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Un Salone del Libro cosmopolita

Tanti gli scrittori e intellettuali stranieri al Salone, per una manifestazione che parlerà molte lingue,

Anche quest’anno al Salone del Libro di Torino saranno tantissimi gli ospiti internazionali che proporranno punti di vista differenti, utili a descrivere e comprendere il nostro tempo.

Innanzitutto Colum McCann, scrittore irlandese naturalizzato statunitense, insignito del National Book Award nel 2009 e vincitore quest’anno del Premio Mondello Internazionale Sezione Autore Straniero, curato e promosso, per conto del Comune di Palermo, dalla Fondazione Sicilia in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e Salone Internazionale del Libro. A decretare la vittoria, il giudice monocratico Giorgio Fontana che incontrerà l’autore durante la manifestazione.

I FINALISTI DEL PREMIO STREGA EUROPEO

Sono attesi, come da tradizione, i finalisti del Premio Strega Europeo, arrivato alla 6° edizione, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dal Liquore Strega.

La cinquina, annunciata in conferenza stampa, è composta da David Diop, nato a Parigi e cresciuto in Senegal, con Fratelli d’anima (Neri Pozza); dall’irlandese Catherine Dunne con Come cade la luce (Guanda); dall’austriaco Robert Menasse con La capitale (Sellerio); dall’olandese Ilja Leonard Pfeijffer con La Superba (Nutrimenti); dalla scrittrice tedesca Sasha Marianna Salzmann, con Fuori di sé (Marsilio), anche in dialogo con Francesco Pacifico nell’incontro curato con la Frankfurter Buchmesse e Goethe-Institut Turin.

PREMI NOBEL E NON SOLO

A 100 anni dalla nascita dell’autore de Il giovane Holden sarà a Torino Matt Salinger, protagonista dell’incontro J.D. Salinger, mio padre.

E Holden Caulfield, in collaborazione con Einaudi Editore, occasione per conoscere qualcosa in più di uno scrittore tanto amato dai lettori quanto schivo e ritroso nel raccontarsi.

A prender parola anche Wole Soyinka, Nobel per la Letteratura 1986, attivista e scrittore nigeriano di etnia yoruba, e Viet Thanh Nguyen, blogger e autore vietnamita naturalizzato statunitense, vincitore del Premio Pulitzer con Il simpatizzante (Neri Pozza).

Philippe Forest presenterà la raccolta di saggi I cadaveri nell’armadio (Rosemberg&Sellier), viaggio controcorrente nella letteratura francese, mentre Valerie Manteau Il Solco (L’Orma). Vita su un pianeta nervoso (Edizioni e/o) è il titolo del libro di Matt Haig, intreccio di saggezza, intuizione, amore, umorismo.

E ancora, da San Francisco, Rita Bullwinkel con l’esordio Lingua Nera (Black Coffee), mentre Amore (Ponte alle Grazie) è l’ultimo libro della scrittrice norvegese Hanne Ørstavik, al Salone con Nadia Terranova.

Halldóra K. Thoroddsen si racconta a partire dal sorprendente Doppio vetro (Iperborea), vincitore del Premio della Letteratura Europea 2017; Georgi Gospodinov, poeta e prosatore innovativo e studioso di letteratura, porta E tutto divenne luna (Voland) mentre Ayelet Gundar-Goshen, scrittrice israeliana, Svegliare i leoni (Giuntina). Il Cielo sopra Belgrado (Besa), diario-testimonianza contro i bombardamenti della Nato, è tra i libri più importanti di Tijana M. Djerković.

Attesa una delle più celebri e vendute autrici di polizieschi della Svezia, è Camilla Läckberg, tradotta in 42 lingue e pubblicata in 66 paesi, che incontrerà i lettori per raccontare la sua vita e il mestiere di scrittrice.  Dalla Svezia anche Björn Larsson, amatissimo dal pubblico italiano, con La lettera di Gertrud (Iperborea).

LA PARTNERSHIP CON LA FRANKFURTER BUCHMESSE

Se a Torino, dal 9 al 13 maggio, arriveranno intellettuali e scrittori dal mondo, è anche grazie alla collaborazione con la Frankfurter Buchmesse che si rinnova nel 2019 per la terza volta consecutiva.

Con il Goethe-Institut Turin il meglio della cultura tedesca sbarcherà in città insieme alla delegazione di editori e agenti, ospiti dell’International Book Forum. Tra gli incontri proposti quelli con Daniel Kehlmann, Sasha Marianna Salzmann, Stefan Bollmann, Annette Hess, Mechthild Gläser e Jakob Nolte.

LINGUA MADRE, IL CONCORSO

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre – ideato da Daniela Finocchi nel 2005 e promosso da Salone Internazionale del Libro di Torino e Regione Piemonte – è un premio rivolto alle donne straniere o di origine straniera che in 14 anni si è fatto testimone di una società sempre più multietnica.

Oltre 7000 partecipanti, più di 100 incontri l’anno, un’ampia rete di collaborazioni con scuole, enti e associazioni su tutto il territorio nazionale. Le antologie Lingua Madre-Racconti di donne straniere in Italia (ed. Seb27) sono disponibili in tutte le librerie insieme ai volumi d’approfondimento sui temi della migrazione curati dal progetto.

La 14° edizione sarà premiata al Salone del Libro, dove ogni giorno si terrà un incontro del Concorso nell’ambito del programma Lingua Madre.

Lo Stand della Romania sarà un luogo d’incontro e di scoperta, con una serie di incontri per conoscere la letteratura espressa dal paese, tra passato e presente.

Maggiori info e dettagli sul sito ufficiale del Salone.

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