<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sugarpulp.it &#187; Perdisa Pop</title>
	<atom:link href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa-pop/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sugarpulp.it</link>
	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
	<lastBuildDate>Wed, 23 May 2012 15:12:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Repetita</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/repetita</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/repetita#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Fiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Cerè]]></category>
		<category><![CDATA[Malaspina]]></category>
		<category><![CDATA[Marilù Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Fiano]]></category>
		<category><![CDATA[Perdisa Pop]]></category>
		<category><![CDATA[psicho-thriller]]></category>
		<category><![CDATA[Repetita]]></category>
		<category><![CDATA[Serial Killer]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Walkie Talkie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2968</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/lorenzo-cere" rel="tag">Lorenzo Cerè</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/malaspina" rel="tag">Malaspina</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marilu-oliva" rel="tag">Marilù Oliva</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-fiano" rel="tag">Michele Fiano</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa-pop" rel="tag">Perdisa Pop</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/psicho-thriller" rel="tag">psicho-thriller</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/repetita" rel="tag">Repetita</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/serial-killer" rel="tag">Serial Killer</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/storia" rel="tag">Storia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/walkie-talkie" rel="tag">Walkie Talkie</a></p>Nell&#8217; antequam di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari contesti storici e sociali si nutre l&#8217;orrido umano che da esso dipende.Il &#8220;Repetita&#8221; del titolo [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/repetita' title='Repetita'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-2973" title="repetita" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/11/repetita.jpg" alt="repetita" width="180" height="257" />Nell&#8217; <em>antequam</em> di questo romanzo è contenuto un concetto mai abbastanza ribadito: le nefandezze raccontate nella fiction, letteraria o cinematografica che sia, raramente eguagliano gli efferati fatti di cronaca che si susseguono in ogni epoca. Del tussuto marcio dei vari contesti storici e sociali si nutre l&#8217;orrido umano che da esso dipende.<span id="more-2968"></span>Il &#8220;Repetita&#8221; del titolo è riferito appunto al male che si riperpetua nei secoli e le malvagità del passato vengono (se possibile in modo ancor più spietato) rivisitate dal protagonista di questa storia: Lorenzo Cerè, tipico serial killer dalle classiche tare psicologiche e fisiche; succube di una coprofobia estrema e di lancinanti emicranie che numerosi psichiatri non gli hanno saputo alleviare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma al tredicesimo tentativo, il Cerè incontra la dottoressa Malaspina che prende a cuore il suo problema offrendogli le attenzioni che non ha mai ricevuto, né dai familiari né dai precedenti medici. La psichiatra, nonostante la persistente ritrosia del paziente, riesce a far emergere un&#8217;esistenza che prescinde da qualsivoglia relazione sociale; le donne, con cui Cerè ha rapporti esclusivamente sessuali, vengono congedate in modo repentino ma non uccise, perché le vittime sono altre, non aggredite a scopo libidinoso. Il fine dello psicopatico è quello di ripulirsi delle meschinità subite, quello di liberarsi dalla tanto temuta merda che gli altri gli hanno gettato addosso.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi delitti vengono pianificati anche per anni e l&#8217;emulazione di macabri e illustri colleghi rappresenta una costante del suo modus operandi. Nel testo sono citati molti assassini seriali, quelli della cronaca recente come Jeffrey Dahmer e gli antichi predecessori come Gilles De Rais. La dottoressa Malaspina intuisce in Cerè la sentina da cui esalano i miasmi di un male ancestrale, un&#8217;estesa tristezza che probabilmente è la causa scatenante dei continui mal di testa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Oliva+Marilu-shelf_BIT-Oliva+Marilu-p_1.html?a=312017">Marilù Oliva</a> in quest&#8217;ottimo esordio narrativo profila un personaggio con una cultura storica degna di un accademico, un uomo dall&#8217;intelligenza al di sopra della media e una passione per la buona cucina; ma anche un essere capace di lordarsi di sordide torture, negato a qualsiasi empatia. Eppure Cerè non è rappresentato come un mostro, le sue azioni sono parzialmente amnistiate dal suo angoscioso passato. Nella psichiatria, nella Malaspina soprattutto, egli trova un appiglio per normalizzare la sua vita, magari intrattenendo una relazione non fulminea, provando un sentimento mai provato, mai ricevuto, magari con la dottoressa che lo sta finalmente curando. Per ottenere questa agognata liberazione dovrà però scoprire le sue insanguinate carte, rischiando di compromettere definitivamente un altro tipo di libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Repetita&#8221; è soprattutto un thriller psicologico contenente un&#8217;esplorazione storica della malvagità e del suo infausto ripetersi, scritto in modo molto fruibile. Una conferma della bravura delle autrici nostrane (un altro esempio su tutti: &#8220;Io ti perdono&#8221; di Elisabetta Bucciarelli, se ve lo siete perso correte a recuperarlo) che lascia il segno nel panorama della narrazione a forti tinte, quelle dei nostri colori sociali, per intenderci.</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;ultima nota di merito va alla piacevole veste grafica, che contribuisce a fare di &#8220;Repetita&#8221; un altro bel colpo messo a segno quest&#8217;anno dai tipi della Perdisa Pop.</p>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><em><strong>Titolo</strong>: <a href="http://www.webster.it/libri-repetita_oliva_marilu_perdisa_pop-9788883724725.htm?a=312017">Repetita</a><br />
</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Marilù Oliva<br />
</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 170</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Perdisa Pop</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 14,00 euro</em></li>
<li><strong><a href="http://www.webster.it/libri-repetita_oliva_marilu_perdisa_pop-9788883724725.htm?a=312017">Acquista il volume su Webster.it</a></strong><em><br />
</em></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/repetita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Luigi Bernardi</title>
		<link>http://sugarpulp.it/interviste/autori/intervista-a-luigi-bernardi</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/interviste/autori/intervista-a-luigi-bernardi#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:38:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Righetto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autori]]></category>
		<category><![CDATA[babele Suite]]></category>
		<category><![CDATA[Einaudi Stile Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Bernardi]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Righetto]]></category>
		<category><![CDATA[Perdisa Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Walkie Talkie]]></category>
		<category><![CDATA[Walky talky]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2748</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/interviste/autori" title="View all posts in Autori" rel="category tag">Autori</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/babele-suite" rel="tag">babele Suite</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/einaudi-stile-libero" rel="tag">Einaudi Stile Libero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/luigi-bernardi" rel="tag">Luigi Bernardi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/matteo-righetto" rel="tag">Matteo Righetto</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa-pop" rel="tag">Perdisa Pop</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/walkie-talkie" rel="tag">Walkie Talkie</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/walky-talky" rel="tag">Walky talky</a></p>Luigi Bernardi (Ozzano dell&#8217;Emilia, 11 gennaio 1953) è uno scrittore, saggista, sceneggiatore e critico fumettistico italiano. Attualmente vive a Bologna. Ha creato alcune case editrici di fumetti. All&#8217;inizio degli anni &#8217;90, ha iniziato a esplorare il noir italiano e internazionale. Nel 2000 è stato chiamato a elaborare il progetto della serie Noir di Einaudi Stile [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/interviste/autori/intervista-a-luigi-bernardi' title='Intervista a Luigi Bernardi'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2776" title="Luigi B." src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/Luigi-B.1.jpg" alt="Luigi B." width="314" height="209" /><a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Bernardi+Luigi-shelf_BIT-Bernardi+Luigi-p_1.html?a=312017">Luigi Bernardi</a> (Ozzano dell&#8217;Emilia, 11 gennaio 1953) è uno scrittore, saggista, sceneggiatore e critico fumettistico italiano. Attualmente vive a Bologna. Ha creato alcune case editrici di fumetti. All&#8217;inizio degli anni &#8217;90, ha iniziato a esplorare il noir italiano e internazionale. Nel 2000 è stato chiamato a elaborare il progetto della serie Noir di Einaudi Stile Libero, che ha diretto fino ai primi mesi del 2005. Dal 1999 al 2003 ha seguito quotidianamente le notizie di cronaca nera, anche quelle recuperabili soltanto nei fogli locali, e si è costruito una solida conoscenza del mondo del crimine, sia a livello di grandi organizzazioni, sia delle imprevedibili espressioni familiari. Attualmente è scrittore e consulente editoriale. Per l&#8217;editore Fazi cura la prima edizione italiana integrale de Le inchieste di Nestor Burma, di  Léo Malet. Ha realizzato laboratori di scrittura sia di base che avanzati, gli esiti di alcuni di questi laboratori sono stati pubblicati in Altre scomparse di Patò (Edizioni della Battaglia, 2003), Amore e altre passioni (Zona, 2005), Qualche sera d&#8217;inverno a Maranello (Zona, 2005). È stato per sei edizioni presidente di giuria del concorso letterario Lama e Trama organizzato dal comune di Maniago. Il suo ultimo romanzo, Senza Luce, è stato pubblicato da Perdisa pop nel 2008. </strong></p>
<p><span id="more-2748"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Caro Luigi, una carriera davvero folgorante, la tua. Talent-scout, critico, scrittore di primissimo piano. Considerato che uno dei tuoi motti preferiti è: “Ho fatto tanto e di tutto. Conto di continuare.”, che cosa ci riservi per il futuro?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un futuro di nuove storie e di linguaggi diversi per raccontarle. Il fumetto, innanzitutto. A settembre esce il primo volume di Carriera criminale di Clelia C., una storia di camorra affidata ai disegni di Grazia Lobaccaro e pubblicata dalla editrice BD. Il secondo e conclusivo volume sarà per maggio 2010. Sempre per l’editrice BD, a ottobre uscirà Delenda Fantomas, secondo tassello della trilogia Non temerai altro male, dedicata alla riscrittura del mito di Fantomas, che si concluderà nel 2010 con In excelsis Fantomas, il tutto con i disegni di Onofrio Catacchio. Intanto è partito un nuovo progetto, Sud Side Fiction: lo disegna Giancarlo Caracuzzo e rischia di essere una storia lunghissima. Per la narrativa sto lavorando a un nuovo romanzo, Alta velocità, che ancora non so se potrà uscire nel 2010, e ad altre cose ancora più lontane a venire. E poi ci sono nuovi progetti teatrali e qualcosa che si potrebbe definire multimediale. Insomma, il futuro è pienotto…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei stato tra i primi in Italia a intuire le potenzialità del genere noir e a sdoganarlo letterariamente, quando la maggior parte dell’establishment culturale nazionale lo considerava ancora come letteratura di serie B.  Direi che il tempo ti ha dato ragione, no</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Sì, il tempo mi ha dato ragione, e non è la prima volta che succede. Solo che me ne ha data troppa e adesso il proliferare di narrativa noir o pseudo noir ha creato un fenomeno di moda. E il noir, che è narrativa antagonista per eccellenza, non può essere moda, altrimenti diventa qualcosa di falso, o almeno convenzionale, lontanissimo dallo spirito originale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di Senza Luce, il tuo nuovo e originalissimo romanzo. Come è nata questa storia?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È nata come nascono le storie: ragionando su cosa succederebbe se… In questo caso sono stato aiutato dalla cronaca: un intero paese messo al buio per permettere alla polizia di catturare un assassino. Naturalmente a me non interessava la cattura di questo assassino e mi sono messo a ragionare sugli abitanti di quel paese, costretti all’assenza di luce per una ragione che neppure conoscevano. Pian piano ho delineato dei personaggi e ho raccontato la loro storia in quell’ora e quaranta di blackout.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Spesso molti addetti ai lavori fanno una gran confusione epistemologica relativamente al genere giallo, al noir, alla crime-fiction et cetera. Ci vuoi per favore dare la tua definizione di “noir”? </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il noir, nella mia accezione molto circoscritta, è una storia raccontata dal punto di vista della vittima, del perdente di turno. Il giallo è il canto trionfale dell’indagine e dell’investigatore, il noir il blues della vittima.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Come è nata questa collaborazione con Perdisa per la creazione di Perdisa pop, e cosa cerchi per queste collane da te curate</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è sempre piaciuto rinnovare le mie collaborazioni editoriali. Oltre alle case editrici che ho creato e gestito, ho lavorato con Hobby &amp; Work, DeriveApprodi, Einaudi, Dario Flaccovio e ora il gruppo Perdisa. In ognuna di queste collaborazioni ho cercato di lasciare un segno, i cataloghi sono lì, a disposizione per verificare se ce l’ho fatta. Perdisa mi ha permesso di creare un format nuovo, quello delle novelle di Babele Suite, un format che però, come lamenta il distributore, piace più agli scrittori che ai lettori. A ogni modo, anche con Perdisa, così come con gli altri editori con cui ho lavorato, sono riuscito a dare la prima opportunità a scrittori dei quali continueremo a sentir parlare, Barbara Baraldi e Alberto Custerlina, giusto per fare un paio di nomi. E Paola Ronco che esordirà a ottobre con un romanzo bellissimo, Corpi estranei.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Come riconosci un manoscritto interessante?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il testo deve avere una sua voce. Se ce l’ha e la storia che mi racconta questa voce è intrigante, allora è fatta. Solo che non è per niente facile soddisfare questa doppia esigenza. C’è poi da dire che con l’età sono diventato molto più selettivo, anche se diversamente dal passato, tendo a essere più conciliante con le ragioni del mercato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2766" title="Luigi Bernardi" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/10/Luigi-Bernardi3.jpg" alt="Luigi Bernardi" width="384" height="257" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Parliamo di Luigi Bernardi scrittore: quanto i tuoi romanzi risentono della terra in cui vivi?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bella domanda, ma risposta laconica: poco, pochissimo, quasi nulla.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Durante la tua formazione giovanile, quali sono state letture e gli autori che hanno influenzato maggiormente il tuo gusto letterario</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Eccola qua, la domanda impossibile. Me la cavo con due nomi, due esempi: Magnus e Manchette. Il primo perché sapeva raccontare, il secondo perché sosteneva, e a ragione, che nel raccontare non tutte le parole sono uguali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/interviste/autori/intervista-a-luigi-bernardi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pietrafredda</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/pietrafredda</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/pietrafredda#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[action]]></category>
		<category><![CDATA[Alan D. ALtieri]]></category>
		<category><![CDATA[Banlieu]]></category>
		<category><![CDATA[Chance Renard]]></category>
		<category><![CDATA[il Professionista]]></category>
		<category><![CDATA[Perdisa Pop]]></category>
		<category><![CDATA[Pietrafredda]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Di Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Valerio Evangelisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=2211</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/action" rel="tag">action</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/alan-d-altieri" rel="tag">Alan D. ALtieri</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/banlieu" rel="tag">Banlieu</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/chance-renard" rel="tag">Chance Renard</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/il-professionista" rel="tag">il Professionista</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/perdisa-pop" rel="tag">Perdisa Pop</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pietrafredda" rel="tag">Pietrafredda</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/stefano-di-marino" rel="tag">Stefano Di Marino</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/valerio-evangelisti" rel="tag">Valerio Evangelisti</a></p>Stefano Di Marino è fra i pochi autori italiani, insieme a Sergio aka &#8220;Alan D.&#8221; Altieri e Valerio Evangelisti, a proporre un’efficace esplorazione del romanzo d’avventura, e poi anche del noir, dell’action thriller, rileggendoli evidentemente in chiave moderna. C’è nei suoi libri un attento lavoro sul ritmo e l’intreccio, un’attenzione a trama e ordito della [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/pietrafredda' title='Pietrafredda'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2212" title="pietrafredda" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/07/pietrafredda.jpeg" alt="pietrafredda" width="200" height="282" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Di Marino è fra i pochi autori italiani, insieme a Sergio aka &#8220;Alan D.&#8221; Altieri e Valerio Evangelisti, a proporre un’efficace esplorazione del romanzo d’avventura, e poi anche del noir, dell’action thriller, rileggendoli evidentemente in chiave moderna.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è nei suoi libri un attento lavoro sul ritmo e l’intreccio, un’attenzione a trama e ordito della storia che marca di pari passo un altrettanto efficace dosaggio di pause e impennate, rallentamenti e accelerazioni narrative che rappresentano un’originale proposta per il lettore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quale beneficia così, nel frullare delle pagine, d’un montaggio di sequenze a dir poco trascinante.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2211"></span></p>
<p style="text-align: justify;">“Pietrafredda” non fa affatto eccezione a questo stile rapido, compatto, incalzante, anzi ne costituisce piuttosto la <em>summa</em>, ma, sia ben chiaro, senza coincidere per ciò stesso con la semplice esasperazione o amplificazione di un marchio narrativo collaudato. Una formula che affonda le radici in decine e decine di romanzi scritti a proprio nome o sotto pseudonimo, come quello di Stephen Gunn, con cui Di Marino ha firmato le ipercinetiche avventure del suo personaggio più famoso e che lo ha consacrato al successo editoriale: Chance Renard, il Professionista.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, in “Pietrafredda” assistiamo ad una scrittura brillante, asciutta, costruita sull’azione, che peraltro non rischia in alcun modo di abiurare l’omogeneità e il virtuosismo letterario.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire da un’ambientazione suggestiva come le Banlieu parigine, Stefano Di Marino compone un microcosmo criminale che parte sparato e riesce a far germogliare come un fiore velenoso una storia che mantiene un ritmo selvaggio per centoventi pagine. Nessuna pausa, nessun calo. Il che già di per sé ha dello straordinario.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma poi ci sono fatti, colpi di scena, vicoli ciechi, inseguimenti, sparatorie a go go e il tutto viene gestito con naturalezza disarmante ancor prima che con maestria, con talento puro e non solo con esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lettura fulminante, senza sbavature, che propone ancora una volta Chance Renard in un’avventura del tutto a sé e che combina atmosfere che paiono vomitate da una sequenza de “L’odio” di Mathieu Kassovitz e innestate come ali d’angelo sulla schiena di una storia in odore di Peckimpah, roba da rimanere in corsa con “Voglio la testa di Garcia” o “The Getaway”.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo il tema classico della vendetta per amore, Stefano di Marino affresca una progressione rabbiosa che porta Renard a mettersi come un lupo sanguinario sulle tracce del suo nemico e contemporaneamente a guardarsi le spalle da un killer leggendario assoldato per farlo fuori.</p>
<p style="text-align: justify;">Un triangolo mortale che cresce furiosamente, un capitolo dopo l’altro, fino ad esplodere in una bolla di violenza che rischierà di annullare tutti. Da leggere con il fiato mozzato fino alla fine.</p>
<p style="text-align: justify;">Compratelo. Se non lo avete fatto, correte in libreria. Veloce come uno sparo, “Pietrafredda” vi terrà incollati alla storia, ennesimo caso di un romanzo breve e sfolgorante come nella miglior tradizione per Perdisa Pop, casa editrice che, anche grazie alla collana “Babelesuite”, diretta da Luigi Bernardi, sta diventando una di quelle di riferimento per le letture che interessano qui a Sugarpulp.</p>
<p style="text-align: justify;">Libro per l’estate. Se usassimo le stelle nei giudizi darei cinque su cinque.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Pietrafredda</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Stefano Di Marino</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>:118</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Perdisa Pop</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: 9.00</em></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/pietrafredda/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

