Tango Down, la recensione di Federica Belleri

Tango Down, la recensione di Federica Belleri per Sugarpulp MAGAZINE del nuovo romanzo di Livia Sambrotta pubblicato da Pendragon Edizioni.

Tango Down, la recensione di Federica Belleri per Sugarpulp MAGAZINE del nuovo romanzo di Livia Sambrotta.

Tango Down, la recensione di Federica Belleri per Sugarpulp MAGAZINE del nuovo romanzo di Livia Sambrotta pubblicato da Pendragon Edizioni.Titolo: Tango Down
Autore: Livia Sambrotta
Editore: Pendragon
PP: 249

Tango Down, obiettivo distrutto. Il gergo militare utilizzato per il titolo di questo noir ben si addice ai personaggi e alla vicenda raccontata da Livia Sambrotta.

Siamo a Quartu, in provincia di Cagliari. L’estate torrida e gli elementi naturali quali acqua, aria, terra e fuoco, hanno riacceso i sensi di una Sardegna piena di turisti. Hanno anche amplificato la voglia di ribellione di alcuni giovani che, crescendo insieme, si conoscono da sempre. Tra questi c’è Elisa, aolescente dai luminosi occhi azzurri, che forse non ha gli stessi interessi dei suoi pari e non si sente poi così ragazzina. Il mirino è puntato su di lei, perché sparisce.

I genitori vengono travolti da giornalisti e forze dell’ordine. Quartu cambia volto, si conoscono tutti e i sospetti si stratificano. La tranquillità del paese non esiste più. Gli amici di Elisa si schierano in modo definito: quelli che si nascondono dietro alle bugie e quelli che cercano in tutti i modi di dare una mano.

L’odore salmastro e i profumi della vegetazione marina, stordiscono. L’angoscia per questa improvvisa scomparsa, annebbia i pensieri. I ricordi dei genitori di Elisa riaffiorano a piccole dosi letali, e tramortiscono. Dove si trova Elisa, e cosa le è successo?

Aspettare chi non torna, è terribile. La precarietà della vita, trova conferma nel vuoto. Sembra che su Quartu sia calata una maledizione. Convivere con il dolore è una tortura. Sopravvivere ad accuse infondate, distrugge l’anima.

Genitori, che non stanno al passo con la crescita dei figli, e si trovano spiazzati e increduli; difenderli a prescindere, sembra un obbligo. Tecnologia, che aiuta ma può fare enormi danni. Adolescenti, che desiderano appartenere al gruppo per colmare i vuoti affettivi. Indizi, apparentemente scollegati, che riconducono ad un solo filo e acquistano significato.

Tango Down, perché si è alzato il maestrale che alimenta il fuoco. Tango Down, per ritrovarsi vittima di un’assurda vendetta. Tango Down, per riappropriarsi della propria vita, facendo soffrire il prossimo.

Tango Down. Un noir che si interroga sulla paura, sul colpevole e l’innocente, sul senso di responsabilità, su chi si salva e chi invece viene schiacciato. Esiste davvero una cura che lenisce il male? Chi è il vero nemico da distruggere, solamente Elisa?

La legge della natura si scontra con quella creata dall’uomo, nella convinzione di risolvere tutto eliminando ciò che non si riesce più a sopportare. Ottima lettura. Assolutamente consigliato.

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