Giochi di coppia, la recensione di Danilo Villani dell’antologia di racconti curata da Marika Campeti e pubblicata da Delos Edizioni.

Qualche anno fa, in occasione di una presentazione di uno scrittore esordiente, feci notare all’autore, con somma perfidia, che il suo libro nonostante personaggi e situazioni particolari, era totalmente privo di qualsiasi riferimento al sesso o similare. L’autore, con candore direttamente proporzionale alla mia perfidia, mi rispose che, scrivendo di sesso, avrebbe provato vergogna nei confronti della sua mamma.

Sorvolo sulla bagarre scatenatasi dopo questa affermazione ma prendo spunto da questo fattariello per evidenziare il concetto espresso da Marika Campeti, curatrice dell’antologia di racconti Giochi di coppia.

Niente sesso siamo scrittori di genere… o forse no?

La stessa, riferendosi al romanzo di genere, rimarca il fatto che al sesso non viene data la stessa importanza del gore o dello splatter, anzi il sesso viene trattato, fatte salve alcune eccezioni, in maniera frettolosa e sbrigativa.
I motivi possono essere diversi: una innata pruderie dell’artista, la paura del giudizio dei lettori e, last but not least, esporsi di fronte alle persone care come sopra evidenziato.

Forte di questo stand-off la curatrice, forse per gioco o per scommessa, ha riunito cinque coppie di autori di genere, ha considerato i cinque sensi come base ineludibile del sesso ed ha, in maniera più o meno nascosta, affidato agli scrittori una tematica sensoriale.

Oltre alla curatrice hanno aderito all’iniziativa Diego Di Dio, Paolo Di Orazio, Denise Jane, Enrico Luceri, Lunea, Alessandro Maiucchi, Fabio Mundadori, Irene P. Del Colle e Scarlett Phoenix.

Una narrazione senza sconti

Ciascuno degli autori, partendo dalle proprie prerogative e dalle proprie tematiche ha utilizzato il sesso, intensificandolo ai massimi livelli senza alcun ritegno, come scopo (inteso come finalità) per vendetta, espiazione, ricerca interiore.

La cosa che colpisce è che non vengono fatti sconti alla narrazione e ai suoi contenuti, innanzitutto il POV che inevitabilmente trasforma il lettore in un voyeur, i temi che bene o male sono entrati di prepotenza nel nostro way of life: threesome, bisex, mature, milf fermi restando i canoni della narrativa di genere.

E, sarebbe ipocrita non evidenziarlo, un’opera che aiuta magari da condividere con il partner, o meglio con i partnerS, da leggere su un tablet e al contempo navigare nel web alla ricerca di situazioni simili. Ma qui mi sto spingendo oltre, anche più degli autori.

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