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	<title>Sugarpulp.it &#187; Michele Fiano</title>
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	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
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		<title>La legge di Fonzi</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/isbn-edizioni" rel="tag">Isbn Edizioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-legge-di-fonzi" rel="tag">la legge di fonzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/omar-di-monopoli" rel="tag">Omar Di Monopoli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/puglia" rel="tag">Puglia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/salento" rel="tag">Salento</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/western" rel="tag">western</a></p>Capitolo conclusivo della trilogia western-pugliese, La legge di Fonzi non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue.<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi' title='La legge di Fonzi'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3943" href="http://sugarpulp.it/critica/la-legge-di-fonzi/attachment/esec_copertina-indd"><img class="alignright size-full wp-image-3943" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="ESEC_COPERTINA.indd" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/06/copertina-fonzi.jpg" alt="" width="155" height="233" /></a>Capitolo conclusivo della <strong>trilogia western-pugliese</strong>, <em>La legge di Fonzi</em> non poteva che svolgersi nel tacco dello stivale, uno stivalaccio da cowboy consunto e polveroso, come quello che campeggia sulla copertina della prima edizione italiana di Meridiano di sangue. <strong>Ed è una terra altrettanto affascinante e vessata quella che ancora una volta l’autore ci descrive col suo disusato e suggestivo vocabolario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella fittizia Monte Svevo, situata tra lo Ionio e l’Adriatico, lo scirocco quando imperversa punge il volto e quando latita lascia il posto ad un’afa intollerabile. E simile a quello del vento sembra essere il trattamento che la malavita locale riserva al martoriato territorio. Non a caso la momentanea assenza di elementi di spicco della Sacra Corona Unita, dovuta ad un pesante colpo inflitto dalle istituzioni, lascia il passo ad un’altrettanto infida camarilla, formata da esponenti del clero, della politica e da novelli lestofanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3942"></span>In paese c’è agitazione per l’imminente appuntamento annuale con la Giostra Medioevale, pianificata minuziosamente dal sindaco Santilli e dalla sua cricca. In occasione del saliente evento, egli inviterà nientemeno che Ron Moss, il Ridge tanto caro alle casalinghe, alle borghesi e alle elettrici tutte. <strong>Ma a preoccupare i poteri forti del posto non è il buon esito della fiera, bensì il ritorno dei fratelli Pentecoste: Nando Manicomio e Giovanni Fonzi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo è riapparso con mire vendicative che sfoceranno in un finale degno delle migliori scene di suspense allestite da <strong>Sergio Leone</strong> nella trilogia del dollaro; il minore, Fonzi, è invece reduce da un lungo viaggio ed è diventato una sorta di barbone con fidatissimo spinone al seguito. Ma la statura del suo personaggio, che <strong>ricorda quella dello Chigurh mccarthyano</strong>, fa sì che incuta timore e rispetto in chiunque incontri: i nuovi fuorilegge si tengono a debita distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di Monopoli, dopo aver denunciato attraverso i suoi precedenti lavori alcune delle piaghe che annichiliscono la sua regione, tratta questa volta del problema dei <strong>rifiuti tossici</strong>, non meno presente in Puglia che in regioni attigue quali Calabria e Campania. <strong>Lo stile aulico e baroccheggiante cui ci ha abituati contrasta con la modestia e la pochezza di alcuni dei suoi personaggi: squallidi fascisti, loschi ricettatori, clericali bacati.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’uso del </strong><strong>dialetto, sempre adoperato con metodo e padronanza, rappresenta un altro valore aggiunto alla dimensione testuale</strong>; nel vernacolo dei personaggi risiede forse la vera forza di tutto il romanzo, nella rassegnazione della gente del posto a subire angarie inumane: per via di sciagurati e misteriosi lavori che stanno sconvolgendo l’equilibrio idrogeologico del sottosuolo, una signora si ritrova addirittura ad avere per casa frequenti esondazioni scatologiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli accostamenti ai già citati McCarthy e Leone risultano indeclinabili anche se l’autore sembra vantare un debito maggiore con schemi e strutture simili a quelle usate da <strong>James Lee Burke</strong>. Insomma una scrittura di genere ma con influenze varie. P<strong>otremmo quasi definire il nostro un Camilleri pugliese, non solo per l’uso delle varietà linguistiche autoctone, ma anche per l’amaro sarcasmo che aromatizza il testo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trecento pagine di letteratura infiorettata da termini vetusti ma azzeccati e da un dialetto di una musicalità suggestiva e desolante al contempo, che non appesantiscono mai la lettura, icastica e ricca di perle, come questa:</p>
<p><em>“Vagno’, lo richiamò la donna mentre riprendeva la via della porta.<br />
Cosa? Si girò a domandare ancora il ragazzo.<br />
No’ ti fa’ fottere!<br />
Da chi?<br />
Da questo posto. Sennò la stessa fine nostra fai: aspettando all’infinito che qualcheduno si decide a darci indietro quello che forse noi stessi per primi abbiamo voluto farci arrùbbare…”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Non aspettate anche voi all’infinito, qualcuno si è deciso a darvi dritte su ciò che vi spetta di diritto:<strong> letture appassionanti ed emozionanti come La legge di Fonzi.</strong> Potevamo fare a meno di segnalarvi questa storia così vicina al nostro manifesto?</p>
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		<title>La fiatata alcolica della Barbabietola Tossica!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alan-ford" rel="tag">Alan Ford</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fumetit" rel="tag">fumetit</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/giacomo-brunoro" rel="tag">Giacomo Brunoro</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/kem-nunn" rel="tag">Kem Nunn</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/magnus" rel="tag">magnus</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marco-busatta" rel="tag">Marco Busatta</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/superciuk" rel="tag">superciuk</a></p>Ciao fenomeni, la fiatata alcolica della Barbabietola Tossica del Nord Est torna a farsi sentire (vi consiglio di tapparvi il naso).<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/la-fiatata-alcolica-della-barbabietola-tossica' title='La fiatata alcolica della Barbabietola Tossica!'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao fenomeni,</p>
<p style="text-align: justify;">la <em>fiatata alcolica</em> della Barbabietola Tossica del Nord Est torna a farsi sentire (vi consiglio di tapparvi il naso). Anche questa settimana vi presentiamo tre post dal sapore Sugarpulp: succosi, zuccherini e, soprattutto, ad altissima gradazione alcolica.</p>
<p style="text-align: justify;">Partiamo con<a href="http://sugarpulp.it/critica/superciuk-una-antieroe-sugarpulp"> un pezzo che celebra uno dei più grandi antieroi della storia del fumetto italiano: <strong>Superciuk</strong></a>. Quella di <strong>Giacomo Brunoro</strong> è una vera e propria dichiarazione d&#8217;amore nei confronti di Alan Ford e del Gruppo T.N.T., una pietra miliare del fumetto italiano: da bersi tutta d&#8217;un fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tocca poi a <strong>Marco Busatta</strong>, che <a href="http://sugarpulp.it/critica/pomona-queen-di-kem-nunn">ci racconta Pomona Queen</a>, romanzo che descrive con nostalgia e tanto noir la California rurale di un tempo. Sugarpulp all&#8217;ennesima potenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo gli aggiornamenti di questa settimana con <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-di-james-ellroy">la strepitosa recensione di &#8220;Il sangue è randagio&#8221;</a>, il nuovo romanzo di James Ellroy. La recensione naturalmente non poteva essere che di <strong>Michele Fiano</strong>: attenzione perché qui si tratta di roba forte anzi, di un libro <em>altamente tossico</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/alanford/alanford_2.gif" alt="" width="480" height="356" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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		<title>Il sangue è randagio</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-sangue-e-randagio" rel="tag">il sangue è randagio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Si è chiuso il cerchio: il terzo capitolo della Underworld USA Trilogy è finalmente arrivato in Italia dopo mesi di continui ed estenuanti rimandi (il lancio sul mercato nostrano era previsto ben prima della fine del 2009). Tale lavoro è stato affrontato e digerito (859 pagine) con l&#8217;amara consapevolezza che scorpacciate così appaganti capitano troppo [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio' title='Il sangue è randagio'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/386/9788804593867g.jpg" alt="" width="160" height="246" /> Si è chiuso il cerchio: il terzo capitolo della Underworld USA Trilogy è finalmente arrivato in Italia dopo mesi di continui ed estenuanti rimandi (il lancio sul mercato nostrano era previsto ben prima della fine del 2009).</p>
<p style="text-align: justify;">Tale lavoro è stato affrontato e digerito <strong>(859 pagine)</strong> con l&#8217;amara consapevolezza che scorpacciate così appaganti capitano troppo di rado.<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;">&#8220;The Dog&#8221; è quindi tornato ad intrattenerci con la sua prosa al cardiopalma prendendoci per mano, quasi rassicurandoci: nell&#8217;antefatto ripete ai lettori per ben tre volte: </span>«ora seguitemi»<span style="font-weight: normal;">.</span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E come non stare al suo consiglio se nella prima manciata di pagine dà la stura a questa storia con: <strong>agguato, collisione intenzionale, rapina a mano armata e conseguente sparatoria, corpi disciolti dal fuoco, lanci di bombe lacrimogene e un inaspettato tradimento?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6259" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/cm-capture-3-12"><img class="alignleft size-full wp-image-6259" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="CM Capture 3" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/CM-Capture-315.png" alt="" width="144" height="209" /></a>L&#8217;episodio in questione riguarda il caso dell&#8217;assalto a un furgone blindato che trasportava una sbalorditiva quantità di smeraldi e contanti (le investigazioni ostinate alle quali assisteremo non produrranno risultati per molti anni). Intorno a questo misterioso evento, così minuziosamente pianificato, Ellroy fa ruotare l&#8217;intero plot, strabordante di personaggi fittizi e realmente esistiti. Ma chi conosce bene il nostro è preparato ed allenato ad inquadrare i molteplici incroci di avvenimenti con i numerosi comprimari. Accenniamo ad alcuni di essi, che entrano in azione a quattro anni dalla rapina, nel 1968, poco dopo gli assassinii di Martin Luther King e Robert Kennedy (omicidi nei quali molte delle figure che incontreremo hanno vavuto un ruolo fondamentale).</p>
<p style="text-align: justify;">Wayne Tedrow Junior è il re della chimica, l&#8217;esperto di droghe, il creatore della dose perfetta. Gli ambienti in cui vive vantano laboratori attrezzatissimi. Diventa l&#8217;uomo di fiducia dei Ragazzi: i temibilissimi mafiosi italo-americani Carlos Marcello, Santo Trafficante e Sam Giancana. Per essi avvicinerà, attraverso le sue allettanti proposte tossiche ed economiche, l&#8217;irredimibile strafatto, l&#8217;eugenista estremista, il vampiro mormone Howard Hughes, che non riuscirà più a separarsi dai servigi chimici di Wayne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Donald Crutchfield è – Ellroy smentisce – una sorta di alter ego dell&#8217;autore, un inguaribile guardone, un instancabile segugio, un intercettatore tenace, un pervicace accumulatore di voluminosi e dettagliati dossier.</strong> Tra un&#8217;indagine e l&#8217;altra si dedica alla ricerca della madre scomparsa molti anni prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Dwight Chalfont Holly è il temuto anello congiunzionale, l&#8217;uomo sul campo, <strong>il vero erede di Pete Bondurant</strong>, una delle principali figure dei due capitoli precedenti, in questo – ahinoi – solo occasionalmente menzionato. Dwight è il braccio destro di un altro personaggio – questa volta reale – che ha movimentato l&#8217;intera trilogia: John Edgar Hoover, nonché il trait d&#8217;union col futuro Presidende degli Stati Uniti: &#8220;mister sincerità&#8221; Richard Nixon.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi: Jean-Philippe Mesplede, l&#8217;anticastrista per antonomasia, lo scotennatore di malcapitati cubani; Scotty Bennett, il super poliziotto cacciatore di negri (ha il vezzo di farsi ricamare sul cravattino scozzese che indossa il numero che indica i rapinatori uccisi); Marshall E. Bowen, il poliziotto nero che verrà infiltrato tra i neri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3701" class="wp-caption alignright" style="width: 154px"><a rel="attachment wp-att-6258" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/cm-capture-2-16"><img class="alignright size-full wp-image-6258" title="Bob Kennedy" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/CM-Capture-220.png" alt="" width="144" height="209" /></a><p class="wp-caption-text"> Kennedy</p></div>
<p style="text-align: justify;">E le donne, che hanno un ruolo nodale in molte delle pagine decisive dell&#8217;intero libro. Tutte affascinanti e mature, estremiste di sinistra, sostenitrici della propria causa come e più degli accaniti antagonisti razzisiti e anticomunisti. Tra queste, Joan Rosen Klein, affascinante &#8220;Dea Rossa&#8221; dalle mèches argentee; una figura dal passato misterioso che si renderà protagonista di una delle fortissime storie d&#8217;amore che nascono nel romanzo tra fascisti convinti e sediziose dai curricula anarchici.</p>
<p style="text-align: justify;">Col procedere degli eventi emergerà in modo sempre più chiaro che i vertici delle fazioni opposte hanno in realtà un comune intento, quello di generare un caos gestibile, di far sì che da entrambe le parti non si degeneri. I modi per giungere a questo obiettivo dimostreranno quanto sia randagio il sangue, quanto si muova impetuoso il plasma per tutta la lettura, non solo quello versato ma anche quello che ribolle nelle accesissime passioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma è soprattutto una storia di profondo odio.</strong> La lotta spietata al comunismo del passato passa in secondo piano. Quello che interessa i poteri forti del periodo è una vera e propria campagna di profilassi contro l&#8217;inarrestabile avanzamento della militanza nera organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Hoover, l&#8217;intoccabile, l&#8217;uomo dal caveau contenente i segreti e i dossier più compromettenti del mondo, ha i sogni infestati dal fantasma di Martin &#8220;Lucifer&#8221; King e, anche se invecchiato, mostra energia da vendere, organizzando ai danni delle varie organizzazioni (Black Panthers, United Slaves, Alleanza della Tribù Nera, Fronte di liberazione Mau Mau) sabotaggi di ogni tipo. Il compito non si rivela affatto difficile, grazie alle intuizioni e al fiuto del fidato Dwight Holly. L&#8217;immissione, tra le bande di contestatori, di abili infiltrati e di grossi quantitativi di eroina (la &#8220;grande E.&#8221;) renderà i tentativi di ribellione armata vani e poco credibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-6257" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/cm-capture-1-20"><img class="size-full wp-image-6257 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="J. Edgar Hoover" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/CM-Capture-129.png" alt="" width="171" height="199" /></a>Nel libro gli sfondi non sono descritti minuziosamente come ci si aspetterebbe in un tomo così voluminoso. <strong>Ellroy, più che delineare le geografie e soffermarsi sugli scenari, inquadra gli stati d&#8217;animo, i trend, gli slang, le droghe, accennando ai locali alla moda e a quelli frequentati da gay (fonti inestimabili di scoop bollenti). <span style="font-weight: normal;">La sua voce sincopata, che riusciamo quasi a sentire nel corso della lettura, descrive gli stratagemmi e i mezzi usati dai protagonisti per deviare il comune sentire della popolazione, come pochi altri suoi colleghi riescono in opere di pura fiction: «L&#8217;opinione pubblica è combattuta tra esecrazione e morbosità».</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli uomini incaricati di perseguire questi illeciti intenti vivono in stanze le cui pareti sono ricoperte di pile di documenti scottanti; essi generano informazioni deviate e cacciano notizie reali, verità a prova di bomba. Creano e rendono credibili gli infiltrati, generando confluenze inaspettate nelle intercettazioni. Alle parole percepite ed estrapolate dalle conversazioni viene dato un senso, un collegamento. Ci sono più cimici in questo libro che in tutto il regno animale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ellroy racconta in modo credibilissimo quanto fossero già potenti in quegli anni le tecniche di sorveglianza, i sistemi d&#8217;intercettazione, i modi per alterare l&#8217;opinione pubblica: sono esilaranti i veri e propri sabotaggi architettati per ridicolizzare le apparizioni in pubblico del già di per sé goffissimo Hubert Humphrey, concorrente di Nixon alla corsa alla Casa Bianca.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma gli antieroi citati non soffrono di mal di testa continui solo per lo sforzo al quale sottopongono le loro orecchie nelle estenuanti ore passate ad ascoltare. L&#8217;occhio vuole decisamente la sua parte nel romanzo tutto. <strong>Ellroy ha dichiarato di essersi completamente immerso negli anni descritti, di averli più volte rivissuti, è come un regista guardone che penetra nei dettagli più intimi degli spiati di turno, svecchiando il voyeurismo alla Capote.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/libri-sangue_randagio_ellroy_james_mondadori-9788804593867.htm?a=312017">&#8220;Il Sangue è Randagio&#8221;</a>, come accennato, è anche un lavoro saturo di droghe di ogni tipo, <strong>un libro altamente tossico</strong>. Tra le pagine ci imbattiamo in eroina, cocaina, erba, sonniferi, amfetamine, metaqualone, dexedrina, nembutal, seconal, fino ad arrivare al misterioso intruglio Vudù &#8220;poudre zombie&#8221; (il culto di Baron Samedi ha molto spazio nel libro), costituito da mix d&#8217;erbe dagli efetti imprevedibili, a volte rivelatori, in altri casi tragicamente esiziali. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Ah, a proposito di chi ne metta: <strong>dimenticavo le supposte di morfina!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_3703" class="wp-caption alignright" style="width: 201px"><a rel="attachment wp-att-3703" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio/attachment/photo-4"><img class="size-full wp-image-3703 " style="margin: 5px; border: 1px solid black;" title="photo" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/03/photo3.jpeg" alt="Eldridge Cleaver" width="191" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Eldridge Cleaver</p></div>
<p>Al Teatro Litta di Milano, dove l&#8217;autore ha presentato il suo lavoro, è stato più volte tirato in ballo l&#8217;aspetto dostoevskijano dell&#8217;opera (delitti e castighi non si contano), anche se a lettura ultimata, nonostante gli abnormi sacrifici (soprattutto in termini di vite umane), si ha il sentore di un lieto fine latente. <strong>Ellroy, a conferma di ciò, ha dichiarato infatti che nella vita di un uomo la cosa più importante è essere amato da una donna, poiché al mondo non esiste altro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un libro epico e tragico, in cui i padri incitano i figli ad uccidere e i figli diventano parricidi, in cui la figura della donna materna emerge con prepotenza (un tòpos decisamente ellroyano: l&#8217;autore ha più volte ammesso di aver iniziato a scrivere a seguito dell&#8217;assassinio della madre), in cui assassini redenti vengono santificati, in cui: «<em>La confusione morale fa da contrappunto alla tormentata vita interiore e alla quotidiana attitudine alla perversione</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se in &#8220;Un Arancia ad Orologeria&#8221; di Anthony Burgess le arance sono e resteranno sempre arance, alla fine della trilogia ellroyana i protagonisti mutano radicalmente. </strong>Non possiamo avere la pretesa di credere che ciò che ha scritto sia basato su fatti realmente accaduti, ma il gigante della fiction nera della sua opera ad orologeria descrive non la cassa, non il quadrante o le lancette e tutto ciò che riguarda l&#8217;aspetto esteriore, ne illustra invece il meccanismo interno, le complicazioni, i ruotismi, il funzionamento vero della società di quel periodo storico, lasciandoci con l&#8217;inquietudine e il sospetto di ciò che i poteri forti siano in grado di generare attraverso la tecnologia e i sistemi di manipolazione contemporanei.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong>Titolo:</strong> <em><a href="http://www.webster.it/libri-sangue_randagio_ellroy_james_mondadori-9788804593867.htm?a=312017">Il sangue è randagio</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Ellroy+James-shelf_BIT-Ellroy+James-p_1.html?a=312017">James Ellroy</a></em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 287</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Mondadori</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 24.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-sangue_randagio_ellroy_james_mondadori-9788804593867.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
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		<title>L&#8217;ombra di Sugarpulp</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/adamo-da-gradi" rel="tag">adamo da gradi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marsilio" rel="tag">Marsilio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pinketts" rel="tag">pinketts</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/porazzi" rel="tag">porazzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarmovies" rel="tag">SugarMovies</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Cari fucilieri, siamo qui come ogni settimana a presentarvi un bel po&#8217; di succosi aggiornamenti. Oggi è il mercoledì delle ceneri ma noi non abbiamo nessuna intenzione di digiunare, anzi: sul tavolo ci sono una serie di barbabietole al sangue da paura. E&#8217; proprio di paura ci parla Adamo Dagradi con il suo pezzo &#8220;L&#8217;Italia [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/lombra-di-sugarpulp' title='L'ombra di Sugarpulp'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari fucilieri,</p>
<p style="text-align: justify;">siamo qui come ogni settimana a presentarvi un bel po&#8217; di succosi aggiornamenti. Oggi è il mercoledì delle ceneri ma noi non abbiamo nessuna intenzione di digiunare, anzi: sul tavolo ci sono una serie di barbabietole al sangue da paura. E&#8217; proprio di paura ci parla <strong>Adamo Dagradi</strong> con il suo pezzo <a href="http://sugarpulp.it/critica/litalia-non-fa-paura-al-cinema">&#8220;L&#8217;Italia non fa paura (al cinema)&#8221;</a>, un&#8217;analisi attenta e sanguinolenta di tutto quello che ci ha spaventato al cinema in questi ultimi anni. Tutto il resto è dedicato ai libri, ed è davvero <em>tanta roba</em>: <strong>Luca P. Trombetta</strong> ci racconta <a href="http://sugarpulp.it/critica/la-fiaba-di-bernadette-che-non-ha-visto-la-madonna-di-andrea-pinketts">&#8220;La Fiaba di Bernadette che non ha visto la Madonna&#8221;</a>, di un Andrea G. Pinketts assolutamente inedito e geniale. Chiude il trittico <strong>Michele Fiano</strong> che ha letto tutto d&#8217;un fiato  <a href="http://sugarpulp.it/critica/lombra-del-falco-di-pierluigi-porazzi">&#8220;L&#8217;ombra del falco&#8221;</a>, il romanzo d&#8217;esordio del <em>nostro</em> <strong>Pierluigi Porazzi</strong>. Il libro di Pierluigi è in libreria ufficialmente da oggi e siamo orgogliosi di dirvi che questa recensione è <strong>un&#8217;anteprima esclusiva delle vostre barbabietole tossiche</strong>.</p>
<p>Vi ricordiamo infine l&#8217;appuntamento per <a href="http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=310029936633">sabato pomeriggio alle 18.00 alla Libreria Lovat di Padova</a>: Al Custerlina presenterà il suo <a href="http://sugarpulp.it/critica/balkan-bang-di-alberto-custerlina">Balkan Bang</a> con Matteo Strukul e Marco Busatta. Un evento marchiato Sugarpulp da non perdere!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3568" style="border: black 1px solid;" title="000026" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/000026-1024x739.jpg" alt="000026" width="614" height="443" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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		<title>L’ombra del falco</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/friuli" rel="tag">friuli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marsilio" rel="tag">Marsilio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/nord-est" rel="tag">Nord Est</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pierluigi-porazzi" rel="tag">pierluigi porazzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Gran colpo messo a segno dalla Marsilio questo romanzo d'esordio di Pierluigi Porazzi: un giallo ordito ottimamente, un noir dai molteplici riferimenti sociali e un pulp di quelli che fanno arrossire anche le barbabietole più navigate. Lo sfondo è un annebbiato Friuli apparentemente "tranquillo e operoso", una parte del nordest che ha perso i colori vividi di una volta, che si è ingrigita.
<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/l-ombra-del-falco' title='L’ombra del falco'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-3553" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="9788831799591g" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/9788831799591g.jpg" alt="9788831799591g" width="200" height="301" />Gran colpo messo a segno dalla Marsilio questo <a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm">romanzo d&#8217;esordio di Pierluigi Porazzi</a>: un giallo ordito ottimamente, un noir dai molteplici riferimenti sociali e un pulp di quelli che fanno arrossire anche le barbabietole più navigate. <strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo sfondo è un annebbiato Friuli apparentemente &#8220;tranquillo e operoso&#8221;, una parte del nordest che ha perso i colori vividi di una volta, che si è ingrigita.</strong><br />
Invece il killer che ci presenta Pierluigi imbratta di un bel rosso acceso tante pagine di questo libro, rendendosi protagonista degli omicidi di giovani fanciulle i cui corpi vengono ritrovati svuotati degli organi, orrendamente mutilati e artisticamente posizionati. E sono tanti, più di quanto si pensi in un primo momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non possiamo attribuire la stessa operosità ai vertici della questura di Udine: raccomandati e nullafacenti, orientati solo alla soddisfazione delle esigenze e dei desideri dei propri superiori, tutti ai comandi dell&#8217;infido Presidente della Regione Aristide Gonano, l&#8217;uomo che al proprio soldo ha non solo le forze dell&#8217;ordine ma anche magistrati e giornalisti della superficiale stampa di provincia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ci sono agenti che non battono la fiacca e qualche magistrato ancora dedito all&#8217;incondizionato perseguimento della verità. Non hanno vita facile: per qualche strano e inquietante motivo le direttive dall&#8217;alto intralciano quando non ostacolano le loro ricerche.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alex Nero, un ex agente che verrà chiamato in causa dall&#8217;assassino stesso attraverso messaggi a lui indirizzati è uno dei pochi ad intuire quale grande intrigo si cela dietro i delitti.</strong> Ad aiutarlo l&#8217;agente Cristiano Barone e il magistrato Erri Martello, sensibile e poetica figura che, dopo trentacinque anni di noiosa attività, si ritrova un caso così caldo da gestire. Ad affiancare Martello nelle investigazioni in modo del tutto desueto è <strong>Sergej Mikhailichenko, alias il Profeta, per tutti un barbone molto eccentrico, in realtà un ex agente del KGB intenzionato a vendicare una delle vittime</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A movimentare ulteriormente il plot ci sono una serie di importanti comprimari ma non si fatica affatto ad avere un quadro ben chiaro, le scene sono ricche d&#8217;azione e di trovate originali che mantengono alto l&#8217;interesse. <strong>Niente è dato per scontato</strong>, alcune delle figure che investigano risultano essere indagate a loro volta e i motivi non sono dettati solo dai numerosi tentativi di sviare le indagini ma anche da eventi macabri del passato che risultano oggettivamente indiziari.</p>
<p style="text-align: justify;">Come accennato all&#8217;inizio, <strong>l&#8217;autore sbeffeggia e critica anche quelle che sono alcune delle tare più disturbanti e sgradevoli degli italiani e non solo</strong>: l&#8217;urgenza di apparire a tutti i costi, di annunciarsi amico della vittima di turno pur di ottenere un momento di catodica notorietà; la curiosità malata di intere famiglie che si recano sui luoghi del delitto come se fossero diretti ad una piacevole gita; la cinica indifferenza di fronte ad episodi di grande sofferenza e il lassismo dilagante di alcuni attori importanti delle istituzioni.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E l&#8217;ombra del falco del titolo chi la proietta? </strong>È appena visibile, è un&#8217;ombra piccolissima e sfocata ma solo perché il rapace vola alto, come vola alto sul panorama del noir nostrano, quest&#8217;oggetto narrativo che non deluderà chi ama gli intrecci ricchi di colpi di scena e stravolgimenti. <strong>Staccarsi dal romanzo non sarà facile, resterete intrappolati nella sua architettura.</strong></p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo: </strong><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm?a=312017">L&#8217;ombra del Falco</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>:<a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Fitzek+Sebastian-shelf_BIT-Fitzek+Sebastian-p_1.html?a=312017"> </a></em><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm?a=312017">Pierluigi Porazzi</a></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 287</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Marsilio</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 17.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_falco_porazzi_pierluigi_marsilio-9788831799591.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
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		<title>Presenzatione a Milano de Il Sangue è Randagio</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/critica/presentazioni-ed-eventi" title="View all posts in Presentazioni ed Eventi" rel="category tag">Presentazioni ed Eventi</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-sangue-e-randagio" rel="tag">il sangue è randagio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/james-ellroy" rel="tag">James Ellroy</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/letteraura" rel="tag">letteraura</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/milano" rel="tag">Milano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. Sì, perché per leggere "Il Sangue è Randagio" ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo.<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2' title='Presenzatione a Milano de Il Sangue è Randagio'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3525" class="wp-caption alignright" style="width: 307px"><a rel="attachment wp-att-6215" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/attachment/fiano_ellroy"><img class="alignright size-full wp-image-6215" title="Fiano_Ellroy" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiano_Ellroy.png" alt="" width="297" height="219" /></a><br />
<p class="wp-caption-text">Michele Fiano con James Ellroy alla presentazione  de &quot;Il Sangue è Randagio&quot;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il sangue chiama il sangue e se il sangue è randagio, si sa: lo sugarpulpiano doc è attratto come un vampiro a digiuno da secoli che si vede aprire la bara da una verginella rosea e paffuta. <strong>Sì, perché per leggere &#8220;Il Sangue è Randagio&#8221; ho dovuto aspettare quasi dieci anni, ecco perché ho attraversato buona parte dello stivale per accorrere al richiamo.</strong> Mi preme precisare una cosa: ammiro Ellroy ma non tutta la sua produzione. <strong>È quanto scritto nei primi due capitoli della Underworld USA Trilogy che risulta oggettivamente epocale, imprescindibile.<br />
</strong>Quanto ha ereditato il NIE dalla prosa di Ellroy anche se ritmi e contesti non sono apparentabili?<br />
Avremmo goduto dei primi due capitoli della Trilogia Sporca dell&#8217;Italia di Simone Sarasso senza American Tabloid ?e Sei Pezzi da mille? Non a caso Simone ha mutuato dai primi due masterpieces ellroyani un indimenticabile personaggio: Pete Bondurant, una delle figure più nere ed importanti della crime fiction di tutti i tempi, l&#8217;uomo sul campo, il risolutore, l&#8217;infiltrato tra gli introdotti, l&#8217;onnipresente.<br />
Don Winslow ci avrebbe intrattenuti con il suo ­- apprezzatissimo da Ellroy ­- Il Potere del Cane?<br />
E De Cataldo avrebbe scritto Romanzo Criminale?<br />
<span id="more-3524"></span><img class="alignleft size-medium wp-image-3526" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="DSC03851" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/02/DSC03851-160x213.jpg" alt="DSC03851" width="160" height="213" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ma passiamo all&#8217;evento che si è tenuto al teatro Litta di Milano, stracolmo. C&#8217;erano i vertici Mondadori, molti scrittori, tra i quali Antonio Scurati, Alessandro Bertante, Giuseppe Genna, Simone Sarasso, Andrea G. Pinketts.<br />
A tenere a bada &#8220;The Dog&#8221; sul palco, Giancarlo De Cataldo, trepidante ed emozionato di fronte al suo autore preferito.<br />
<strong>Master James è apparso per tutta la durata dell&#8217;evento imperturbabile, non ha quasi accennato ad un sorriso, era serafico ma non del tutto pacato: suck &amp; fuck sparati a ripetizione hanno profanato la sala del Litta.</strong></p>
<p>Alcuni commenti a caldo dei presenti:<br />
Andrea G. Pinketts: «<em>Mentre lui faceva le dalie nere io coglievo le margherite.</em>»<br />
Giuseppe Genna: «<em>Ellroy ha detto cose spaventose, gigantesche, manichee, degne del tragico e non dell&#8217;epico, assolute, eschilee &#8211; vibrando fonicamente una prosodia tantrica occidentale.<a rel="attachment wp-att-6216" href="http://sugarpulp.it/critica/il-sangue-e-randagio-2/attachment/fiano_sarasso"><img class="alignright size-full wp-image-6216" style="border: 1px solid black;" title="Fiano_Sarasso" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/Fiano_Sarasso.png" alt="" width="293" height="217" /></a><br />
Adesso inizio il libro – abnorme.</em>»<br />
Simone Sarasso: «<em>Prima di levare le tende mi son fatto autografare il libro da Master James e gli ho regalato una copia di Confine di Stato. Ha voluto l&#8217;autografo pure lui&#8230; robb de matt</em>.»</p>
<p style="text-align: justify;">Del libro per ora non anticipo nulla, ricordo solo che l&#8217;autore l&#8217;ha definito una storia sull&#8217;importanza della rivoluzione e sul cambiamento delle cose in cui si crede; il capitolo più bello, quello meglio riuscito. Penso sia più facile vedere Giulio Mozzi che incensa Moccia che Ellroy parlar male di ciò che fa.<br />
Tocca affrontare il tomo, ci siamo. Per American Tabloid e Sei Pezzi da Mille ho usato dei fogli formato A4 sui quali prendere appunti e mappare l&#8217;intrigo, questa volta mi sa che mi avvarrò di fogli formato A3: ho letto le prime trenta pagine in aereo e vi assicuro che il ritmo non è cambiato; <strong>stare dietro al Pitbull non sarà facile ma so che arrivato a pagina 859 avrà termine un viaggio leggendario, iniziato nel 1958, nel quale i luoghi oscuri dell&#8217;esistenza umana sono rappresentati in modo magistrale. Tutti i chilometri fatti per stringergli la mano cosa sono a confronto di questo viaggio?</strong></p>
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		<title>Le tre giornate di Sugarpulp</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 10:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/barbabietole" rel="tag">barbabietole</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/tito-tarantula" rel="tag">Tito &amp; Tarantula</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/veneto" rel="tag">veneto</a></p>Ciao gioielli, anche questa settimana non si scappa: le vostre barbabietole adulterate sono tornate.Vi presentiamo un bel trittico Sugarpulp particolarmente consigliato per questo fine settimana. Pronti, attenti, via! Oggi leggetevi la rumorosissima recensione di Tarantism di Tito &#38; Tarantula, uno degli album feticcio della cricca Sugarpulp. Una vera e propria chicca  assordante servitaci da un [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/le-tre-giornate-di-sugarpulp' title='Le tre giornate di Sugarpulp'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ciao gioielli,</p>
<p style="text-align: justify;">anche questa settimana non si scappa: le vostre barbabietole adulterate sono tornate.Vi presentiamo un bel trittico Sugarpulp particolarmente consigliato per questo fine settimana. Pronti, attenti, via! Oggi leggetevi <a href="http://sugarpulp.it/critica/tito-tarantula-tarantism">la rumorosissima recensione di Tarantism di Tito &amp; Tarantula</a>, uno degli album feticcio della cricca Sugarpulp. Una vera e propria chicca  assordante servitaci da un Matteo Strukul in versione zombie-mannaro in stato di grazia. Domani è venerdì e la settimana lavorativa sta per esalare l&#8217;ultimo respiro: il momento ideale per leggersi <a href="http://sugarpulp.it/critica/imperfetto-di-alessandro-zannoni">la recensione di Imperfetto di Alessandro Zannoni</a>, scritta da un Michele Fiano particolarmente ispirato. Sugarpulp vi accompagnerà anche sabato con un pezzo insolito che ci ha divertito e riempito di orgoglio: stiamo parlando di <a href="http://sugarpulp.it/critica/grazie-ragazzi">Grazie ragazzi!</a>, un omaggio agli ortaggi più <em>cancheri</em> del Nord Est di Fabio Lotti, scrittore e critico toscano. E per domenica? Nada ragazzi, domenica cercate di riprendervi dalla sbornia di sabato&#8230; del resto anche Lui si è riposato di domenica, giusto?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://userserve-ak.last.fm/serve/_/6037114/Tito++Tarantula+tito+y+tarantula.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>Repetita</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/lorenzo-cere" rel="tag">Lorenzo Cerè</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/malaspina" rel="tag">Malaspina</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marilu-oliva" rel="tag">Marilù Oliva</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa-pop" rel="tag">Perdisa Pop</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/psicho-thriller" rel="tag">psicho-thriller</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/repetita" rel="tag">Repetita</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/serial-killer" rel="tag">Serial Killer</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/storia" rel="tag">Storia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/walkie-talkie" rel="tag">Walkie Talkie</a></p>Nell&#8217; antequam di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari contesti storici e sociali si nutre l&#8217;orrido umano che da esso dipende.Il &#8220;Repetita&#8221; del titolo [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/repetita' title='Repetita'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2973" title="repetita" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/repetita.jpg" alt="repetita" width="180" height="257" />Nell&#8217; <em>antequam</em> di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari contesti storici e sociali si nutre l&#8217;orrido umano che da esso dipende.<span id="more-2968"></span>Il &#8220;Repetita&#8221; del titolo è riferito appunto al male che si riperpetua nei secoli e le malvagità del passato vengono (se possibile in modo ancor più spietato) rivisitate dal protagonista di questa storia: Lorenzo Cerè, tipico serial killer dalle classiche tare psicologiche e fisiche; succube di una coprofobia estrema e di lancinanti emicranie che numerosi psichiatri non gli hanno saputo alleviare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma al tredicesimo tentativo, il Cerè incontra la dottoressa Malaspina che prende a cuore il suo problema offrendogli le attenzioni che non ha mai ricevuto, né dai familiari né dai precedenti medici. La psichiatra, nonostante la persistente ritrosia del paziente, riesce a far emergere un&#8217;esistenza che prescinde da qualsivoglia relazione sociale; le donne, con cui Cerè ha rapporti esclusivamente sessuali, vengono congedate in modo repentino ma non uccise, perché le vittime sono altre, non aggredite a scopo libidinoso. Il fine dello psicopatico è quello di ripulirsi delle meschinità subite, quello di liberarsi dalla tanto temuta merda che gli altri gli hanno gettato addosso.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi delitti vengono pianificati anche per anni e l&#8217;emulazione di macabri e illustri colleghi rappresenta una costante del suo modus operandi. Nel testo sono citati molti assassini seriali, quelli della cronaca recente come Jeffrey Dahmer e gli antichi predecessori come Gilles De Rais. La dottoressa Malaspina intuisce in Cerè la sentina da cui esalano i miasmi di un male ancestrale, un&#8217;estesa tristezza che probabilmente è la causa scatenante dei continui mal di testa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Oliva+Marilu-shelf_BIT-Oliva+Marilu-p_1.html?a=312017">Marilù Oliva</a> in quest&#8217;ottimo esordio narrativo profila un personaggio con una cultura storica degna di un accademico, un uomo dall&#8217;intelligenza al di sopra della media e una passione per la buona cucina; ma anche un essere capace di lordarsi di sordide torture, negato a qualsiasi empatia. Eppure Cerè non è rappresentato come un mostro, le sue azioni sono parzialmente amnistiate dal suo angoscioso passato. Nella psichiatria, nella Malaspina soprattutto, egli trova un appiglio per normalizzare la sua vita, magari intrattenendo una relazione non fulminea, provando un sentimento mai provato, mai ricevuto, magari con la dottoressa che lo sta finalmente curando. Per ottenere questa agognata liberazione dovrà però scoprire le sue insanguinate carte, rischiando di compromettere definitivamente un altro tipo di libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Repetita&#8221; è soprattutto un thriller psicologico contenente un&#8217;esplorazione storica della malvagità e del suo infausto ripetersi, scritto in modo molto fruibile. Una conferma della bravura delle autrici nostrane (un altro esempio su tutti: &#8220;Io ti perdono&#8221; di Elisabetta Bucciarelli, se ve lo siete perso correte a recuperarlo) che lascia il segno nel panorama della narrazione a forti tinte, quelle dei nostri colori sociali, per intenderci.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;ultima nota di merito va alla piacevole veste grafica, che contribuisce a fare di &#8220;Repetita&#8221; un altro bel colpo messo a segno quest&#8217;anno dai tipi della Perdisa Pop.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-repetita_oliva_marilu_perdisa_pop-9788883724725.htm?a=312017">Repetita</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Marilù Oliva<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 170</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Perdisa Pop</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 14,00 euro</em></li>
<li><strong><a href="http://www.webster.it/libri-repetita_oliva_marilu_perdisa_pop-9788883724725.htm?a=312017">Acquista il volume su Webster.it</a></strong><em><br />
</em></li>
</ul>
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		<title>TENTACOLARI!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Elliot Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Expo Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Mozzi]]></category>
		<category><![CDATA[I Cariolanti]]></category>
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		<category><![CDATA[Sacha Naspini]]></category>

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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/elliot-edizioni" rel="tag">Elliot Edizioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/expo-scuola" rel="tag">Expo Scuola</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/giulio-mozzi" rel="tag">Giulio Mozzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/i-cariolanti" rel="tag">I Cariolanti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marilu-oliva" rel="tag">Marilù Oliva</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-righetto" rel="tag">Matteo Righetto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-strukul" rel="tag">Matteo Strukul</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/repetita" rel="tag">Repetita</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sacha-naspini" rel="tag">Sacha Naspini</a></p>Care Barbabietole Insanguinate, tempo di bilanci per Sugarpulp! A quasi un anno dall&#8217;apertura delle danze il movimento si merita l&#8217;aggettivo utilizzato nel titolo: tentacolare. Non si tratta di autocelebrazione, ma di presa di coscienza pura e semplice. L&#8217;ultima, straordinaria esperienza all&#8217;Expo Scuola di Padova ha sancito l&#8217;ennesima iniziativa di prestigio che ha portato la gang [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/tentacolari' title='TENTACOLARI!'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Care Barbabietole Insanguinate,</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">tempo di bilanci per <strong>Sugarpulp</strong>! A quasi un anno dall&#8217;apertura delle danze il movimento si merita l&#8217;aggettivo utilizzato nel titolo: tentacolare. Non si tratta di autocelebrazione, ma di presa di coscienza pura e semplice. L&#8217;ultima, straordinaria esperienza all&#8217;<strong>Expo Scuola</strong> di Padova ha sancito l&#8217;ennesima iniziativa di prestigio che ha portato la gang del movimento a diffondere il verbo, grazie soprattutto ai membri della Crew: Giacomo Brunoro, CarloAlberto Fornea e Marco Busatta. Perché Sugarpulp nasce dall&#8217;esigenza di avvicinare i ragazzi alla lettura proponendo loro storie, ritmo, avventura. In due parole: narrativa divertente. Le risposte sono state entusiasmanti. Folle di ragazzi hanno ricevuto indicazioni e materiale promozionale, hanno chiesto informazioni, hanno drizzato le antenne quando hanno scoperto che cosa stiamo cercando di fare e, in verità, stiamo già facendo.</p>
<p style="text-align: justify;">La risposta della stampa non si è fatta attendere, hanno scritto articoli su SUGARPULP &#8220;Il Corriere del Veneto&#8221;, &#8220;Il Mattino di Padova&#8221;, &#8220;La Nuova di Venezia e Mestre&#8221;, &#8220;La Tribuna di Treviso&#8221;, &#8220;Il Gazzettino&#8221;, &#8220;Leggo&#8221;, tanto per fare un po&#8217; di nomi. Hanno parlato di noi il Giornale Radio &#8220;RAI GR1&#8243; e &#8220;Radio Padova&#8221;. Un grande successo!</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo oggi la carovana procede con rinnovato entusiasmo. Arrivano allora le recensioni <a href="http://sugarpulp.it/critica/repetita-di-marilu-oliva">del nuovo libro di <strong>Marilù Oliva</strong> &#8211; <em>Repetita</em></a> &#8211; per <em>Perdisa Pop</em>, grazie all&#8217;ineccepibile <strong>Michele Fiano</strong> e il pezzo di <strong>Matteo Strukul </strong><a href="http://sugarpulp.it/critica/i-cariolanti-di-sacha-naspini">sull&#8217;ottimo debutto di <strong>Sacha Naspini</strong> per <em>Elliot</em> con il crudele <em>I Cariolant</em>i</a>. Chiude il lotto l<a href="http://sugarpulp.it/interviste/intervista-a-giulio-mozzi">&#8216;intervista di <strong>Matteo Righetto</strong> a <strong>Giulio Mozzi</strong></a>, guru e talent scout &#8211; oltre che autore Mondadori &#8211; dell&#8217;editoria italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tutto questo ci sentiamo next week con altre chicche e vi lasciamo con la foto dei Mattei sotto i colori SUGARPULP all&#8217;Expo Scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Besos</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-3069" title="SUGARPULP 031" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/SUGARPULP-031-1024x685.jpg" alt="SUGARPULP 031" width="1024" height="685" /></p>
<p style="text-align: center;">MATTEO RIGHETTO E MATTEO STRUKUL</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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		<title>Noir di ieri e di oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 18:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alessandro-romano" rel="tag">Alessandro Romano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/antithriller" rel="tag">antithriller</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/barbabietola" rel="tag">Barbabietola</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/giorgio-scerbanenco" rel="tag">Giorgio Scerbanenco</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/giuseppe-genna" rel="tag">Giuseppe Genna</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/le-teste" rel="tag">Le teste</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/thriller" rel="tag">thriller</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/venere-privata" rel="tag">Venere Privata</a></p>Hermanos, questa settimana Sugarpulp vi consiglia due libri da leccarsi i baffi, le basette e, se ci riuscite, pure i sopraccigli. Alessandro Romano infatti ci parla di un irrinunciabile classico del noir italiano: Venere Privata del grande Giorgio Scerbanenco, mentre Michele Fiano ci presenta una attesissima novità editoriale destinata senz&#8217;altro a lasciare il segno: il romanzo in [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/noir-di-ieri-e-di-oggi' title='Noir di ieri e di oggi'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hermanos,</p>
<p style="text-align: justify;">questa settimana Sugarpulp vi consiglia due libri da leccarsi i baffi, le basette e, se ci riuscite, pure i sopraccigli. <strong>Alessandro Romano </strong>infatti<strong> </strong>ci parla di un irrinunciabile classico del noir italiano: <a href="http://sugarpulp.it/critica/venere-privata-di-giorgio-scerbanenco"><em>Venere Priva</em><em>ta </em>del grande </a><strong><a href="http://sugarpulp.it/critica/venere-privata-di-giorgio-scerbanenco">Giorgio Scerbanenco</a>, </strong>mentre <strong>Michele Fiano</strong> ci presenta una attesissima novità editoriale destinata senz&#8217;altro a lasciare il segno: il romanzo in questione è un thriller-antithriller, si intitola <a href="http://sugarpulp.it/critica/le-teste-di-giuseppe-genna"><em>Le teste</em></a> e il suo autore è il geniale <strong>Giuseppe Genna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi ricordiamo anche che, dopo le vostre numerose richieste per organizzare incontri e presentazioni della Barbabietola Assassina in tutta Italia, a breve sarà presentata ufficialmente la prima raccolta di audiolibri Sugarpulp, che intanto potete scaricare e ascoltare dal link qui a fianco.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo continuate a seguirci numerosi e ad inviarci con grande fiducia i vostri lavori: recensioni, racconti, interviste e quant&#8217;altro vogliate sottoporre alla nostra attenzione, ovviamente tutto nel nome del pulp/noir e del nostro manifesto letterario.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiate  che tutto il materiale che ci inviate viene sempre letto con la massima attenzione!</p>
<p style="text-align: justify;">Adios y&#8230;que siempre viva Sugarpulp!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2735" title="genna" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/genna.jpg" alt="genna" width="330" height="440" />GIUSEPPE GENNA</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="noframe aligncenter" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
]]></content:encoded>
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