Undici godibilissimi cortometraggi legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla fantasia sconsiderata di Pinketts. Ho comprato “Io, non io, neanche lui” l’altra sera, per necessità che definirei fisica. Avevo bisogno di leggere ancora quest’incredibile...