Chiamatela operazione nostalgia ma “Mi chiamavano Speed Queen” di Stewart O’Nan è uno dei capolavori di quel genere che qui a Sugarpulp va per la maggiore. Meglio non dilungarsi in definizioni quindi e andiamo subito al sodo. Il romanzo parte con un bell’escamotage commerciale. C’è una donna, Marjorie Staniford, detenuta nel braccio della morte di...