Schegge

Continuano, dopo l’ottimo “Sorry”, le liete sorprese provenienti dalla Germania. Ambientato in una sempre affascinante Berlino, eccellente location per thriller e noir europei, “Schegge” racconta la storia di Marc Lucas, un giovane uomo che, per rimuovere il ricordo della morte della moglie, incinta del loro primogenito, si rivolge a una clinica specializzata nella cancellazione della memoria.

Lucas, dopo essersi sottoposto a tutti gli esami clinici preliminari, esce dalla casa di cura ancora incerto se sottoporsi alla terapia, ancora sperimentale. Ma il suo ritorno al mondo esterno è traumatico: il suo appartamento è occupato dalla moglie (che, incredibilmente, sembra ancora viva e vegeta) e il suo posto di lavoro da un’altra persona, il suo telefono è senza memoria e lui sembra non essere mai esistito.
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Il ladro di anime e Il bambino

Sebastian Fitzek è la nuova scommessa di Elliot. E, a giudicare dalle ottime recensioni collezionate e dalla visibilità conquistata dall’autore berlinese nell’arco di un anno, c’è da dire subito che la scommessa è vinta.
Con pieno merito, crediamo.

Del resto a Courmayeur la gang del festival noir Numero Uno in Italia non ci invita esattamente chiunque. E proprio lì quest’anno è arrivato Sebastian Fitzek.

Ma al di là dei risultati, c’è soprattutto una grande scrittura e un autore che, definito a ragione il re dello psychothriller, è in grado di costruire trame narrative tanto complesse quanto affascinanti.
Per Elliot sono usciti al momento due titoli: “Il ladro di anime” e “Il bambino”. Per questo motivo noi di Sugarpulp, che amiamo svisare su tutte le “variazioni Goldberg” dei generi collegati a pulp e noir, abbiamo ben pensato di parlarvi di un autore originale, raffinato, acuto, capace di creare veri e propri rompicapi narrativi.
Ma procediamo con ordine.
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