Annunci

The Cleaner, un noir dalla Nuova Zelanda

The Cleaner, un noir dalla Nuova Zelanda

The Cleaner, romanzo d’esordio di Paul Cleave ambientato in un’inedita Nuova Zelanda, convince soltanto a metà.

Titolo: The Cleaner
Autore: Paul Cleave
Editore: LIT Edizioni
PP: 308
Prezzo: 10,90

The Cleaner, un noir dalla Nuova ZelandaVolendo essere estremamente sintetici potremmo dire che The Cleaner parte bene ma poi si perde via. Peccato di gioventù? Può essere, visto che comunque si tratta del romanzo d’esordio di questo giovane neozalendese.

Partiamo dalle cose positive: molto bella l’ambientazione neozelandese, che ci presenta un paese molto diverso dai soliti stereotipi. In effetti fino all’altro io giorno sapevo che in Nuova Zelanda vivevano soltanto giocatori di rugby, maori con la faccia tatuata che un tempo erano guerrieri e hobbit.

Chiaramente mi sbagliavo dato che la storia che Cleave ci racconta si snoda a Christchurch tra bassifondi infestati da rifiuti umani e quartieri rispettabili infestati da villettine a schiera.

Joe, il nostro protagonista, è un serial killer ritardato che si diverte a massacrare giovani donne indifese, per lo più prostitute. La stampa l’ha ribattizzato l’Intagliatore per il modo caratteristico di straziare i corpi delle sue vittime.

Fin qui tutto da copione, se non che la stampa e la polizia hanno incolpato l’intagliatore di 7 omicidi ma Joe sa perfettamente di aver ucciso soltanto 6 di quelle 7 donne.

Scatta allora la sua personale ricerca a questo misterioso assassino: Joe infatti lavora come uomo delle pulizie al commissariato locale, uno di quei posti protetti per le persone con difficoltà come lui. Sfruttando quindi la vicinanza agli agenti, che lo sottovalutano considerandolo un povero ritardato, Joe non solo inquina le prove del suo caso ma riesce anche a scoprire chi è stato ad uccidere la settima donna.

Da qui in poi la storia si dipana con una serie di ulteriori omicidi e di colpi di scena, ma mi fermo per evitare di spoilerare troppo.

The Cleaner, che poi sarebbe l’uomo delle pulizie (titolo che in italiano a mio avviso sarebbe stato più efficace), dopo le prime 100 pagine molto interessanti perde ritmo e credibilità: troppa carne al fuoco, troppe situazioni palesemente irrealistiche, troppe forzature e leggerezza nella struttura della storia. In definitiva troppi dettagli trascurati, con situazioni troppo paradossali o presentate in maniera talmente semplicistica da risultare banali.

L’aspetto più interessante a mio avviso restano le sfasature tra i vari narratori: soprattutto quando è Joe a parlare viviamo la storia dal suo punto di vista che, per forza di cose, non può essere né obiettivo né “reale”, e che quindi ci spinge a domandarci se le cose vadano effettivamente così o se si tratti della sua percezione distorta della realtà.

Un noir che non convince fino in fondo dunque ma che lascia ben sperare per il futuro: Cleave ha talento, soprattutto per un certo humor nero spietato, e la prima parte dimostra anche che sa scrivere con ritmo coinvolgendo a dovere il lettore. Se imparerà anche a tenere sotto controllo la trama e i dettagli delle sue storie allora potrebbe davvero fare il salto di qualità.

Il sito ufficiale di Paul Cleave.

Annunci
Tags:

© 2009 - 2018 Associazione Culturale Sugarpulp

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: