Annunci

The Gentlemen di Guy Ritchie, la recensione in anteprima

The Gentlemen di Guy Ritchie, la recensione in anteprima

The Gentlemen, il nuovo attesissimo film di Guy Ritchie arriverà in Italia soltanto il 7 maggio. Il nostro Fabio Chiesa però l’ha già visto a Città del Messico. La recensione in anteprima.

Ogni volta che vado al cinema a vedere un film di Guy Ritchie provo un misto di entusiasmo e paura.

Insomma, il vecchio Guy mi è sempre piaciuto un botto ma è anche vero che il nostro è uno dei registi più discontinui degli ultimi vent’anni, capace di esordire con un cult assoluto come Lock & Stock – Pazzi scatenati e firmare un capolavoro come Snatch, per poi perdersi spesso in operazioni quanto meno discutibili.

Dopo gli esordi si sono infatti susseguiti il tragicomico remake di Travolti dal Destino, il controverso Revolver, l’arrembante ma appena sufficiente RocknRolla; è arrivato quindi il dittico su Sherlock Holmes, blockbuster premiati dal pubblico ma che hanno provocato lo scetticismo di tanti lettori che avrebbero auspicato un Holmes più aderente al personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle.

Infine, la buona spy-story Operazione U.N.C.L.E, un King Arthur da denuncia penale ed il superfluo (almeno per il sottoscritto) Aladdin

Il 2020 ci regala un Guy Ritchie in forma smagliante

Insomma, con Guy non sai mai, tanto che entrando in sala ho incrociato le dita e fatto qualche gesto di scongiuro, giusto per scacciare il fantasma di King Arthur.

I miei riti propiziatori sono stati abbondantemente premiati ed alla mezzora ha avuto la quasi certezza che Mr.Ritchie avesse finalmente beccato un film. E che film!

The Gentleman riporta il regista inglese agli antichi fasti di scrittura e regia con una storia anfetaminica, sghemba, divertente, sanguinosa e pulp, insomma una di quelle girandole impazzite che noi barbabietole amiamo tanto.

La trama è un gioco ad incastro superbamente montato e racconta la storia del magnate della cannabis Mickey Pearson che, deciso a ritirarsi, è intenzionato a vendere il suo “giro” al migliore offerente.

Il barone dell’erba è però spiato dall’investigatore privato Fletcher, assoldato dall’editore Big Dave, che snobbato ed offeso da Pearson durante un party dell’alta società vorrebbe scoprire tutti i suoi scheletri nell’armadio e soprattutto a chi e come venderà il suo impero della marijuana. Fletcher raccoglie il frutto delle sue indagini in forma di una sceneggiatura intitolata ironicamente “The Bush” e minaccia Raymond, il braccio destro di Pearson di diffonderla se in cambio non avrà 20 milioni di sterline…

Come in tutte le migliori pellicole di Ritchie la storia inizierà a attorcigliarsi su stessa, sbandare ed impennare tra colpi di scena, rivelazioni, ribaltamenti di fronte, inseguimenti e tanta tanta azione raccontata con una regia ed un montaggio ipercinetici ed un ritmo indiavolato, con almeno un paio di scene memorabili.

The Gentlemen, la crime-comedy che tutti aspettavamo.

Oltre a firmare una sceneggiatura coi controcazzi Ritchie a ‘sto giro indovina pure le facce giuste con protagonisti di assoluto spessore che paiono divertirsi una cifra nel prendere parte alla giostra di The Gentlemen: Matthew McConaughey impersona Pearson in una delle sue migliori prove recenti.

Hugh Grant è a suo agio nei panni dell’investigatore privato sbruffone e gigione, mentre Charlie Hunnam è un Raymond perfetto.

Colin Farrell infine è esilarante nelle vesti di un allenatore di arti marziali miste (conosciuto semplicemente come il Coach) dal guardaroba poco probabile e proprietario di una palestra la cui clientela, composta da ragazzi di strada, lo considera come un vero e proprio guru.

The Gentlemen è un film bomba e se anche il livello di Snatch è soltanto sfiorato il 2020 ci regala un Guy Ritchie in splendida forma a conferma di quello che sostengo da tempo: il regista britannico dà il suo meglio quando gira in Inghilterra e la sua dimensione è quella di storie bastarde che abbiano per protagonisti boss, mafiosi, gangster, criminali di mezza tacca, tossici, ladri e personaggi tanto improbabili quanto spassosi. 

So che le mie parole cadranno nel vuoto ma lancio lo stesso il mio accorato appello: Guy, facci un favore, lascia perdere i blockbuster hollywoodiani, manda affanculo la Disney e torna a fare quello che meglio ti riesce!

Un film come The Gentlemen ogni due anni e siamo tutti contenti. E magari riconquisti anche un po’ di critica e risollevi una volta per tutte la tua carriera da montagne russe, che non ti fa di certo male.

Annunci
Tags:

Contattaci

Non ci siamo in questo momento. Mandaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Sending

Made with love by Andrea Andreetta

Log in with your credentials

Forgot your details?

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: