Tu sei il male

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Tu sei il male di Roberto Costantini racconta trent’anni di storia italiana tra le righe di un intricatissima trama noir: fatti e misfatti di una nazione da sempre succube del potere.

Tu sei il maleTitolo: Tu sei il male
Autore: Roberto Costantini
Editore: Marsilio
PP: 667
Prezzo: 14,00 euro

Michele Balistreri è uno dei migliori personaggi del noir italiano degli ultimi anni. Roberto Costantini ha vinto una scommessa difficilissima: quella di proporre un nuovo commissario (l’ennesimo) senza cadere in nessuna delle numerose trappole che questa scelta poteva comportare.

Il protagonista di “Tu sei il male” si rivela sin dalle primissime pagine un poliziotto che poco ha a che fare con le figure cui tanta letteratura di genere ci ha abituato.

Nel 1982, anno in cui facciamo la sua conoscenza, Balistreri vive a Roma ed è un uomo arrabbiato, svogliato e presuntuoso. E’ cresciuto in Libia, dove vorrebbe un giorno tornare ed ha un passato di militante nell’estrema destra romana. Conduce una vita dissoluta, usa le donne come fossero fazzoletti usa e getta ed odia un lavoro ed un mondo in cui sembra essere stato cacciato a forza. Il commissariato di Vigna Clara a Roma, quello del quale è responsabile, è “emozionante quanto una stazione termale”. Perciò il giovane Michele, appena trentenne, passa le sue nottate in compagnia dell’amico Angelo Dioguardi tra partire di poker, alcol e facili conquiste presto dimenticate.

Siamo nell’estate del mondiale e l’attenzione di tutti gli italiani è puntata sulla nazionale di calcio e su quella finale che, dopo un entusiasmante cammino, gli azzurri sono riusciti a conquistare. Nello stesso giorno la giovane e bellissima Elisa Sordi scompare dall’esclusivo quartiere della Camiluccia. Balistreri, invece di pensare al caso, rimanda all’indomani le ricerche e si concentra sulla priorità del momento: la partita.

Il corpo della ragazza viene ritrovato sulle rive del Tevere ed il commissario inizia ad indagare entrando in contatto con una schiera di potenti, aristocratici e religiosi che dietro una luccicante patina di rispettabilità nascondono più di un segreto. Nonostante gli sforzi l’omicidio rimane irrisolto lasciando in sospeso parecchi punti interrogativi.

Con un balzo temporale di ventitré anni ci ritroviamo nel 2005. Il Balistreri di oggi è un uomo triste, grigio, incolore. Malinconico quanto una canzone di Leonard Cohen in un pomeriggio d’autunno. Combatte a suon di medicinali una forte depressione ed una fastidiosa gastrite, eredità degli eccessi di gioventù. Niente più alcol, niente più sigarette. Solo un vuoto in mezzo al petto con cui fare i conti ogni giorno. La Roma dei primi anni duemila sembra aver subito la stessa trasformazione. Una città ostile e disincantata, così come i suoi abitanti, lontani anni luce dall’euforia e dalle illusioni degli anni ottanta.

Il commissario, che è ora responsabile della Sezione speciale stranieri, si trova tra le mani un nuovo caso di omicidio: un’altra giovane donna della cui morte tutti vorrebbero incolpare gli abitanti del Casilino 900 (Il più grande campo rom d’Europa sino al 2010, anno in cui è stato chiuso). Ma qualcosa nella dinamica del delitto non convince del tutto Balistreri e la sua squadra.

2006. Ancora i Mondiali, ancora l’Italia sul tetto del mondo. E proprio mentre il cielo su Berlino si tinge di azzurro e scoppiamo i festeggiamenti Giovanna Sordi, la madre di Elisa, si suicida lanciandosi dal balcone. La morte della donna riapre una ferita mai del tutto rimarginata ed il commissario decide di tornare sul caso che aveva rischiato di bruciare la sua carriera. Scoprirà ben presto che i delitti di oggi sono legati da un sottile filo all’efferato omicidio del 1982.

“Tu sei il male” (che va ricordato è il primo capitolo di una trilogia) è un noir il cui sorprendente intreccio narrativo diventa espediente per raccontare i mali, le più insane pulsioni e le contraddizioni del nostra nazione. Costantini maneggia con grande maestria il “genere” per vivisezionare il lato più oscuro del bel paese, concentrandosi soprattutto su un sottotesto sociopolitico descritto in maniera accurata e convincente. I rapporti tra Vaticano e Stato, gli intoccabili della politica, le lobby cui tutto sembra essere concesso. E sopratutto le paure degli italiani di inizio millennio alle prese con tasse, immigrazione e scandali, con una classe politica impresentabile e con lo spettro di una crisi economica che sta per abbattersi in maniera devastante.

Quel futuro che venticinque anni prima sembrava essere così roseo si è rivelato un’amara chimera. Così come gli ideali giovanili di Balistreri, un uomo che nonostante il trascorrere degli anni è rimasto incapace di fare i conti con il proprio passato e con i propri fantasmi. Un personaggio dolente e profondamente umano, che cammina mesto sulle ceneri della propria esistenza cercando disperatamente di ridare un senso alle cose.

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