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Il tatuatore, la recensione

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Il Tatuatore di Alison Belsham, la recensione di Massimo Zammataro del nuovo thriller pubblicato da Newton Compton.

Titolo: Il Tatuatore
Autore: Alison Belsham
Editore: Newton Compton Editori
PP: 382

Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. L’incaricato del caso è l’ispettore Francis Sullivan, appena promosso, e questo è il suo primo caso importante.

Dalle prime indagini, Sullivan si convince – contrariamente al suo inetto superiore – che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer.

Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo a identificare quello che ormai tutti chiamano il “Ladro di tatuaggi”.

Il Tatuatore inizia così, ex abrupto, con un cadavere scuoiato in un cassonetto dell’immondizia: un bel pugno nello stomaco, tanto per cominciare, in un crescendo di orrori e suspence dal ritmo ben calibrato, grazie anche ad un impianto narrativo originale che alterna, di capitolo in capitolo, l’esperienza di ciascun personaggio coinvolto.

Ciò consente anche l’approfondimento del carattere e del background dei due protagonisti – quello di Marni, in particolare-  che tuttavia resta un po’ irrisolto e in sospeso, ma va bene così.

Il vero protagonista del romanzo è il killer, che nelle parti a lui dedicate parla in prima persona e ci rivela piano piano le sue motivazioni, oltre a renderci partecipi del suo godimento nel perpetrare i suoi efferati delitti. Le descrizioni meticolose del suo modus operandi – veri momenti horror – potrebbero risultare, per alcuni, un po’ forti e disturbanti, e a tratti ricordano (a me, almeno) il chirurgico Clive Barker dei Books of Blood.

L’inafferrabile ladro di tatuaggi verrà alla fine catturato, ma una sua frase, apparentemente sibillina, ci porta dritti ad un finale a sorpresa davvero crudele, cruento e sanguinoso.

Premiato nel 2016 al Bloody Scotland Crime Writing e giudicato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017, Il Tatuatore è un thriller coi fiocchi che va letto tutto d’un fiato.

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