Anche i lupi mannari fanno surf

Anche i lupi mannari fanno surf, questo è il titolo della storia che Roberto Saporito ci racconta.

Tre amici, ex compagni di università, fanno una rapina e rubano un bel mucchio di soldi, dieci miliardi (valuta in lire). Rubano questi soldi per migliorare le loro vite nell’intenzione di applicare l’equazione: più grana = più benessere.

Superfluo dire che la rapina la fanno mascherati da licantropi e superfluo dire che non si esaurisce qui il significato del titolo, tutt’altro che superfluo invece è dire che i rapinati non sono esattamente le nonnine della casa di riposo, ma niente di meno che una spietata organizzazione criminale che non ci sta proprio a lasciarsi derubare…

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Il Ratto

Tracklist consigliata:


«Dunque signori, come potete ben immaginare vi ho invitati qui perché è successo un grosso casino ed esigo spiegazioni da voi».

Il tono del Sapiente era calmo. Lo chiamavano così perché aveva una villa piena di libri, e li aveva letti tutti. Riempiva le orecchie dei suoi scagnozzi con citazioni colte, ma loro non riuscivano a coglierle mai, e condiva le sue frasi di termini stranieri. Nessuno glielo faceva notare però.

Il Sapiente era un furbo figlio di puttana spietato, a capo di una gang specializzata in rapine a banche e uffici postali in tutto il nord Italia escluso il Veneto, la sua area di provenienza. Non operava lì solo perché poteva avere casini. Ma la settimana prima cambiò modus operandi e organizzò un grosso colpo in una banca in centro a Treviso. Neanche a dirlo, la rapina finì male, quasi che a sfidare la sorte dovesse per forza sortirne un effetto negativo.
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Intervista ad Allan Guthrie

Allan Guthrie

Dopo due autori americani importanti e di successo come Victor Gischler e Patrick Quinlan ci è sembrato giusto rivolgere lo sguardo ad un’altra realtà letteraria assolutamente affascinante: quella scozzese. Perciò la scelta di intervistare Allan Guthrie, di cui abbiamo recensito pochi giorni fa l’ottimo esordio nel mercato italiano – “La spaccatura” edito da Einaudi Stile Libero – è parsa quasi obbligata. Tanto più perché Guthrie è, assieme ad alcuni altri nuovi talenti, una delle punte di diamante del pulp noir scozzese, meglio ancora, del tartan noir. Quindi, come amiamo fare qui a Sugarpulp, un approfondimento attraverso una ricca intervista ci sembrava il modo migliore per spendere qualche riga in più su un autore da tenere assolutamente d’occhio Continue reading