Friday Nights Lights, la recensione

Friday Nights Lights, la recensione di Corrado Ravaioli per Sugarpulp MAGAZINE del libro cult di H.G. Bissinger.

Friday Nights Lights, la recensione

La città di Odessa sarebbe solo un puntino come tanti sulla mappa del Texas. Una fetta di terra desolata, tra motel deserti e impianti per l’estrazione di petrolio in disuso.

Una città che fino a metà degli anni ’80 non aveva ancora superato le più elementari disuguaglianze razziali. L’unico motivo per cui viene ricordata, è il tasso di omicidi, tra i più alti d’America.  

Eppure in questa città c’è una religione capace di unire un’intera comunità. Nessuno riesce a sfuggire al fascino del football e in particolare quello della squadra del college locale, i Permian Panthers.

Quando il venerdì sera si accendono le luci dello stadio di Odessa, ventimila persone di media occupano tutti i posti disponibili. E non stiamo parlando di professionisti ma ragazzi di diciassette anni. 

Una storia che doveva essere raccontata

Una storia così non poteva passare inosservata. Si deve al giornalista premio Pulitzer H. G. Bissinger, il merito di aver trasferito su carta la realtà di Odessa.

Per farlo, ha seguito per un anno intero la squadra, lo staff, e tutti coloro che in qualche modo potevano aiutarlo a capire il fenomeno del football scolastico, capace di legare un’intera città.

Il libro, uscito nel 1988 con il titolo Friday night Lights, è stato un bestseller internazionale, e ha avuto una trasposizione cinematografica così come una versione seriale molto fortunata, sinonimo del valore del testo ma anche della sensibilità del pubblico nei confronti del tema. 

Un grande affresco sociale

Grazie alla casa editrice 66thA2th è arrivato finalmente in Italia con la traduzione di Leonardo Taiuti. Siamo davanti a un grande affresco sociale, prima ancora del racconto di uno sport e i suoi retroscena.

L’indagine quotidiana di Bissinger mette in luce le mille contraddizioni di una comunità che combatte contro le discriminazioni razziali, le differenze economiche e sociali molto marcate.

Una comunità che affida a una ventina di adolescenti le proprie speranze di salvezza, da una vita di stenti e rinunce. Lo sport era davvero una religione, capace di allontanare i problemi. 

“Tutto intorno a loro il mondo era al collasso”. Ma allo stadio, quando le luci si accendevano, nulla di tutto ciò aveva più importanza.

Friday Nights Lights, un grande affresco sociale

Raccontando la storia personale dei giocatori che hanno fatto parte dei Panthers quell’anno, Bissinger descrive un vero e proprio spaccato della società americana.

Sono storie di povertà e riscatto da un background familiare segnato da povertà alcol e droga, in altri casi storie di emancipazione oppure conversione.

Bissinger riporta tutto in maniera analitica e scorrevole, come fosse un saggio giornalistico in forma di romanzo. Li segue dentro gli spogliatoi e racconta in maniera avvincente le partite più importanti, tra gioie e delusioni.

Senza dimenticare alcuni passaggi chiave sull’evoluzione della città, dalla corsa al petrolio alla depressione economica di quegli anni. Restituendo al lettore i sogni e le contraddizioni non solo di una città, ma dell’America intera. 

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