Fuoco nella polvere

Lansdale Raw Lansdale! Perché quest’autore di dolce ha proprio poco o niente, perché quest’autore è ruggine, sangue incrostato e follia pura. “Fuoco nella Polvere”,il lavoro di duecento pagine edito da Fanucci, si presenta prorio così.

Dalla copertina sembrerebbe un semplice omaggio al western, un po’ come successo con “La Morte ci Sfida” (edito sempre da Fanucci ndr.), ma basta leggere la quarta di copertina per capire di che pasta è fatta questa  pietanza letteraria griffata dall’autore Texano.

Inizialmente il racconto è un po’ confusionario, i ruoli, come i personaggi, non sono ancora ben chiari all’occhio del lettore, ma bastano una ventina di pagine per ritrovarsi improvvisamente catapultati in un’atmosfera western che ha anche un pizzico di steampunk.

Lansdale, come al solito, narra magistralmente delle gesta di Buffalo Bill e compagni, ficcando in questo involtino al chili nientepopodimeno che Toro seduto, l’uomo di Latta, Frankeinstein, il Capitano Nemo e qualche altra comparsa estrapolata da opere classiche.

Paragrafo dopo paragrafo vien voglia di denunciare la casa editrice, quasi ci si sente vittime di un pesce d’aprile di cattivo gusto, eppure scorrendo l’occhio sulla carta ci si convince sempre più della genialità di questo autore. Un collage di generi, personaggi riciclati e storie del passato si danno appuntamento nella calotta cranica di Lansdale e danno vita ad un vero e proprio delirio letterario.

Colpi di scena, fantascienza a grappoli e un tocco di splatter che fa tanto Robert Rodriguez (regista ndr.). Tutti ingredienti che donano a quest’opera il sapore dell’ignoto, del paradossale, del miglior grottesco. Una follia, quasi uno sfogo, che dona ancora una volta l’appellativo di “Genio” al vecchio Lansdale che, tra un capolavoro e l’altro, si concede il tempo di un “romanzo zattera”, fatto con mezzi di fortuna e la serenità di un esercizio di stile.

Rarità imperdibile!

 

 




Colpo di spugna

colpodispugnaFino ad ora lo avevamo lasciato a riposare in un cassetto, mica possiamo fare tutto e subito giusto? Il punto è che Jim Thompson è forse lo scrittore più genuinamente pulp di sempre.
Partiamo dal presupposto che l’autore americano è fra i più importanti del Sud degli States e non solo per il genere. Da dove cominciamo?
Magari dal fatto che Thompson è stato co-sceneggiatore con Kubrick di due masterpiece della storia del cinema come “Orizzonti di gloria” e “Rapina a mano armata”? Oppure dalla considerazione che la sua è la voce più autenticamente fuori dal coro della letteratura americana del secolo scorso insieme magari a quel fenomeno di Erskine Caldwell? Continue reading



La notte del Drive-In

Mettiamola così, Lansdale è il dottor Frankenstein della narrativa. Mischiate indistintamente truculenza horror, complessità fantascientifica, un forte afflato per il macabro ed il grottesco ed una indistinta ambientazione semi-western (preferibilmente in Texas, grazie) ed avrete il micidiale cocktail del Nostro. Continue reading



Una stagione selvaggia

Ok, lo sappiamo, Lansdale è una forza della natura e questa recensione sembrerà, a tutti i suoi lettori, a dir poco tardiva. Ciò non toglie che valga la pena tornare su quella che è la prima avventura della più squinternata e delirante coppia di detective della crime fiction, inventata dallo scrittore texano.

Parliamo di Hap Collins e Leonard Pine. Ma parliamo anche di una storia che mette in luce uno stile costruito su eleganti descrizioni, capaci di tratteggiare in modo vivido ed efficace un Texas sporco e ghiacciato, abitato da una razza umana bastarda per natura. E poi un intreccio apparentemente semplice e prevedibile va ad esplodere in un finale che è un’escalation di violenza e tradimenti.

Mescolando il sogno americano andato in frantumi con gli spettri degli anni ’60 – il pacifismo, le rivoluzioni studentesche, i movimenti radicali, il folk, il power flower – e patinando di idealismo da supermarket una caccia al tesoro che prevede il recupero di un milione di dollari nel letto di un fiume ghiacciato; Lansdale dà libero sfogo al proprio selvaggio talento narrativo, combinando uno humour corrosivo con caratterizzazioni di personaggi originali ed indovinati e dialoghi che sembrano uscire da un film di Sam Peckimpah.

Spietato, pulp, con un tiro micidiale, una trama che è un crocevia fra un lento blues sotterraneo e una sfida all’ok Corrall, Una stagione selvaggia è un romanzo manifesto, il punto di partenza ideale per spararsi in vena tutta la saga piena di zanne e artigli di Hap e Leonard.

Troppa grazia.


  • Titolo: Una stagione selvaggia
  • Autore: Joe R. Lansdale
  • Numero di pagine: 192
  • Editore: Einaudi
  • Prezzo: Euro 11,00