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	<title>Sugarpulp.it &#187; Stewart O&#8217;nan</title>
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	<description>&#34;Più uno scrittore è dei suoi posti, più sono le possibilità che diventi universale&#34;</description>
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		<title>Mi chiamavano Speed Queen</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 23:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Strukul</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/critica" title="View all posts in Critica" rel="category tag">Critica</a>, <a href="http://sugarpulp.it/category/sugarbooks" title="View all posts in SugarBooks" rel="category tag">SugarBooks</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/diet-coke" rel="tag">Diet Coke</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/fast-food" rel="tag">fast food</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/feltrinelli" rel="tag">Feltrinelli</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/marjorie-standiford" rel="tag">Marjorie Standiford</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/mi-chiamavano-speed-queen" rel="tag">Mi chiamavano Speed Queen</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/pneumatici" rel="tag">pneumatici</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/road-movie" rel="tag">Road movie</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/route-66" rel="tag">Route 66</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/sesso" rel="tag">sesso</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/stephen-king" rel="tag">Stephen King</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/stewart-onan" rel="tag">Stewart O'nan</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/succo-di-ciliegia" rel="tag">succo di ciliegia</a></p><strong>Recensione di Matteo Strukul</strong>

Chiamatela operazione nostalgia ma “Mi chiamavano Speed Queen” di Stewart O’nan è uno dei capolavori di quel genere che qui a sugarpulp va per la maggiore. Meglio non dilungarsi in definizioni quindi e andiamo subito al sodo.
Il romanzo parte con un bell’escamotage commerciale. C’è una donna, Marjorie Staniford, detenuta nel braccio della morte di un penitenziario dell’Oklahoma, in attesa dell’imminente esecuzione. Perché? Ha commesso una strage. Ma è stata lei oppure no? Per saperlo Stephen King decide di scriverci un libro e invia a Marjorie centoquattordici domande [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/critica/mi-chiamavano-speed-queen' title='Mi chiamavano Speed Queen'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_speedqueen.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1072" title="&quot;Mi chiamavano Speed Queen&quot; di Stewart O'Nan" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2009/04/cover_speedqueen-137x214.jpg" alt="&quot;Mi chiamavano Speed Queen&quot; di Stewart O'Nan" width="137" height="214" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chiamatela operazione nostalgia ma “Mi chiamavano Speed Queen” di Stewart O’Nan è uno dei capolavori di quel genere che qui a Sugarpulp va per la maggiore. Meglio non dilungarsi in definizioni quindi e andiamo subito al sodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il romanzo parte con un bell’escamotage commerciale. C’è una donna, Marjorie Staniford, detenuta nel braccio della morte di un penitenziario dell’Oklahoma, in attesa dell’imminente esecuzione. Perché? Ha commesso una strage. Ma è stata lei oppure no? Per saperlo Stephen King decide di scriverci un libro e invia a Marjorie centoquattordici domande<span id="more-1022"></span> a cui lei deve rispondere, se vorrà, per raccontare finalmente tutta la verità.<br />
Fin qui la partenza. Ma c’è molto di più in “Mi chiamavano Speed Queen”. Anzitutto, giusto per spiegarci in modo chiaro, l’idea delle risposte non è solo una trovata interessante di per sé ma permette al romanzo di avere un ritmo serratissimo, micidiale, con un plot che gira e strilla come pneumatici sull’asfalto.</p>
<p style="text-align: justify;">E poi c’è una storia cupa, con abbondanza di sesso, un rapporto a tre – fra Marjorie, Natalie e Lamont &#8211; malato e inquietante, un’escalation di violenza a tratti quasi insopportabile, una fuga sulla route 66 che trasforma la seconda parte del libro in un road movie al cardiopalma che neanche “Natural Born Killers” o “Kalifornia” ci vanno vicino.<br />
Un romanzo durissimo, narrato con una sensibilità e un senso dello spetttacolo sconcertanti che da un lato permettono ad un autore davvero straordinario come O’Nan di scavare i personaggi, dall’altro di lasciare il lettore con gli occhi sbarrati ogni volta che gira le pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto, condito con una coloratissima e affascinante iconografia americana: il succo di ciliegia, le lattine di diet coke, le anfetamine, i distributori di benzina, i fast food e le patate fritte, i motori rombanti e le armi da fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;">Traduzione, splendida, di Raul Montanari. Il libro è stato originariamente pubblicato da Feltrinelli nel 1999, poi ristampato in tascabile nel 2002. Purtroppo non ha venduto quello che ci si aspettava e l’autore è finito nel dimenticatoio. Succede spesso ma è un peccato, e in questo caso quasi insopportabile, visto il talento dell’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">Magari se ci ricordiamo di acquistare questo libro qualche casa editrice coraggiosa potrebbe pensare di ricominciare a pubblicare O’Nan anche in Italia. Chissà.<br />
Rimane il fatto che non c’è, davvero non c’è, un romanzo come questo in libreria, perciò volate a comprarlo alla prima Feltrinelli in edizione economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non vi piace vi rimborso i soldi.</p>
<hr />
<ul>
<li><em><strong>Titolo</strong>: Mi chiamavano Speed Queen</em></li>
<li><em><strong>Autore</strong>: Stewart O&#8217;nan</em></li>
<li><em><strong>Numero di pagine</strong>: 212</em></li>
<li><em><strong>Editore</strong>: Feltrinelli</em></li>
<li><em><strong>Prezzo</strong>: Euro 7,00</em></li>
</ul>
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		<title>E questa volta Sugarpulp si tinge di nero</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 00:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sugarpulp Crew</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Buddy Giovinazzo]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[Stewart O'nan]]></category>

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		<description><![CDATA[<table cellpadding='10'><tr><td valign='top' align='left'><p>Categories: <a href="http://sugarpulp.it/category/news" title="View all posts in News" rel="category tag">News</a></p><p>Tags: <a href="http://sugarpulp.it/tag/buddy-giovinazzo" rel="tag">Buddy Giovinazzo</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/nero" rel="tag">nero</a>, <a href="http://sugarpulp.it/tag/stewart-onan" rel="tag">Stewart O'nan</a></p>Ciao fiòi, stavolta Sugarpulp si tinge di nero come non mai. Il motivo è presto spiegato, andate a dare un occhio ai nuovi articoli e capirete perché. C&#8217;è infatti una recensione di Michele Fiano di un libro come &#8220;La lunga notte di Berlino&#8221; di Buddy Giovinazzo che più cupo e duro di così non si può, [...]<table width='100%'><tr><td align=right><p><b>(<a href='http://sugarpulp.it/news/e-questa-volta-sugarpulp-si-tinge-di-nero' title='E questa volta Sugarpulp si tinge di nero'>Read more...</a>)</b></p></td></tr></table></td></tr></table>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao <em>fiò</em><em>i</em>,</p>
<p>stavolta Sugarpulp si tinge di nero come non mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo è presto spiegato, andate a dare un occhio ai nuovi articoli e capirete perché. C&#8217;è infatti una recensione di <strong>Michele Fiano</strong> di un libro come &#8220;La lunga notte di Berlino&#8221; di <strong>Buddy Giovinazzo</strong> che più cupo e duro di così non si può, con mafia italiana, russa, turca e ammazzamenti a go-go, poi un&#8217;intervista di <strong>Matteo Strukul</strong> ad uno dei principi del noir americano <strong>James Lee Burke</strong> e scusate se è poco. Infine, sempre Matteo recensisce un romanzo di qualche anno fa &#8211; ma lo trovate ancora in tutte le librerie &#8211; che è un vero pugno nello stomaco: dopo la lettura vi converrà mettervi a riposo. Occhio quindi a &#8220;Mi chiamavano Speed Queen&#8221; di <strong>Stewart O&#8217;Nan</strong>. Il tutto, naturalmente, sarà oggetto di approfondimento nella puntata di <strong>Sugarpulp On Air in onda <span style="font-weight: normal;">il</span><span style="font-weight: normal;"> 27 marzo alle ore 15.00 su <strong>Radio Sherwood</strong>. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Vi aspettiamo ovviamente e fino ad allora,</span></strong></p>
<p>Buona lettura!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter noframe" title="Matteo Righetto e Matteo Strukul" src="http://sugarpulp.it/wp-content/uploads/2008/12/firme.jpg" alt="Matteo Righetto e Matteo Strukul" width="472" height="55" /></p>
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