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Vinpeel degli orizzonti, la recensione

Vinpeel degli orizzonti

Vinpeel degli orizzonti, la recensione di Corrado Ravaioli del primo romanzo di Peppe Millanta pubblicato da Neo Edizioni.

Vinpeel degli orizzonti, copertinaTitolo: Vinpeel degli orizzonti
Autore: Peppe Millanta
Editore: Neo Edizioni
PP: 246

Peppe Millanta è un artista a tutto tondo, musicista, autore teatrale e da qualche tempo ufficialmente scrittore. Il suo primo romanzo è finito nel radar di Neo edizioni che ha deciso di pubblicarlo alla fine del 2017. Vinpeel degli orizzonti è un oggetto particolare, una sorta di favola trasversale, perfetta per un adattamento cinematografico ad opera di Tim Burton.

Il Vinpeel del titolo è il giovane protagonista del libro. Cresciuto a Dinterbild, paese difficile da localizzare se non per la vicinanza al mare, passa le sue giornate in compagnia dell’unico amico Doan, e una serie di personaggi surreali che abitano il villaggio. Il signor Biton che gestisce l’omonima locanba (si, è scritto così), la fascinosa Lady Sawen che risponde solo alla terza chiamata o Selmer, il direttore della banda, autore di spettacoli memorabili.

E poi c’è il padre di Vinpeel, Ned Bunty. Un uomo taciturno e schivo, ossessionato dai messaggi racchiusi nelle conchiglie. Ogni giorno si reca a riva per raccoglierne di nuove, e le porta all’orecchio per ascoltare le storie riportate dal mare. Mentre lui stesso affida alle onde un proprio pensiero dentro una bottiglia.

Tutti i personaggi che sembrano prigionieri di una routine, perché hanno scelto di non sognare. Una comunità sospesa nel tempo. Una strada da dove non arriva più nessuno, e nessuno ricorda più dove porti. Questo è il paese di Dinterbild, il luogo dove si rifugia chiunque abbia paura, lontano dal mondo e da ciò che può fargli male.

In questo “non luogo”, Vinpeel passa il tempo in compagnia di Doan osservando le nuvole, per cercare di dare un nome a quelle forme. È in quei momenti che il giovane protagonista comincia a desiderare un Altrove, una meta da raggiungere al di là di quel mare che sembra non avere fine.

Quel mare che cattura l’attenzione di tanti personaggi, perché ha rapito i loro sogni, o si è portato via qualcosa di caro.

A differenza degli altri abitanti, Vinpeel immagina un futuro diverso, e per raggiungerlo comincerà a inventare stratagemmi sempre più assurdi quanto poetici per raggiungere la meta desiderata.

Con l’aiuto di Doan, Krisheb (il matto del paese che forse è meno folle di quanto appaia) e un’amica speciale, Vinpeel scoprirà cosa significa sognare e lottare per un obiettivo. Anche a costo di andare controcorrente. Speranza è quando vuoi che qualcosa accada. Ma lo devi volere davvero tanto affinché accada davvero

Non aggiungo altro a una storia che merita di essere scoperta, una pagina alla volta, per l’insieme di trovate, i piccoli racconti apparentemente scollegati, che ne fanno un oggetto strano e meraviglioso.

Non sapevo cosa aspettarmi, soprattutto dopo le prime pagine, ma il libro mi ha conquistato per la ricchezza di contenuti oltre che i virtuosismi grafici. È un libro sulle seconde occasioni, declinato in maniera poetica ma senza retorica. Divertente e commovente. Un libro adatto a chi sogna ad occhi aperti, ma anche a chi ha smesso di farlo.

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