Dolfo, un racconto inedito di Sergio Paoli per Sugarpulp

Tracklist consigliata:

  • Pink Floyd – Young Lust
  • Peter Gabriel – Kiss that frog
  • Bruce Springsteen – My city of ruins
  • Franco Battiato – La stagione dell’amore

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– Ehi Blue, fai le frittelle stasera?

– Era quella l’idea, Dolfo.

– Peccato per il vestito però.
- Quale vestito?

– Quello che mi sono rovinato, giù al magazzino della segheria, lungo la provinciale.

– E che stavi facendo alla segheria?
- Stavo stuprando una fottuta negra, e mi s’è rovinato tutto il vestito.

– Sei divertente, Dolfo: non cambi mai e sei amabile come un ragazzino.

– Anche quella era una ragazzina.

– Perfetto.

– Ti stai incazzando per il vestito, Blue? Non mi farai più frittelle?

– No Dolfo, sono tua moglie, cazzo, e tu sei un animale. Mi prendi a botte e mi tratti come una serva, vai a puttane tutto il tempo e adesso fotti anche le ragazzine negre. Ma che t’hanno fatto?

– Niente: è solo divertente. Sono negre, che cazzo d’importanza ha?

– Ha la sua importanza.

– Oh, zucchero, non fare così, su…

– Piantala Dolfo, quando ti lanci in smancerie è come guardare un ciccione correre: si vede lo sforzo.

– E allora?

– E allora per me puoi anche crepare.

– E niente frittelle?

– Niente frittelle.

– Neanche quelle al cioccolato? A Francesca Valeria, detta “Blue” perché si tingeva i capelli molto spesso di blu, prese di colpo la voglia di essere cattiva, almeno un po’.

– No, scordatele le frittelle al cioccolato, Dolfo.

– E perché?

– Perché sono negre e ti potresti eccitare troppo. Hai già dato abbastanza per oggi e alla tua età potrebbe farti male.

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