<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sugarpulp.it &#187; recensioni</title>
	<atom:link href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sugarpulp.it</link>
	<description>SUGARPULP: il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana non sono più - da oggi - un Paese per vecchi.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Jan 2012 16:29:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;ombra del Commissario Sensi</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/lombra-del-commissario-sensi</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/lombra-del-commissario-sensi#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 13:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierluigi Porazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[comics]]></category>
		<category><![CDATA[la spezia]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[romanzi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=7245</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/comics" rel="tag">comics</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-spezia" rel="tag">la spezia</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/liguria" rel="tag">liguria</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/romanzi" rel="tag">romanzi</a></p>In una città solitamente tranquilla come La Spezia, iniziano ad accadere alcuni fatti a dir poco singolari. Tutto ha origine dal ritrovamento di un dente di narvalo. Subito dopo, Silvia, una studentessa liceale, viene molestata da un maniaco e minacciata &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/lombra-del-commissario-sensi">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/lombra-del-commissario-sensi' title='L'ombra del Commissario Sensi'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" src="http://img2.webster.it/BIT/501/9788862565011g.jpg" alt="" width="200" height="303" />In una città solitamente tranquilla come La Spezia, iniziano ad accadere alcuni fatti a dir poco singolari. <strong>Tutto ha origine dal ritrovamento di un dente di narvalo. </strong>Subito dopo, Silvia, una studentessa liceale, viene molestata da un maniaco e minacciata con un’antica sciabola, e nel laghetto di un parco cittadino viene rinvenuta la testa di un uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli omicidi proseguono, e Silvia è tutt’altro che fuori pericolo: anche lei sembra essere un obiettivo del misterioso assassino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A occuparsi delle complesse indagini è il commissario Ermanno Sensi. Un poliziotto atipico, giovane, indolente e dal look “dark”. </strong>Si veste sempre di nero, odia il sole e alzarsi al mattino presto, per lui, è una vera tortura. Sensi è considerato bizzarro e strano anche dai suoi colleghi, nonostante si sia guadagnato sul campo il grado di commissario: alcuni anni prima ha lavorato come infiltrato in una setta satanica, riuscendo a sgominarla, ma l’esperienza che ha vissuto mescolandosi ai seguaci della congrega è stata tutt’altro che indolore.</p>
<p style="text-align: justify;">Riuscirà il commissario Sensi a risolvere lo stranissimo caso del serial killer che uccide con una sciabola antica? E sarà lo stesso uomo che ha preso di mira Silvia? Le risposte, ovviamente, arriveranno alla fine, regalando al lettore non poche sorprese…</p>
<p style="text-align: justify;">“L’ombra del commissario Sensi”, edito da Salani, è il primo romanzo di <strong>Susanna Raule</strong>, già apprezzata scrittrice di fumetti (ha creato il personaggio di Lord Ravenstock e collabora con la Bonelli), che debutta alla grande nel campo del romanzo, con uno stile di scrittura in cui si fondono magistralmente ironia, suspense e atmosfere gotiche, e che avvince il lettore al punto che, una volta iniziato il romanzo, è davvero difficile staccarsi dalle sue pagine. <strong>Perfetta anche l’ambientazione: Susanna Raule ci racconta una città – La Spezia – allo stesso tempo grigia e brumosa, ma anche gotica e misteriosa. Infine, il vero punto di forza del romanzo è il protagonista.</strong> Il commissario Sensi è un personaggio originalissimo e intrigante, che è impossibile non amare.<strong> Il protagonista ideale per una serie di romanzi di cui speriamo che questo sia solo il primo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra teste mozzate, omicidi e atmosfere dark, “L’ombra del commissario Sensi” è perfetto per tutte la barbabietole tossiche, ma non solo; è un romanzo di grandissima qualità, che non potrà non appassionare e avvincere chiunque lo legga.</p>
<hr />
<ul><strong>&nbsp;</p>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-ombra_commissario_sensi_raule_susanna-9788862565011.htm?a=312017">L&#8217;ombra del Commissario Sensi</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/libri-ombra_commissario_sensi_raule_susanna-9788862565011.htm?a=312017">Susanna Raule</a></li>
<li>Numero di pagine: 298</li>
<li>Editore: Salani</li>
<li>Prezzo: Euro 14.80</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-ombra_commissario_sensi_raule_susanna-9788862565011.htm?a=312017">Acquista  il libro su Webster.it</a></li>
<p></strong><strong> </strong><strong> </strong></ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/lombra-del-commissario-sensi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spartaco il gladiatore</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/spartaco-il-glaidatore</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/spartaco-il-glaidatore#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 10:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marilù Oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Marilù Oliva]]></category>
		<category><![CDATA[mauro marcialis]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[spartaco]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=4004</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/marilu-oliva" rel="tag">Marilù Oliva</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/mauro-marcialis" rel="tag">mauro marcialis</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/spartaco" rel="tag">spartaco</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Cosa resta di un  mito, quando il mito è consumato? Cosa resta di un sogno di libertà, quando si infrange contro la ragion di stato e contro un’economia che si basa proprio sulla negazione di quella libertà? È immenso, Spartaco, lo &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/spartaco-il-glaidatore">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/spartaco-il-glaidatore' title='Spartaco il gladiatore'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" src="http://img2.webster.it/BIT/524/9788804595243g.jpg" alt="" width="140" height="216" /><strong>Cosa resta di un   mito, quando il mito è consumato? </strong>Cosa resta di un sogno di libertà,  quando si infrange contro la ragion di stato e contro un’economia  che si basa proprio sulla negazione di <em>quella libertà</em>?</p>
<p style="text-align: justify;">È immenso, Spartaco,  lo schiavo trace a capo della rivolta servile che nel 73 a.C. scoppia  nella scuola gladiatoria di Capua, diretta dal lanista Lentulo Batiato.  Nessuno sfugge al suo fascino, alla robustezza del suo corpo che si  imprime negli occhi dell’osservatore. Poderoso ed elegante, il corpo  è segnato da una mappa di cicatrici, Spartaco non parla mai e sembra  avere la completa padronanza delle proprie emozioni. La fatica non lo  assilla, il grande contegno lo rende carismatico.</p>
<p style="text-align: justify;">La ribellione che  porta avanti ha un successo inaspettato, le vittorie si sommano,  l’utopia  sta per concretizzarsi nonostante l’incalzare delle legioni romane.  E la <em>Res Publica</em> viene quasi minacciata. <span id="more-4004"></span>Il fatto passa di bocca  in bocca, gli eventi sono camaleonti in mano alla Fama: «La rivolta  stessa appare ambigua e il confine tra onore e infamia, tra giustizia  e imbroglio, è confuso».</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro al simbolo  della rivolta incarnato nel trace, si staglia un sottobosco di umanità  – quella dei compagni di disavventura, gli altri schiavi – cui Marcialis   dà una precisa giustificazione storica. <strong>Gli schiavi sono cose,  nient’altro  che <em>res</em></strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">«Sono le fondamenta dell’economia romana: pastori  e contadini, soprattutto. Sono i pilastri dell’amministrazione pubblica,   serbatoi di manodopera per gli appaltatori edili. Sono uomini  sacrificabili  negli spettacoli gladiatori o come mangime per le belve. Sono amanti  accondiscendenti e potenti, <em>per forza</em>.<br />
Schiavi: Roma ne è  colma. Se il padrone non applica loro il collare o non marchia la loro  pelle coi puntelli roventi, è difficile distinguerli dai plebei. <strong>Non  hanno alcun diritto, come gli animali. </strong>La loro sopravvivenza è  strettamente  legata all’obbedienza e all’efficienza che dimostrano. Lo sono per  discendenza diretta, per deportazione. Lo diventano per i crimini  commessi  o per estinguere i debiti di famiglia. Si è schiavi per molti motivi:  lo sono bambini indesiderati, prigionieri di guerra, debitori  insolventi,  incendiari».</p>
<p style="text-align: justify;">“Spartaco il  gladiatore”  è uno dei sei capitoli previsti dal progetto editoriale denominato  “Il romanzo di Roma” sponsorizzato da Valerio Massimo Manfredi.  <strong>La struttura prevede quattro diversi piani narrativi</strong>: sono presenti  un <em>flash-forward</em> (afferente i ludi in un Circo Massimo adattato  ad anfiteatro) e tre parti che scortano, alternandosi, le vicende dei  personaggi Floro (un valoroso legionario romano che combatterà la sua  battaglia più ardua a livello interiore, mettendo in discussione i  valori dogmatici della cultura romana), Claudia (una ragazza bellissima  che s’innamorerà di un giovane schiavo della sua domus e che sarà  costretta ad assistere suo malgrado al crollo di tutte le sue  aspettative)  e Decio (un ex legionario ingiustamente ridotto a schiavo e destinato  alla scuola gladiatoria di Batiato, il quale abbraccerà la causa  dell’uomo  che alla fine chiamerà fratello, Spartaco appunto).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marcialis è  uno scrittore puro. </strong>Uno di quelli che scrivono per seguire un istinto  primordiale e non per vanità. E lo fa seriamente, nonostante l’altro  lavoro in Guardia di Finanza, nonostante gli impegni e il tempo ridotto.   Lo fa con cognizione di causa, trasmutando nelle pagine la vita quale  essa è. E poco importa che sia una vita consumata tra illusioni  televisive  contemporanee (mi riferisco a “Io &amp; Davide”, Piemme 2008) o  un’esistenza vissuta 2000 anni fa. La documentazione è certosina,  l’acribia con cui affronta un passato non sempre chiaro e l’<em>inventio</em> cui ricorre laddove la licenza lo consente sono mirabili. Così  ricostruisce  uno stato antico con i suoi valori: <em>auctoritas, decorum, sobrietas,  fides, sacralitas, pietas</em>. Così le ambientazioni sono fotografate  sia che si tratti di scorci cittadini sia di accampamenti militari.  Gli usi e i costumi sono disvelati anche nei dettagli, dalle tuniche  alle parrucche ai trucchi cui le donne ricorrevano per impreziosire  la loro bellezza:</p>
<p style="text-align: justify;">«Il suo viso è stato sbiancato con radici di melone  e bulbi di narciso. Le schiave le hanno applicato l’inchiostro di  seppia intorno agli occhi e le labbra sono state colorate con il rosso  acceso del cinabro». Non mancano i giochi terribili cui migliaia di  spettatori assistevano avidi ed esultanti. Al Circo la plebe veniva  distratta dai veri pensieri, come prevedevano i grandi burattinai del  potere:<em> </em>«Lo spettacolo non concede pause. È una delle  caratteristiche  della rassegna: intrattenere, sempre, non lasciare il vuoto, mai, perché   il vuoto potrebbe essere invaso dai dubbi».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è un  libro storicamente notevole e letterariamente eccellente. </strong>Perché, oltre  a una narrazione che rapisce il lettore, l’autore ha ricostruito senza  orpelli onori e miserie di quella Roma repubblicana realmente esistita,  così caotica, così contraddittoria, così grande. Nonostante gli enigmi  e gli agguati, Marcialis si è innamorato della città eterna, non ci  sono dubbi. Basta aprire il libro e leggere anche solo una breve  citazione  che lo scrittore le dedica:</p>
<p style="text-align: justify;">«Roma è gloria  artefatta.  È onore manipolabile. Roma è un’impresa illecita. È affabulazione  e ipocrisia.<br />
Roma con le sue gambe  possenti, le colonne di travertino del Foro e le sue braccia  accoglienti,  coi templi degli dèi, per compatirsi e giustificare la propria natura  corrotta».</p>
<p style="text-align: justify;">
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-spartaco_gladiatore_romanzo_roma_marcialis-9788804595243.htm?a=312017">Spartaco, il gladiatore. Romanzo di Roma.</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Marcialis+Mauro-shelf_BIT-Marcialis+Mauro-p_1.html?a=312017">Mauro Marcialis</a></li>
<li>Numero di pagine: 375</li>
<li>Editore: Mondadori</li>
<li>Prezzo: Euro 19.00</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-spartaco_gladiatore_romanzo_roma_marcialis-9788804595243.htm?a=312017">Acquista     il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/spartaco-il-glaidatore/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io, non io, neanche lui</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/io-non-io-neanche-lui</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/io-non-io-neanche-lui#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Puppin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[pinketts]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[puppin]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3969</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/pinketts" rel="tag">pinketts</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/puppin" rel="tag">puppin</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Undici godibilissimi cortometraggi legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla fantasia sconsiderata di Pinketts. <a href="http://sugarpulp.it/critica/io-non-io-neanche-lui">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/io-non-io-neanche-lui' title='Io, non io, neanche lui'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><a rel="attachment wp-att-3971" href="http://sugarpulp.it/critica/io-non-io-neanche-lui/attachment/schermata-2010-06-21-a-11-08-57"><img class="alignright size-full wp-image-3971" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Schermata 2010-06-21 a 11.08.57" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2010/06/Schermata-2010-06-21-a-11.08.57.png" alt="" width="152" height="239" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Undici godibilissimi  cortometraggi  legati tra loro da un filo conduttore, brevi racconti ai limiti del  surreale, cui protagonista è la parola, guidata naturalmente dalla  fantasia sconsiderata di Pinketts.<strong> Ho comprato “Io, non io,  neanche lui” l’altra sera, per necessità che definirei fisica. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avevo bisogno di leggere  ancora quest’incredibile funambolo della parola così amato dalla  Pivano. Di leggere quello scrittore  che nei primissimi anni ‘90 fondò la scuola dei duri, chiaro atto  d’amore nei riguardi del più bullo dei duri italiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3969"></span>Sì, proprio di colui che  negli anni ’50 imperversava nella canzone italiana con ironia e con  gusto a colpi di swing. Ah caro Fred, sono sicuro che ti garberebbe  assai questo bulletto milanese dal cipiglio severo e dal sigaro  perennemente  sulle labbra. No, non ha la tua autorità e le sventole, ogni tanto,  un due di picche glielo rifilano, ma ti assicuro che le dimensioni del  suo ego non scherzano, e pure lui beve tutto rigorosamente senza  ghiaccio.<br />
Era ora che scrivessi un  commento serio a un’opera di Pinketts!<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E che Pinketts!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Potere alla fantasia!”  sembrano gridare le sue pagine, forse memori della lezione di quegli  indiani metropolitani che nel ’77 imperversavano per la sua Milano.</strong> Ed è una fantasia caustica, di quella figlia di “Cannibale”, ultimo  piccolo miracolo di quell’onda lunga partita dal ‘68. Poi però  ti soffermi a rimuginare che in realtà la riflessione sull’uomo,  sulla sua meschinità, sulla sua natura, è molto più profonda di quanto  non appaia a una lettura superficiale. <strong>Il riso iniziale si trasforma  in un sorriso amaro.</strong> Pinketts ha fatto inesorabilmente sua la lezione  del Pirandello, del saggio sull’umorismo. E l’ha attualizzata, unendola  alla scuola tutta italiana in cui il noir diventa strumento di analisi  sociale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si diverte a giocare con  le parole, che nelle sue mani diventano morbida creta, e a cui si  perdona  qualsiasi licenza. </strong>Potrei citare un’infinità di giochi di parole,  di <em>calembour</em>, di veri e propri “solfeggi” letterari per  convincervi  che quest’uomo và assolutamente letto. Ma quelli li potete trovare  ovunque in rete.</p>
<p>E se non vi fidate di me,  fidatevi almeno di una Signora, con la “s” maiuscola, di nome Fernanda  Pivano.<strong><br />
</strong> <strong><br />
</strong></p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-io_non_io_neanche_lui-9788807813931.htm?a=312017">Io, non io, neanche lui</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Izzo+Jean_Claude-shelf_BIT-Izzo+Jean_Claude-p_1.html?a=312017">Andrea G. Pinketts</a></li>
<li>Numero di pagine: 104</li>
<li>Editore: Feltrinelli</li>
<li>Prezzo: Euro 7.00</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-io_non_io_neanche_lui-9788807813931.htm?a=312017">Acquista    il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/io-non-io-neanche-lui/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sex Addict</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/sex-addict</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/sex-addict#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 09:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pierluigi Porazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[pierluigi porazzi]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sex addict]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3976</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pierluigi-porazzi" rel="tag">pierluigi porazzi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sex-addict" rel="tag">sex addict</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Un detective della Divisione Rapine Omicidi di Los Angeles sessodipendente. Un assassino che lascia sul luogo del delitto messaggi in codice che solo il detective può comprendere. Una serie di omicidi che sembra avere origine molti anni prima e che &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/sex-addict">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/sex-addict' title='Sex Addict'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" src="http://img2.webster.it/BIT/062/9788862510622g.jpg" alt="" width="120" height="202" />Un detective della Divisione Rapine Omicidi di Los Angeles sessodipendente. Un assassino che lascia sul luogo del delitto messaggi in codice che solo il detective può comprendere. Una serie di omicidi che sembra avere origine molti anni prima e che solo il protagonista potrà riuscire a fermare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questi gli ingredienti principali di “Sex addict”, di Stephen Jay Schwartz (al suo primo romanzo), un thriller teso e incalzante fino all’ultima pagina, ambientato in una Los Angeles “sporca” e decadente.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3976"></span>Il protagonista, Hayden Glass, non è il solito investigatore da cliché. Tutt’altro. È affetto da una dipendenza dal sesso che lo ha portato al divorzio e che ora sta cercando di tenere sotto controllo e di sconfiggere, partecipando a riunioni di gruppo e con l’aiuto di un “tutor”. Ma ricadere nella trappola della dipendenza è un rischio quotidiano. <strong>Gli basta vedere una ragazza che passeggia sul marciapiede del Sunset Boulevard o in un locale e la tentazione si fa strada di nuovo nella sua mente.</strong> Hayden ci ricascherà più di una volta, incapace di tenere a freno i suoi impulsi, arrivando perfino a molestare una collega che lavora nell’ufficio del coroner.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, un assassino sta compiendo efferati delitti che apparentemente non hanno nulla in comune. Infatti il dipartimento di polizia sembra aver già trovato due facili colpevoli per il primo delitto, due ragazzi che fanno parte di una banda di strada. <strong>Ma Hayden si accorge ben presto che gli omicidi sono tutti opera dello stesso killer, e ne ha la prova, inconfutabile. Soltanto che questa prova è legata a doppio filo alla sua dipendenza. Se la rivelasse al Dipartimento la sua carriera di poliziotto sarebbe finita</strong>, ma se la tenesse per sé, gli omicidi, inevitabilmente, continuerebbero, e lui si sentirebbe direttamente responsabile di ogni ulteriore vittima. Dalla soluzione di questo dilemma inizia una caccia all’uomo senza tregua, in cui Hayden dovrà lottare contro il tempo, per fermare il folle assassino prima che colpisca di nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tensione che l’autore trasmette efficacemente al lettore, <strong>tenendolo incollato alla pagina fino all’ultima riga</strong>, con una prosa efficace e mai banale. <strong>Il finale, amarissimo e sorprendente, non delude le attese. Non c’è “happy end”, tutt’altro.</strong> Schwartz ribadisce che, in questa Los Angeles malata, come forse in ogni società contemporanea, tutti sono colpevoli, non esistono eroi.</p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-sex_addict_schwartz_stephen_giano-9788862510622.htm?a=312017">Sex Addict</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/libri-sex_addict_schwartz_stephen_giano-9788862510622.htm?a=312017">Stephen Jay Schwartz</a></li>
<li>Numero di pagine: 342</li>
<li>Editore: Giano</li>
<li>Prezzo: Euro 18.00</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-sex_addict_schwartz_stephen_giano-9788862510622.htm?a=312017">Acquista     il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/sex-addict/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La corsa selvatica</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/la-corsa-selvatica</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/la-corsa-selvatica#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 13:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adamo Dagradi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Adamo Dagradi]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[folkore]]></category>
		<category><![CDATA[la corsa selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Splatter]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3919</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/adamo-dagradi" rel="tag">Adamo Dagradi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/esoterismo" rel="tag">esoterismo</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/folkore" rel="tag">folkore</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/la-corsa-selvatica" rel="tag">la corsa selvatica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/splatter" rel="tag">Splatter</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/veneto" rel="tag">veneto</a></p>Poco dopo l’Unità d’Italia, al confine tra Veneto e Tirolo, in mezzo a valli innevate, foreste e borghi isolati, si combatte una guerra occulta. I soldati non indossano uniformi, sono agenti in incognito di fazioni esoteriche: maghi, sciamani e medium, &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/la-corsa-selvatica">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/la-corsa-selvatica' title='La corsa selvatica'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" src="http://img2.webster.it/BIT/315/9788895733159g.jpg" alt="" width="140" height="200" />Poco dopo l’Unità d’Italia, al confine tra Veneto e Tirolo, in mezzo a valli innevate, foreste e borghi isolati, si combatte una guerra occulta. I soldati non indossano uniformi, sono agenti in incognito di fazioni esoteriche: maghi, sciamani e medium, alcuni al soldo del Re, altri richiamati dal risveglio di una terribile leggenda, quella della “<strong>corsa selvatica”: un branco di cani neri, sfuggenti come demoni, assistito da legioni di corvi e ratti, che infesta la regione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma si tratta di semplici animali? Perché gli indizi sulla loro origine sono disseminati tra testi di stregoneria, lapidi, rune e rovine pagane?</p>
<p style="text-align: justify;">Questo l’accattivante assunto di <a href="http://www.webster.it/libri-corsa_selvatica_coltri_riccardo_edizioni-9788895733159.htm?a=312017">“La corsa selvatica”</a> (Edizioni XII), terzo romanzo del veronese Riccardo Coltri (dopo l’horror “Non c’è mondo” e la fantasy “Zeferina”), già redattore della rivista “Inchiostro”, co-fondatore di “FantasyMagazine” ed esperto di folklore italiano.<br />
<span id="more-3919"></span>Il suo ultimo romanzo, sebbene soffra, a tratti, di una struttura volutamente ma eccessivamente frammentaria, è una boccata d’aria fresca nel panorama sconsolante dell’horror italiano. <strong>Coltri evoca paure ancestrali, paesaggi remoti, mostri e rituali, fondendoli con un background storico credibilissimo (a partire dai nomi, dalla lingua, dai dettagli di vestiti e armi da fuoco), dinamico e spaventoso.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non teme lo splatter (memorabile la creazione di un mostro costruito cucendo insieme una malevola trinità di bestie) e neanche la mattanza dei suoi personaggi, poco più che comparse in una sinistra staffetta di situazioni da incubo.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato, perché  il tirolese Obkircher (che indossa penne nere d’aquila sulle orecchie per vedere meglio la notte), il medium Efrem Vandari, che “annusa” la morte e riceve messaggi dalle ombre, la bella Maddalena Tani (strega tatuata di Benevento) e il coraggioso Zamin avrebbero meritato più occasioni per farci apprezzare le loro personalità, che già emergono prepotenti con poche pennellate, facendoli emergere dalla pagina come fossero illustrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webster.it/libri-corsa_selvatica_coltri_riccardo_edizioni-9788895733159.htm?a=312017">“La corsa selvatica”</a> spaventa e confonde, congiurando atmosfere che (e qui entra in gioco il mio riflesso involontario di critico cinematografico) ricordano quelle portate sul grande schermo dallo “Sleepy Hollow” burtoniano, da “Il patto dei lupi” di Christophe Gans o dal sottovalutato canadese “Licantropia”.</p>
<p style="text-align: justify;">I riferimenti letterari partono da Lovecraft (il male intravisto ma immenso) pur affondando solide radici nella terra e nelle vere leggende dell’arco Alpino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una voce nuova, originalissima, da tenere d’occhio.</strong></p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-corsa_selvatica_coltri_riccardo_edizioni-9788895733159.htm?a=312017">La corsa selvatica</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Coltri+Riccardo-shelf_BIT-Coltri+Riccardo-p_1.html?a=312017">Riccardo Coltri</a></li>
<li>Numero di pagine: 190</li>
<li>Editore: Edizioni XII</li>
<li>Prezzo: Euro 13.00</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-corsa_selvatica_coltri_riccardo_edizioni-9788895733159.htm?a=312017">Acquista  il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/la-corsa-selvatica/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sputerò sulle vostre tombe</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/sputero-sulle-vostre-tombe</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/sputero-sulle-vostre-tombe#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Orti Manara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[Boris Vian]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Orti Manara]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3833</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/america" rel="tag">america</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/boris-vian" rel="tag">Boris Vian</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/michele-orti-manara" rel="tag">Michele Orti Manara</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/razzismo" rel="tag">razzismo</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Scritto per scommessa in sole due settimane nel 1946 e firmato con lo pseudonimo di Vernon Sullivan, scrittore di colore inventato di sana pianta da Vian, “Sputerò sulle vostre tombe” destò un enorme scandalo ai tempi dell’uscita, e non è difficile immaginare il perché. <a href="http://sugarpulp.it/critica/sputero-sulle-vostre-tombe">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/sputero-sulle-vostre-tombe' title='Sputerò sulle vostre tombe'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/560/9788804555605g.jpg" alt="" width="144" height="227" />Scritto per scommessa in sole due settimane nel 1946 e firmato con lo pseudonimo di Vernon Sullivan, scrittore di colore inventato di sana pianta da Vian, “Sputerò sulle vostre tombe” destò un enorme scandalo ai tempi dell’uscita, e non è difficile immaginare il perché.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sesso, violenza, sbronze colossali</strong>: argomenti che forse non turberanno gli stomaci forti dei fan della barbabietola, ma che sessant’anni fa costrinsero Vian ad ammettere di essere l’autore del romanzo, e <strong>gli costarono un processo per “offesa alla pubblica morale”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3833"></span>Oltre ad alcune sequenze davvero crude, che non sfigurerebbero nell’“American psycho” di Ellis, ad aggravare la posizione di Vian furono anche <strong>il tema dello scontro razziale e la manifesta pedofilia del protagonista</strong>, che rendevano ancor più spinoso un romanzo già indigesto di per sé.</p>
<p style="text-align: justify;">Protagonista della storia è Lee Anderson, nero dalla pelle bianca e dai capelli biondi, un afroamericano insospettabile al pari del Coleman Silk di Philip Roth ne “La macchia umana”.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando il fratello minore si innamora di una bianca e viene ucciso dalla famiglia della ragazza, Lee giura che si prenderà una rivincita spietata ai danni dei bianchi. Si trasferisce quindi a Buckton, una piccola cittadina dove ha trovato tramite una conoscenza un impiego come libraio. Tra un libro e l’altro, Lee si inserisce alla perfezione tra le fila della gioventù locale, composta da proto-beatniks dediti all’alcol, alla musica e al sesso promiscuo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sin qui, Lee sembra un personaggio cinico e niente più, un figlio di puttana che si diverte a far ubriacare ragazzine svagate e ad approfittarne per un po’ di sano su e giù (senza per altro che queste abbiano nulla da obiettare).</p>
<p style="text-align: justify;">La frequentazione delle giovani locali è però un passatempo che a lungo andare stanca, e che non permette di portare a termine l’agognata rivincita. Se Jicky, Judy e le altre ragazze con cui Lee si trastulla sono troppo poco altolocate per costituire un bersaglio appetibile, gli basta un secondo per capire che le sorelle Asquith, splendide figlie di una delle famiglie più ricche e in vista della zona, sono quello che sta cercando.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo il piano: entrare nelle grazie delle due sorelle e sedurle entrambe, per poi sbattere in faccia a tutti il proprio sangue afroamericano, umiliandole e screditandole. </strong>Bianche, benestanti e apparentemente altezzose, le Asquith sconteranno la prepotenza di chi ha ucciso il fratello minore di Lee, e il fatto che dichiarino una certa avversione per la gente di colore le rende vittime semplicemente perfette.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se la vendetta è un piatto da gustare freddo, tra le calde cosce delle Asquith sarà per Lee ancor più saporita.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’intercessione dell’amico Dex, ricco e ben introdotto in società, tutto sembra andare come previsto: Jean, la sorella maggiore, sembra più che disponibile alle avance di Lee, mentre la giovane Lou oppone una blanda resistenza, rendendo ancora più piacevole la conquista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non aggiungo altro, per non guastare la lettura a chi vorrà dare un morso a questa scandalosa barbabietola, vecchia sessant’anni e ancora grondante di succo caldo e appiccicoso.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Una romanzo breve quasi profetico nell’anticipare le tematiche che di lì a poco sarebbero esplose nel mito della gioventù bruciata e nelle future contestazioni giovanili, consigliato a tutti gli appassionati di “letteratura della vendetta”.</p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-sputero_vostre_tombe_vian_boris-9788804555605.htm?a=312017">Sputerò sulle vostre tombe</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Vian+Boris-shelf_BIT-Vian+Boris-p_1.html?a=312017">Boris Vian</a></li>
<li>Numero di pagine: 140</li>
<li>Editore: Mondadori</li>
<li>Prezzo: Euro 9.00</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-sputero_vostre_tombe_vian_boris-9788804555605.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/sputero-sulle-vostre-tombe/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il letto di formiche</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/il-letto-di-formiche</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/il-letto-di-formiche#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 May 2010 08:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Brunoro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Donato della Valle]]></category>
		<category><![CDATA[Excelsior 1881]]></category>
		<category><![CDATA[friuli]]></category>
		<category><![CDATA[Istria]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3835</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/donato-della-valle" rel="tag">Donato della Valle</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/excelsior-1881" rel="tag">Excelsior 1881</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/friuli" rel="tag">friuli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/istria" rel="tag">Istria</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>Ho comprato Il letto di formiche incuriosito da una frase letta in quarta di copertina: "Le formiche portano sempre in posti interessanti". Mi sono lasciato andare seguendo le formiche che mi hanno portato nel profondo nord est, in un paesino disperso tra monti e campagna. <a href="http://sugarpulp.it/critica/il-letto-di-formiche">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/il-letto-di-formiche' title='Il letto di formiche'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/091/9788861580916g.jpg" alt="" width="109" height="173" />Ho comprato <em><a href="http://www.donatodallavalle.eu/illettodiformiche2.html?a=312017">Il letto di formiche</a></em> incuriosito da una frase letta in quarta di copertina: <strong>&#8220;</strong><em><strong>Le formiche portano sempre in posti interessanti</strong></em><strong>&#8220;</strong>. Mi sono lasciato andare seguendo le formiche e mi sono ritrovato nel profondo nord est, in un paesino disperso tra i monti e la campagna dell&#8217;Istria.</p>
<p style="text-align: justify;">Un paesino in cui cova un male profondo, di quelli che ti rodono l&#8217;anima e che ti lasciano un senso di malessere diffuso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è il classico libro che non ti aspetti da un italiano all&#8217;esordio, un libro che ti conquista con passo lento</strong>, pagina dopo pagina.</p>
<p><span id="more-3835"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;">Emilio è un ex di brigatista di secondo piano che dopo tanti anni di carcere è ormai in stato di semi-libertà. La mattina lavora in fabbrica in una grande città, la sera torna in carcere a dormire. In occasione della morte improvvisa del fratello prende un permesso per andare a trovare la cognata: il libro inizia proprio con l&#8217;arrivo di Emilio al paesello.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;">Ma questo arrivo segna l&#8217;inizio di un viaggio tra un&#8217;Istria persa in una campagna quasi abbandonata, in cui i pochi rimasti vivono in un modo a parte. <strong>Una periferia che è prima di tutto periferia dei sentimenti e della ragione, in cui Emilio dovrà fare i conti con fantasmi mai dimenticati.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;"><strong><em><img class="alignleft" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://www.donatodallavalle.eu/foto/manoscritto_mini.jpg" alt="" width="134" height="154" /><a href="http://www.donatodallavalle.eu/illettodiformiche2.html?a=312017">Il letto di formiche</a></em> è un libro scritto benissimo</strong>, che mischia generi e reminiscenze che attraversano libri, generi e autori. Ci sono scene forti e che disturbano a livello di pancia ma che sono sempre funzionali alla narrazione e che riescono sempre a comunicarti emozioni vere: questo è un libro che affronta argomenti durissimi e in cui non c&#8217;è spazio per sentimenti o immagini consolatorie. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;">C&#8217;è tanta sofferenza tra le pagine de <em><a href="http://www.donatodallavalle.eu/illettodiformiche2.html?a=312017">Il letto di formiche</a></em>, una sofferenza che divora da dentro tutti i personaggi della storia e che accompagna il lettore fin dalle prime pagine.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;"><strong>Questo è un romanzo della periferia, un romanzo che racconta di persone dimenticate che vivono in luoghi dimenticat</strong>i: qui la campagna rappresenta l&#8217;isolamento, la malattia, la morte. Il delirio è la condizione costante dei protagonisti che sono costretti a soccombere sotto il peso delle loro paure, schiavi di tutti i mostri con cui non hanno mai voluto (o potuto) fare i conti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra queste pagine ho intravisto ricordi e reminiscenze delle tremende formiche di <em>Cent&#8217;anni di solitudine</em>, dei deliri paranoidi di film come il <em>Sesto senso</em>, del celebre cadavere in decomposizione del <em>Gattopardo</em>, di atmosfere cupe e malate di tante pagine (e tanti film) di <em>Stephen King</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure questo libro ha poco a che spartire con questi autori: <strong>Dalla Valle ha scritto in maniera personale e tremendamente efficace una storia che arriva diretta e senza filtri a centrare il bersaglio. </strong><span style="font-size: 13.3333px;">Una storia che vale la pena di leggere, anche perché è scritta benissimo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.3333px;"><br />
</span></p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.donatodallavalle.eu/illettodiformiche2.html?a=312017">Il letto di formiche</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.donatodallavalle.eu/illettodiformiche2.html?a=312017">Donato Dalla Valle</a></li>
<li>Numero di pagine: 205</li>
<li>Editore: Excelsior 1881</li>
<li>Prezzo: Euro 12.50</li>
<li><a href="http://www.donatodallavalle.eu/illettodiformiche2.html?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/il-letto-di-formiche/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Touch and splat</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/touch-and-splat</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/touch-and-splat#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 14:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Busatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro cascio]]></category>
		<category><![CDATA[ernesto gastaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Busatta]]></category>
		<category><![CDATA[pulp]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>
		<category><![CDATA[Touch and splat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3782</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/alessandro-cascio" rel="tag">alessandro cascio</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/ernesto-gastaldi" rel="tag">ernesto gastaldi</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marco-busatta" rel="tag">Marco Busatta</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pulp" rel="tag">pulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/touch-and-splat" rel="tag">Touch and splat</a></p>“Rilassatevi: quella rabbia non vi porterà nulla di buono.” Un gruppo di ex compagni di scuola organizzano una singolare rimpatriata: una partita di guerra simulata con fucili a vernice, una sorta di divertente e moderno gioco di ruolo. Il luogo &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/touch-and-splat">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/touch-and-splat' title='Touch and splat'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/721/9788890357213g.jpg" alt="" width="140" height="204" />“Rilassatevi: quella rabbia non vi porterà nulla di buono.”</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di ex compagni di scuola organizzano una singolare rimpatriata: una partita di guerra simulata con fucili a vernice, una sorta di divertente e moderno gioco di ruolo. Il luogo prescelto è un set che veniva utilizzato, in passato, per le riprese di film western.</p>
<p style="text-align: justify;">Solamente il fatto che la prefazione di “Touch and splat” sia scritta da<strong> Ernesto Gastaldi</strong> (che se non sapete chi sia è il caso che vi facciate un giro su Wikipedia) dovrebbe essere sufficiente a farvi  leggere il libro di Alessandro Cascio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3782"></span>Dovrebbe. Anche senza tener conto della copertina troppo pulp scelta per quest&#8217;opera, che fa parte della freschissima collana Short Cuts edita da Historica Edizioni.  <strong>Sfiziosità accessorie a parte, questo libro, va detto, è una figata</strong>. Racconta una storia dove vecchi rancori fermentati in botti di “rabbia” e “nevrosi” fanno esplodere gli eventi fino alla totale deflagrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La narrazione avviene in modo rapido, fluido e godibile (lo sapete che le seghe solipsistiche non le recensiamo), saldamente imperniata sul “pam-pam-pam” paradigma dialogo-azione tanto caro a Sugarpulp  e ai suoi lettori, merito anche della tensione narrativa in costante crescita pagina dopo pagina e dai risvolti pseudo western. <strong>Il colpevole (perché c&#8217;è pure un colpevole) si scopre solo alla fine, dopo un finale davvero sorprendente.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo Short Cuts  si dipana per 109 pagine (al primo semaforo rosso ve lo scolate di brutto) ed è  illustrato da quattro bravissimi artisti: Moni, Penco, Bertelli, Scipioni. Ottimo anche il prezzo: soli cinque euri e cinquanta, siori e siore, giusto il prezzo di un pacchetto di cicche (più accendino Smoking) o di un bicchiere di Oban&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Colonna sonora: <strong>&#8220;Sweet Child O&#8217; Mine&#8221;</strong> dei Guns N&#8217; Roses. Cosa volete di più? Una chicca? Ebbene, avrete anche quella. Già, perché <strong>il libro contiene  anche una chicca di carattere storico-sociologico inerente i (torbidi) natali del Touch and splat. <span style="font-weight: normal;">Lettura leggera, ma consigliata!</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></strong></p>
<hr />
<ul>
<li>Titolo: <a href="http://www.webster.it/libri-touch_and_splat_cascio_alessandro-9788890357213.htm?a=312017">Touch And Splat</a></li>
<li>Autore: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Cascio+Alessandro-shelf_BIT-Cascio+Alessandro-p_1.html?a=312017">Alessandro Cascio</a></li>
<li>Numero di pagine: 109</li>
<li>Editore: Historica</li>
<li>Prezzo: Euro 5.50</li>
<li><a href="http://www.webster.it/libri-touch_and_splat_cascio_alessandro-9788890357213.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/touch-and-splat/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E morì a occhi aperti</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/e-mori-a-occhi-aperti</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/e-mori-a-occhi-aperti#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 13:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Meneghetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[Derek Raymond]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Meneghetti]]></category>
		<category><![CDATA[Meridiano Zero]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3696</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/derek-raymond" rel="tag">Derek Raymond</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marco-meneghetti" rel="tag">Marco Meneghetti</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>&#8220;Fu trovato dietro i cespugli di fronte alla Casa del Divin Verbo in Albatross Road, nel West 5. Era la sera del 30 di marzo, all&#8217;ora di punta. Faceva un freddo terribile, e un impiegato che stava tornando a casa, &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/e-mori-a-occhi-aperti">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/e-mori-a-occhi-aperti' title='E morì a occhi aperti'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/179/9788882371791g.jpg" alt="" width="160" height="263" />&#8220;<em>Fu trovato dietro i cespugli di fronte alla Casa del Divin Verbo in Albatross Road, nel West 5. Era la sera del 30 di marzo, all&#8217;ora di punta. Faceva un freddo terribile, e un impiegato che stava tornando a casa, appartatosi per un improvviso bisogno, era inciampato sul corpo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Così si apre &#8220;E Morì A Occhi Aperti&#8221;, romanzo di Derek Raymond originariamente uscito nel 1984. Lui, Raymond, non ha bisogno di presentazioni. Uno stile asciutto, rapido, diretto e privo di astratte seghe mentali, che tuttavia riesce ad andare in profondità nella vicenda che ritrae, quasi si trattasse di un viaggio mentale nella vita della vittima.</p>
<p style="text-align: justify;">Charles Staniland, un uomo solo, con un passato oscuro, una famiglia spezzata alle spalle e la vita piegata dall&#8217;alcolismo, è il cadavere orrendamente sfigurato e macilento attorno al quale si concentrano le indagini del nostro eroe, il Sergente.<strong> Altro, di questo ironico e diretto anti-paladino, non lo sappiamo. Soprattutto, Raymond non ne rivela mai il nome.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3696"></span>Tutto ciò che conta è dunque l&#8217;azione in sè, distante da inutili digressioni &#8211; quasi da soap-opera &#8211; così spesso presenti anche nella letteratura di genere. Staniland, si diceva. Un uomo che, come molti altri, ha commesso l&#8217;errore fatale di circondarsi delle classiche &#8220;cattive compagnie&#8221;.<strong> E allora ecco avviarsi una desolata caccia all&#8217;uomo nei bassifondi di Londra, tra prostitute di basso rango e pub dove sono più le scazzottate che i litri di birra consumati ogni sera.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In mezzo a tutto questo, troviamo le numerose cassette registrate da Staniland verso la fine della sua sventurata vita, quasi una &#8220;colonna sonora&#8221; fatta di paranoie e disagi che accompagna il Sergente nelle sue indagini. <strong>Sesso, droga, sangue, bande di strada e decine di pinte di Kroenenbourg, &#8220;o quell&#8217;altra marca tedesca con il nome che non finisce più&#8221; gli ingradienti</strong>. Aggiungetevi perfidi figuri come il Cavaliere Ghignante e putridi covi di anime morte come l&#8217;House Of Agincourt e avrete il resto. Fino all&#8217;inatteso e piroettante finale, degno delle più grandi &#8220;pagine nere&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno a tutto questo, poi, gravita il profilo della Factory, commissariato londinese dalla cattiva reputazione. Attorno ad esso, Raymond scriverà un&#8217;intera serie di romanzi, di cui &#8220;E morì ad occhi aperti&#8221; non è che il pirotecnico, inarrestabile prologo.</p>
<p>Provare per credere.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo:</strong></em> <em><a href="http://www.webster.it/libri-mori_occhi_aperti_raymond_derek-9788882371791.htm?a=312017">E morì a occhi aperti</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Raymond+Derek-shelf_BIT-Raymond+Derek-p_1.html?a=312017">Derek Raymond</a></em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 287</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Meridiano Zero</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 8.00</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-mori_occhi_aperti_raymond_derek-9788882371791.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/e-mori-a-occhi-aperti/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pomona Queen</title>
		<link>http://sugarpulp.it/critica/pomona-queen</link>
		<comments>http://sugarpulp.it/critica/pomona-queen#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 16:06:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Busatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Critica]]></category>
		<category><![CDATA[SugarBooks]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
		<category><![CDATA[Kem Nunn]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Busatta]]></category>
		<category><![CDATA[Meridiano Zero]]></category>
		<category><![CDATA[noir]]></category>
		<category><![CDATA[pomona]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[sugarpulp]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sugarpulp.it/?p=3693</guid>
		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/california" rel="tag">california</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/kem-nunn" rel="tag">Kem Nunn</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marco-busatta" rel="tag">Marco Busatta</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/meridiano-zero" rel="tag">Meridiano Zero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/noir" rel="tag">noir</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pomona" rel="tag">pomona</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/recensioni" rel="tag">recensioni</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarbooks" rel="tag">SugarBooks</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sugarpulp" rel="tag">sugarpulp</a></p>“Era come se alla notte stessa fossero cresciute delle zanne e una lingua sbavante.” Nella valle di Pomona, California, è sera. Earl, il miglior venditore “porta-a-porta” di aspirapolvere della sua azienda, approda nella casa di un potenziale cliente per effettuare &#8230; <a href="http://sugarpulp.it/critica/pomona-queen">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/pomona-queen' title='Pomona Queen'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="margin: 5px; border: 1px solid black;" src="http://img2.webster.it/BIT/085/9788882370855g.jpg" alt="" width="200" height="292" /><em>“Era come se alla notte stessa fossero cresciute delle zanne e una lingua sbavante.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Nella valle di Pomona, California, è sera.</p>
<p style="text-align: justify;">Earl, <strong>il miglior venditore “porta-a-porta” di aspirapolvere della sua  azienda</strong>, approda nella casa di un potenziale cliente per effettuare una dimostrazione finalizzata alla vendita. La casa è quella di Dan Brown  (no, non lo scrittore), un delinquente di lungo corso, violento e preda delle sostanze stupefacenti. Il fatto è che Dan Brown tiene in soggiorno il cadavere del fratello, Buddy Brown, dentro un congelatore della Coca-Cola ed è deciso a vendicare la morte del fratello scovandone l&#8217;assassino. Ma quando Dan si rende conto che Earl, il tizio che ha bussato alla sua porta per vendergli un aspirapolvere, è una  vecchia conoscenza che “ci sapeva fare come cantante”, lo rapirà affinché canti sulla tomba del fratello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco che il nostro venditore di aspirapolveri  Earl, quindi, verrà travolto da una rutilante valanga di guai. Tra bikers schizzati e locali malfamati, la notte prenderà una brutta piega. Sulle strade della California, nella valle di Pomona.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3693"></span><strong>Kem Nunn costruisce il suo noir ancorandolo a catena doppia con la terra in cui lo ambienta</strong> <strong>(e questo ci piace!), la valle di Pomona, California.</strong> Una valle un tempo oggetto di illusioni e meta di uomini pieni di speranza, grazie agli aranceti che vi crescevano rigogliosi. Poi il virus “Rapido Declino” spazzò via frutteti e speranze, rendendo lentamente quella valle una terra di degrado, aridità e luci al neon.</p>
<p style="text-align: justify;">Il romanzo si dipana tra la vicenda che il protagonista Earl vive, e le digressioni narrative che prendono il via dai luoghi di Pomona, portandolo a ripercorrere la storia della sua famiglia e quella della sua giovinezza. La famiglia di Earl era una delle più facoltose della valle, poi l&#8217;inspiegata morte del suo antenato e nel giro di vent&#8217;anni il declino dei frutteti&#8230; tutto a puttane.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La giovinezza di Earl: ciò che poteva essere ed invece “Rapido Declino”. </strong>Una storia fatta di segni che ritornano e sogni che non smettono di spappolarsi. <strong>Nunn fa provare al lettore quanto possa essere angosciante la notte, quando si è soli, in una terra ostile popolata da un&#8217;umanità allo sfascio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nunn descrive una California rurale, di degrado e nostalgia, tra mediocrità, follia e obiettivi da inseguire. Una narrazione permeata da un denso strato di grottesco ed un sapiente grado di ironia. Con uno stile scorrevole e fresco come il profumo dei fiori d&#8217;arancio, Nunn ti fa sentire il rancido vivo del coinvolgente noir. Per darvi la cifra di quello che è lo stile di Nunn ecco la descrizione di un personaggio: “.<em>..grasso e barbuto, con una maglietta dei Raiders e un berretto della CAT, sommerso fino al collo dai debiti, le emorroidi in arrivo, la moglie che aveva messo su qualche chilo, i figli che stavano diventando abbastanza grandi da mandarlo affanculo, l&#8217;alcol necessario per sopportare tutto questo che gli scavava un buco nelle budella&#8230;</em>” quasi epifanico, non trovate?</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo:</strong></em> <em><a href="http://www.webster.it/libri-pomona_queen_nunn_kem_meridiano-9788882370855.htm?a=312017">Pomona Queen</a></em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: <a href="http://www.webster.it/vai_libri-author_Nunn+Kem-shelf_BIT-Nunn+Kem-p_1.html?a=312017">Kem Nunn</a></em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 251</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Meridiano Zero</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 13.50</em></li>
<li><em><a href="http://www.webster.it/libri-pomona_queen_nunn_kem_meridiano-9788882370855.htm?a=312017">Acquista il libro su Webster.it</a></em></li>
</ul>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sugarpulp.it/critica/pomona-queen/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

