God Hates Us All è un romanzo che non esiste dato che il suo autore è il protagonista della serie tv Californication eppure, nonostante tutto, è bellissimo. Leggere per credere.

god hates us all, la recensioneTitolo: God hates us all
Autore: Hank Moody
Editore: Leone
PP: 189
Prezzo: 12.00 euro

3 ore. L’ho letto in 3 ore. E quando leggi un romanzo in 3 ore, è palese il significato: il romanzo funziona.

Ma la cosa più incredibile è che questo romanzo non esiste. No, non sono i fumi dell’alcool… facciamo un passo indietro!

Hank Moody non è un autore. È il protagonista della serie tv Californication, interpretato da David Duchovny, l’investigatore di X-files. Nella serie tv, Hank Moody scrive un romanzo dal titolo God hates us all.

Ed eccoci qui: ho letto un romanzo che, in realtà, esiste soltanto in una serie tv.

Ma? Ma è un libro spettacolare. Come è mio costume, non mi soffermerò molto sulla trama, quanto sulle emozioni.

Il protagonista è un ventenne un po’ spanato che, dopo alcune vicissitudini finisce a spacciare erba. E, sulla sua strada, incontrerà personaggi e situazioni bizzarre e grottesche.

Ma il tutto narrato su uno sfondo umano che crea un continuo conflitto di sentimenti.

God hates us all è un romanzo in cui si ride (parecchio) e si piange (poco). Volgare, ironico, dissacrante. Ma anche commovente e profondo. Con tutto il dovuto rispetto e le distanze, ricorda un po’ Charles Bokowski, con la sua visione spoetizzata della vita.

Parla delle miserie dell’essere umano, ma lo fa con un’ironia che garantisce almeno una risata per pagina.

saro l'ultimo a morire fulvio luna romero

Sarò l’ultimo a morire, di Fulvio Luna Romero, elaborazione grafica di Bruno Bettamin.

God hates us all è  un libro che difficilmente si può inquadrare in un genere. Ecco… sì, potremmo definirlo un libro folle. Che corre talmente veloce da lasciare il lettore a corto di fiato. Tra una serie di acrobazie da materasso e una rissa non ci sono tempi morti. Non ci si annoia mai. E, soprattutto, non si può smettere di leggerlo.

Bello, bello,bello. Così asciutto, diretto e a suo modo poetico. Ok, una poesia un po’ forzata, lo ammetto. Niente male, insomma, per un libro che non esiste, scritto da un autore che non esiste. Con l’estate alle porte, una lettura da regalarsi.

Ah ultimissima cosa: la copertina… è praticamente uguale a quella di un romanzo del 2012 di tale Fulvio Luna Romero! A parte l’autostima a mille, sono sicuro che Hank Moody si sia ispirato al mio lavoro.

E sapere che vengo letto anche da gente che non esiste mi manda in brodo di giuggiole!

VOTO: 5 Barbabietole su 5

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