del cadavere di un uomo nelle acque ghiacciate del laghetto dell&#8217;Idroscalo, non solo rovineranno i suoi propositi ma lo porteranno ad affrontare uno dei casi più inquietanti e ferali della sua carriera. Il capo Santovito è in trasferta, Lopez può liberamente infrangere le regole dell&#8217;ellroyana strategia di contenimento tanto raccomandata dal suo superiore. <span id="more-2700"></span>E&#8217; assistito nelle indagini dal tenentino Orfeo di cui avrà stima crescente, pur chiedendosi sovente quale sia il suo &#8220;vizio&#8221;. I due brancolano nel buio fino a decidere di abbandonare completamente le investigazioni che hanno condotto solo alla scoperta di altri casi ­- distanti temporalmente ­- di teste recise e di una cricca di tre probabili compagni di merende. Niente di concreto, tutto sembra scollegato ma l&#8217;immagine della testa della donna ritrovata all&#8217;Idroscalo continua ad angosciare Lopez, che decide di andare avanti nelle indagini. Il nostro antieroe arriverà a quello che ritiene il cuore del mistero &#8220;senza passare per nessuna arteria&#8221;. Tutto questo mentre riallaccia i rapporti con i servizi segreti che gli affidano una semplicissima ma allo stesso tempo misteriosa consegna a Londra. Lopez si allontana e si riavvicina ai servizi di continuo, niente è ciò che sembra, quelli ritenuti morti si rifanno vivi, tra gli infiltrati ci sono infiltrati e il caso dell&#8217;Idroscalo forse è intrecciato col compito affidatogli dai servizi. &#8220;Il brivido iniziatico del livello politico&#8221; corrobora il corpo stanco dell&#8217;ispettore, che in un entropico crescendo di eventi punterà al nucleo dell&#8217;intrigo. Il plot dell&#8217;ultimo &#8220;noir&#8221; di Genna ­- le virgolette per le disavventure dell&#8217;ispettore Guido Lopez sono indeclinabili ­- trae ispirazione dall&#8217;effettivo ritrovamento della testa di una donna presso il lido Adriano di Ravenna, al quale l&#8217;autore ha assistito undicenne mentre era in vacanza. Il romanzo ha avuta una gestazione lunghissima, la sua prima stesura è antecedente al fondamentale &#8220;Nel nome di Ishmael&#8221; del 2001.<br />
Il corpus del testo è inframezzato da un&#8217;altra dimensione narrativa scollegata e al contempo fusa col thriller. Contiene un approfondimento quasi enciclopedico su tutto ciò che riguarda le teste, quelle mozzate in particolar modo; una disamina del giallo; una sorta di mini trattato sugli inconvenienti della nominazione delle cose; un auspicio al distacco della testa dal corpo propedeutica all&#8217;estinzione della fonazione.<br />
L&#8217;uscita è stata accompagnata da una dichiarazione di odio dell&#8217;autore nei confronti del protagonista, ritenuto inconcludente, poco profondo e restio ad intrattenere relazioni sociali decenti: &#8221; non telefona mai alla mamma!&#8221;.<br />
Questo di cui parliamo potrebbe essere l&#8217;ultimo thriller scritto da <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Genna+Giuseppe-shelf_BIT-Genna+Giuseppe-p_1.html?a=312017">Genna</a>. Noi ci auguriamo che cambi idea. Come accennato poc&#8217;anzi, i thriller dell&#8217;autore milanese non sono mai semplici noir, in essi sono onnipresenti riferimenti a fatti di cronaca volutemente poco approfonditi dai media o aspetti sinistri di essi mai menzionati. Le implicazioni internazionali sono sempre evocate e le stoccate alla realtà nostrana non mancano: il nostro paese è descritto come un &#8220;Cile anni Settanta reincarnato nel 2009, a colpi di Grandi Fratelli e Fattori x&#8221;; Cofferati è definito &#8220;sceriffo sindacale&#8221;; &#8220;il nostro principale prodotto d&#8217;esportazione è la morte misteriosa&#8221;; &#8220;il nostro orgoglio è bagnato: di plasma&#8221;. Frasi scolpite che spuntano dalle pagine, taglienti, lesive quanto quelle del suo precedente lavoro &#8220;Italia De Profundis&#8221;.<br />
Uno scritto fortemente simbolico, traslato; che oltre ad intrattenere gli amanti della crime fiction complottista offre chiavi di lettura altre e al contempo tangenti.<br />
Appello finale all&#8217;autore e ai suoi propositi anti thriller e anti Lopez: tra un &#8220;Dies Irae&#8221; e un &#8220;Io Hitler&#8221; una pausa con Lopez ce la meritiamo. E anche tu Guido! Una colpo di telefono a quella povera donna! Ne va della tua sopravvivenza e della nostra sete di storie così ben scritte.</p>
<hr style="text-align: justify;" />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-teste_genna_giuseppe_mondadori-9788804590125.htm?a=312017">Le teste</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Genna+Giuseppe-shelf_BIT-Genna+Giuseppe-p_1.html?a=312017">Giuseppe Genna</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:384</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Mondadori<br />
</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 18,00 euro</em></li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-teste_genna_giuseppe_mondadori-9788804590125.htm?a=312017"><strong>Acquista il volumed su Webster.it</strong></a><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/le-teste/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il potere del cane</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/il-potere-del-cane</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/il-potere-del-cane#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 09:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Don Winslow]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere del cane]]></category>
		<category><![CDATA[James Ellroy]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2249</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/don-winslow" rel="tag">Don Winslow</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/einaudi" rel="tag">Einaudi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-potere-del-cane" rel="tag">Il potere del cane</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/narcotraffico" rel="tag">Narcotraffico</a></p>Un grande romanzo sulla droga, terrificante e colmo di tristezza, di un&#8217;intensità che non concede un solo attimo di tregua. Un ritratto perfetto dell&#8217;inferno e della follia morale che lo accompagna&#8221;. Così James Ellroy definisce &#8220;Il Potere del Cane&#8221;, secondo &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-potere-del-cane">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-potere-del-cane' title='Il potere del cane'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/08/ILPOTEREDELCANE.jpeg" rel="lightbox[2249]" title="&quot;Il potere del cane&quot; di Don Winslow"><img class="alignleft size-medium wp-image-2256" title="&quot;Il potere del cane&quot; di Don Winslow" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/08/ILPOTEREDELCANE-140x214.jpg" alt="&quot;Il potere del cane&quot; di Don Winslow" width="140" height="214" /></a>Un grande romanzo sulla droga, terrificante e colmo di tristezza, di un&#8217;intensità che non concede un solo attimo di tregua.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ritratto perfetto dell&#8217;inferno e della follia morale che lo accompagna&#8221;. Così James Ellroy definisce &#8220;Il Potere del Cane&#8221;, secondo lavoro di Don Winslow pubblicato in Italia.<span id="more-2249"></span>E proprio al maestro Ellroy è stato paragonato l&#8217;autore, ma anche se i temi trattati sono senz&#8217;altro apparentabili, le dinamiche narrative di Winslow risultano meno compulsive, più pacate. Con questo non aspettatevi certo una lettura politically correct, la saga trentennale sul narcotraffico del Centro America è rappresentata senza fare sconti a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell&#8217;opera, Winslow getta semi tra le righe che produrranno pagine di indimenticabile bellezza ma anche di rara efferatezza. Assisteremo a decollazioni, torture fisiche e psicologiche, ignobili ricatti, esecuzioni di infanti, uomini fatti a pezzi e conflitti a fuoco che vedono coinvolti leoni, giraffe e coloratissimi uccelli tropicali.</p>
<p style="text-align: justify;">In un caleidoscopio di equilibri precari che si alterano a causa di donne dal grande fascino o per le testimonianze di una spia, emergono prepotentemente numerose figure difficili da dimenticare. La più importante, Art Keller, è un agente della DEA di stanza in Messico, un buon boxeur, ottimo incassatore, il tipo di pugile che i messicani prediligono. E proprio in un improvvisato incontro di boxe, incappa nelle persone che gli animeranno e sovvertiranno l&#8217;esistenza: i fratelli Adan e Raul Barrera, nipoti dell&#8217;insospettabile Miguel Angel Barrera.</p>
<p style="text-align: justify;">I tre muovono i fili del principale cartello dello spaccio di Mexican Mud e yerba verso gli USA. Quando Adan, intelligente e calcolatore (anche nei sentimenti), scopre che il mercato dell&#8217;eroina è in fase di stallo, indirizza tutta l&#8217;attività delle varie federaçiones di cui diventa capo, sulla vera ricchezza del Messico: l&#8217;estesissimo confine che li separa dal sud degli States. Da quel momento ogni chilo di coca proveniente dalla Colombia che sfugge ai &#8220;disattenti&#8221; agenti federali, è tassato dai Barrera, che vedono accrescere in modo esponenziale la loro supremazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorrerebbero diverse pagine per menzionare gli altri comprimari di questo intreccio che ha richiesto sei anni di studio all&#8217;autore. Anche perché accanto al contesto del narcotraffico trovano approfondimento altri temi altrettanto scottanti, quali i rapporti delle federaçiones messicane con la mafia italo-americana, la farsa del trattato per il libero scambio di &#8220;merci&#8221; denominato NAFTA, la struggente parentesi storica del devastante sisma del 1985, l&#8217;attività della Teologia della Liberazione con i suoi martiri, le devastanti operazioni militari segrete. Chi ha un&#8217;infarinatura di questi argomenti sa quanto siano inquietanti gli intrecci che CIA, DEA e vari signori della droga, imbastiscono a spese dei contribuenti, nel tentativo di sfiancare le continue e minacciose insurrezioni dei &#8220;rossi&#8221;, soprattutto quando queste avvengono ad un tiro di schioppo dagli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">Art Keller, da buon incassatore subisce numerosi attacchi, anche dai suoi più stretti collaboratori, e si ritrova sempre di più alle prese con i suoi deprimenti SSS (sei sempre solo), soprattutto quando si imbatte nella misteriosa operazione &#8220;nebbia rossa&#8221;, che coinvolge il vertice dell&#8217;establishment politico degli USA. Lascia la famiglia per il lavoro, acutizza ed esaspera la sua battaglia tristemente personale, lasciandosi alle spalle una miriade di vittime innocenti che, oggetto di spietate vendette, fanno una fine atroce.</p>
<p style="text-align: justify;">Come in molti lavori di Ellroy, in questo che è stato catalogato come uno dei noir più potenti degli ultimi anni, non ci sono personaggi che possono essere definiti positivi e Don Winslow ci racconta magistralmente, non la solita e scontata battaglia del bene contro il male. A fronteggiarsi e allo stesso tempo frequentarsi, sono due entità esiziali, che lasciano il lettore ed Art Keller con l&#8217;atroce dubbio che la sua fazione non rappresenti nemmeno il male minore. Epico.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Il potere del cane</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Don Winslow</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:714</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Einaudi</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 22,00 euro</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/il-potere-del-cane/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Senza Luce</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/senza-luce</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/senza-luce#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 17:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Black Out]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Perdisa]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Luce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2088</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/black-out" rel="tag">Black Out</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luigi-bernardi" rel="tag">Luigi Bernardi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa" rel="tag">Perdisa</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/senza-luce" rel="tag">Senza Luce</a></p>Quattro storie apparentemente scollegate, uno svitato che si mette a sparare all'impazzata e sullo sfondo un piccolo paese dell'Emilia Romagna immerso completamente nel buio. A provocare il black out le forze dell'ordine, nell'intento di ostacolare l'escalation omicida del folle. E' questo il contesto narrativo in cui si muovono, è il caso di dire alla cieca, i personaggi dell'ultimo romanzo nero di Luigi Bernardi. Dapprima incontriamo un'infermiera alle prese con un vicino di casa un po' troppo intraprendente nei suoi confronti; un perito comunale che si offre di far compagnia alla donna, perché quest'ultima è sola in casa e non ha nemmeno una torcia.  <a href="http://sugarpulp.it/critica/senza-luce">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/senza-luce' title='Senza Luce'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6190" href="http://sugarpulp.it/critica/senza-luce/attachment/senza_luce_cover"><img class="alignright size-full wp-image-6190" title="Senza_Luce_Cover" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Senza_Luce_Cover.png" alt="" width="159" height="241" /></a>Quattro storie apparentemente scollegate, uno svitato che si mette a sparare all&#8217;impazzata e sullo sfondo un piccolo paese dell&#8217;Emilia Romagna immerso completamente nel buio. A provocare il black out le forze dell&#8217;ordine, nell&#8217;intento di ostacolare l&#8217;escalation omicida del folle.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; questo il contesto narrativo in cui si muovono, è il caso di dire alla cieca, i personaggi dell&#8217;ultimo romanzo nero di Luigi Bernardi. Dapprima incontriamo un&#8217;infermiera alle prese con un vicino di casa un po&#8217; troppo intraprendente nei suoi confronti; un perito comunale che si offre di far compagnia alla donna, perché quest&#8217;ultima è sola in casa e non ha nemmeno una torcia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2088"></span>Poi è la volta di un nucleo familiare dai componenti alquanto singolari, ma che in fondo può ben rappresentare l&#8217;archetipo di una classica famiglia italiana. Il padre è un docente di &#8220;fenomenologia del mutamento&#8221;, fedifrago e maniacale nell&#8217;appuntarsi le cose da approfondire.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella snervante attesa del ritorno dell&#8217;elettricità (e della tecnologia di cui il figlio è succube), cerca di intrattenere la prole e la moglie con un gioco che avrà risvolti non previsti, proprio da lui che è così calcolatore. Il terzo quadretto domestico, ritrae invece uno scrittore in fase di stallo, che rimugina sull&#8217;importante storia d&#8217;amore avuta con una donna dai trascorsi torbidi, e sulle passeggiate notturne che faceva con lei sui tetti delle case del vicinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, il classico bar del paese, quello situato nella piazza principale, frequentato da quarantenni in su, perché i più giovani ormai frequentano il pub, unica novità della zona. La barista e proprietaria, è una seducente brunetta che flirta con un tipo che gira da poco in paese e che dà filo da torcere agli altri avventori del bar, quando li spenna a carte.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sono rintanati nelle proprie abitazioni o nel bar, per non rischiare d&#8217;incontrare il matto che ha iniziato a far fuoco, ma il pericolo minore sembra essere rappresentato proprio da quest&#8217;ultimo. Alcuni dei personaggi infatti, nascondono un passato ingombrante, o non sono quello che sembrano; altri assisteranno invece, al degenerare del proprio equilibrio psichico, complice l&#8217;assenza della luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l&#8217;oscurità consente anche l&#8217;acuirsi di altri sensi, memorabile è la scena in cui Ivano, una volta sedotta Loretta, la padrona del bar, elenca mentalmente i desueti odori che emana il corpo della donna. Anche il tatto dello scrittore è amplificato quando con mani esperte e sensibili assembla un misterioso oggetto (solo successivamente sapremo cos&#8217;è) lasciatogli in eredità dalla compagna. Bernardi, con occhio munito di visore notturno, riesce a descrivere scene immerse nella completa oscurità e a tratteggiare gli stati d&#8217;animo altrettanto tenebrosi dei suoi protagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Una storia che che si svolge in una manciata di ore, tante quante ne occorrono per leggerla. E se siete abituati a leggere di sera, munitevi di una torcia o di candele, d&#8217;estate i black out sono frequenti, come farete a lasciare la lettura se rimarrete &#8220;senza luce&#8221;?</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Senza Luce</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Luigi Bernardi</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 173</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Perdisa Pop (collana Romanzi)</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 14,00</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/senza-luce/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La strada</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/la-strada</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/la-strada#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 17:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Cormac McCarthy]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[La Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=1805</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/cormac-mccarthy" rel="tag">Cormac McCarthy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/einaudi" rel="tag">Einaudi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-strada" rel="tag">La Strada</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a></p>ffezionati estimatori della letteratura dalla polpa zuccherina, è giunto il momento, dopo aver abbondantemente promulgato il verbo di uno dei nostri numi tutelari - Joe R. Lansdale - di sottoporvi nuovamente i temi trattati dall’altro nostro grande ispiratore: Cormac McCarthy. La polpa è comunque assicurata, e della più pregiata qualità! Ma il grado saccarometrico è prossimo allo zero, preparatevi quindi ad una lettura ricca di amara e sana inquietudine. Ne “La Strada” infatti non c’è spazio per battute al fulmicotone alla Hap e Leonard, e i protagonisti di questa storia - un padre e un figlio - hanno poco su cui scherzare, trovandosi a dover affrontare un lungo e spossante viaggio verso il sud e l’oceano, alla ricerca di un tepore e di un sole che sono ormai uno sbiadito e lontano ricordo. La terra è stata infatti devastata da un misterioso cataclisma (nel testo si accenna appena a delle tempeste di fuoco), che ha reso il territorio una landa grigia e usta, immersa in uno strato di cenere che violenti fenomeni atmosferici perennemente disperdono nell'aria, impedendo il filtrare della luce e del calore; i pochi alberi rimasti crollano carbonizzati sotto le folate di “lugubri venti terreni”, il suolo cauterizzato e sterile non offre niente di commestibile, il tutto shakerato da occasionali terremoti. <a href="http://sugarpulp.it/critica/la-strada">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/la-strada' title='La strada'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1810" style="border: 1px solid black;" title="cormac-mccarthy-la-strada" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/05/cormac-mccarthy-la-strada.jpg" alt="cormac-mccarthy-la-strada" width="175" height="279" />Affezionati estimatori della letteratura dalla polpa zuccherina, è giunto il momento, dopo aver abbondantemente promulgato il verbo di uno dei nostri numi tutelari &#8211; Joe R. Lansdale &#8211; di sottoporvi nuovamente i temi trattati dall’altro nostro grande ispiratore: <strong>Cormac McCarthy</strong>. La polpa è comunque assicurata, e della più pregiata qualità!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il grado saccarometrico è prossimo allo zero, preparatevi quindi ad <strong>una lettura ricca di amara e sana inquietudine.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ne “La Strada” infatti non c’è spazio per battute al fulmicotone alla Hap e Leonard, e i protagonisti di questa storia &#8211; un padre e un figlio &#8211; hanno poco su cui scherzare, trovandosi a dover affrontare un lungo e spossante viaggio verso il sud e l’oceano, alla ricerca di un tepore e di un sole che sono ormai uno sbiadito e lontano ricordo.</p>
<p style="text-align: justify;">La terra è stata infatti devastata da un misterioso cataclisma (nel testo si accenna appena a delle tempeste di fuoco), che ha reso il territorio una landa grigia e usta, immersa in uno strato di cenere che violenti fenomeni atmosferici perennemente disperdono nell&#8217;aria, impedendo il filtrare della luce e del calore; i pochi alberi rimasti crollano carbonizzati sotto le folate di “lugubri venti terreni”, il suolo cauterizzato e sterile non offre niente di commestibile, il tutto shakerato da occasionali terremoti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’uomo e il bambino, muniti di malridotte mascherine e di un altrettanto precario carrello da supermercato, nel quale trasportano i loro pochi averi, si accampano durante la loro odissea ai margini di strade deformi, cercando cibo in scatola dove ve n’è rimasto e sfuggendo agli accanimenti di una natura che seppur caduca, tartassa i due come e più che in altri testi di McCarthy.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad ostacolare la loro dura peregrinazione, anche una parte dell’umanità superstite, costituita dai “cattivi”, che si rende protagonista di episodi raccapriccianti di cannibalismo a cui il bambino è costretto ad assistere. <strong>Nelle nottate il buio è assoluto</strong> e le poche ore di sonno che l’uomo – nonostante la spossatezza – si concede, sono popolate dagli spettri di un mondo che non esiste più e che il figlio non ha mai conosciuto, essendo nato dopo la catastrofe.</p>
<p style="text-align: justify;">Un mondo che la sua donna anni addietro ha preferito lasciare, suicidandosi, forse per la paura di dover uccidere essa stessa il figlio nel sottrarlo all’atroce e peggiore fine che avrebbe comunque fatto nelle grinfie dei superstiti ridotti a cibarsi di sé stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci troviamo di fronte ad una dimensione testuale che raramente ha raggiunto livelli così cupi nella scrittura dell’autore, forse solo in “Meridiano di Sangue”.</strong> E anche se il filone catastrofico/post nucleare è stato ampiamente sfruttato nella letteratura e nel cinema, gli scenari reali e tropologici che dipinge l&#8217;autore a colpi di pennellate delle varie tonalità del grigio, restano impressi nella mente, delineando <strong>una sorta di moderna Pompei a stelle e strisce, con i cadaveri imprigionati non nella lava, ma nell’asfalto disciolto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“La Strada”, che costituisce la prima opera fantascientifica di McCarthy, è anche il percorso in senso quasi metafisico che compiono i due, dando vita ad <strong>un&#8217;appassionante e complicata rappresentazione di quello che è il rapporto tra padre e figlio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo farà di tutto per difendere e far sopravvivere il bambino, e quest&#8217;ultimo cercherà di far rigare dritto il padre nei momenti in cui esplode la violenza in lui, ricordandogli che loro sono i “buoni”, quelli che “portano il fuoco”. Ma riusciranno a raggiungere gli altri “buoni”, e a scoprire se il mare a differenza di tutto il grigiore circostante è ancora azzurro? Leggetevi questo biblico capolavoro e lo scoprirete.</p>
<p class="MsoNormal">_____________________________________</p>
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: La Strada</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Cormack McCarthy</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 218</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Einaudi</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 18,00</em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/la-strada/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>American Tabloid</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/american-tabloid</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/american-tabloid#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 20:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[American Tabloid]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[FBI]]></category>
		<category><![CDATA[James Ellroy]]></category>
		<category><![CDATA[JFK]]></category>
		<category><![CDATA[Jimmy Hoffa]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/live/?p=878</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/american-tabloid" rel="tag">American Tabloid</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/cia" rel="tag">CIA</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fbi" rel="tag">FBI</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/jfk" rel="tag">JFK</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/jimmy-hoffa" rel="tag">Jimmy Hoffa</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a></p>Primo episodio di una trilogia di cui non è stata ancora pubblicata la parte conclusiva (“Blood’s a Rover” dovrebbe uscire entro quest' anno), "American Tabloid" rappresenta una pietra angolare della prosa noir e della letteratura tutta. Pubblicato nel 1995, il tomo in oggetto (è il caso di chiamarlo così vista la mole), altro non è che la cronaca dei fatti succedutisi negli Stati Uniti nel periodo che va dal 1958 al 1963... <a href="http://sugarpulp.it/critica/american-tabloid">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/american-tabloid' title='American Tabloid'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_americantabloid.jpg" rel="lightbox[878]" title="&quot;America Tabloid&quot; di James Ellroy"><img class="alignleft size-medium wp-image-1065" title="&quot;America Tabloid&quot; di James Ellroy" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_americantabloid-134x214.jpg" alt="&quot;America Tabloid&quot; di James Ellroy" width="134" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Primo episodio di una trilogia di cui non è stata ancora pubblicata la parte conclusiva (“Blood’s a Rover” dovrebbe uscire entro quest&#8217; anno), &#8220;American Tabloid&#8221; rappresenta una pietra angolare della prosa noir e della letteratura tutta. Pubblicato nel 1995, il tomo in oggetto (è il caso di chiamarlo così vista la mole), altro non è che la cronaca dei fatti succedutisi negli Stati Uniti nel periodo che va dal 1958 al 1963<span id="more-878"></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">E qui parliamo di fatti, in quanto, i pur numerosi personaggi di fantasia interagiscono con altrettante figure storiche, del calibro di John Fitzgerald Kennedy, suo fratello Bob, il &#8220;barbudo&#8221; Fidel Castro, l&#8217;allora (bastardissimo) capo della CIA J. Edgar Hoover, il multimilionario Howard Huges nel suo periodo peggiore, il sindacalista corrotto Jimmy Hoffa; esponenti dello star system di allora quali Frank Sinatra, la Monroe, Ava Gardner.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma la lista è lunga e la trama è complessa (se ne consiglia la lettura in contesti privi di distrazioni), ma il quadro che ne emerge è a dir poco chiarificatore: un inquietante e dettagliato intreccio tra politica, mafia italoamericana, CIA, FBI, sindacati, attori, cantanti e giornalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sullo sfondo, l&#8217; ascesa e la successiva, farsesca discesa agli inferi (da come lo dipinge Ellroy, la sua anima non rientrerà certo tra le grazie di alcun dio) di JFK, e i tentativi di Hoover di rendere la minaccia comunista un pericolo permanente e onnipresente (vi ricorda qualcuno?).</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci sono figure &#8220;buone&#8221;, tutti corrompono, sono corrotti, subornano, intercettano, simulano, raggirano, stuprano, massacrano, scopano compulsivamente (JFK è sempre arrapato). Gira la voce che buona parte di ciò che ha scritto Ellroy in queste pagine non sia fiction e che trovi ispirazione principalmente da alcuni documenti desecretati dal governo USA, il che fa di questo romanzo un lavoro epico, ma ciò che lo rende imprescindibile è il ritmo della scrittura.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le scene più crude e disturbanti (e ce ne sono), sono narrate con uno stile unico, oggettivamente riconoscibile. Grazie a questo gigante della &#8220;fiction&#8221; letteraria sappiamo quali pagine dei libri di storia strappare e con cosa sostituirle. Il seguito, &#8220;Sei pezzi da mille&#8221; è un altro monumento. Ah dimenticavo&#8230; Sammy Davis Jr, Dean Martin, il Ku Klux Klan, la droga&#8230;</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: American Tabloid</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: James Ellroy</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 747</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: <a title="Links" href="http://sugarpulp.it/live/links">Mondadori</a></em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 10,50 </em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/american-tabloid/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

