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Uccidere o essere uccisi

Uccidere o essere uccisi è azione allo stato puro, un romanzo che centrifuga tutto alla velocità del suono

Uccidere o essere uccisi

Titolo: Uccidere o essere uccisi
Autore: Duane Swierczynski
PP: 240
Editore: Newton Compton
Prezzo: 9,90

Un action pulp velocissimo, crudele, gonfio di sangue pronto ad esplodere, con una trama che fa capire fin dall’inizio che Duane Swierczynski non scherza affatto e morde il freno per far girare le pagine al lettore. E ci riesce.

Perché in Uccidere o essere uccisi – ancora una volta pubblicato da una Newton Compton che sta sfoderando alcune delle pubblicazioni più belle per gli amanti del genere pulp/noir degli ultimi cinque anni – c’è un capo d’azienda che convoca i dipendenti della ditta il sabato mattina, presso la sede di una società al trentaseiesimo piano di un grattacielo nella zona commerciale di Philadelphia, per annunciare loro che ha ricevuto istruzioni dall’alto di ammazzarli tutti: uno dopo l’altro.

Una partenza spiazzante e micidiale, costruita con cambi di scena rapidissimi, con le presentazioni dei personaggi che sembrano uscire dai titoli di testa di un action movie anfetaminico girato da un qualsiasi regista che rientri nel novero di quella squadra di psicopatici formata da tipetti come Tony Scott, Guy Ritchie o Demian Lichtenstein.

Insomma, azione allo stato puro, specie se la segretaria del capo sbiella, gli ascensori sono imbottiti di gas nervino, il grattacielo è pieno di telecamere che permettono a qualcuno di gustarsi una specie di reality in cui vince l’ultimo corpo che resta in piedi, e se i sette prigionieri involontari cominciano a farsi fuori come carne da macello.

Swierczynski centrifuga tutto alla velocità del suono, facendo il pieno di benzina nel serbatoio delle pagine, indugiando – divertendo e divertendosi – in un parossismo visivo affascinante e in un giro di colpi di scena che moltiplica le aspettative degli amanti di questo benedetto genere che sempre più mostra di essere tutt’altro che di serie B.

Perché, oggi, il noir e il pulp e l’action thriller sono sempore più occasioni centrate per mettere a nudo la follia di una realtà che supera spesso la fantasia. Farne romanzi come riesce a Swierczinsky è una bella forma di esorcismo e un modo per sviluppare un’immaginazione che nessun film potrà mai rimpiazzare.

Ecco, a Sugarpulp, con i racconti, le interviste, le letture cerchiamo proprio questo, contribuire tutti insieme a creare una zuppa di linguaggi che metta a bollire fumetto, nero, pulp, horror, splatter per vomitarlo in faccia a una letteratura ferma come quella italiana.

Swierczynski è un ingrediente essenziale per questo minestrone di colori e stili, idee e storie, è un vero stregone che arriva proprio da esperienze chiave come quelle alla Marvel come sceneggiatore (avete presente Cable o The Punisher?) e mentre l’Europa dorme gli States stanno sputando fuori una batteria di scrittori che si sono messi a ridisegnare i confini della narrazione.

Noi, a Sugarpulp, siamo sul sentiero di guerra con questa spedizione pellerossa, a caccia di scalpi. Tutti noi, sia ben chiaro, lettori, recensori, autori di racconti, siamo tutti in marcia dietro ai nostri capitribù: Duane Swierczynski è uno di loro.

Comprate questo libro. Costa 9 Euro e 90 e ha una copertina da urlo. Non azzardatevi a dimenticarvene. Mi ringrazierete.

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3 Comments

Comments are closed.

  1. giacomo 9 anni ago

    this is a fantastic book,but there are a lot of insignificant details.

  2. Renato 9 anni ago

    bello! ero indeciso se comprarlo, poi ho visto la copertina.. chi può dir di no a un castoro armato di fucile?

  3. Matteo Strukul 9 anni ago

    Grande Rena, concordo, copertina da urlo che centra perfettamente la follia splatter pulp di questo fantastico romanzo

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