Il filo rosso

“Il filo rosso” è il terzo romanzo di Paola Barbato, dopo l’ottimo thriller “Bilico”“Mani nude”, uno dei pochi romanzi classificabili sotto un’unica categoria, quella dei capolavori.
Si tratta, come in “Mani nude”, ancora una volta di perdite, di legami familiari che si distruggono, e, soprattutto, del dolore.

La figlia dell’ingegner Antonio Lavezzi è stata stuprata e uccisa da uno sconosciuto, e la vita di Antonio da quel momento è finita. Tramortito dall’assalitore della figlia, entra in coma, perdendo non solo la possibilità di piangere la ragazza, ma anche l’affetto della moglie, che lo ritiene colpevole di aver lasciato da sola la loro bambina.
La nuova vita di Antonio diventa la sua personale forma di espiazione: niente donne, né affetti, né amici, tranne quelli necessari a mantenere una minima rispettabilità sociale, per evitare domande e curiosità, e a non far parlare troppo di sé.
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