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Trapped, recensione

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Trapped è un ottimo giallo nordico firmato da Baltasar Kormákur. Una serie caldamente consigliata a tutti gli amanti del genere.

Trapped, serie televisiva più costosa nella storia dell’Islanda, ci catapulta nello sperduta cittadina di Siglufjörður, dove tra i fiordi viene ritrovato il torso di un cadavere mutilato. La polizia blocca immediatamente un traghetto internazionale proveniente dalla Danimarca, sospettando che il colpevole possa trovarsi a bordo, ma gli agenti locali, isolati dal maltempo, capiranno ben presto di trovarsi di fronte ad un rebus che coinvolge alcuni dei più rispettati residenti del paese.

La serie, ideata da uno dei più celebri cineasti islandesi, Baltasar Kormákur, già noto ad Hollywood per Contraband, Cani sciolti ed Everest, è un buon thriller investigativo ambientato tra i ghiacci che vanta l’eccezionale colonna sonora curata da Jóhann Jóhannsson apprezzato dal grande pubblico per le sue collaborazioni con Denis Villeneuve (Prisoners e Sicario), Darren Aronofsky (Madre!) e vincitore nel 2015 del Golden globe per il soundtrack originale de La teoria del tutto.

L’ambientazione ricopre un ruolo fondamentale: il fascino etereo di fiordi, ghiacciai, montagne e neve fa da contraltare al marcio che si nasconde a Siglufjörður, i cui abitanti, temprati da un clima ed una terra ostile e soffocati dalla crisi finanziaria, nascondono più di uno scheletro nell’armadio.

La storia inizia come il più classico whodunit ma si sviluppa su più fronti portando alla luce segreti inconfessabili della piccola comunità che indirizzeranno il protagonista Andri (Ólafur Darri Ólafsson), a capo delle indagini, verso la composizione di un complesso puzzle nel quale il cadavere rappresenta soltanto il tassello finale.

Niente di nuovo sotto il sole dunque, non siamo di fronte ad uno show memorabile ma allo stesso tempo Trapped è un prodotto ben confezionato, che vanta un ottimo cast, una buona tensione narrativa e deve gran parte del suo successo all’interpretazione del pacioso Ólafsson, sorta di Giuseppe Battiston islandese, detective con il quale lo spettatore familiarizza immediatamente sentendosi da subito catapultato al centro della vicenda.

Il giallo nordico, che siano romanzi, film o serie tv, continua a confermare il suo successo e Trapped, pur rientrando pienamente nei canoni de genere e non apportando di fatto grosse novità, scorre piacevolmente, mantiene per tutta la sua durata un discreto tasso di thrilling e dà una risposta esauriente a tutte le domande che emergono nel corso delle indagini: il modo perfetto per accontentare il pubblico di riferimento. Disponibile nel catalogo Amazon Prime Video.

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