Continuano, dopo l’ottimo “Sorry”, le liete sorprese provenienti dalla Germania. Ambientato in una sempre affascinante Berlino, eccellente location per thriller e noir europei, “Schegge” racconta la storia di Marc Lucas, un giovane uomo che, per rimuovere il ricordo della morte della moglie, incinta del loro primogenito, si rivolge a una clinica specializzata nella cancellazione della memoria.
Lucas, dopo essersi sottoposto a tutti gli esami clinici preliminari, esce dalla casa di cura ancora incerto se sottoporsi alla terapia, ancora sperimentale. Ma il suo ritorno al mondo esterno è traumatico: il suo appartamento è occupato dalla moglie (che, incredibilmente, sembra ancora viva e vegeta) e il suo posto di lavoro da un’altra persona, il suo telefono è senza memoria e lui sembra non essere mai esistito.
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Sebastian Fitzek è la nuova scommessa di Elliot. E, a giudicare dalle ottime recensioni collezionate e dalla visibilità conquistata dall’autore berlinese nell’arco di un anno, c’è da dire subito che la scommessa è vinta.