Tempo di Libri, tempo di Sugarpulp’s Apartment

Tempo di Libri è finita, Sugarpulp’s Apartment spacca!

Quando parti per una nuova avventura non sai mai cosa aspettarti, vorresti sapere già tutto, aver programmato ogni minimo dettaglio, saltare a piè pari i mille imprevisti che sicuramente tenteranno di sommergerti, sopratutto desideri la serenità di un domani radioso quando pronuncerai “e anche questo è andato”. Ma le favole sono crudeli e sopratutto le prime edizioni possono presentare intoppi mediamente fastidiosi, come avrete capito parlo di Tempo di Libri.

In questi giorni si è detto e scritto di tutto su questo evento nazionale, non popolare a quanto pare (meno di 70k i visitatori), dedicato al libro, forse il primo misunderstanding è stato proprio scegliere delle date infelici per una Milano svuotata dal target di riferimento, secondo ma non ultimo malinteso rimane proprio il pubblico a cui rivolgersi. Un pastone del “tutto” che prende dal professionista di settore alla sciura, passando per le scuole esiste già, da tempo, a Torino con pace di tutti.

Al netto delle critiche negative, più o meno riconducibili tutte al fattore novità sopra citato, noi di Sugarpulp abbiamo trovato una fiera che ci ha fatto amabilmente cazzeggiare, terribilmente annoiare, fantasticamente divertire, intensamente discutere ed inevitabilmente lavorare.

Visto che lavorare si deve abbiamo pensato di farlo al meglio istituzionalizzando il “momento”, un cappello/format che vi tedierà per i prossimi anni, chiamandolo Sugarpulp’s Apartment. Tutta la redazione, anzi la crew come amiamo intenderci, ha transitato e bivaccato in questa “comune” (detto da un editore famoso a quanto pare) per tutti i giorni di Tempo di Libri. Certo non è una novità per noi ma ormai siamo lanciati verso l’ignoto e oltre.

Ma ora è tempo si sintesi di questi 5 giorni fantastici, tanti sono stati gli incontri da ricordare primo su tutti il super panel della domenica con Marcello Simoni, Matteo Strukul e Nicolai Lilin.

Ma andiamo con ordine e cominciamo dalla kermesse fieristica.

Mercoledì da leoni con la presentazione del primo romanzo ispirato a Orfani (il fumetto Bonelli, ndr), dell’amico Roberto Recchioni e co-writer Emiliano Mammucari, in uscita per Multiplayer Edizioni con il titolo Orfani – Ringo – Chiamata alle armi. Subito si evoca grande western in salsa Sci-Fi per una light novel italiana al 100%, cover fighissima con imballo da urlo e bandana personalizzata “Ringo” all’interno, mancava solo la coperta in lana merinos per i primi 10 acquisti.

Giovedì interlocutorio ma non meno interessante, Sandrone Dazieri ha tenuto alta la tensione in sala appassionando un pubblico attento e ispirato. Vero evento clou, per noi di Sugarpulp s’intende, rimane però la presentazione del poster di Lucca Comics & Games 2017 in gran spolvero e gremito di gente. Sindaco, autori, disegnatori, walk of fame e mostre hanno fatto da contorno a questo happening transmediale (non è una parolaccia ma il termine con cui si definisce la stessa organizzazione di LC&G). Qui un pezzo di approfondimento specifico.

Venerdì a palla con  un sacco di amici Sugarpulp come Valerio Massimo Manfredi, Maurizio De Giovanni, e Marcello Simoni giusto per ricordarne alcuni. Proprio quest’ultimo in fine, regala a Tempo di Libri una lectio magistralis al profumo di zolfo, ascoltate il nostro Matteo come ne parla qui di segiuto e capirete che siamo ad alti livelli.

Sabato segnato dalla massiccia affluenza di pubblico e da un’altra sequela di amici della vostra godereccia crew. Senza voler far torto a nessuno dimenticandolo, i neuroni bruciati dai troppi aperitivi milanesi si fanno sentire, segnalo i momenti top con Irvine Welsh, Alan Friedman (carrambata post Chronicae), Camila Raznovich e Mirko Zilahy. Welsh statuario ha pontificato senza paura contro tutti nel suo stile asciutto, molto scozzese (qualunque cosa voglia dire), insomma spacca di brutto e a noi va bene così.

Domenica dedicata allo shopping compulsivo con Sophie Kinsella, mattatrice per le donne in cerca di conferme, dal plafond della loro carta di credito al rapporto con la brexit non sono mancati momenti esilaranti dall’alto delle sue cinquanta milioni di copie vendute. Per tutti gli altri invece, il trio molto Sugarpulp composto da Simoni, Strukul e Lilin ha regalato un dibattito di altissimo livello sul rapporto con la storia e il romanzo storico. Sala piena di donne adoranti come quindicenni e firmacopie da vere star. Così vi vogliamo!

Ma in tutto questo bailame di incontri, video senza senso, foto a caso, strette di mano, carrambate con amici di penna e piedi sfasciati (superati i 14000 passi giornalieri, forse faremo una SugarFit in futuro?), il tempo della siesta regna sovrano sui nostri fegati. Aperitivi come se piovessero e serate nei locali più in voga, nella più dinamica città d’Italia, hanno portato nuove idee, opportunità e sopratutto divertimento alla vostra amata crew.

In tutto questo vorrei ringraziare le nostre donne sul posto, baluardi indomiti, Claudia ed Elena per il loro incessante lavoro nello scovare locali con il Moscow mule più buono, vorrei poi salutare con profonda stima e affetto le donne di Multiplayer Edizioni e Newton Compton perché veri pilasti, eroine contemporanee dell’editoria, dove dedizione e fatica sono i compagni di vita. Loro sanno chi sono e devono esserne orgogliose.

Che dire, ci vedremo presto a Torino, sempre carichi e pronti a nuove avventure, vi aspettiamo al nostro Sugarpulp’s Apartment.

Keep in touch, folks!

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