Thriller storici a confronto, incontro con Valeria Montaldi e Daniela Piazza

Thriller storici a confronto, incontro con Valeria Montaldi e Daniela Piazza

Thriller storici a confronto, incontro con Valeria Montaldi e Daniela Piazza a Chronicae 2017, Festival Internazionale del Romanzo Storico.

Anche Valeria Montaldi e Daniela Piazza saranno ospiti di Chronicae 2017, Festival Internazionale del Romanzo Storico di Piove di Sacco. Due grandi autrici che saranno sul palco di Chronicae domenica 9 aprile alle 18.00 per un incontro dedicato al thriller storico di qualità.

Due tra le più importanti autrici italiane di romanzo storico racconteranno le mille sfaccettature del thriller storico in un dialogo aperto tra personaggi iconici, secoli oscuri, opere d’arte leggendarie e sentimenti immutabili.

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Valeria Montaldi

Valeria Montaldi è nata a Milano, dove ha seguito gli studi classici e si è laureata in Storia della Critica d’Arte. Dopo una ventina d’anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell’arte e del costume milanese, ha esordito nella narrativa. Ha pubblicato Il mercante di lana (Premio Città di Cuneo, Premio Frignano), Il signore del falco, Il monaco inglese, Il manoscritto dell’imperatore (Premio Rhegium Julii), La ribelle (Premio Città di Penne, Prix Fulbert de Chartres), La prigioniera del silenzio, ottenendo riconoscimenti dal pubblico e dalla critica.

I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile. È tornata da poco in libreria con La Randagia, romanzo pubblicato da PIEMME.

La randagia, di Valeria Montaldi

1494. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.

2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?

Daniela Piazza

Daniela Piazza è nata a Savona nel 1962, vive a Celle, un grazioso paese sulla costa ligure. Ha studiato Lettere e Filosofia, con specializzazione in Storia dell’arte, ed è diplomata in pianoforte. È docente di Storia dell’Arte ma la sua grande passione è viaggiare, ovunque e in qualunque modo: dal trekking a piedi o in bicicletta dietro casa al volo intercontinentale. Ha esordito con Il tempio della luce (Rizzoli) seguito da L’enigma di Michelangelo. Il genio, il falsario (Rizzoli).

L’enigma di Michelangelo, di Daniela Piazza

Bologna, 1494. Nel salotto nobile di casa Aldovrandi si parla d’amore e di sogni. Tra gli invitati c’è un giovane artista, Michelangelo Buonarroti, fuggito dai roghi fiorentini di Savonarola. È già uno dei favoriti alla corte medicea, ma ancora non sa che il suo “Cupido dormiente“, ispirato alle dottrine neoplatoniche del circolo bolognese, è destinato a cambiargli per sempre la vita. Perché la statua, simbolo del suo amore più inconfessabile, nasconde qualcosa di infinitamente prezioso, che tutti vogliono.

E così, mentre Cesare Borgia e Caterina Sforza si contendono il “Cupido” in una caccia che insanguina le corti italiane, Michelangelo sceglierà da quale passione lasciarsi travolgere.

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