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Treviso Comic Book Festival: passione e cultura pop a go go!

In attesa della terza rassegna Sugarpulp, io e l’immancabile Giovanni abbiamo deciso di “tenerci in allenamento” con un giro al Treviso Comic Book Festival

Ormai giunto alla sua decima edizione il Treviso Comic Book Festival si snoda in un’intensa settimana di mostre, incontri, sessioni di dediche, approfondimenti, workshop e serate per poi concludersi con il week end di Mostra Mercato alla Camera di Commercio. Ora prendi la qui presente lettrice, certamente curiosa ma con ancora moltissimo da imparare sul mondo delle nuvolette parlanti, e piazzala un sabato alle prese con una carica di stimoli non indifferente. Inutile dire che fare il punto riguardo un evento di tale portata risulta per me praticamente impossibile quindi, più che confermare i già noti meriti o snocciolare cifre considerevoli (60 autori, 18 mostre, 8 eventi, 10 workshop, 200 vetrine decorate a tema e un totale di 16mila visite) non posso fare altro che raccontarvi della giornata e procedere per considerazioni, cercando di dimenticare le folli ma sicuramente necessarie spese fatte. Letteralmente diffuso nella piccola città veneta, il festival si estende in varie zone di Treviso: dai musei civici, alle gallerie private fino ai negozi ed ai locali ci si trova a visitare un centro vitale, ricco, che si colora ulteriormente e sa farsi coinvolgere con piacere dall’estrema potenzialità dell’universo fumettistico, purtroppo troppo spesso tacciato di essere mezzo culturale di serie B. Ma il cuore pulsante di tutte le iniziative è sicuramente la Camera di Commercio, luogo in cui è stata organizzata sabato e domenica la grande Mostra Mercato, dove hanno preso posto gli stand di fumetterie e case editrici più o meno rinomate per un totale di 40 espositori fra i quali, citando i più noti, Coconino, Tunuè e Bao Publishing. L’ex bar della Camera di Commercio, al piano inferiore, è stato invece occupato dai partecipanti di INKitchen un progetto nato l’anno precedente con l’intento di dedicare uno spazio espositivo anche a giovanissime realtà di autoproduzione e permettere la creazione di una rete per aiutarsi e confrontarsi. Da grande fan di tutto ciò che riguarda questo genere di movimento DIY, in cui l’iniziativa personale è pur sempre sostenuta e partecipata dalla collettività, ammetto di aver gradito particolarmente quest’area così dinamica e propositiva nella sua semplicità. Così come ho gradito che proprio qui, fra i più giovani “addetti ai lavori”, sia avvenuto l’incontro/confronto con Glyn Dillon, autore dello splendido “Il Nao di Brown” edito da Bao Publishing ed uscito in anteprima proprio in occasione del festival. Ovviamente spazio è stato dato non solo a giovani scoperte, future promesse o attuali successi ma anche a chi la storia del fumetto italiano l’ha fatto e continua a farla senza mai fermarsi. E’ così che in Feltrinelli ci siamo consolati della grande assenza di Igort conoscendo meglio Giorgio Carpinteri e Sebastiano Vilella entrambi editi da Coconino rispettivamente con “Polsi sottili” e “Requiem per due c…”. Due fumettisti che, seppur con approcci diversi, a partire dagli anni Ottanta hanno segnato, con la loro grafica distinguibile e sempre attuale, pagine di grande fumetto su titoli come Linus, Frigidaire e Alter Alter. Autori che sanno guardare al passato ma avanzare speditamente nel presente riconoscendo l’alto valore delle attuali case editrici, molto spesso sinonimo di una costante qualità. Insomma l’impressione è che al TCBF di spazio ce ne sia in abbondanza per tutti. Ecco quindi le mostre che mi sento di consigliare, la maggior parte dureranno fino a  domenica 13 ottobre quindi spero di smuovere in tempo i vostri animi pigri per spingervi ad andare a Treviso e farvi un favore. Sempre in tema di opere d’annata in costante evoluzione segnalo la bellissima mostra Mater Morbi che inaugura la svolta della serie bonelliana Dylan Dog con la splendida esposizione di tavole e schizzi preparatori realizzati dal mitico duo Massimo Carnevale e Roberto Recchioni. Per non parlare delle donne, grandi protagoniste della mostra Girls in the USA! , ad ulteriore conferma che il mondo dei comics supereroistici non è necessariamente un ambiente di soli uomini e di soli americani e tanto meno l’ambito fumettistico si limita a standard di sesso, età o nazionalità. Si respira aria di Scandinavia nella mostra SKYER – Sotto i cieli della Danimarca con famosi autori del fumetto danese. Si parla anche di calligrafia con Luca Barcellona e di quanto, nella scrittura, il segno grafico sia spesso veicolo di estrema importanza. Infine, per non eccedere in serietà, concludiamo le segnalazioni delle mostre con un po’ di sano e grezzo fumetto underground pulp che più pulp non si può con Il pozzo di sangue , con opere di Johnny Ryan e relativi omaggi e Superiosque Amiciziae, mostra-evento del “collettivo” Superamici. In conclusione ciò che si dipana man mano, lungo l’arco dei continui spostamenti nelle vie trevigiane, fra stand zeppi di albi e fumettisti ininterrottamente all’opera, incontri con autori e mostre dallo stile sempre diverso e stimolante, appare come un vasto mondo sotterraneo in costante fermento che, grazie al festival, trova occasione di salire in superficie proponendosi con mille volti diversi e riuscendo così a soddisfare le diverse aspettative di un vasto pubblico: case editrici, free press e fanzines, studenti d’arte, fumettisti in erba o di vecchia data, lettori appassionati o semplici curiosi di diversa età. Tutti accomunati dalla passione verso l’arte fumettistica, essenziale esponente di quella cultura pop che qui a Sugarpulp ci piace tanto sostenere.

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